Bosco Chiesanuova (VR), 30-10-06
La ricerca di persone scomparse è uno degli interventi più complessi e impegnativi cui i soccorritori possano trovarsi a far fronte. Richiede un elevato numero di volontari anche per diverse giornate consecutive e si lotta con il tempo, poichè spesso purtroppo si tratta di persone ferite o in stato confusionale, specialmente gli anziani, e ogni ora contribuisce ad aggravarne la situazione. Si è svolta ieri a Bosco Chiesanuova e nei territori contermini un'importante esercitazione mirata all'addestramento del personale operativo, che ha coinvolto oltre 70 volontari. Quando chi scompare si trova in ambito montano e in ambiente ostile, è il Soccorso alpino e speleologico a coordinare enti e associazioni, così, per verificare i meccanismi dell'intervento e consolidare la cooperazione, la Stazione di Verona ha ipotizzato diversi scenari.
Fissato il Centro operativo mobile, i volontari sono stati suddivisi in squadre, guidate ciascuna da un caposquadra del Soccorso alpino. Come in un intervento reale, si è partiti dalla segnalazione, con l'effettuazione dell'anamnesi (l'indagine relativa ad ogni disperso) per passare poi alla consegna della zona di battuta, con relativo materiale cartografico, e alla perlustrazione vera e propria, secondo le diverse tecniche. Le squadre si sono distribuite in diverse località, dove mancavano all'appelo un cercatore di funghi, un anziano, un escursionista cardipatico, dei turisti e un boscaiolo feritosi mentre tagliava gli alberi, recuperato poi con il verricello dall'equipaggio dell'elicottero di Verona Emergenza, dopo essere stato imbarellato.
Per ogni simulazione sono state lasciate tracce verisimili (ad esempio un cesto di funghi abbandonato sul sentiero) e predisposti figuranti a rapresentare le persone in difficoltà. L'esercitazione, partita alle 7, si è conclusa con successo attorno alle 13.30. Erano presenti, oltre alla Stazione del Soccorso alpino di Verona, il Gruppo di protezione civile di Bosco Chiesanuova, Comune (nella figura del sindaco e dell'assessore di protezione civile) e polizia municipale di Bosco Chiesanuova, Ari, associazioni Pc di Verona, Croce bianca, Ana Verona, le unità cinofile da ricerca di superficie del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico e dell'Ana. Alla ricerca ha inoltre preso parte il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino Veneto, una base mobile dotata di computer e software specifico per la ricerca dispersi.
