Cortina d'Ampezzo (BL), 21-02-06
Sarebbero stati due giovani sciatori americani a causare il distacco della valanga sul monte Faloria, a circa 1.800 metri di altitudine, che ha coinvolto più in basso un altro sciatore che si trovava sulla pista Franchetti. L'allarme, poco prima di mezzogiorno, è stato dato da un testimone che ha avvertito i carabinieri del servizio piste che, a loro volta, hanno allertato il Suem 118. All'inizio sembrava che più persone fossero rimaste coinvolte. Fortunatamente, subito dopo, si è appreso che in realtà si trattava di un unico sciatore. L'uomo è stato toccato da una prima slavina e coperto da una seconda, riuscendo però a galleggiare sulla massa nevosa e ad uscire da solo. L'elicottero di Pieve di Cadore, dopo un primo tentativo di atterraggio ostacolato dalla nebbia, è riuscito ad imbarcare lo sciatore sotto shock nei pressi del rifugio Faloria, dove era stato accompagnato, per portarlo all'ospedale di Pieve per accertamenti. Una prima ricerca per verificare che sotto la neve non vi fosse nessuno è stata effettuata dall'unità cinofila di turno alla centrale di Pieve di Cadore. Il cane ha trovato, in uno dei due canali investiti dalla valanga, uno degli sci persi da uno dei due sciatori americani. Sul posto i tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Cortina stanno provvedendo al sondaggio dell'intera superficie interessata, anche con l'utilizzo del Recco, apposito apparecchio di ricerca. La valanga partita con un fronte di oltre 200 metri si è suddivisa in due spezzoni lungo due canali, per una lunghezza complessiva di circa 350 metri e una profondità massima di 2 metri e mezzo. Alla ricerca hanno partecipato una trentina di persone. Oltre ai volontari del Soccorso alpino, con tre unità cinofile, la Guardia di finanza, polizia e carabinieri e Corpo forestale dello Stato.
