Sappada (BL), 02-07-16
Due cordate in difficoltà sulla Torre Peralba e la necessità di trasportare velocemente in quota le squadre per il recupero degli alpinisti: questo lo scenario ipotizzato oggi per l’esercitazione congiunta che ha coinvolto oltre 20 soccorritori della Stazione Cnsas di Sappada e della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo di Cadore, nonché l’elicottero AB 412 della sezione aerea della Guardia di finanza di Bolzano. L’addestramento è iniziato alle 8 con un briefing introduttivo dall’equipaggio, per poi proseguire dopo la parte teorica con l’imbarco delle squadre e dell’attrezzatura, le successive rotazioni per il trasporto in vetta e lo sbarco avvenuto in hovering o con il verricello. Di seguito i soccorritori hanno attrezzato le doppie e si sono calati con le barelle per 250 metri fino alla base lungo due linee verticali parallele. Malgrado le nuvole basse che hanno inizialmente ostacolato il decollo, le operazioni sono perfettamente riuscite e sono state seguite dal prefetto di Belluno, Francesco Esposito: “Sono alla prima esperienza in quanto a esercitazioni di soccorso in montagna e assisto con piacere – ha sottolineato il prefetto – mi rendo conto da vicino dell’impegno e della collaborazione esistenti tra i diversi Corpi che intervengono, come dei rischi che si corrono. Sono convinto questi momenti di addestramento servano a creare l’affiatamento necessario nel momento del soccorso”. Presenti oggi anche il comandante provinciale della Guardia di finanza di Belluno Patrizio Milan e il comandante provinciale della Guardia di finanza di Bolzano Giulio Piller. “Si tratta di un’iniziativa importante, che conferma l’ottimo rapporto tra Guardia di finanza e Cnsas, attori fondamentali per la sicurezza in montagna”, ha sottolineato il comandante Milan. “Solo in questo modo si realizza l’affiatamento tra le diverse squadre, che si conoscono, ma poi mettono in pratica sincronia e conoscenza reciproca direttamente sul teatro dell’intervento – ha spiegato il comandante Piller – consentendo la salvaguardia e a volte l’assicurazione stessa della salvezza di escursionisti e alpinisti in difficoltà”. All’addestramento voluto all’inizio dell’estate in vista dell’intensificarsi delle emergenze in montagna ha preso parte anche il comandante della Compagnia di Cortina d'Ampezzo, dalla quale dipende il personale Sagf di Auronzo e Cortina, Leonardo Landi che ha aggiunto: “L’obiettivo finale è la salvaguardia della vita umana in montagna”. Grande soddisfazione per il risultato delle operazioni ha espresso il presidente del Soccorso alpino e speleologico del Veneto, Rodolfo Selenati, che ha partecipato assieme al delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, Alex Barattin: “Ancora una volta si è dimostrata l’alta professionalità e la proficua collaborazione delle squadre del Soccorso alpino, del Sagf e della sezione aerea di Bolzano, che ha messo a disposizione il mezzo, realtà chiamate a operare in sinergia nelle diverse emergenze, dove la conoscenza reciproca è fondamentale”.
