2017

Val di Zoldo (BL), 10 - 08 - 17
Attorno alle 13.40 il 118 ha ricevuto la chiamata per un'escursionista che, scendendo verso il Rifugio Coldai, messa male una mano, si era procurata una sospetta frattura. La donna, C.S., 56 anni, di Milano, che era arrivata fino al Rifugio, è stata inizialmente raggiunta da una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo e poi dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che la ha accompagnata al pronto soccorso di Agordo.

Livinallongo del Col di Lana (BL), 10 - 08 - 17 Poco prima delle 11 il 118 è stato allertato per un giovane ciclista caduto con la propria mountain bike mentre stava scendendo dal Rifugio Cherz verso Campolongo. Dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, atterrato dove il sentiero incrocia la pista da sci, sono scesi personale medico e tecnico di elisoccorso che hanno prestato le prime cure al ragazzo, un diciassettenne tedesco. Caricato a bordo, l'infortunato con un possibile trauma addominale è stato trasportato all'ospedale di Brunico.

Belluno, 09 - 08 - 17
Pochi minuti prima delle 15 una squadra del Sagf di Auronzo, che con il Soccorso alpino presidia in questo periodo la zona, ha raggiunto in fuoristrada un'escursionista che si era infortunata vicino al casello di accesso alle Tre Cime di Lavaredo. La donna, R.M., 70 anni, di Villafranca (VR), era scivolata sulla strada e aveva sbattuto il fianco, riportando contusioni al gomito e al braccio. Medicata, ha rifiutato l'ambulanza e si è allontanata con la propria macchina. Passate le 16 il 118 è stato contattato da una coppia di Salzano (VE), M.M., 46 anni, lui, L.G., 43 anni, lei, che si trovava bloccata sopra un salto di roccia. Partiti alle 7.30 da Gares per un giro, i due erano saliti a Forcella Campigat, avevano percorso le creste verso Casera Caoz e, al momento di tornare a valle, perso il sentiero sul tratto erboso, avevano iniziato a scendere lungo un canale fino a fermarsi incapaci di proseguire o tornare sui propri passi. Localizzati con il binocolo dal Soccorso alpino della Val Biois - non c'era copertura per le comunicazioni telefoniche - cinque soccorritori sono partiti dal campeggio di Gares e sono risaliti a piedi a fianco del canale per poi scendere e raggiungerli a 1.400 metri di quota. Una volta da loro, li hanno assicurati, fatti risalire per 20 metri, portati a lato per un traverso e poi con loro hanno attraversato il bosco in discesa fino al campeggio. Alle 18.10 infine è scattato l'allarme per una scout di 16 anni di Pavullo nel Frignano (MO), che non era rientrata con da una passeggiata. Partita con un piccolo gruppo da Casera Antander, doveva percorrere un chilometro di sentiero fino a Casera Fedarole, a Chies d'Alpago, ma rimasta indietro, si era persa. I compagni la avevano cercata a lungo per poi lanciare l'allarme. Sul posto era arrivato il Soccorso alpino dell'Alpago e i Vigili del fuoco. Finché uno dei compagni non la ha vista, bloccata su un costone tra le rocce 200 metri sopra il sentiero tra il Vallone Antander e il Vallone Fedarole. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un soccorritore dell'Alpago per guidare l'equipaggio, ha provveduto a recuperare la ragazza con un verricello e la ha riaccompagnata al campo base.
Belluno, 09 - 08 - 17
Sono gravi le condizioni di un ciclista canadese coinvolto questa mattina in un incidente nella galleria della strada che dal Passo Falzarego porta a Livinallongo del Col di Lana. L'uomo, che stava scendendo con altre persone - la dinamica è in fase di accertamento - ha urtato un camper in salita e ha sbattuto contro il muro. Decollato verso le 11, mentre il traffico era bloccato, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha calato con un lungo verricello sulla strada medico, infermiere e tecnico di elisoccorso. Prestate le prime cure urgenti, l'uomo è stato imbarellato trasportato fuori della galleria, recuperato con un verricello di 40 metri e trasportato all'ospedale di Belluno. Verso le 13.40 l'eliambulanza è invece stata inviata alle cascate di Fanes. Durante una passeggiata nella gola con i due figli, un escursionista di Bologna, L.D., 49 anni, era ruzzolato dal sentiero riportandi diverse contusioni. Aiutato a risalire dai ragazzi e dalle persone presenti fino al belvedere, è stato recuperato con un verricello e portato fino al sottostante Pian de Loa, dove il personale medico lo ha controllato prima di proseguire il volo in direzione del pronto soccorso bellunese. Verso mezzogiorno e mezzo invece alcuni passanti hanno allertato il 118 per un anziano affaticato lungo la pista ciclabile, all'altezza di San Vito di Cadore. Una squadra ha raggiunto l'uomo, S.C., 90 anni, di Ravenna, che non ha voluto ulteriori controlli sanitari, e lo ha accompagnato in jeep all'albergo dove sta passando le vacanze.
Sappada (BL),  09 - 09 - 17
Ieri sera attorno alle 20 il Soccorso alpino di Sappada è stato allertato dal 118 per un escursionista in difficoltà al rientro dal Bivacco Damiana sul Cadin di Dentro. Al momento di scendere, A. Z.., 63 anni, di Udine, si era portato troppo a valle rispetto al sentiero finendo in un rio in secca, sul lato ovest del Col di Laner, a circa 1.700 metri di quota. Seguendo tracce di animali, era poi rimasto bloccato tra i mughi. Messo in contatto telefonico con i soccorritori, diceva di vedere un ponte e una stalla in prossimità dell'abitato di Sappada. Una squadra di 3 soccorritori è quindi partita in direzione del bivacco, seguita poco dopo da due militari del Sagf, mentre una seconda squadra composta da 3 unità si è diretta con la jeep per cercare i riferimenti indicati dall'uomo. Procedendo in avanti, i soccorritori hanno appurato che il ponte e la stalla erano in realtà un ponticello e un rifugio in costruzione dentro un bosco nella Val di Enghe, ben distanti dal paese. Non appena hanno acceso i lampeggianti, 600 metri più in alto in linea d'aria ha risposto il flash di un telefonino. I soccorritori si sono portati alla base del rio in secca e da sotto hanno atteso lo scollinamento della squadra salita al bivacco, per dare indicazioni rispetto alla posizione dell'uomo. Benché si trovasse 200 metri più a est, infatti, il labirinto di mughi e balze di roccia ha ostacolato non poco l'avanzare della squadra. Una volta raggiunto, l'escursionista è stato assicurato e aiutato nella progressione attrezzando alcuni salti e traversi con le corde fino a riprendere il sentiero corretto, dove è stato rifocillato e reidratato. Sceso su una strada forestale, il gruppo è stato recuperato dal fuoristrada e accompagnato alla sede del Soccorso alpino, dove una terza squadra era pronta a partire in supporto alle operazioni. L'intervento si è concluso all'una e venti.
Belluno, 08 - 08 - 17
Alle 16.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato dalla Centrale del Suem a Livonallongo del Col di Lana, precisamente sul Monte Sief, la terza punta del Col di Lana, dove un escursionista di 54 anni di Arezzo, scivolato dal sentiero numero 21 ed era ruzzolato tra erba e sassi per una sessantina di metri. Sbarcati in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, all'uomo che presentava un probabile politrauma sono state prestate le prime cure. Imbarellato è stato portato fino all'eliambulanza atterrata lì vicino, per essere poi accompagnato all'ospedale di Belluno. In accordo con il Soccorso alpino di Cortina, una squadra del Sagf è invece intervenuta alla fine della pista del Lagazuoi, dove una escursionista si era infortunata alla caviglia. L'elicottero è poi volato tra il Rifugio Fonda Savio e il Pian degli Spiriti ad Auronzo di Cadore. In questo caso un uomo, scivolato e visitato da medico e infermiere, è stato recuperato utilizzando un verricello ed è stato trasportato a Belluno. Disavventura a lieto fine per una giovane coppia sul Civetta. Partiti in mattinata per passare la notte al Bivacco Tomè sul Van del Giazzer, appena sotto Cima de Gasperi, a metà percorso hanno sbagliato itinenarario e hanno cercato di ritornare sui propri passi, finendo incrodati su balze rocciose. Verso le 20.30 l'equipaggio dell'eliambulanza li ha subito rintracciati e il tecnico di elisoccorso imbarcati con il verricello. I due ragazzi, G.M., 29 anni, di Vigodarzere (PD), lui, e S.G., 26 anni, di Cannaregio (VE), sono stati accompagnati al Rifugio Capanna Trieste. La Stazione del Soccorso alpino di Sappada sta invece raggiungendo un escursionista in difficoltà  nei pressi del Bivacco Damiana, nel Cadin di Dentro.
Belluno, 08 - 08 - 17
Attorno alle 13 l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato dal 118 nei pressi del Rifugio Fonda Savio, sui Cadini di Misurina ad Auronzo di Cadore, per un'escursionista della Repubblica Ceca, M.P., 45 anni, che si era procurata un trauma al ginocchio lungo il sentiero Durissini. Recuperata, la donna è stata trasportata all'ospedale di Cortina. Subito dopo la Centrale operativa è stata contattata da un uomo che, partito dal Rifugio Dolomieu al Dolada in Alpago verso il Col Mat, era sceso sbagliando verso Soverzene, sul versante longaronese, e si trovava in difficoltà. Guidato dalle indicazioni del tecnico del Soccorso alpino di turno al Suem, l'escursionista è risalito per 200 metri ed è tornato al Rifugio. Una squadra del Soccorso alpino di Sappada ha accompagnato dai Laghi d'Olbe alla propria auto una donna di Venezia, N.T., 60 anni, che si era infortunata a un ginocchio mentre si trovava con altre persone. Poco prima delle 15 è scattato l'allarme anche per la Stazione di Agordo, che ha raggiunto un alpinista in rientro da una via sul Val delle Sasse in Civetta. A.S., 27 anni, di Cesiomaggiore (BL), che si era fatto male a una gamba è stato trasportato al pronto soccorso. Si è fortunatamente conclusa dopo poco la ricerca di un bambino di 10 anni nella zona tra Pomedes e il Rifugio Dibona a Cortina. Perso di vista da mamma e zia con le quali stava scendendo a valle, è stato ritrovato da una passante sulla strada e riaccompagnato dai familiari. Sul posto il Soccorso alpino di Cortina, il Sagf, i Vigili del fuoco.
San Zeno di Montagna (VR), 08 - 08 - 17
In attesa che un indizio nuovo restringa il campo di indagine o che informazioni diverse possano fare luce sulla sua scomparsa, dopo un'intera giornata di perlustrazioni al momento si sospende la ricerca di Carl Bacher, 58 anni, di Malles Venosta (BZ), di cui nulla si sa più da quando a metà luglio è stato visto in località Prada. Arrivato in zona il primo luglio, dopo non essersi presentato al mattino al lavoro, dalle notizie raccolte dai carabinieri dopo il rinvenimento del suo Caddy in un parcheggio, venerdì scorso, l'uomo nei giorni successivi sarebbe rimasto sempre nei dintorni, facendo passeggiate e chiacchierando con i residenti. Proprio ai gestori di un hotel del posto, Carl Bacher il 13 o 14 luglio aveva riferito che sarebbe partito per un'escursione di due giorni. Dopodiché di lui non si è più saputo nulla. Oggi a partire dalle 8 il Soccorso alpino di Verona con i vigili del fuoco e volontari di Protezione civile ha ultimato il sopralluogo nella zona collinare che dalla macchina porta ai vecchi impianti di risalita. Sono stati percorsi altri salti di roccia in Val Trovai e tutti i sentieri a nord che scendono verso il lago, nonché la Val Senaga. Poiché nulla di nuovo è emerso, in accordo con i carabinieri, la ricerca si ferma. Chiunque avesse sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri.
Enego (VI), 08 - 08 - 17
Questa mattina alle 11.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per intervenire in supporto all'ambulanza. Un anziano in vacanza nella frazione di Valgoda si era sentito poco bene, ma l'ambulanza non poteva raggiungerlo per la presenza sulla strada di una stretta galleria, in più l'abitazione si trovava 60 metri sotto la sede stradale. Assieme al personale sanitario e ai figli dell'uomo, i soccorritori lo hanno caricato in barella, trasportato sulla strada e da lì in fuoristrada fino all'ambulanza partita in direzione dell'ospedale di Bassano.
Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 08 - 17
Alle 17.30 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dal 118 per una coppia di escursionisti in difficoltà in discesa dalla Tofana di Dentro, all'altezza di Ra Valles. Una squadra si è avvicinata in fuoristrada per poi proseguire a piedi lungo la pista di Forcella Rossa. Raggiunti, i due sono stati riaccompagnati a valle e la donna, C.C., 32 anni, di Roma è stata trasportata al pronto soccorso di Cortina per un possibile trauma alla caviglia. 
A seguito di due diverse segnalazioni arrivate al Soccorso alpino della Valle di Zoldo nel pomeriggio sono state verificate due cadute di sassi dal Pelmo, una vista dal Monte Penna che ha interessato il sentiero verso il Rifugio Venezia (personale del rifugio ha personalmente visionato il percorso) e una prossima alle orme dei dinosauri sul Pelmetto, per la quale ha sorvolato l'area anche l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore al rientro da una missione. Dato l'esito negativo, l'allarme è rientrato.
San Zeno di Montagna (VR), 07 - 08 - 17
Il Soccorso alpino di Verona è stato attivato dalla prefettura per partecipare alle ricerche di un uomo, Carl Bacher, 58 anni, di Malles Venosta (BZ), visto l'ultima volta il 13 o 14 luglio in località Prada. L'auto dell'uomo - di cui i familiari non avevano più notizie dal primo luglio quando non si era presentato a lavoro e la cui scomparsa avevano segnalato - è stata rinvenuta nel parcheggio vicino a un hotel di Prada venerdì scorso. A seguito delle indagini dei carabinieri è emerso che l'uomo si trovava in zona dal primo luglio e che l'ultima volta che è stato visto, il 13 o il 14 di luglio, indossava uno zainetto e aveva detto ai gestori dell'albergo che sarebbe stato via per un'escursione di un paio di giorni. Oggi alle 14 il Soccorso alpino di Verona, con la Protezione civile e i Vigili del fuoco, hanno avviato la perlustrazione della zona, suddividendola in 7 aree prioritarie attorno all'abitato, nonché verificando la base delle ripide pareti della Val Trovai. La ricerca riprenderà domattina. Chiunque lo avesse visto o avesse sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri.
Pieve di Cadore (BL), 07 - 08 - 17
Questa mattina verso le 11.30 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è intervenuto sul sentiero che da Pozzale porta in località San Giovanni a Calalzo di Cadore, dove una donna residente in Belgio, S.D.C., 45 anni, si era procurata un probabile trauma alla caviglia. Una volta raggiunta dai soccorritori, la donna è stata caricata in barella e portata fino alla strada, per essere affidata all'ambulanza diretta al pronto soccorso di Pieve di Cadore. Seconda allerta per la Stazione poco prima delle 16, quando due amiche, M.Z., e L.R., entrambe di Ferrara ed entrambe di 78 anni, hanno chiesto aiuto al 118 poiché avevano smarrito il sentiero. Partite per una passeggiata da Col Vaccher sul Monte Zucco, a Valle di Cadore, le due donne avevano seguito una traccia perdendo l'orientamento. Dopo aver giorovagato cercando di rientrare, affaticate, avevano chiamato. Grazie all'applicazione di geolocalizzazione del Soccorso alpino, si è potuti rapidamente risalire alle coordinate Gps del punto in cui si trovavano e una squadra ha così individuato le due amiche ai margini del bosco. Accompagnate a piedi per 150 metri fino alla jeep, sono infine state trasportate alla loro macchina.
Falcade (BL), 06 - 08 - 17
Sono stati riaccompagnati al Passo Valles, da dove erano partiti questa mattina, i 4 escursionisti padovani in difficoltà al rientro dal Rifugio Mulaz. Tre soccorritori della Val Biois in costante contatto telefonico sono riusciti a reindirizzarli sul giusto percorso andando loro incontro. I 4 amici, 3 ragazze, di 29, 21 e 14 anni, e un ragazzo di 30 anni, tutti di Brugine, sotto il temporale e complice la nebbia avevano infatti preso il sentiero per la Val Venegia perdendosi. I soccorritori capito dalla descrizione del posto dove si trovavano, li hanno fatti risalire e li hanno ritrovati a Forcella Venegia a circa 2.200 metri di quota. Con loro sono quindi rientrati a Passo Valles alle 20.30.
Belluno, 06 - 08 - 17
Ieri sera, passate le 21, il 118 era stato contattato da un escursionista padovano che, scendendo dal Bivacco Cadore diretto in Val Giralba, era uscito dal sentiero e non sapeva dove si trovava. Messo in contatto con il Soccorso alpino di Auronzo, appurato che l'uomo, 40 anni, di Carmignano del Brenta, era attrezzato e non aveva problemi, gli sono state date le indicazioni di come mettersi al riparo e gli è stato detto di non muoversi, visto che non sarebbe piovuto. L'escursionista ha confermato ai soccorritori che, fatta luce, avrebbe cercato di tornare sul sentiero e scendere autonomamente, ma questa mattina alle 6 ha richiamato perché era rimasto incrodato impossibilitato a muoversi. Il Pelikan di Bressanone ha imbarcato un soccorritore di Auronzo per individuare il punto velocemente e lo ha sbarcato assieme al tecnico di elisoccorso con un verricello a circa 1.900 metri di altitudine in Val Stallata. Una volta assicurato, l'uomo è stato recuperato con il verricello e portato ad Auronzo. Attorno alle 14.30 due escursioniste polacche di 29 e di 23 anni hanno chiamato il 118. Partite molto tardi per la Ferrata Eterna in Marmolada, erano state infatti colte dal temporale all'inizio delle creste, a mezz'ora da Serauta, e avevano trovato riparo in una nicchia naturale della roccia. Il maltempo ha concesso all'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano di imbarcare due soccorritori della Val Pettorina che, sbarcati a Serauta hanno raggiunto le due ragazze e le hanno accompagnate fino alla stazione della funivia. Poi le nubi si sono chiuse e hanno vanificato un tentativo di avvicinamento dell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Per fortuna poi l'intervento è stato portato a termine dall'Aiut Alpi in un momento di apertura e le due escursioniste sono state trasportate al Passo Fedaia. Il Soccorso alpino di Cortina ha soccorso in due momenti diversi durante il temporale due escursionisti che, scivolati, avevano riportato un trauma al volto, una al Rifugio Scoiattoli e uno al Rifugio Pomedes. Si è invece trasformato in intervento quello arrivato nel pomeriggio come una richiesta di informazioni. Alcune persone che stavano salendo il sentiero che porta al Rifugio Mulaz erano state messe in contatto con il Soccorso alpino della Val Biois che aveva dato le opportune indicazioni per proseguire. Gli escursionisti avevano poi chiamato dicendo che avevano raggiunto il Rifugio. Alle 19.30 però, nella fase di discesa hanno nuovamente chiamato dicendo di trovarsi in difficoltà. Una squadra della Val Biois sta attualmente intervenendo in loro aiuto.
Fumane (VR), 06 - 08 - 17
Alle 15.10 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per intervenire in supporto dell'eliambulanza nel Vajo della Valsorda, dove una bambina veronese di 6 anni era rimasta ferita. Durante una passeggiata assieme al padre e al loro cane, l'uomo aveva sentito un rumore provenire dal pendio scosceso soprastante e subito dopo un sasso era caduto e aveva colpito la bimba alla testa. Una persona era uscita dalla gola a dare l'allarme. Dopo essere atterrati in un prato, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso hanno immediatamente percorso il vajo e raggiunto la bambina, prestandole le prime urgenti cure. Caricata nella barella la bambina è stata trasportata a piedi per un quarto d'ora con l'aiuto dei soccorritori fino all'esterno della gola, poi per un tratto in macchina e infine imbarcata sull'elicottero decollato verso l'ospedale di Borgo Trento.
Recoaro Terme (VI), 06 - 08 - 17
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 di Trento ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, che è intervenuto assieme a quello di Roveteto lungo il sentiero del Vallon dei Cavai, dove un escursionista non riusciva a proseguire per i crampi. Una squadra si è avvicinata da Campogrosso in fuoristrada per poi proseguire a piedi una cinquantina di minuti. Ormai prossimo il temporale, una volta individuato e raggiunto l'uomo, che era in compagni di altre tre persone, il recupero è stato completato dall'eliambulanza di Trento.
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