TRE FERITI NELLA VALANGA SUL PELMO

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Selva di Cadore (BL), 11-03-07

Sono tre gli sciatori feriti dalla valanga staccatasi questa mattina dopo le 10 dalla Forca Rossa, monte Pelmo. Pare che il distacco della massa nevosa sia stato causato dall'alto da un gruppetto di scialpinisti distanti un centinaio di metri dalla forcella, che hanno tagliato la lastra nello stesso punto in cui negli anni passati si sono originate altre valanghe. Questa, con fronte di circa 40 metri, ha percorso in discesa oltre 600 metri della fessura, un itinerario classico e non estremamente impegnativo, e coinvolto numerose persone che stavano risalendo il versante, 2 grandi comitive di Modena e San Vito di Cadore, e diversi gruppi isolati, trascinandole a valle. Fortunatamente lo spessore era limitato a una quindicina di centimetri, la crosta formatasi con l'ultimo vento, e gli sciatori sono riusciti a rimanere in superficie, pur riportando traumi dovuti ai violenti urti, anche se nella zona di accumulo la neve era profonda oltre 3 metri. L'allarme è scattato attorno alle 10.30, con le telefonate al 118 provenienti da alcuni sciatori testimoni dell'evento. Nella zona più a valle erano già presenti volontari del Soccorso alpino, mentre l'elicottero di Pieve di Cadore ha portato in quota alcune squadre delle Stazioni di Selva di Cadore, San Vito di Cadore, Valle di Zoldo (allertata anche Pieve di Cadore) e 3 unità cinofile da valanga (quella di turno all'ospedale di Pieve, più 2 arrivate in un secondo tempo della Stazione della Val Pettorina e Belluno) dopo una prima verifica dall'alto con l'Arva in dotazione al velivolo. I feriti, aiutati dai volontari del Soccorso alpino sono stati recuperati dall'elicottero. Il primo, G.M., 38 anni, di Modena, con una probabile frattura alla gamba, è stato imbarellato e imbarcato con un verricello di 10 metri, per essere trasportato all'ospedale di Belluno, assieme a M.C., 52 anni, sciatrice di Cortina, che lamentava dolori al volto e al torace. Infine, D.B, 51 anni, di San Vito di Cadore, trasportato all'ospedale di Pieve con un sospetto trauma alla spalla. Le squadre del Soccorso alpino hanno poi bonificato l'intera superficie della valanga.

 

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