DIFFICILE INTERVENTO NELLA NOTTE: RECUPERATI 2 ALPINISTI SULLA PICCOLA DI LAVAREDO

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Auronzo di Cadore (BL), 08-08-06
E' stata necessaria tutta l'esperienza dei tecnici del Soccorso alpino di Auronzo per recuperare questa notte due alpinisti, un tedesco e un americano, T.M., 44 anni, di Heidelberg, M.Y., 40 anni, di San Francisco, bloccati in una situazione molto rischiosa sulla Piccola delle Tre Cime di Lavaredo. I due, dopo aver risalito lo spigolo Giallo, trovatisi sull'anticima della Piccola, hanno visto gli spit di uscita della via Glowacz, un itinerario strapiombante per alpinisti più che esperti, e si sono calati in corda doppia. Più o meno a metà, hanno impigliato le corde e, non in grado di recuperarle, hanno tagliato due spezzoni di 15 metri per cercare di proseguire, finchè uno è finito bloccato su una sosta, mentre l'altro è rimasto a penzolare nel vuoto a 5 metri di distanza dalla parete, senza riuscire a risalire. Dopo le 21, hanno chiamato il Suem 118. I tecnici della Stazione di Auronzo, con informazioni poco chiare, sono arrivati alla base della parete pensando di trovarli sulla via normale di discesa. Purtroppo, invece, si è presentata loro tutt'altra situazione con un intervento già difficile alla luce del giorno. Sono state valutate le differenti ipotesi operative, come portare in vetta 12-15 persone con il materiale per ridiscendere. Ma ci sarebbe voluto troppo tempo e molto rischio per i volontari. Tre tecnici della Stazione, tra i più esperti, hanno risalito la normale e cominciato a calarsi in corda doppia. Un'operazione fattibile solo per chi conosce perfettamente la via e l'ha più volta percorsa sia in salita che in discesa. Dopo numerose doppie e salti nel vuoto, recuperando il materiale impigliato nella roccia, li hanno raggiunti alle 2.45. Dal basso, due tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Dobbiaco si sono avvicinati per parlare con loro, stimolandoli in continuazione a muoversi per non rischiare l'ipotermia. Quando i tre volontari si sono avvicinati dall'alto, prima di tutto li hanno recuperati, permettendo all'alpinista fermo da ore nella stessa posizione, di raggiungere la parete, poi lentamente hanno continuato a scendere assieme a loro in corda doppia. Alle 5.15 erano alla base dove attendevano le altre squadre della Stazione di Auronzo che hanno fatto da supporto all'operazione, assieme ai Vigili del fuoco di Dobbiaco che hanno illuminato la parete con due fotocellule. I due alpinisti, malgrado il freddo e la difficoltà nei movimenti dovuta alla posizione a lungo mantenuta, erano illesi.

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