Belluno, 19-03-16
Sono tre gli interventi che, passato mezzogiorno, si sono susseguiti sulle montagne bellunesi e hanno coinvolto altrettanti scialpinisti. L'elicottero di Treviso emergenza è stato inviato dal 118 sul Col Nudo, a Chies d'Alpago, dove uno scialpinista di Feltre (BL), V.T., 65 anni, che con una comitiva stava scendendo non distante da Casera Scalet, a un centinaio di metri dall'intersecare la strada forestale più in basso, era caduto infortunandosi. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, a 1.080 metri di quota, medico e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure all'uomo, con un probabile trauma toracico e lo hanno imbarellato. Recuperato con un verricello di 15 metri, lo sciatore è quindi stato trasportato all'ospedale di Belluno. Pronto a intervenire il Soccorso alpino dell'Alpago.
A Cortina d'Ampezzo, una squadra del Soccorso alpino ha invece raggiunto in quad a Malga Ra Stua B.P., 56 anni, di Conegliano (TV). Lo scialpinista, partito da Cima Banche, era salito con gli amici a Forcella Lerosa per poi scendere da Pala Velasco. Lì, mettendo male il piede, si era slogato una caviglia. Con i compagni era riuscito ad arrivare fino alla Malga, da dove i soccorritori lo hanno riportato col quad sulla strada, per poi accompagnarlo in jeep direttamente al Codivilla. Sempre attorno a mezzogiorno, il Pelikan di Bolzano è infine intervenuto nella zona del Piz Boè, Livinallongo del Col di Lana, per uno scialpinista con una probabile frattura alla gamba, poi trasportato all'ospedale di Bressanone. Anche in questo caso personale del Soccorso alpino di Livinallongo era pronto in piazzola per eventuale supporto all'equipaggio.
