Alleghe (BL), 28-08-07
Si è presentata ai soccorritori all'uscita del sentiero che porta a Masarè alle 9.30 di questa mattina, affaticata, infreddolita e con escoriazioni sul corpo, dopo la notte passata all'addiaccio sotto un albero. Si è conclusa fortunatamente bene la disavventura di una donna polacca, A.M., 55 anni, smarritasi ieri sotto il gruppo del Civetta. La ricerca era scattata già in nottata, quando da un albergo di Alleghe, poco prima di mezzanotte, era partito l'allarme per il mancato rientro di un'ospite, alloggiata con un gruppo di 49 connazionali. I tecnici del Soccorso alpino, fino a tardi, avevano vagliato le diverse possibilità per concentrare le ricerche il più possibile, sentendo persone della comitiva e i gestori dei rifugi meta della camminata di ieri. Il gruppo in mattinata era salito con la seggiovia di Col dei Baldi, per poi raggiungere il rifugio Coldai. Lì la decisione di dividersi: una parte sarebbe rimasta al Coldai, altri sarebbero proseguiti fino al Tissi. L'ultima volta che i compagni avevano visto la donna era alle 11.30 al rifugio Sonino al Coldai. Poi ne avevano perso le tracce. All'alba le prime squadre hanno iniziato a percorrere i sentieri principali tra i due rifugi e poi verso Alleghe, erano state già allertate le Stazioni contermini di Agordo, Livinallongo, Val Biois, Val Pettorina e Selva di Cadore e il Centro mobile di coordinamento, un'unità cinofila stava setacciando i boschi più bassi e alle 6.20 circa era decollata l'eliambulanza di Pieve di Cadore per una ricognizione dall'alto con un tecnico della Stazione di Alleghe a bordo. Quando alcuni turisti, ascoltati al Tissi, hanno detto ai volontari che avevano parlato alla donna alle 16 di ieri e che lei aveva manifestato l'intenzione di voler scendere a valle verso Masarè dal sentiero di Casamatta, le ricerche si sono concentrate nella zona. Alle 9.30 l'escursionista, in calzoncini corti, t-schirt e scarpette da ginnastica, senza pila, né cartina dei luoghi, è arrivata da sola al piazzale di Masarè. Ai soccorritori ha raccontato di essere scivolata per diversi metri in un canalino e di essersi fermata sotto un albero per tutta la notte. All'alba ha sentito l'elicottero, ma non poteva vederlo dal bosco. Infine è riuscita a raggiungere il sentiero.
