Longarone (BL), 26-06-06
Le ricerche di Gianfranco Da Col, 48 anni, di Longarone, al momento non hanno ancora dato esito positivo. A partire da questa mattina alle 6, oltre 70 persone sono impegnate per cercare di rintracciare l'uomo, uscito di casa ieri alle 13. Un testimone afferma di averlo visto poco dopo nei pressi del cimitero di Pirago e un'altra persona ne ha segnalato la presenza all'ingresso della valle che porta in Cajada. Ieri il suo cellulare risultava libero fino alle 19 e 10. Dopo probabilmente si è scaricata la batteria. Anche in questa occasione non è arrivato il permesso dalla procura per rintracciare la cella telefonica e il luogo da cui il cellulare emette segnali. Un passaggio che faciliterebbe le operazioni, restringendo il campo di indagine, senza disperdere forze e tempo. Da Col al momento della scomparsa indossava un paio di jeans grigio chiaro al ginocchio, una t-shirt bianca con la pubblicità di una ditta di ottica, una felpa legata in vita ed un paio di scarponcini da escursionismo. Le squadre dei soccorritori hanno a lungo perlustrato i versanti della sinistra e destra orografica del torrente Maè, a partire da Soffranco, il torrente Desedan e la zona della Cajada. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e quello dei Vigili del fuoco hanno inoltre effettuato due perlustrazioni dall'alto, sopra Cajada, casera Becola, pala Stanga, Belvedere, mentre le squadre speleologiche del Soccorso alpino e quella fluviale dei Vigili del fuoco ispezionavano tutta la gola del Maè fino alla confluenza con il Piave. Già ieri, a partire dalle 20.30, fino alle 2.30, 24 volontari hanno setacciato la zona prossima alla scomparsa e le casere sopra Rizzapol, con alcune calate dalla passerella di Igne fino al greto del torrente sottostante. Il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino da dove sono state organizzate tutte le operazioni è posto da ieri sera nel piazzale del circolo Stella alpina, che da questa mattina alle 6 si è messo gentilmente a disposizione dei volontari. Alla ricerca che si concluderà fra poco e, se necessario, riprenderà domani mattina hanno partecipato 15 tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni di Longarone, Alpago, Belluno e Prealpi Trevigiane, 17 vigili del fuoco, 11 tecnici del Soccorso speleologico Veneto, 6 rappresentanti del Corpo forestale dello Stato, 7 della Guardia di finanza e 9 volontari di protezione civile. Erano, inoltre, presenti 2 unità cinofile del Soccorso alpino, 2 della Guardia di finanza, una del Corpo forestale dello Stato e una del Soccorso alpino pusterese.
