RECUPERATA LA SALMA DELL'ESCURSIONISTA BELGA

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Cortina d'Ampezzo (BL), 06-07-07
E' stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, e trasportato nella camera mortuaria di Cortina, il corpo di Bruno Quintin, 40 anni, di Boitsfort, l'escursionista belga scomparso ieri sul gruppo del Cristallo e precipitato da un salto di roccia di una quindicina di metri. L'uomo era partito in mattinata con il padre e aveva raggiunto il rifugio Lorenzi, Lì, verso le 11, aveva cominciato la discesa del sentiero Dibona, mentre il padre, che lo aveva già percorso, era salito per la ferrata Marino Bianchi al Cristallo. I due dovevano poi incontrarsi verso le 17  in località Ospitale, ma all'appuntamento il figlio non è mai arrivato. L'allarme è scattato attorno alle 22 e i tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Cortina hanno setacciato fino alle 3 la parte bassa dell'itinerario e quella medio-alta. Alle 5.30 l'elicottero del Suem ha effettuato alcune ricognizioni dall'alto e accompagnato in vetta le squadre. Durante una rotazione è stata anche individuata una coppia di escursionisti cechi in difficoltà sotto forcella Verde. L'eliambulanza ha quindi sbarcato uno dei volontari che ha riportato sul sentiero i due (che avevano passato la notte all'addiaccio) e li ha riaccompagnati a valle. L'ultima squadra del Soccorso alpino trasportata a monte, per un caso fortuito sommato a una giusta intuizione, ha individuato il corpo dell'uomo in fondo a un canalone. Bruno Quintin era distante del sentiero Dibona, un itinerario attrezzato in discesa, non difficile, ma nel quale è la lunghezza a fare la differenza, visto che sono richieste 5-6 ore per completarlo. Da una prima analisi è possibile che l'uomo, preparato e dotato dell'opportuna attrezzatura, dopo il temporale del primo pomeriggio, abbia voluto accorciare il rientro, cercando un percorso alternativo verso valle. Si è allontanato dal sentiero e ha cominciato a scendere lungo il canale, caratterizzato da diversi salti di roccia. Nell'ultimo tratto, attraversato da una casacata, è probabilmente scivolato, precipitando per circa 15 metri e procurandosi diversi traumi. L'uomo potrebbe essere morto per le ferite riportate e per il freddo sopraggiunto a breve. Non appena ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata ricomposta e recuperata con un verricello dall'elicottero per essere trasportata fino al carro funebre.

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