2018

Cortina d'Ampezzo (BL), 28 - 08 - 18
Alle 15.30 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per un'escursionista scivolata mentre scendeva da Forcella Pomagagnon. Una squadra del Sagf si è avvicinata in jeep per poi proseguire a piedi. Raggiunta, la donna - una turista inglese di 68 anni - è stata stabilizzata per un possibile trauma alla caviglia e caricata in barella, per essere trasportata a spalla per 200 metri e poi in fuoristrada fino al parcheggio, da dove l'escursionista si è allontanata autonomamente.
Cimolais (PN), 28 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno alcuni escursionisti sono saliti a Forcella Segnata, dove c'era copertura telefonica, per lanciare l'allarme per persone in difficoltà sul Campanile di Val Montanaia. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver sorvolato la zona, ha individuato due alpinisti, dei quali una, D.C., 38 anni, di Pesaro (PU), era caduta sulla via normale, riportando un probabile trauma al piede. Recuperata con un verricello di 25 metri dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, l'infortunata è stata accompagnata all'ospedale di Belluno.
 
Belluno, 27 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che aveva sentito delle grida di aiuto nella zona del Monte Pavione a Sovramonte. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore arrivato nel punto indicato ha verificato che c'era una persona in difficoltà, poco sotto la cima, a circa 2.300 metri di quota. Un uomo, M.L., 68 anni, di Fiera di Primiero (TN), era infatti scivolato sul terreno ghiaioso e, impaurito, non era più stato in grado di muoversi. Recuperato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 10 metri, è stato poi trasportato al Rifugio Dal Piaz. Due gli interventi nel pomeriggio nella zona del Rifugio Vandelli per altrettanti probabili traumi al piede. In un caso l'eliambulanza ha imbarcato sempre verricellandolo un ragazzo di 26 anni di Treviso, poi accompagnato all'ospedale di Cortina. Nel secondo l'elicottero ha recuperato  un turista veneziano, L.F., 56 anni, portato anche lui al Codivilla. Il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è invece stato inviato nella zona di Punta dei Ross, verso Forcella Grande, dove due escursionisti polacchi erano rimasti incrodati, incapaci di proseguire, completamente fuori via rispetto alla traccia corretta. Raggiunti da 4 soccorritori tra salti di roccia, i due trentenni sono stato assicurati con la corda e riportati sul sentiero, 200 metri più in basso. Adesso si trovano sul fuoristrada che li accompagnerà a valle. Da lì un soccorritore darà loro un passaggio fino al Passo Tre Croci. Una seconda squadra di San Vito è intervenuta contestualmente a Vodo di Cadore, in una baita sulla strada che porta al Rifugio Talamini, per un uomo che si era sentito poco bene ed è stato portato al campo sportivo e lì affidato all'ambulanza.
Comelico Superiore (BL), 26 - 08 - 18
Verso le 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Sella di Frugnoni, a nord di Col Quaternà, dove un escursionista tedesco, J.V., 46 anni, era stato colto da malore mentre percorreva in compagnia il sentiero numero 160. Individuato il punto in cui si trovava, l'eliambulanza ha sbarcato personale medico e tecnico di elisoccorso che hanno prestato le prime cure all'uomo, poi imbarellato. Recuperato con un verricello, l'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 26 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per alcuni escursionisti in difficoltà. Partita ieri dal Rifugio Pralongià a Corvara, diretta al Passo Valparola lungo il sentiero numero 23, una coppia di escursionisti romani di 24 anni si è trovata nel pomeriggio ad affrontare il cammino con nebbia e pioggia. Arrivati sotto il Settsass i due ragazzi hanno trovato riparo in un ricovero, dove si è poi unito a loro un escursionista fiorentino di 45 anni che stava effettuando lo stesso tragitto. Poiché il tempo è peggiorato ed è iniziato a nevicare, i tre hanno deciso di bivaccare, anche se il quarantacinquenne era in apprensione. Non appena ha fatto luce, gli escursionisti si sono ritrovati disorientati con il sentiero nascosto dalla neve. L'uomo ha tentato di proseguire lo stesso, salvo poi ritornare al ricovero. I due ragazzi hanno invece contattato un amico che ha fatto partire i soccorsi. Una squadra, dopo aver capito dalla descrizione fornita al cellulare il luogo in cui si trovavano, si è quindi avvicinata in jeep per poi proseguure a piedi. Una volta raggiunti, i soccorritori hanno riaccompagnato tutti e tre a valle.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 26 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per alcuni escursionisti in difficoltà. Partita ieri dal Rifugio Pralongià a Corvara, diretta al Passo Valparola lungo il sentiero numero 23, una coppia di escursionisti romani di 24 anni si è trovata nel pomeriggio ad affrontare il cammino con nebbia e pioggia. Arrivati sotto il Settsass i due ragazzi hanno trovato riparo in un ricovero, dove si è poi unito a loro un escursionista fiorentino di 45 anni che stava effettuando lo stesso tragitto. Poiché il tempo è peggiorato ed è iniziato a nevicare, i tre hanno deciso di bivaccare, anche se il quarantacinquenne era in apprensione. Non appena ha fatto luce, gli escursionisti si sono ritrovati disorientati con il sentiero nascosto dalla neve. L'uomo ha tentato di proseguire lo stesso, salvo poi ritornare al ricovero. I due ragazzi hanno invece contattato un amico che ha fatto partire i soccorsi. Una squadra, dopo aver capito dalla descrizione fornita al cellulare il luogo in cui si trovavano, si è quindi avvicinata in jeep per poi proseguure a piedi. Una volta raggiunti, i soccorritori hanno riaccompagnato tutti e tre a valle.
Rotzo (VI), 26 - 09 - 18
Ieri sera passate le 20 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per ritrovare una cercatrice di funghi nella zona di Campolongo. Dopo essere partiti assieme attorno alle 17.45 dalla macchina, infatti, madre e figlio si erano separati e persi di vista L'uomo poi aveva tentato di rintracciare la mamma, che era senza cellulare, finché, preoccupato anche dal temporale, aveva dato l'allarme. Sul posto si è quindi portata una squadra, mentre arrivava in rinforzo il Soccorso alpino di Arsiero con 12 volontari. Fortunatamente, verso le 22.30,  il gestore del Centro fondo, che partecipava alle ricerche, la ha individuata lungo la strada non distante da Malga Posellaro. La fungaiola è stata quindi riaccompagnata dal figlio.
Belluno, 24 - 08 - 18
Alle 10.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione delle Tre Cime di Lavaredo, dove un escursionista austriaco, G.S., 78 anni, era stato colto da malore. L'uomo, che si trovava lungo il sentiero numero 101 poco sopra il Rifugio Lavaredo ed era assistito da una squadra del Sagf di Auronzo, è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. Attorno a mezzogiorno è scattato l'allarme a Cortina d'Ampezzo perché padre e figlia si erano persi di vista in località Bai de Dones. Fortunatamente poco dopo l'allarme è rientrato. Alle 13.40 circa l'eliambulanza è volata sul sentiero che passa sul ghiaione tra il Rifugio Tissi e il Rifugio Coldai, in Civetta, per una escursionista di Poggio Renatico (FE), S.B., 20 anni,  che si era procurata un probabile trauma alla caviglia. Recuperata, la giovane è stata accompagnata all'ospedale di Agordo.
Belluno, 23 - 08 - 18
Nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Coldai, per un escursionista che si era sentito male. Atterrato in piazzola, il personale medico ha provveduto alla prima assistenza per poi imbarcare D.M., 67 anni, di Scorzè (VE), che è stato trasportato a Belluno per i controlli del caso. Successivamente il 118 è stato allertato per una famiglia austriaca in difficoltà sul Lagazuoi. Padre e madre trentaquattrenni e i due figli di 8 e 6 anni, usciti dalle Gallerie avevano sbagliato sentiero prendendo la Cengia Martini nel momento in cui è scoppiato il temporale e una frana ha cancellato parte del sentiero. In contatto telefonico coi soccorritori, il padre ha detto loro che vedevano i cavi della funivia. Una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina è quindi risalita con gli impianti e ha ridisceso le gallerie finché i soccorritori, affacciandosi sulla cengia, non hanno visto i quattro al riparo in un anfratto della roccia. Scesa, la squadra ha percorso parte della cengia, li ha raggiunti e con loro ha atteso che la pioggia diminuisse, per poi riaccompagnarli a valle.
Lusiana (VI), 23 - 08 - 18
Alle 14.30 circa il 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un'escursionista di 73 anni che, in passeggiata poco fuori dell'abitato di Lusiana, era caduta su un sentiero riportando un probabile trauma sacrale. Un soccorritore del posto ha subito raggiunto l'infortunata, che in realtà era a una decina di metri dalla sede stradale, e ha aiutato il personale sanitario a caricarla nell'ambulanza, partita poi in direzione dell'ospedale di Asiago.
Cortina d'Ampezzo (BL), 23 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina sono intervenuti lungo il sentiero numero 439 che porta al Rifugio Nuvolau, dove un escursionista si era procurato un trauma al ginocchio. Avvicinatisi in jeep per poi raggiungerlo a piedi, i soccorritori hanno caricato in barella G.B., 63 anni, di Castiglion Fiorentino (AR), per trasportarlo a spalla al mezzo e successivamente al Codivilla. Due le emergenze poco dopo in Faloria. Nel primo caso una squadra è stata inviata dal 118 in aiuto di un ragazzino di 16 di Bologna che, caduto dalla propria mountain bike sul sentiero numero 212, è stato imbarcato sul fuoristrada e portato a Rio Gere. Contemporaneamente altri soccorritori si sono diretti sul sentiero Dolomieu, non distante, poiché una turista di Civitavecchia (Roma), di 65 anni, mentre scendeva aveva messo male il piede. Imbarellata la donna è stata accompagnata alla jeep e poi a Rio Gere. Entrambi gli infortunati sono stati affidati all'ambulanza della Croce Bianca partita in direzione dell'ospedale di Cortina.
Belluno, 22 - 08 - 18
Attorno alle 12.30 l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è volato nel comune di Lorenzago di Cadore, al Ricovero Miaron, dove un escursionista di Forlì, R.B., 51 anni, era stato colto da malore, sul posto una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore. Prestate le prime cure, l'uomo è stato recuperato e accompagnato all'ospedale di Belluno per le cure del caso. Poco prima delle 16, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è invece stata inviata dal 118 sulle Tre Cime di Lavaredo, sul sentiero alto tra Forcella Lavaredo e la Piccolissima, per un uomo che si era sentito poco bene. Caricato in barella, A.B., 41 anni, di San Donà di Piave (VE), è stato imbarcato con un verricello di 10 metri e accompagnato al San Martino.
Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 08 - 18
Attorno alle 10.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Col dei Bos dove, dalle prime indicazioni, un'alpinista era volata sulla Via Ada. Dopo aver appurato che nessuno si trovava in difficoltà in quel punto, l'equipaggio ha sorvolato la zona e individuato l'esatta posizione dell'incidente in parete, ovvero lo Spigolo degli alpini alla Piramide del Col dei Bos. Mentre attendeva due compagni più sotto, la sosta su cui era assicurata aveva ceduto e L.C., 54 anni, di Bologna, era volata per una trentina di metri, riportando un probabile politrauma. Sbarcati tecnico del Soccorso alpino e medico in parete, alla donna sono state prestate le prime cure. Imbarellata, l'infortunata è stata recuperata con un verricello di 20 metri e trasportata all'ospedale di Treviso.
Auronzo di Cadore (BL), 21 - 08 - 18
Poco prima delle 20, quasi a scadenza effemeridi, il 118 è stato allertato da una coppia di alpinisti in difficoltà. Nella fase di rientro da una scalata sulla Torre Wundt, nei Cadini di Misurina, i due - un ragazzo di 27 anni, e una ragazza di 32, entrambi tedeschi - dopo una calata erano rimasti bloccati in parete, fuori via. Individuati dall'equipaggio i rocciatori sono stati recuperati in due rotazioni dal tecnico di elisoccorso, utilizzando un verricello di 60 metri, per essere poi trasportati al Rifugio Fonda Savio.
Auronzo di Cadore (BL), 21 - 08 - 18
Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato dalla Centrale operativa del 118 per un infortunio sulle Tre Cime di Lavaredo. Una squadra del Sagf ha quindi raggiunto una coppia di escursionisti, marito e moglie, sul sentiero che scende dal Rifugio Col de Varda, dove la donna, messo male un piede, aveva riportato un probabile trauma alla caviglia. L'escursionista è stata quindi trasportata alla strada e lì affidata all'ambulanza diretta al Codivilla.
Auronzo di Cadore (BL), 21 - 08 - 18
Passate le 13 il 118 è stato allertato per un'escursionista tedesca caduta all'uscita della Ferrata Roghel, verso la Cencia Gabriella. La donna, U.S., 73 anni, era ruzzolata alcuni metri riportando probabili traumi alla caviglia e al torace. Sul posto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato tecnico del Soccorso alpino, medico e infermiere, che hanno subito prestato le prime cure all'infortunata. Caricata in barella e recuperata con un verricello di una decina di metri, l'escursionista è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
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