2017

Recoaro Terme (VI), 30 - 07 - 17
Alle 11 il responsabile degli impianti di Monte Falcone ha contattato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un'escursionista scivolata. Dopo essere salita con la seggiovia P.D.M., 52 anni, di Molvena (VI), stava tornando a valle lungo il sentiero quando ha messo male il piede. Avvertito il 118, una squadra è risalita con l'impianto e ha raggiunto l'infortunata, 500 metri più in basso rispetto all'arrivo. Dopo averla imbarellata, i cinque soccorritori la hanno trasportata in salita fino alla seggiovia per poi ridiscendere e accompagnarla all'ospedale di Valdagno con una possibile frattura alla caviglia.
Malcesine (VR), 30 - 07- 17
Ieri a mezzanotte il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per una coppia in difficoltà lungo il sentiero del Ventrar. I due, un ragazzo e una ragazza di 27 e 26 anni, di Trieste, erano saliti da Malcesine con la funivia,  avevano fatto il giro del Ventrar e al momento di scendere dove il sentiero si ricongiunge alla Strada Graziani, ormai tardi hanno deciso di piantare la tenda per bivaccare. Dopo cena però sono stati investiti da un violento e prolungato temporale. Impauriti e fradici hanno chiesto aiuto. In accordo con la Centrale operativa di Verona, una squadra è partita e li ha raggiunti con il fuoristrada per trasportarli fino all'ambulanza arrivata nel frattempo per controllare le loro condizioni. Appurato che stavano bene ed erano solo infreddoliti, i soccorritori hanno cercato per loro un ricovero, ma il Rifugio Navene era chiuso, mentre il Graziani non aveva posto. Dopo aver recuperato le loro cose, la squadra li ha quindi accompagnati fino a Caprino. In vista di un'escursione consigliamo di pianificare la gita controllando, oltre all'itinerario previsto, anche eventuali alternative da considerare in caso di necessità e suggeriamo di portare sempre nello zaino un ricambio d'abbigliamento completo.
Alpago (BL), 29 - 07 - 17
Alle 16.40 il Soccorso alpino dell'Alpago è stato allertato per dare supporto all'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, a seguito della chiamata di una persona che aveva visto precipitare un parapendio tra la cima del Dolada e le antenne, che si trovano a metà montagna. In una prima ricognizione l'eliambulanza ha individuato la vela nella zona 'le roccette', a 1.300 metri di quota, e ha sbarcato con un verricello di una trentina di metri medico e tecnico di elisoccorso, per poi volare a imbarcare due soccorritori pronti nella piazzola del Rifugio Carota. Decollato dal Rifugio Dolada, il pilota di nazionalità tedesca aveva perso il controllo del parapendio, finendo tra gli alberi in un punto ripido poco sopra un salto di roccia di 40 metri. Mentre il medico prestava le prime cure all'uomo che aveva riportato un possibile politrauma, il tecnico di elisoccorso ha attrezzato una corda fissa per operare in sicurezza e, con l'aiuto dei due soccorritori verricellati sul posto, spostare l'infortunato su una cengia soprastante dove poterlo più facilmente imbarellare per poi procedere al recupero, dopo aver aperto un varco tra la vegetazione.  Una volta a bordo, il ferito è stato trasportato all'ospedale di Belluno. L'elicottero è poi tornato sul Dolada per riportare a valle i due soccorritori che nel frattempo avevano ripiegato la vela e tolta tutta l'attrezzatura.
Pieve di Cadore (BL), 28 - 07 - 17
Durante un giro assieme sotto la Croda Mandrin, usciti dal sentiero marito e moglie hanno iniziato a seguire una traccia, finché l'uomo, F.M., 57 anni, di Mira (VE), ha perso l'equilibrio ed è scivolato in un canale laterale, ruzzolando per una trentina di metri. Mentre la compagna era bloccata in alto, lui stesso è riuscito a dare l'allarme al 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Individuato dopo una breve ricognizione, l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello medico, infermiere e tecnico di elisoccorso che hanno gli prestato le prime cure. Una volta recuperato con un verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno con un possibile politrauma. La moglie è invece stata accompagnata a valle a piedi, dopo essere stata riportata sul sentiero.
Val di Zoldo (BL), 27 - 07 - 17
Attorno alle 18 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per il Col della Grava, sotto il Civetta, poiché un passante si era imbattuto in un uomo a terra, ferito e sanguinante sotto il sentiero Tivan, e si era poi spostato dove aveva campo per lanciare l'allarme. Quando l'eliambulanza ha sorvolato la zona, il bivio tra il sentiero 557 e 558, ha visto l'uomo a terra che si è alzato allontanandosi e sparendo nel bosco. È stato quindi chiesto l'intervento del Soccorso alpino della Valle di Zoldo per provare a rintracciarlo e assicurarsi che stesse bene. I soccorritori hanno perlustrato la Grava, Col Grant e la Val di Pecol senza rinvenirne traccia. Sono state verificate le auto parcheggiate nella zona ed è stato contattato il gestore del Rifugio Torrani che ha parlato di un escursionista da solo, sceso per raggiungere poi il Rifugio Coldai. Anche il Coldai è stato contattato, ma nessuno al momento si è presentato manifestando difficoltà.
Belluno, 27 - 07 - 17
Passate le 10 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo la Ferrata Roghel, sopra il Rifugio Berti e il Vallon Popera, Comelico Superiore, dove un escursionista tedesco era stato colpito al braccio da una scarica di sassi caduta dall'alto. L'infortunato, un quarantaseienne che faceva parte di un gruppo di connazionali, è stato recuperato con un verricello di 50 metri e trasportato all'ospedale di Belluno a seguito del possibile trauma, non grave, riportato. Successivamente l'eliambulanza è volata verso Cortina d'Ampezzo, sul sentiero che dal Lagazuoi scende a Forcella Travenanzes per l'infortunio accaduto a G.P., 58 anni, di Castelnuovo Berardenga (SI). Sbarcati in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, sono state prestate le prime cure all'uomo, imbarcato poi con un verricello e accompagnato al pronto soccorso di Agordo con una probabile slogatura alla caviglia.
Belluno, 26 - 07 - 17
Questa mattina, dopo aver camminato per un quarto d'ora da Col Margherita verso Cima Juribrutto a Falcade, un'escursionista è caduta procurandosi un trauma al polso e alla testa. Geolocalizzata attraverso l'applicazione in dotazione al Soccorso alpino, la donna, P.B., 51 anni, di Desio (MB) - alla quale un medico della comitiva con cui si trovava aveva prestato le prime cure - dopo un controllo del personale sanitario, è stata imbarcata in hovering nell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore e trasportata a Belluno. Subito dopo, in accordo con la Stazione del Soccorso alpino di Cortina, una squadra del Sagf è intervenuta sotto la Tofana, dove un escursionista tedesco, impaurito e affaticato, non era più in grado di proseguire. Dalle prime informazioni sembrava che l'uomo, P.A.P., 59 anni, si trovasse con 5 connazionali vicino alla Grotta Tofana, ma i soccorritori, percorsa parte della ferrata, non lo hanno trovato. Ricontattati e geolocalizzati, si è appurato che invece erano sotto le gallerie del Castelletto. Una volta raggiunto, il turista è stato riaccompagnato a valle lungo il sentiero e poi alla macchina con il fuoristrada. Verso le 15.10 invece è scattato l'allarme per un'escursionista vicentina scivolata poco distante dal Rifugio Venezia in direzione dello Staulanza. Una volta individuata, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso. L'infortunata, V.F., 25 anni, con possibili traumi al volto e al ginocchio, è stata recuperata con il verricello e portata al pronto soccorso di Belluno.
Cesiomaggiore (BL), 26 - 07 - 17
Questa mattina alle 8 circa il 118 è stato allertato per un grave incidente sopra la Val Canzoi. Durante un giro con un amico e il cane lungo una traccia di cacciatori, in un punto con un ponticello chiamato Scalette, nella Val Slavinaz, un'escursionista è scivolata ruzzolando nella scarpata laterale. Il  compagno è corso a cercare una zona con copertura telefonica e lanciare l'allarme. L'elicottero di Treviso emergenza, subito decollato, ha imbarcato una squadra del Soccorso alpino di Feltre, verricellata a monte del luogo indicato. I soccorritori sono scesi sul sentiero, hanno trovato gli zaini e, una cinquantina di metri più sotto hanno rinvenuto la donna, S.Z., 45 anni di Feltre (BL). Immediatamente hanno iniziato a praticare le manovre di rianimazione, portate poi avanti dal personale medico dell'eliambulanza. Purtroppo a nulla sono valse e al medico non è restato che constatare il decesso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata con un verricello di 40 metri, per essere trasportata in Val Canzoi e affidata al carro funebre.
Cortina d'Ampezzo (BL), 25 - 07 - 17
Alle 11.20 circa il 118 è stato allertato per un'escursionista di Bergamo, A.P., 62 anni, infortunatasi dopo essere scivolata mentre percorreva il sentiero numero 443, che dal Passo Giau porta al Rifugio Cinque Torri. Individuata lungo il percorso dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore la donna, con una possibile distorsione al ginocchio, è stata recuperata mediante l'utilizzo del verricello dal tecnico di elisoccorso, per essere trasportata all'ospedale di Agordo.
Belluno, 23 - 07 - 17
Pochi minuti dopo le 13, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Val Zemola, Erto-Casso (PN), in accordo con il Soccorso alpino della Valcellina, per un torrentista che si era infortunato prima di entrare nella gola che passa sotto il ponte della strada. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri, L.L., 49 anni, di Venezia, che faceva parte di un gruppo, è stato trasportato all'ospedale di Belluno con una possibile lussazione alla spalla. Contemporaneamente il Pelikan di Bolzano è intervenuto lungo il sentiero numero 638 al Piz Boè, nel comune di Livinallongo del Col di Lana, in aiuto di un'escursionista straniera che si era procurata un sospetto trauma alla spalla. Infine l'eliambulanza di Pieve di Cadore è volata sul Sorapiss, Cortina d'Ampezzo, poiché, uscita dal sentiero 217 che porta al Rifugio Vandelli con il compagno e trovatasi in un tratto ripido, una ragazza di 24 anni di Crema si era impaurita e non era più in grado di proseguire. Individuati, entrambi gli escursionisti sono stati imbarcati in hovering e trasportati a valle.
Calalzo di Cadore (BL), 22 - 07 - 17
Attorno alle19 il Soccorso alpono di Pieve di Cadore è intervenuto lungo una strada sterrata di Calalzo di Cadore con la jeep, in aiuto di una escurisonista che, appoggiato male il piede, si era procurata un probabile trauma alla caviglia. Una volta raggiunta, la ragazza è stata accompagnata dai soccorritori fino all'ambulanza diretta all'ospedale di Pieve di Cadore. È fortunatamente rientrato invece l'allarme per due venticinquenni di Vicenza partiti questa mattina per un giro sulla Ferrata dell'orsa, in Valle di San Lucano a Taibon Agordino. Il padre di uno dei giovani, non riuscendo a contattarli poiché il cellulare risultava sempre non raggiungibile, preoccupato aveva contattato il 118. Quando il Soccorso alpino di Agordo si è messo in contatto con l'uomo e stava per far partire la ricerca, i due ragazzi hanno chiamato dicendo che stavano bene.
Gallio (VI), 22 - 07 - 17
Verso le 118 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dal Suem 118 per la caduta di un ciclista in località Malga Busette, sopra l"abitato di Gallio. Mentre con un amico stava scendendo dopo un giro sull'Ortigara, infatti, A.R., 30 anni, di Pergine Valsugana (TN), è caduto dalla propria mountain bike, finendo di peso su una spalla. Una squadra lo ha raggiunto con il fuoristrada lungo la mulattiera dove si trovava e, dopo avergli immobilizzato la parte dolorante, lo ha caricato a bordo e trasportato fino al pronto soccorso di Asiago.
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 07 - 17
Pochi minuti dopo le 15 il 118 è stato chiamato per un escursionista che si era fatto male a una gamba lungo la Pista azzurra, non distante dal Rifugio Tondi del Faloria. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato verso il luogo dell'incidente, dove il personale medico ha prestato le prime cure a L.M., 53 anni, di Gorizia, trasportato con un fuoristrada fino all'eliambulanza atterrata nelle vicinanze e volata poi all'ospedale di Belluno.
Corrina d'Ampezzo (BL), 21 - 07 - 17
Verso le 13.30 il 118 è stato allertato per un escursionista infortunatosi all'altezza della Forcella sora Cengia del Banco, lungo l'anello del Sorapiss. L'uomo, K.W., 68 anni, tedesco, con una sospetta frattura al piede, è stato raggiunto dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sul sentiero numero 242 e recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri, per essere trasportato all'ospedale. Le tre persone che si trovavano con lui hanno proseguito autonomamente.

Sovramonte (BL), 21 - 07 - 17
Ieri alle 22.45 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre, su richiesta di due ragazze che avevano perso l'orientamento ed erano finite in mezzo al bosco sotto dei salti di roccia. Le due giovani, entrambe scout sedicenni di Scorzè, erano partite dal Lago di Schener dirette al Rifugio Vederne e si erano perse all'altezza della Val Rosna. Ricevuto un messaggio whatsapp con la loro posizione, i soccorritori sono risaliti al punto in cui si trovavano, circa 500 metri sopra il sentiero in linea d'aria. Una squadra è quindi partita alla loro ricerca. Durante l'avvicinamento, le due ragazze sono state raggiunte da due compagni e ai quattro è stato chiesto di attendere e non muoversi, per non perdere i contatti e non trovarsi in situazioni di rischio. Alle 2 circa il gruppetto, che aveva acceso un fuocherello per farsi individuare, è stato trovato e i ragazzi sono stati accompagnati sulla strada in Val Rosna, dove sono arrivati alle 2.45 e dove li aspettavano gli amici.

Cogollo del Cengio (VI), 20 - 07 - 17
Verso le 11.30 il 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Asiago, ricevuta la chiamata da un uomo infortunatosi dopo essere caduto dalla propria mountain bike. Il ciclista, che per sua fortuna era riuscito a prendere la linea in un punto con poca copertura, aveva detto di trovarsi lungo la ferrovia che scende da Asiago verso zona Campiello. Un soccorritore è subito partito e lo ha individuato poco dopo, dando indicazioni alla squadra in arrivo con il fuoristrada e all'ambulanza, fermatasi sulla strada. Prestate le prime cure all'infortunato, un cinquantenne di Monte di Malo (VI), che presentava un probabile trauma alla gamba, i soccorritori lo hanno caricato sulla jeep per trasportarlo 500 metri fino all'ambulanza diretta ad Asiago.
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