Sella Nevea (UD), 21-02-06
Sono stati ritrovati dalle squadre del Soccorso alpino attorno alle 8.30 i tre speleologi ungheresi dei quali da ieri non si aveva notizia. Due hanno perso la vita mentre il terzo, rimasto, semisepolto, è vivo. I tre facevano parte di una comitiva di 13 persone che sabato è scesa in una delle nuove grotte sulle pendici del monte Bila Pec. Ieri, malgrado le nevicate in corso, con quasi un metro di neve fresca in tre hanno deciso di tornare verso Sella Nevea. Nel pomeriggio hanno chiamato gli amici in Ungheria, dicendo che erano stati sfiorati da una slavina ed è stata l'ultima comunicazione. Dall'Ungheria la telefonata è stata girata a Trieste, dove vive un loro contatto che in serata ha dato l'allarme. per le condizioni proibitive del tempo, l'elicottero del Suem ieri non è potuto decollare. Questa mattina all'alba, appena è stato possibile, la macchina dei soccorsi si è messa in moto. Una prima ricognizione dell'elicottero ha subito permesso di individuare l'uomo che era rimasto parzialmente travolto. Le squadre del Soccorso alpino lo hanno raggiunto e liberato dalla trappola di neve. Dal suo racconto si è capito che, mentre stavano dirigendosi verso le piste per rientrare - erano in fila indiana a mezza costa e lui era l'ultimo - sono stati sfiorati da una prima slavina e trascinati a valle dalla caduta di una valanga secondaria. Dalle sue indicazioni il campo di ricerca dei compagni è stato ristretto a una zona primaria. I tre non avevano Arva e gli uomini del Soccorso alpino hanno subito cominciato le ricerche con le unità cinofile da valanga e con i sondaggi. Un primo corpo è stato rintracciato poco dopo da un tecnico con la sonda. Si trattava di un uomo, sepolto a circa due metri di profondità. A breve, più in basso, è stato individuato anche il terzo travolto, una ragazza. Al momento si stanno aspettando le coordinate per conoscere l'entrata della grotta dove si trovano gli altri speleologi, per verificare che non vi siano problemi. Alla ricerca hanno partecipato fino ad ora 25 tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Cave del Predil, competente per territorio, 3 unità cinofile friulane, 2 bellunesi e 2 della Guardia di finanza. Erano presenti due elicotteri della Protezione civile del 118 e la Guardia di finanza di Tolmezzo.
