A MALGA CIAUTA PROVE DI SOCCORSO IN VALANGA

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San Vito di Cadore (BL), 21-02-06
Le valanghe di questi giorni stanno dimostrando quanto la formazione dei tecnici in emergenza sia di vitale importanza. La valanga di oggi sul Faloria, ma anche quella caduta ieri a Sella Nevea, per la quale questa mattina sono intervenute due unità cinofile bellunesi, sottolinea il marcato rischio dovuto al massiccio innevamento e alle condizioni meteo. Domenica scorsa si è tenuta la terza simulazione interstazione della provincia, voluta per testare un ipotetico intervento in valanga, dove siano chiamate a cooperare decine di volontari. Nei pendii attorno a malga Ciauta, con quasi mezzo metro di neve fresca, i tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni di San Vito di Cadore - competente per territorio - Selva di Cadore, Pieve di Cadore e Cortina hanno operato per estrarre dal manto nevoso un'ipotetica comitiva di scialpinisti rimasta travolta. Il tempo ha contribuito a rendere ancora più verisimile un'emergenza in cui non sia possibile l'atterraggio dell'elicottero. Nebbia e una nevicata sono stati lo scenario ideale per testare appieno le modalità e la tempistica. Uno dei volontari si è prestato a fare da testimone e a lanciare l'allarme al Suem 118. La prima squadra di due persone, un tecnico ed un'unità cinofila, ha provevduto alla ricerca immediata con l'Arva e con il cane da valanga. Le squadre successive sono arrivate portate dalle motoslitte e si sono messe a disposizione del "direttore di valanga", il coordinatore delle forze presenti sul luogo. Lo spesso strato di neve fresca ha messo a dura prova il fiuto delle tre unità cinofile presenti, che hanno contribuito a trovare figuranti e materiali appositamente sepolti sotto la neve. Le squadre hanno poi proseguito con le linee di sondaggio, fino ad arrivare alla bonifica finale dell'intera superficie. Dopo una prima ricerca è stata simulata un'ulteriore valanga, utile ad approfondire le metodologie e a ripetere le manovre. In questi ultimi anni l'aumento del fuoripista, scialpinismo, escursioni con le racchette da neve, e della frequentazione della montagna in tutto l'arco dell'inverno aumentato gli incidenti in valanga. Se molti casi si risolvono in breve tempo, capita però che siano richiesti anche più giorni con un numero elevato di persone - vedi le due valanghe del Friuli sul monte Crostis e oggi a Sella Nevea. La ricerca in valanga, per la velocità richiesta dalle operazioni e per la complessità della gestione, è sicuramente l'intervento più difficile per i soccorritori. Alla simulazione hanno preso parte una quarantina di tecnici, compreso il personale sanitario del Soccorso alpino, tre unità cinofile e i rappresentanti della Guardia di finanza di Cortina. Domenica prossima, 26 febbraio, si svolgerà l'ultima esercitazione con oltre 60 volontari delle Stazioni di Belluno, Longarone, Feltre, Alpago, Prealpi Trevigiane e Pedemontana del Grappa.

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