Belluno, 25-02-06
Tre valanghe e numerosi sciatori dispersi. Questa è l'ipotesi di emergenza che domani farà attivare oltre 60 tecnici del Soccorso alpino della 2^ Delegazione bellunese. Il Nevegal, e precisamente località Casera, è l'ultimo scenario in cui si svolgerà simulazione di intervento in valanga, la quarta dopo passo Valles, Cima Sappada e malga Ciauta. Un "superstite" della comitiva di sciatori lancerà l'allarme al 118. Verranno allertate la Stazione competente per territorio, Belluno, e quelle limitrofe, Longarone, Alpago, Feltre, Pedemontana del Grappa e Prealpi Trevigiane. Ognuna delle tre emergenze sarà affidata ad un direttore di valanga, che coordinerà le manovre affidate alle unità cinofile e ai tecnici. Alla prima ricerca veloce, binomio cane-conduttore e tecnico con Arva in ricezione, si susseguiranno le altre più complesse, alle quali prenderanno parte le diverse squadre di allineatori, spalatori, sondatori, operatori Arva e Recco, estrazione e medicazione dei feriti, fino alla bonifica finale dell'intera superficie coinvolta dall'evento. Un intervento di questo tipo, con numerosi operatori in campo, è tra i più difficili per la gestione dei tecnici e la rapidità dei tempi richiesti. In genere, l'emergenza in valanga si risolve in breve tempo, ma non sono rari casi in cui siano necessari più giorni e la massiccia presenza di volontari, come si è visto anche nei giorni scorsi a Sella Nevea. Alla simulazione prenderanno parte anche 8 unità cinofile ed i medici del Soccorso alpino.
