TRIESTE-SAPPADA: TECNICHE DI SOCCORSO A CONFRONTO

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San Dorligo della Valle (TS), 03-04-06

La realtà operativa non è la medesima, ma le tecniche di intervento sì. Per un confronto sulle manovre e uno scambio di informazioni tecniche, si è svolta ieri mattina in località Cascata in val Rosandra, a Trieste, un'esercitazione tra le Stazioni del Soccorso alpino di Trieste e Sappada. Nella simulazione, che ha coinvolto una ventina di volontari di entrambe le Stazioni, è stato messo in atto il recupero di un ferito grave, rimasto bloccato a metà parete. I volontari, suddivisi in tre squadre, lo hanno raggiunto e il medico rianimatore della Stazione di Trieste ha provveduto alla medicazione. Imbarellato, il "ferito" è stato calato lungo il centinaio di metri della parete. Con precisi ancoraggi la barella è stata poi fatta passare sopra il Rosandra, per essere recuparata dall'alto del versante opposto, utilizzando la tecnica del contrappeso. Ogni Stazione, per situazione orografica e tipologia di interventi, opera in modo diverso, con le stesse tecniche, standardizzate a livello nazionale, affinate a seconda dell'ambito.
Nel territorio dell'Altopiano, come ha ricordato il capo stazione di Trieste Andrea Orlini, la particolarità degli interventi, fatti anche sulle pareti lungocosta, ha spinto a perfezionare i recuperi dall'alto, mentre in montagna, spiega il capo stazione di Sappada, Rodolfo Selenati, sono frequenti le calate degli infortunati verso il basso.
In entrambi i casi, negli ultimi anni, si sono moltiplicate le ricerche di persone disperse, uno degli interventi più complessi, che richiede anche diversi giorni e l'impegno di un numero elevato di volontari. Gli interventi complessivi del 2005 sono stati 25 per la Stazione di Sappada e 21 per quella di Trieste. Sempre ieri, due unità cinofile del Soccorso alpino bellunese, una di Sappada e l'altra dell'Alpago, hanno partecipato ad un'esercitazione in Slovenia nell'ambito degli incontri Alpe-Adria che si svolgono periodicamente, coinvolgendo i Soccorsi alpini di Slovenia, Austria e Italia. Ieri una ventina di unità cinofile dei tre paesi hanno messo in pratica le diverse tecniche di intervento in valanga.
L'invito del Soccorso alpino, in vista della bella stagione e dell'inizio delle escursioni all'aria aperta, è rivolto sempre alla massima prudenza, all'informarsi preventivamente sulla destinazione della gita, senza sopravvalutare le proprie capacità, e al vestirsi con abbigliamento adeguato. In caso di necessità, inoltre, ricorda di chiamare sempre il 118, numero unico di emergenza.

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