Chies d'Alpago, 09-04-13
Una valanga che cade sulla strada e travolge due persone di passaggio. E' la simulazione messa in atto lo scorso fine settimana nel periodico addestramento del Soccorso alpino dell'Alpago proprio sulla lingua di neve che, distaccandosi dal versante del Teverone, ogni anno investe la strada secondaria di collegamento tra San Martino e Plois. Lo scenario ipotizzato, quindi, è stato il coinvolgimento di due passanti sprovvisti di Artva, il dispositivo di protezione individuale. Dall'attivazione del 118 alla Stazione, le squadre hanno eseguito tutte le operazioni previste per il ritrovamento, l'estrazione e il trasporto dei travolti. Dopo il passaggio di un'unità cinofila da valanga, sono stati effettuati i sondaggi, che hanno portato all'individuazione dei manichini nascosti sotto il manto nevoso, successivamente liberati dalla neve. All'esercitazione, iniziata con la parte teorica e conclusasi con l'analisi critica di tutte le manovre, hanno preso parte anche 8 iscritti al Cai dell'Alpago.
Una valanga che cade sulla strada e travolge due persone di passaggio. E' la simulazione messa in atto lo scorso fine settimana nel periodico addestramento del Soccorso alpino dell'Alpago proprio sulla lingua di neve che, distaccandosi dal versante del Teverone, ogni anno investe la strada secondaria di collegamento tra San Martino e Plois. Lo scenario ipotizzato, quindi, è stato il coinvolgimento di due passanti sprovvisti di Artva, il dispositivo di protezione individuale. Dall'attivazione del 118 alla Stazione, le squadre hanno eseguito tutte le operazioni previste per il ritrovamento, l'estrazione e il trasporto dei travolti. Dopo il passaggio di un'unità cinofila da valanga, sono stati effettuati i sondaggi, che hanno portato all'individuazione dei manichini nascosti sotto il manto nevoso, successivamente liberati dalla neve. All'esercitazione, iniziata con la parte teorica e conclusasi con l'analisi critica di tutte le manovre, hanno preso parte anche 8 iscritti al Cai dell'Alpago.
