Cibiana di Cadore (BL), 08-06-07
Sono durate tutta la notte le ricerche di un escursionista austriaco, dopo che il gestore del rifugio Baita Deona a forcella Cibiana, che lo aspettava per la notte, ha lanciato l'allarme per il suo mancato rientro. L'uomo, K.W., 38 anni, è rientrato questa mattina da solo, dopo aver passato la notte ospite di una famiglia di Davestra. Ieri sera verso le 23, una cinquantina di volontari delle Stazioni di Pieve di Cadore, Longarone e Valle di Zoldo ha cominciato a perlustrare i sentieri che si diramano dal rifugio. L'uomo, infatti, aveva lasciato lì bicicletta e zaino, dicendo al gestore che avrebbe percorso l'anello tra forcella Ciavatole, forcella del Mat e passo Campestrin, e che sarebbe stato di ritorno per cenare e pernottare. Poi però non si è più presentato. Partendo da diversi punti, le squadre hanno perlustrato nella notte i sentieri indicati, forcella Bella, le casere Campestrin, Pra di Bosco, Fontana, Girolda, Valbona, senza trovare alcun riscontro. Attorno alle 5, i soccorritori hanno fatto una pausa per riprendere, con nuove squadre, alle 5.30. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, non appena le effemeridi lo hanno consentito, ha effettuato una perlustrazione dall'alto, portando in quota alcuni tecnici in diversi punti dell'anello. Verso le 8.30, dai carabinieri di Sesto Pusteria è arrivata la segnalazione della gendarmeria austriaca che informava che l'uomo aveva chiamato la famiglia, era sano e salvo e stava rientrando a forcella Cibiana, dove è arrivato verso le 9. L'escursionista ieri aveva sbagliato sentiero, scendendo verso Ospitale di Cadore, e aveva trovato ospitalità per la notte in località Daversa, senza però riuscire ad avvertire il gestore del rifugio.
