2026

Fregona (TV), 05 - 04 - 26
Questa mattina verso le 10.30 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato attivato, per un intervento in zona Rifugio Vittorio Veneto sul Pizzoc. Durante una passeggiata lungo una stradina che porta a delle casere assieme ad altre persone, una 75enne di Sarmede era infatti scivolata sulla neve, riportando la probabile frattura del femore. Non potendo avvicinarsi con l'ambulanza, il personale sanitario ha raggiunto l'infortunata a piedi con i soccorritori, arrivati più vicino possibile a bordo dei mezzi fuoristrada. Una volta immobilizzata la gamba, la donna è stata caricata in barella e trasportata per circa trecento metri a spalla. Trasferita in ambulanza, è stata accompagnata all'ospedale di Conegliano. 
Lusiana Conco (VI), 05 - 04 - 26
È stato ritrovato ieri sera verso le 22, frastornato, ma fortunatamente in buone condizioni, un anziano di Lusiana Conco (VI), uscito per la consueta passeggiata e ancora non rientrato nel tardo pomeriggio. Partito verso le 15 per una camminata, l'84enne non si era presentato a casa come di consueto e la sorella e il nipote, preoccupati, avevano lanciato l'allarme. Verso le 19.30 la Centrale del 118 ha quindi attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, che ha raggiunto l'abitazione della famiglia con le proprie squadre, assieme ai Carabinieri di Lusiana e ai Vigili del fuoco di Bassano. Mentre si prospettava una lunga ricerca e stavano partendo in supporto i volontari provenienti da tutta la Delegazione Prealpi Venete con il Centro mobile di coordinamento, i soccorritori hanno iniziato a distribuirsi sulle viabilità principale e secondaria, percorrendo strade bianche e sentieri, finché Yuki, il cane dell'unità cinofila della Stazione, non ha iniziato a guidare il proprio conduttore verso una scarpata ricoperta dai rovi, portandolo sul greto di un torrente in secca: lì, a circa un chilometro e mezzo di distanza da casa, era arrivato e scivolato l'anziano. L'uomo era sdraiato a terra, in buone condizioni, sebbene non riuscisse a rialzarsi in piedi e fosse affaticato dalle molte ore in quella posizione. Fatte convergere sul posto, in località Santa Caterina, le altre squadre con la barella e il personale sanitario dell'ambulanza, all'anziano sono state prestate le prime cure. Imbarellato, l'uomo è stato trasportato sulla strada e da lì all'ospedale di Asiago per i dovuti accertamenti.
Valdobbiadene (TV), 04 - 04 - 26
In fase di atterraggio tra i vigneti in località Santo Stefano, la vela di un parapendio si è chiusa a pochi metri dal suolo e il pilota ha impattato con un piede sul prato, riportandone una probabile distorsione. Scattato l'allarme verso le 13.15, sul posto è atterrato l'elicottero di Treviso emergenza, mentre una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane arrivava con i propri mezzi. Dopo che l'equipe medica ha prestato le prime cure al 34enne tedesco, l'infortunato è stato caricato a bordo del fuoristrada dei soccorritori e trasportato fino al rendez vous con l'ambulanza, che lo ha accompagnato all'ospedale di Montebelluna. 
Auronzo di Cadore (BL), 03 - 04 - 26
Attorno alle 16.20 la Centrale del Suem è stata attivata per una scialpinista straniera, che si era fatta male a una caviglia e si trovava un centinaio di metri sotto il Rifugio Fonda Savio. La donna, della quale al momento non sono note le generalità, stava scendendo assieme ad altre persone lungo il Ciadin dei Toci, quando è avvenuto l'incidente che l'ha costretta a fermarsi. Recuperata dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di San Candido. 
Cavaso del Tomba (TV), 03 - 04 - 26
Sono gravi le condizioni di un pilota di parapendio precipitato nella zona di Pion di Lou, non distante da Malga Doc. Alcuni escursionisti di passaggio hanno assistito alla caduta della vela da una ventina di metri di altezza e all'urto del 43enne ucraino sul prato sottostante. Scattato l'allarme attorno alle 14.30, l'elicottero di Treviso emergenza ha raggiunto il luogo indicato, atterrando nelle vicinanze. Equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure urgenti all'infortunato a seguito del possibile politrauma riportato. Una volta imbarellato, l'uomo è stato trasportato fino all'eliambulanza, decollata in direzione dell'ospedale.
Seren del Grappa (BL), 02 - 04 - 26
Scivola per una trentina di metri in un canale innevato: escursionista recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Partito a piedi con un amico dal Centro didattico Valpore in direzione Rifugio Bassano, percorrendo sul crinale il sentiero numero 156, quasi alla Croce dei Lebi un 37enne di Casier (TV) ha perso l'equilibrio iniziando a scivolare sulla neve ghiacciata. L'uomo è riuscito a fermarsi contro una pianta alcune decine di metri più in basso, senza fortunatamente riportare conseguenze. Non essendo però in grado di risalire e temendo di scivolare ulteriormente a valle, alle 15.45 circa ha chiesto aiuto alla Centrale del 118. In suo aiuto è decollato Falco, che ha individuato il punto in cui si trovava e ha calato con il verricello il tecnico di elisoccorso. Issato a bordo, l'escursionista è stato trasportato a Cima Grappa. 
Borso del Grappa (TV), 28 - 03 - 26
Poco prima delle 14 la Centrale del 118 di Treviso ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un pilota di parapendio precipitato in un bosco, illeso, ma sospeso a 10 metri da terra su una pianta, in località Costa della Chiesa. Una squadra ha raggiunto con i mezzi la zona indicata, all'altezza del 10° tornante della Strada Generale Giardino, per poi inoltrarsi tra gli alberi a piedi per circa 300 metri. Dopo aver individuato l'albero su cui era appeso il 37enne tedesco, un soccorritore ha risalito con tecniche di treeclimbing una pianta vicina, l'ha raggiunto, assicurato e calato al suolo. L'uomo è poi tornato sulla strada assieme ai soccorritori ed è rientrato con i suoi amici. 
Recoaro Terme (VI), 28 - 03 - 26
Durante la risalita del Vajo degli Scagni assieme a un gruppo di persone attrezzate con picche e ramponi, questa mattina un'alpinista è scivolata ruzzolando per un centinaio di metri nel canale ghiacciato e ha riportato un probabile trauma alla caviglia ed escoriazioni sul volto. I compagni l'hanno quindi raggiunta e hanno dato l'allarme verso le 9. È quindi decollato l'elicottero di Treviso emergenza, che ha individuato il luogo dell'incidente in zona Montagnole e ha calato con un verricello di 30 metri il tecnico di elisoccorso. Verificate le condizioni della 38enne veronese, assistita dagli amici che l'avevano nel frattempo coperta per ripararla dal freddo, la donna è stata issata a bordo dal soccorritore. Dopo che il personale medico le ha prestato le prime cure, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Valdagno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno in avvicinamento per dare eventuale supporto all'equipaggio. 

Cortina d’Ampezzo (BL), 25 – 03 -26

Grande soddisfazione alla chiusura, ieri, del Corso nazionale Unità cinofile da valanga del Cnsas: a sessant’anni dalla prima edizione di Solda, sono una ventina i binomi che, nelle tre diverse classi, hanno superato le rispettive verifiche dopo 4 giorni di prove ed esami nei campi allestiti a Col Gallina. Dieci le unità cinofile da valanga brevettate.

Mai come quest’anno è stata sottolineata l’importanza delle unità cinofile da valanga, con una stagione della neve funestata da eventi tragici su tutte le montagne italiane e 35 persone che hanno perso la vita travolte da slavine.

“Le Unità Cinofile da Valanga da 60 anni rappresentano una componente fondamentale del Soccorso Alpino e Speleologico. Dietro ogni intervento c’è un lavoro costante fatto di addestramento, dedizione e collaborazione tra tecnici e cani, un binomio straordinario che ogni giorno contribuisce in modo concreto alla sicurezza delle persone in ambiente montano e impervio. Un ringraziamento sincero ai conduttori, per l’impegno, la passione e il tempo che dedicano ai nostri amici a quattro zampe e a questa attività così preziosa”, è il pensiero del presidente del Cnsas Maurizio Dellantonio alla conclusione del Corso.

Sette i campi attrezzati per le simulazioni, che hanno proposto in modo realistico cosa si trovano ad affrontare conduttore e cane sul terreno al passaggio di una valanga, nascosti nelle buche figuranti e manichini da cercare e trovare, oggetti e attrezzatura sparpagliati come avviene veramente. Alla presenza di nove istruttori nazionali cinofili e di 4 istruttori nazionali tecnici, gli allievi delle Classi A-B e BE hanno  affrontato i simulati impegnativi, compresa la prova in notturna alla presenza dell’elicottero di Treviso emergenza. Presenti anche i funzionari del Dipartimento della Protezione civile nazionale.

 “Il corso nazionale si conferma un momento centrale per la crescita e il confronto delle nostre Unità Cinofile da Valanga. La qualità della formazione, unita all’esperienza maturata sul campo, ci permette di mantenere standard operativi molto elevati e di affrontare con sempre maggiore efficacia le diverse tipologie di intervento”, commenta Adriano Favre, direttore delle scuole nazionali.

“Il Corso è andato molto bene, siamo riusciti a completare l’intero programma, compresa la parte notturna con l’elicottero di Treviso emergenza e le prove alla luce del giorno con l’elicottero convenzionato. Ringrazio i soccorritori di Cortina, Livinallongo, Alleghe-Val Fiorentina, Val Pettorina e San Vito di Cadore, che hanno preso parte all’addestramento in notturna, i figuranti provenienti da numerose Stazioni per il fondamentale supporto operativo di questi giorni, nonché il Soccorso alpino e speleologico Veneto, Un grazie veramente sentito agli sponsor, che ci hanno permesso di offrire un’accoglienza e una permanenza perfetta a tutti i corsisti”, conclude Alessandro Darman, direttore della scuola cinofila del Soccorso alpino e speleologico Veneto.

Costermano sul Garda (VR), 22 - 03 - 26
La Centrale del 118 è stata attivata attorno alle 16 per un infortunio, a seguito di una caduta in mountain bike in Val Longa. Un 55enne del posto si era infatti fatto male mentre percorreva in bici un sentiero e aveva riportato la sospetta frattura del femore. Individuato il luogo dell'incidente, l'elicottero di Verona emergenza ha sbarcato in hovering nelle vicinanze equipe medica e tecnico di elisoccorso. Dopo avergli immobilizzato la gamba e prestate le prime cure, i soccorritori hanno imbarellato l'uomo e lo hanno issato a bordo con il verricello, per trasportarlo all'ospedale di Peschiera.
Ferrata di Monte Baldo (VR), 15.17
Verso mezzogiorno e venti la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista colto da malore, mentre stava percorrendo in compagnia il sentiero nel bosco tra Malga Orsa e il Monte Cor. Ricevute le coordinate del punto, sul luogo è volato l'elicottero di Verona emergenza, che ha calato con il verricello nelle vicinanze equipe medica e tecnico di elisoccorso. Una volta raggiunto il 70enne di Peschiera, il personale sanitario gli ha prestato le prime cure. Con l'aiuto di una squadra del Soccorso alpino di Verona arrivata nel frattempo, l'uomo è stato imbarellato e spostato più a monte, in un posto maggiormente agevole per il recupero. Issato a bordo con un verricello di 40 metri, l'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Peschiera per gli opportuni approfondimenti. 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 20 - 03 - 26
Poco prima delle 13 la Centrale del 118 ha ricevuto la richiesta di intervento per una scialpinista che si era fatta male, mentre in compagnia stava sciando nel Vallon del Piz Boè. Dopo aver fornito le coordinate all'equipaggio, sul luogo dell'incidente è volato l'elicottero di Treviso emergenza, che ha individuato il punto in cui si trovava la 41enne slovacca. La donna, che si era fatta male a un ginocchio e non era più in grado di proseguire, è stata caricata a bordo in hovering e trasportata all'ospedale di Belluno. 
Tambre (BL), 19 - 03 - 26
Mentre con altre due persone, che si trovavano piu avanti, stava salendo con gli sci d'alpinismo da località Baracche Mognol verso il Sasson della Madonna, una 60enne di San Vito di Cadore ha perso attrito con gli sci in un tratto ghiacciato ed è scivolata tra gli alberi per diversi metri, riportando la probabile distorsione di un ginocchio. Degli escursionisti di passaggio si sono imbattuti in lei e l'hanno aiutata a scendere verso valle, finché, giunti sotto Sass Martin, non sono più stati in grado di procedere. Verso le 12.15 hanno quindi chiesto aiuto. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si è avvicinata il più possibile con il fuoristrada, per poi superare l'ultimo centinaio di metri a piedi. La squadra ha verificato le condizioni dell'infortunata, le ha prestato prima assistenza ed è tornata, sorreggendola, fino al mezzo. Da lì i soccorritori l'hanno accompagnata a Col Indes, dove è arrivata l'ambulanza dell'Eva Alpago, che l'ha trasportata all'ospedale di Belluno.
Setteville (BL), 18 - 03 - 26
Verso le 15.30 il 118 è stato attivato per una persona che aveva perso conoscenza, a causa di una caduta in prossimità di una casera in fase di restauro ad Alano di Piave. Ricevute le coordinate del luogo dell'incidente dal tecnico di Centrale operativa, Falco 2 si è diretto in località Le Rine, alle pendici del Monte Zoc, e ha sbarcato con un verricello di 20 metri il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che, dopo averlo raggiunto, hanno iniziato a prestare le prime cure all'uomo, le cui condizioni sono subito apparse gravi. Mentre una squadra si preparava a partire, in supporto è arrivato un primo soccorritore di Feltre, che ha inoltre dato indicazioni all'ambulanza in avvicinamento per portarsi sul posto di non facile individuazione. L'infortunato è stato quindi trasportato in ambulanza e trasferito sull'elicottero atterrato nelle vicinanze e poi decollato in direzione dell'ospedale di Treviso. 

Cortina d'Ampezzo (BL), 18 marzo 2026

Per il secondo anno consecutivo il Corso nazionale unità cinofile da valanga del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico si svolgerà sulle montagne del Veneto, ospitato a Cortina d’Ampezzo da sabato 21 a martedì 24 marzo. Sessanta anni dopo la prima edizione tenutasi a Solda, i binomi, conduttore e cane, provenienti dall’intero arco alpino e da diverse regioni italiane, parteciperanno alle verifiche di accesso ai brevetti operativi, sotto lo sguardo degli istruttori cinofili e tecnici nazionali del Cnsas. Tre le classi esaminate: classe A, binomi sulle cui capacità operative si concentrano gli istruttori, che comprende la classe Puppy, con i cuccioli alla prima esperienza di addestramento; classe B, dove il lavoro si sviluppa sull'interazione del binomio cane - conduttore rapportato agli scenari operativi; classe BE che comprende i cani abilitati a turnare nelle basi di elisoccorso.

Con l’ausilio della Scuola regionale unità cinofile e del Soccorso alpino di Cortina saranno predisposti gli scenari, nei quali si muoveranno i binomi impegnati nelle dimostrazioni pratiche di soccorso in valanga. Per l'esame di una trentina di unità cinofile saranno predisposti numerosi campi in località Col Gallina, suddivisi per le tre classi, nei quali i corsisti affronteranno le prove operative: dalla ricerca, alla segnalazione, al disseppellimento. Sabato è previsto l'arrivo di tutti i partecipanti con la registrazione, da domenica il corso entrerà nel vivo con prove in notturna. Lunedì e martedì è prevista l'attività con l'elicottero per le classi B e BE.

Una lunga storia cinofila

Tra gli artefici dell’istituzione della Scuola nazionale unità cinofile da valanga, spiccano Josef Hurton e Fritz Reinstadler. Prigioniero in un campo di concentramento, poi profugo a Roma e quindi studente di teologia, don Josef arriva dalla Val Pusteria a Solda nel 1960, per sostituire l’allora parroco, don Gottfried Leiter, che aveva perso la vita travolto da una slavina. Don Josef, giovane prete di origine slovacche, nel 1963 entra poi a far parte del Soccorso alpino. Capo della locale Stazione dal 1970 al 2000, è a sua volta conduttore di 5 cani da valanga nei lunghi decenni di attività. Don Joseph è mancato il 10 ottobre del 2023 all'età di 95 anni.

Dopo che il 29 gennaio del 1960 l’enorme valanga scesa dalle falde dell’Ortles lo aveva trascinato via mentre stava tornando verso casa, il corpo di don Gottfried era stato cercato senza tregua per giorni, purtroppo invano. Il 20 aprile di quell’anno Fritz Reinstadler, allora capostazione e guida alpina, sta lavorando nelle vicinanze della valanga, ma viene distratto dai movimenti di Mohrele, il suo piccolo meticcio, che si allontana, poi torna quando è richiamato, per ripartire nuovamente e fermarsi sempre nello stesso punto di accumulo della slavina. Sarà proprio in quel punto che i successivi sondaggi individueranno, sepolto sotto mezzo metro di neve, il corpo di don Gottfried. Il fiuto di Mohrele era riuscito dove i tanti sforzi dei volontari non ce l’avevano fatta. Dall’intuizione del grande potenziale dei cani da impegnare nelle ricerche, nascerà di conseguenza la Scuola nazionale unità cinofile da valanga. Nel 1966 prende avvio il primo corso nazionale.

Seren del Grappa (BL), 17 - 03 - 26
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista ruzzolato in un canale, non distante dal Bivacco Murelon, dove era diretto assieme ad altri 5 amici, due dei quali si trovavano in difficoltà loro stessi: uno avendo cercato di raggiungere l'amico caduto, un altro dopo essere a sua volta scivolato mentre si trovava poco piu avanti. 
 
Dalle prime informazioni, partiti dopo aver lasciato l'auto parcheggiata al Rifugio Bassano, i sei amici si stavano avvicinando al Bivacco Murelon Scopel, posto a 1.483 metri sul Col dell'orso nel Massiccio del Grappa, quando, 200 metri prima, uno aveva perso l'equilibrio sul sentiero innevato ed era finito in un canale sottostante, fermandosi 250 metri più in basso. Uno dei compagni aveva quindi iniziato a ridiscendere il pendio, salvo poi essere costretto a fermarsi. Un terzo componente del gruppo che si trovava più avanti era a sua volta scivolato per un centinaio di metri, riportando escoriazioni al volto. Gli altri tre erano rimasti fermi sul sentiero
 
Ricevute le coordinate del luogo dai chiamanti, Falco 2 è decollato da Belluno. Una volta individuato il luogo dell'incidente, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso sono stati calati nel punto dove si trovava l'escursionista precipitato e hanno solamente potuto constatarne il decesso. Il tecnico di elisoccorso è stato quindi trasportato in alto nel canale e ha provveduto al recupero dell'amico bloccato. Di seguito l'elicottero si è spostato più avanti, così da issare a bordo il secondo escursionista con le escoriazioni al volto. Entrambi sono stati lasciati al Rifugio Bassano e affidati al personale sanitario del Suem di Pieve del Grappa. L'eliambulanza è tornata in seguito a recuperare l'equipe medica e la salma assieme al tecnico di elisoccorso. Anche due amici rimasti sul sentiero sono stati trasportati a valle dall'elicottero, mentre un terzo è rientrato autonomamente. Le operazioni, durate a lungo, si sono svolte con il contributo di un soccorritore di Feltre. Una squadra del Soccorso alpino era inoltre presente in supporto al Campo sportivo di Rasai. 
 
Pagina 21 di 25

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.