2018
Pieve di Cadore (BL), 27 - 01 - 18
È stata purtroppo rinvenuta senza vita la giovane quindicenne di Sappada non rientrata ieri a casa. I soccorritori ne hanno rinvenuto il corpo nei pressi del Ponte Cadore. La salma è stata recuperata e affidata al carro funebre.
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SI CERCA UNA QUINDICENNE IN CADORE
Scritto da Michela CanovaPieve di Cadore (BL), 27 - 01 - 18
Ieri sera verso le 22.30 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato per la ricerca di una ragazza non rientrata a casa. La giovane, una quindicenne di Sappada, è stata vista l'ultima volta scendere dalla corriera all'altezza di Caralte attorno alle 17. I genitori dopo averla attesa invano hanno contattato i carabinieri. Nella notte due squadre hanno perlustrato a lungo la zona, anche sotto il ponte Cadore, aiutati da un'unità cinofila molecolare del Cnsas. Controllate altre possibili destinazioni della quindicenne ad Auronzo e in Comelico. In questo momento i soccorritori delle Stazioni di Pieve di Cadore, del Centro Cadore e del Sagf stanno continuando il sopralluogo.
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PARAPENDIO FINISCE SUGLI ALBERI
Scritto da Michela CanovaBorso del Grappa (TV), 25 - 01 - 18
Questa mattina una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è intervenuta 200 metri sotto il decollo Stella Alpina, situato all'altezza del 13° tornante della Strada Generale Giardino sul monte Grappa, per un parapendio finito tra gli alberi. Perso il controllo della vela, infatti, il pilota, 48 anni, di Crespano del Grappa (TV), era precipitato tra gli abeti, senza riportare fortunatamente conseguenze, ma rimanendo sospeso a una decina di metri dal suolo. Raggiunto dai soccorritori, l'uomo è stato assicurato e calato a terra.
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Crespadoro (VI), 24 - 01 - 18
Questa mattina il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato preallertato dalla prefettura, e poi attivato alle 11, per prendere parte alla ricerca di un diciassettenne allontanatosi ieri verso le 20.30 dall'abitato di Marano e non rientrato. Fortunatamente poco dopo l'avvio della perlustrazione della zona - sul posto anche Vigili del fuoco e carabinieri - il ragazzo è tornato autonomamente e l'allarme è cessato.
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Belluno, 23 - 01 - 18
Durante una passeggiata dal Nevegal verso il Col Visentin, due escursionisti si sono ritrovati sulla neve ghiacciata, impossibilitati a proseguire o a ritornare sui propri passi senza rischiare di scivolare. Scattato l'allarme attorno alle 14, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno che ha inviato una squadra, poi fermata quando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, al rientro da una missione, ha provveduto al recupero dei due giovani, lui 27 anni, lei 29, entrambi di Belluno. Dopo averli individuati, l'eliambulanza ha sbarcato il tecnico di elisoccorso in hovering abbastanza distante da non far loro perdere l'equilibrio a causa dello spostamento d'aria. Il soccorritore li ha quindi raggiunti e aiutati a risalire fino alla cresta, da dove sono stati imbarcati, per poi essere accompagnati a valle.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 01 - 18
Verso le 14.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Mietres, dove una donna era scivolata e aveva sbattuto la testa. Atterrati nelle vicinanze, personale sanitario e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto la struttura e prestato le prime cure a M.R., 44 anni, di Cortina d'Ampezzo (BL), che presentava un possibile trauma cranico, e, dopo averla imbarellata, la hanno imbarcata e trasportata all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
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Quero - Vas (BL), 21 - 01 - 18
Alle 13.45 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre per un escursionista scivolato da un sentiero sopra la Valle di Schievenin. Messi in contatto telefonico con l'amico dell'uomo - che aveva lanciato l'allarme ed era in stato confusionale per lo shock - i soccorritori sono riusciti a capire il punto dove era avvenuto l'incidente, in prossimità di Forcella Bassa, tra la Valle di Schievenin e la Valle di Seren del Grappa, versante a nord. Una squadra di sei soccorritori è partita in direzione del luogo indicato, poiché l'elicottero di Treviso emergenza, pur tentando di avvicinarsi più di una volta, non era potuto intervenire a causa delle forti raffiche di vento. Con molta difficoltà data la presenza di una lastra di ghiaccio sull'intera sede stradale, i soccorritori hanno risalito una mulattiera fino a trovare l'escursionista caduto. M.M., 36 anni di Piove di Sacco (PD), stava percorrendo il sentiero soprastante, quando, nell'attraversare un tratto orizzontale ghiacciato e ripido, il compagno che lo precedeva era passato mentre lui era scivolato, ruzzolando nel bosco per una ventina di metri fino a cadere da un salto di roccia di alcuni metri finendo sulla mulattiera subito sotto e perdendo la vita per i traumi riportati. Imbarellata, la salma è stata trasportata al cimitero di Seren del Grappa e affiata ai carabinieri. I soccorritori hanno ovviamente accompagnato a valle anche l'amico dell'escursionista.
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Falcade (BL), 21 - 01 - 18
Alle 14 circa l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta sulla Forca Rossa, sopra il Passo San Pellegrino dove una scialpinista di Lugo (RA), E.B., 37 anni, si era fatta male a un ginocchio. Sbarcati in hovering, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure alla donna, che si trovava con una comitiva di persone. Caricata a bordo, l'infortunata è stata accompagnata al pronto soccorso di Agordo.
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SOCCORSA SCIALPINISTA A SAPPADA
Scritto da Michela CanovaSappada (BL), 21 - 01 - 18
Attorno alle 11.30 il Soccorso alpino di Sappada è stato allertato dal 118 per una scialpinista infortunatasi non lontano dai Laghi d'Olbe, nei pressi del sentiero numero 135 che stava percorrendo con un gruppo di amici, uno dei quali - data l'assenza di copertura telefonica - è dovuto scendere fino all'arrivo del secondo tronco degli impianti di risalita di Sappada 2000 per dare l'allarme. Poiché la presenza di nubi non permetteva l'avvicinamento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, una squadra del Soccorso alpino di Sappada e del Sagf di Auronzo di Cadore ha raggiunto il luogo dell'incidente in parte col l'aiuto della motoslitta degli impianti, in parte con gli sci. Sul posto, S.D.B., 52 anni di Tolmezzo (UD), aveva riportato un probabile trauma dopo aver messo male la gamba finendo in un ruscello, a 200 metri di distanza circa dalle piste. Quando l'eliambulanza è riuscita a sbarcare in hovering il personale medico e il tecnico di elisoccorso, trasportati poi in motoslitta, l'equipe si è affiancata ai soccorritori già presenti. Imbarellata, la sciatrice è stata recuperata con un verricello di una ventina di metri, per essere trasportata all'ospedale di Belluno.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 01 - 18
Partito con un gruppo di amici per una gita con le ciaspe dall'ex polveriera di Cimabanche in direzione di Malga Ra Stua, attraversando la Val di Gotres e Forcella Lerosa, un escursionista, E.R., 63 anni, di Treviso, si è attardato lungo il percorso. Giunti a destinazione, i compagni lo hanno atteso e, non potendo comunicare con lui per l'assenza di copertura telefonica, quando ormai era prossimo il buio hanno allertato il 118. Il Soccorso alpino di Cortina ha quindi inviato due squadre, con quad e motoslitta: una in dalita da Malga Ra Stua, una in Val di Gotres. I soccorritori che percorrevano la Val di Gotres hanno presto incrociato l'uomo che stava scendendo a piedi e lo hanno riaccompagnato a valle.
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DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 20 - 01 - 18
Poco prima delle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sopra l'abitato di Soccher, a Ponte nelle Alpi, per un uomo infortunatosi mentre faceva legna nel bosco. F.R., 69 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), aveva riportato un probabile trauma alla colonna, colpito da un tronco. Visitato dal personale medico dell'eliambulanza, il boscaiolo è stato imbarellato e recuperato con un verricello di 25 metri, per essere trasportato all'ospedale di Treviso. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago era sul posto in supporto alle operazioni. Verso le 15, il Soccorso alpino del Centro Cadore è invece stato inviato dal 118 sulla strada che da Domegge porta a Lorenzago di Cadore, dove M.M., 53 anni, di Domegge di Cadore (BL), era scivolato sul ghiaccio procurandosi un trauma alla caviglia. Raggiunto in jeep dai soccorritori in località Pomoline, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
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INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 18 - 01 - 18
Questa mattina alle 9.45 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in un bosco di Stabie di Lentiai, dove F.F., 53 anni, di Lentiai (BL), si era infortunato facendo legna. L'uomo, con un probabile trauma al bacino, è stato medicato dal personale sanitario sbarcato con il verricello tra le piante assieme al tecnico di elisoccorso e trasportato all'ospedale di Feltre dall'ambulanza, sopraggiunta nel frattempo. Alle 10.30 l'eliambulanza è poi volata a Cornolade, Ponte nelle Alpi, per un uomo colto da malore. Prestate le prime cure, D.C., 49 anni, di Alpago (BL), è stato imbarcato e accompagnato al pronto soccorso per le verifiche del caso. Infine, poco prima di mezzogiorno, l'elicottero si è diretto sul Pelmo, a Forcella Forata, Borca di Cadore (BL). D.D, 38 anni, di Alpago (BL), che stava scendendo con gli sci d'alpinismo in un canale a 2mila metri di quota è stato trascinato per alcuni metri da una valanga staccatasi sotto di lui, per poi uscirne e scivolare a valle per altri 400 metri. Medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, sbarcati in hovering, hanno provveduto alle prime cure. Recuperato con un verricello dopo essere stato imbarellato, lo sciatore con varie escoriazioni e un possibile trauma alla colonna è stato portato all'ospedale di Belluno, mentre i suoi compagni sono scesi autonomamente.
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MUORE TRAVOLTO DA UN TRONCO
Scritto da Michela CanovaLusiana (VI), 17 - 01 - 18
Alle 15.10 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per intervenire assieme ai Vigili del fuoco sul luogo di un incidente mortale. Mentre stava tagliando una pianta sradicata dal vento, poco distante da casa, D.S., 61 anni, di Lusiana (VI), era stato infatti travolto dal tronco riportando traumi fatali. Impossibile il recupero da parte dell'eliambulanza per le forti raffiche, la salma è stata trasportata dal prato in pendenza, fino alla strada, dai vigili e dai soccorritori. Una volta affidata al carro funebre, è stata infine accompagnata alla cella mortuaria.
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APPUNTAMENTI SICURI CON LA NEVE
Scritto da Michela CanovaSICURI CON LA NEVE 2018
Campagna permanente CNSAS per la prevenzione
Domenica 21 gennaio 2018
Campagna permanente CNSAS per la prevenzione
Domenica 21 gennaio 2018
Torna la giornata nazionale di sensibilizzazione e prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale. Valanghe, scivolate su ghiaccio, ipotermia e altro ancora saranno i temi d’interesse. Con il progetto "SICURI in MONTAGNA" il CNSAS - Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, il CAI - Club Alpino Italiano, con il Servizio Valanghe Italiano, le Scuole d’Alpinismo e Scialpinismo, le Commissioni e Scuole Centrali di Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Fondoescursionismo, la Società Alpinistica FALC, Enti e Amministrazioni che si occupano di montagna, promuovono iniziative che mirano alla prevenzione degli incidenti in montagna.
La stagione invernale rivela dei rischi peculiari che sono messi in evidenza dagli incidenti che, purtroppo, di anno in anno si ripresentano; tutto ciò non interessa solo gli appassionati di sci alpinismo ma anche chi ama sciare in neve fresca, fare escursioni con le ciaspole, fare escursioni su sentieri a volte ghiacciati. Negli anni passati le giornate di "SICURI con la NEVE" hanno fatto registrare una preoccupante situazione che denuncia, inequivocabilmente, diffuse carenze a livello della preparazione personale, della valutazione del rischio e dell’uso dell’attrezzatura d’auto soccorso; in questo senso risulta di fondamentale importanza far crescere la consapevolezza personale accompagnata da un indispensabile bagaglio tecnico.
Il 21 gennaio 2018, in varie località, si darà vita a momenti di coinvolgimento aperti a tutti gli appassionati, sciatori ed escursionisti, che desiderano ricevere informazioni o approfondire le proprie conoscenze sulla frequentazione della montagna innevata in ragionevole sicurezza, anche attraverso prove pratiche e dimostrative. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti
La stagione invernale rivela dei rischi peculiari che sono messi in evidenza dagli incidenti che, purtroppo, di anno in anno si ripresentano; tutto ciò non interessa solo gli appassionati di sci alpinismo ma anche chi ama sciare in neve fresca, fare escursioni con le ciaspole, fare escursioni su sentieri a volte ghiacciati. Negli anni passati le giornate di "SICURI con la NEVE" hanno fatto registrare una preoccupante situazione che denuncia, inequivocabilmente, diffuse carenze a livello della preparazione personale, della valutazione del rischio e dell’uso dell’attrezzatura d’auto soccorso; in questo senso risulta di fondamentale importanza far crescere la consapevolezza personale accompagnata da un indispensabile bagaglio tecnico.
Il 21 gennaio 2018, in varie località, si darà vita a momenti di coinvolgimento aperti a tutti gli appassionati, sciatori ed escursionisti, che desiderano ricevere informazioni o approfondire le proprie conoscenze sulla frequentazione della montagna innevata in ragionevole sicurezza, anche attraverso prove pratiche e dimostrative. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti
GLI APPUNTAMENTI IN VENETO SONO I SEGUENTI:
1) Rif. Campogrosso, Recoaro Terme (Vicenza)
Stand informativo e Campo neve
Organizzato da Stazione CNSAS Recoaro – Valdagno e Stazione CNSAS Schio
Informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,
Dani Paolo 3470451032
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Dalle Nogare Andrea 3351358130
2) Loc. Campi da fondo, Tonezza del Cimone
(oppure, secondo innevamento: impianti del Coston, altopiano dei Fiorentini, Lastebasse) (Vicenza)
Stand informativo e Campo neve
Organizzato da Stazione CNSAS Arsiero
Informazioni:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,
Busato Giovanni 3475432105
3) Casera Razzo, Vigo di Cadore (Belluno)
Giovedì 18 gennaio, ore 21.00,, sede CNSAS
Pieve di Cadore: lezione teorica.
Domenica 21 gennaio,
Prove di autosoccorso a Casera Razzo
Organizza CNSAS II Delegazione Dolomiti Bellunesi;
Sezioni CAI
Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,
Liessi Maurizio 3471185937
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,
Barattin Alex 3450926682
4) Loc. Trattospino, presso stazione a monte della Funivia
Malcesine (Verona)
Stand informativo e Campo neve
Organizza CNSAS Veneto - Stazione Verona
Informazioni:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,
Morandi Roberto 3470823892
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NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA, SUL MONTE PLISCHE, ESCURSIONISTA PERDE LA VITA
Scritto da Michela CanovaVerona, 14 - 01 - 18
Sono numerosi gli interventi susseguitisi oggi sulle montagne tra Verona, Vicenza e Trento. Da segnalare purtroppo anche un incidente mortale sul Monte Plische, con intervento ancora in corso. Questa mattina alle 8, su richiesta della prefettura il Soccorso alpino di Verona ha preso parte a una imponente ricerca mirata a far luce sulla scomparsa di S.M., 61 anni, di Roncà, di cui non si hanno più notizie dal 20 dicembre, la cui auto era stata rinvenuta parcheggiata nei giorni successivi a Campofontana, Selva di Progno (VR). Lì si erano concentrate le ricerche senza però alcun esito positivo. Oggi 122 persone, tra Soccorso alpino e speleo, Vigili del fuoco e diversi gruppi di Protezione civile con 8 unità cinofile si sono ritrovate al campo base. Sono state visionate 15 aree e in alcune sono state effettuate calate nelle pareti più verticali. Nessuna novità è però emersa. La ricerca si è chiusa alle 18.15. Alle 12 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato in seguito alla chiamata di un escursionista la cui amica era scivolata dalla cima del Monte Plische, Gruppo del Carega, nei pressi della croce. Non sapendo su quale versante potessero trovarsi, si sono mosse le Stazioni del Soccorso alpino di Verona, Recoaro - Valdagno e Ala per la parte trentina. L'elicottero di Verona emergenza ha provato ad avvicinarsi, ostacolato però dalla nebbia. Appena si è aperto un varco, l'eliambulanza di Trento è riuscita a trasportare una squadra di 5 soccorritori di Ala al Rifugio Scalorbi e, durante una rotazione, ha individuato il chiamante, che non era ferito ma presentava principi di ipotermia, e lo ha recuperato. Nel frattempo una squadra di Verona con un medico partiva da Campofontana, così come sul versante vicentino si muoveva Recoaro - Valdagno. I soccorritori trentini sono stati i primi a raggiungere il corpo senza vita della donna in un canale. Non appena sono stati affiancati dai soccorritori veronesi, il medico della Stazione ne ha constatato ufficialmente il decesso. Al momento le squadre stanno scendendo con la salma verso il Rifugio Revolto. I soccorritori di Recoaro - Valdagno nel frattempo sono stati dirottati dal 118 nella zona di Bocchetta Fondi, poiché un gruppo di 8 escursionisti quarantenni di Padova - che aveva risalito un canale di neve con picche e ramponi - era stato bloccato dalla nebbia a 1.900 metri di quota. I soccorritori sono arrivati da loro e li hanno riaccompagnati a valle. Il Soccorso alpino di Verona è intervenuto inoltre in aiuto di due escursioniste che presentavano possibili traumi da caviglia, una scivolata sulla neve dura delle Creste di Naole sul Monte Baldo e una che aveva messo male il piede nella zona del Santuario della Madonna della Corona.
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SOCCORSO SCIALPINISTA A CLAUT
Scritto da Michela CanovaClaut (PN), 14 - 01 - 18
Attorno alle 14 l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è decollata in direzione di Claut, dove uno scialpinista si era infortunato non distante dall'abitato. Uscito da una mulattiera innevata lungo un pendio boscoso assieme ad altre peraone, lo sciatore era infatti caduto sulla neve particolarmente dura procurandosi un taglio alla gamba con la lamina degli sci e possibili varie contusioni. Sbarcati con un verricello di una trentina di metri, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere hanno prestato le prime cure a G.G., 51 anni, di Claut (PN). Imbarellato, lo scialpinista è stato recuperato sempre con un verricello per essere trasportato all'ospedale di Belluno.
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