TROVATO SENZA VITA L'ESCURSIONISTA VICENTINO

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Taibon Agordino (BL), 20-08-05
Lo hanno visto dall'alto, mentre stavano effettuando la ricognizione con l'elicottero dell'areonautica. Il corpo senza vita del giovane alpinista vicentino, le cui ricerche erano iniziate ieri, si trovava in un canalino, a circa 150 metri dall'attacco della via "Per pochi intimi", sulla Torre dei Gir, nel gruppo della Moiazza.
Riccardo Dalla Pozza, 22 anni, di Trissino, aveva attaccato in solitaria la via, uno sviluppo di 1.000 metri, di sesto-settimo grado, molto presto martedì mattina, dopo aver passato la notte al rifugio Capanna Trieste. In serata ha approntato un primo bivacco, mandando ai genitori un messaggio con il cellulare, in cui diceva che tutto andava bene e che avrebbe proseguito. Poi non si è più fatto sentire. I genitori lo aspettavano per giovedì, o al massimo per ieri in mattinata, e non vedondolo rientrare hanno chiamato il 118.
Ieri è stato effettuato un primo sopralluogo con l'elicottero della Guardia di finanza, ma le condizioni del tempo non hanno permesso al mezzo di abbassarsi più di tanto. Contemporaneamente due squadre del Soccorso alpino della Stazione di Agordo lo cercavano più in basso. La ricerca è stata poi temporaneamente interrotta ieri in tarda serata.
Questa mattina, appena la nebbia si è diradata alle 7.30, l'elicottero dell'areonautica ha imbarcato due squadre della Stazione del Soccorso alpino di Agordo, portandole verso Van delle Nevere, per percorrere al contrario il sentiero di discesa dalla fine della via. Dopo aver imbarcato poi, altri due tecnici di Agordo, è tornato a perlustrare nuovamente la parete, dove ha prima rinvenuto uno zaino.
Probabilmente il giovane, dopo la sosta, era salito per circa 200 metri e deve essere volato, precipitando per tutto il tratto appena superato. Sul posto è stata rinvenuta anche una corda spezzata.
Verso le 9.30 uno dei tecnici del Soccorso alpino di Agordo ha notato una macchia colorata dentro un canale e, senza perderla di vista, ha fatto avvicinare l'elicottero, finchè non ci sono più stati più dubbi. La salma è stata recuperata e portata nella camera mortuaria di Agordo. Sul posto, oltre ai 15 tecnici del Soccorso alpino, i genitori del ragazzo e una decina di suoi amici arrivati questa mattina per dare il proprio contributo nelle ricerche.

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