2026

Calalzo di Cadore (BL), 25 – 09 -26

Quindici anni di passi condivisi, quindici anni di storie, quindici anni di un’unica grande famiglia.

Venerdì e sabato prossimi, 2 e 3 ottobre 2026, torna la Dolomiti Rescue Race, l’evento internazionale aperto a tutte le squadre di soccorso in montagna, una gara con prove tecniche e di resistenza, ma soprattutto un momento di incontro e confronto, nato per stringere amicizia con tutti i componenti del Soccorso alpino d’Italia e del mondo, in un contesto diverso da quello operativo d’intervento o addestramento. Non solo quindi un evento meramente sportivo, bensì l’occasione per condividere con le proprie famiglie e gli amici una giornata di spensieratezza con lo spirito che contraddistingue ogni soccorritore.

Questa è l’edizione speciale dei 15 anni.

Al momento sono iscritte 63 squadre, appartenenti al Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico italiano e ai mountain rescue team europei. Quest’anno avremo la prima partecipazione dalla Slovacchia con due squadre. Dal Regno Unito tornano i soccorritori della base di elisoccorso di Calder Valley (che festeggia nel 2026 i 60 anni dall’istituzione). La delegazione rumena (con alle spalle una storia di soccorso alpino di oltre 150 anni) sarà presente con tre squadre nazionali ed una mista con la stazione di Feltre. Grande sfida con la Repubblica Ceca, vincitrice l’anno scorso, e con gli amici del Bergrettung austriaco.
Per la prima volta una squadra di cinofili parteciperà accompagnata dal fido cane da valanga / ricerca persone, sicuramente un evento unico nel suo genere. Manca ancora una settimana e sicuramente il numero di partecipanti aumenterà.

Novità di quest’anno sarà l’arrivo a Calalzo di Cadore, con una minima variazione dello storico percorso della competizione, direttamente in Piazza IV Novembre, e il ‘Pala Rescue Race’ sarà ospitato nei giardini dell’Associazione Calantina Casa Colonia Alpina.


Di seguito il l timing dell’evento:


Venerdì 2 ottobre

dalle 15.30 accoglienza delle squadre dalle 15:30 nella sede del Soccorso alpino di Pieve di Cadore.
alle 18:30 briefing tecnico aperto al pubblico e gratuito con presentazione dell’evento 2026 al Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore

Sabato 3 ottobre
09:30 partenza da Praciadelan a quota 1.044 metri, in comune di Calalzo di Cadore, l’accesso è su comoda strada asfaltata per chi desidera partecipare.
10:10 primi passaggi a Forcella Piria quota 2.180 metri e attacco della Nuova Ferrata Urbano Tabacchi sulle Crode del Mandrin che verrà percorsa dai partecipanti.
10:40 primi passaggi per la discesa corda doppia a Cima Tranego quota 1.849
11:15 montaggio delle barelle per l’arrivo poco sopra la piazza di Calalzo al fine di dare possibilità agli spettatori di vedere la manualità e la velocità d’esecuzione dei volontari.
11:30 i primi arrivi in piazza IV Novembre a Calalzo di Cadore.
dalle 12:30 sarà possibile per tutti i cittadini partecipare al pranzo nella tensostruttura ‘Pala Rescue Race’, allestita nel giardino dell’Associazione Calantina Casa Colonia Alpina a Calalzo di Cadore
15:30 premiazioni per le categorie : Assoluta - Italia - Friends ( paesi esteri ) - Femminile - Corpi dello Stato - II Delegazione Dolomiti Bellunesi.
I trofei saranno ancora una volta prodotti dagli artisti cadorini Giuseppe Rocchi, Lina De Demo e da altre persone che ci supportano realizzando con legno, roccia, vetro, colore e molta manualità premi che risultano unici e non “industriali” frutto dell’emozione di chi crede veramente in quest’evento e nella nostra attività di soccorritori.
La manifestazione continuerà poi con la musica dal vivo dei “Bruno e i belli dentro”
La sera pasta Party offerta gratuitamente dall’organizzazione a tutti i presenti indistintamente a seguire la garanzia della musica del Dj Zen che porterà i componenti del Cnsas, come i cittadini che desiderano partecipare, a divertirsi fino a tarda serata .
La Cittadinanza del Cadore, e non solo, è invitata a partecipare con noi alla festa aperta a tutti.

La manifestazione si svolgerà con qualsiasi situazione meteorologica, come nello spirito del Soccorso alpino: all’evento del 2024 le squadre hanno corso con ben 60 centimetri di neve in quota.

Un grande ringraziamento ai nostri sostenitori: il main sponsor Montura, Enervit Sport, Kong, Aku, Max Catering, Ande, Passuello Combustibili, C’era una volta un re, Dolometto, Meemu. L’evento ha il patrocinio del Comune di Pieve di Cadore e del Comune di Calalzo di Cadore

Colle Santa Lucia (BL), 25 - 09 - 26
Si è concluso a tarda notte il recupero di una coppia di escursionisti, incrodati in posizione precaria a circa 2.400 metri sulla parete della Ra Gusela, sopra passo Giau. Ieri sera verso le 21.40 il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina è stato attivato dalla Centrale del 118: due escursionisti erano bloccati in un punto imprecisato, lontano dai sentieri e dalla via normale di salita. Quando le squadre si sono portate sul posto e, tramite le coordinate hanno rintracciato il punto in cui si trovavano i due ragazzi spagnoli, un 27enne e una 24enne, è stata subito evidente la necessità di un intervento veloce, data la lunga tempistica richiesta per un eventuale avvicinamento a piedi delle squadre e le condizioni in cui si trovava la coppia. È quindi decollato l'elicottero di Treviso emergenza che, dopo aver fatto campo base al passo, è salito di quota individuando i due, poco distanti dal tracciato di una via alpinistica: erano a circa 15 metri l'uno dall'altra, la ragazza, in preda al panico, aggrappata con le mani alla roccia, immobile su uno stretto terrazzino, il ragazzo in un punto leggermente meno pericoloso. Calato con il verricello, il tecnico di elisoccorso ha issato a bordo prima lei, trasportata al passo, per poi tornare a prendere il compagno in una seconda rotazione. I due ragazzi sono stati controllati dall'equipe medica e accolti all'interno del Rifugio aperto gentilmente dal gestore. Poiché presentavano principi di ipotermia, entrambi sono stati trasportati per accertamenti all'ospedale di Cortina. Da una prima ipotesi la coppia, con abbigliamento e calzature non adeguate e senza luci, era partita alle 17 e aveva imboccato erroneamente un canalone privo di sentieri, ritrovandosi incrodata senza possibilità di movimento. L'eliambulanza e le squadre sono rientrate all'una e mezza.
Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 09 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto questa mattina sulla Tofana di Rozes, per due alpinisti spagnoli bloccati sull'ultimo tiro della Via Eötvös - Dimai. I due scalatori, di 67 e 28 anni, avevano infatti chiesto aiuto, non essendo più in grado di procedere lungo il tratto finale. Individuati dall'eliambulanza, entrambi sono stati verricellati a bordo dal tecnico di elisoccorso, calato per 50 metri fino a raggiungerli sulla parete, e lasciati a valle.
Di seguito l'elicottero è stato inviato sotto le Tre Cime di Lavaredo, dove un'escursionista si era fatta male all'altezza della Cappella degli Alpini, tra il Rifugio Auronzo e il Rifugio Lavaredo. La donna, che si trovava con i familiari, aveva riportato un doloroso trauma alla caviglia percorrendo un sentiero poco sotto la sterrata. Raggiunta dal Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo, l'infortunata è stata riportata in barella sulla strada. Una volta atterrati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno provveduto a verificare le sue condizioni. Trasferita a bordo, la 48enne australiana è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Cortina d'Ampezzo (BL), 23 - 09 - 26
Attorno alle 13.50 la Centrale del 118 ha ricevuto diverse chiamate da escursionisti di passaggio sotto la Croda del Becco, che avvertivano di una persona precipitata dal sentiero della via normale, al confine tra Belluno e Bolzano. Accaduto confermato anche dalla gestrice del Rifugio Biella. Non sapendo in principio il luogo preciso in cui si trovava la persona, è subito decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre veniva attivato il Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza. Da una successiva telefonata, che riferiva di persone ferme sopra Forcella Sora Forno, si capiva che l'uomo, un escursionista tedesco, doveva essere caduto per una cinquantina di metri in un avvallamento sul versante del lago di Braies, nel territorio di Braies. Individuato il corpo in un ghiaione, con un verricello di 10 metri sono stati sbarcati tecnico di elisoccorso e personale medico, che ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata recuperata, trasportata a Dobbiaco e affidata alla Guardia di finanza.
Auronzo di Cadore (BL), 21 - 09 - 26
Alle 10.30 circa la Centrale del 118 è stata attivata per un'alpinista colpita da un masso staccatosi dall'alto, mentre con un compagno stava scalando lo Spigolo Dibona alla Cima Grande di Lavaredo. I due rocciatori sono stati aiutati da un'altra cordata presente in parete - mentre stava sopraggiungono l'elicottero di Treviso emergenza - e il compagno è stato calato da lei. La trentenne del Regno Unito, cui si era anche rotto il caschetto nell'impatto, aveva riportato un possibile trauma cranico e al braccio. Fissato il campo base al Rifugio Auronzo, l'eliambulanza è salita di quota, li ha individuati all'altezza del decimo tiro della via, e con un verricello di 50 metri ha sbarcato il tecnico di elisoccorso, che ha controllato le condizioni dell'infortunata. Sia lei, che il compagno, sono stati verricellati a bordo in due rotazioni e portati all'Auronzo. L'elicottero ha poi proseguito in direzione dell'ospedale di Belluno. 
Belluno, 21 - 09 - 26
Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nel territorio di Auronzo di Cadore, a Forcella Marmarole, dove è arroccato il Bivacco Fanton, per una escursionista impossibilitata a rientrare dopo aver passato la notte nella struttura. La 23enne di Selva di Val Gardena (BZ), che si trovava con altre persone, si era infatti procurata un trauma alla caviglia già ieri nell'avvicinamento e oggi non era più in grado di camminare. Caricata a bordo, la ragazza è stata trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore.
Ieri sera verso le 21.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo, a seguito della chiamata di due escursionisti in difficoltà in località Tromba del Miel a Taibon Agordino. Padre e figlio di Cavarzere, di 60 e 19 anni, avevano perso l'orientamento e, ormai buio, si trovavano fuori sentiero in un tratto impervio di terreno. Sei soccorritori si sono quindi incamminati e in un'oretta e mezza a piedi dall'inizio dell'itinerario li hanno individuati e raggiunti. La squadra è poi rientrata assieme a loro e li ha riaccompagnati a valle. L'intervento si è concluso alle 2.30.
Enego (VI), 20 - 09 - 26
Al rientro da una camminata sul Monte Forno assieme a moglie, figlio e altri familiari, all'altezza di Malga Pozze un escursionista di 50 anni di Chioggia (VE) si è improvvisamente sentito male, perdendo conoscenza e i presenti hanno subito iniziato a praticargli il massaggio cardiaco. Scattato l'allarme verso le 16.10, la Centrale del 118 di Vicenza ha inviato una sqaudra del Soccorso alpino dei Sette Comuni, l'ambulanza di Asiago e l'elicottero di Padova emergenza. Una volta sul posto, il personale medico ha tentato a lungo le manovre di rianimazione e l'elicottero è decollato in direzione dell'ospedale di Asiago, purtroppo invano. 
La famiglia, sconvolta da quanto accaduto, è stata riaccompagnata dai soccorritori ai propri mezzi. 
Belluno, 20 - 09 - 26
Verso le 10.20 la Centrale del 118 è stata attivata da una persona, che si era imbattuta in un escursionista che chiedeva aiuto, lungo il sentiero 421, che dal Rifugio Dibona porta al Pomedes. Il 23enne di Palestrina (RM), che si trovava su un ghiaione scosceso poco fuori dalla traccia, impaurito e incapace di muoversi, è stato raggiunto da una squadra del Soccorso alpino di Cortina e riportato sul sentiero, da dove è rientrato assieme ai soccorritori e alla sua compagna, anche lei bloccata poco distante, che inizialmente sembrava non avere bisogno di supporto. 
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso le 12.30 al Rifugio Bianchet, dove un 64enne di Sospirolo si era sentito poco bene. Atterrati in piazzola, l'equipe medica ha valutato le condizioni dell'uomo, imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno per i dovuti accertamenti.
Di seguito l'eliambulanza è stata inviata al Sasso di Landro, sulle Tre Cime di Lavaredo, dove, dalle prime informazioni ricevute, una escursionista era stata colpita a un piede da un sasso lungo la normale. Giunti sulle coordinate, poco sotto la cima, i soccorritori hanno provveduto al recupero dell'infortunata, una 53enne di Venezia, e della compagna, issate a bordo con il verricello. Giunti al campo base, l'infortunata ha successivamente avvisato l'equipe medica di essere anche caduta e di avere sbattuto la testa. La donna è stata trasportata all'ospedale di Belluno. Prima del decollo, durante la permanenza dell'elicottero a terra, dei passanti avevano segnalato la presenza di una 51enne belga, che si era fatta male alla caviglia a qualche centinaio di metri di distanza dal campo base, lungo il sentiero Bonacossa. Controllata dal tecnico di elisoccorso, la donna è stata poi presa in carico da una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo, che la ha portata fino al casello delle Tre Cime per affidarla all'ambulanza.
Attorno alle 14.45 è scattato l'allarme per un'escursionista con un doloroso trauma al polso, a seguito di un incidente accaduto poco sotto il Rifugio Biella. Con il personale del Soccorso alpino di Cortina pronto a salire a piedi, la Centrale è stata invece informata che l'infortunata, una 78enne di Marebbe, sarebbe stata accompagnata a valle dal Soccorso alpino di Marebbe, impegnato in zona in una ricerca. L'infortunata è stata quindi portata al rendez vous con l'ambulanza al Rifugio Pederù.
Teolo (PD), 19 - 09 - 26
Alle 16.20 circa la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Padova per un infortunio in parete, nel settore Dinamiche della falesia di Rocca Pendice. Mentre stava arrampicando, un 33enne di Teolo aveva infatti riportato una lussazione alla spalla. I compagni lo hanno quindi calato fino alla base, dove l'uomo è stato raggiunto dalla squadra di sei soccorritori e dal personale sanitario dell'ambulanza, che gli hanno prestato le prime cure. Caricato sulla barella assicurata alla corda per superare i tratti più ripidi e scivolosi, il freeclimber è stato trasportato un centinaio di metri fino alla strada e trasferito sull'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Abano Terme. 
San Pietro Valdastico (VI), 19 - 09 - 26
Verso le 15.30 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero, dopo aver ricevuto le chiamate da diversi testimoni, che avevano assistito a un incidente accaduto sulla Ferrata delle Anguane. Seguendo il tratto attrezzato con altre due persone, arrivato nella zona del Tetto dei Salbanei un escursionista era infatti caduto, precipitando per oltre cento metri e finendo nel bosco sottostante. I soccorritori sono saliti all'attacco della Ferrata verde e, proseguendo a fianco, hanno rinvenuto degli oggetti appartenuti all'uomo e poi il corpo esanime. Giunto sul posto, l'elicottero di Padova emergenza ha quindi verricellato il tecnico di elisoccorso e il medico, che ha solamente potuto constatare il decesso dell'escursionista. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata recuperata con il verricello e trasportata al Campo sportivo, per essere affidata al carro funebre e ai Carabinieri. I due compagni e i testimoni sono rientrati con i soccorritori.
Belluno, 19 - 09 - 26
Attorno alle 13.50 la Centrale del 118 è stata contattata per un escursionista caduto nel tratto finale della discesa dalla normale all'Antelao, nel comune di Calalzo di Cadore. Il chiamante italiano era estraneo al gruppo di tre persone straniere, di cui faceva parte l'infortunato. Risaliti alla posizione, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il luogo dell'incidente, dove si trovava il trentenne degli Stati Uniti, ruzzolato una decina di metri tra le rocce e finito sul ghiaione. Sbarcati con il verricello, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno prestato le prime cure al ragazzo, a seguito del possibile politrauma riportato. Imbarellato e issato a bordo, il ferito è stato trasportato all'ospedale di Treviso.
Contestualmente Falco 2 è stato inviato a Punta Col de Varda, nel territorio di Auronzo di Cadore, per una cordata di tre alpinisti in difficoltà sulla Via Comici. Uno dei due che si trovavano più bassi era stato infatti colpito alla mano da un sasso ed era impossibile per lui proseguire nella scalata. Il primo di cordata e l'altra compagna lo hanno quindi sollevato sulla sosta del 4° tiro, dove hanno atteso l'arrivo dell'eliambulanza. Calato con 60 metri di verricello, il tecnico di elisoccorso ha quindi provveduto al recupero del 38enne di Montebelluna (TV), trasportato poi all'ospedale di Belluno. I suoi due amici hanno proseguito autonomamente. 
Il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato sempre verso le 14, per una 26enne di Pedavena (BL), che si era procurata un trauma alla caviglia, percorrendo il sentiero numero 402 del Lagazuoi, lungo il tracciato della pista invernale. Raggiunta da una squadra della Guardia di finanza, la ragazza è stata accompagnata alla sua auto. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è poi intervenuta in aiuto di tre escursionisti, che avevano perso l'orientamento durante una camminata. Risaliti alla loro posizione, non distante dal sentiero numero 214 in Val Orita, i soccorritori li hanno individuati, raggiunti e riaccompagnati al Passo Tre Croci.
Borso del Grappa (TV), 19 - 09 - 26
Perso il controllo della vela, un pilota di parapendio è finito tra gli alberi nella zona di Casera Girotto, sotto il decollo Tappeti. Scattato l'allarme verso mezzogiorno, sono partiti tre volontari del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, che stavano partecipando a un addestramento in località Gherla, a Crespano del Grappa. Il 62enne polacco, che era rimasto sospeso tra i rami a 6 metri di altezza senza riportare conseguenze, è stato raggiunto dai soccorritori. Con tecniche di treeclimbing, la squadra è salita, lo ha assicurato e calato a terra. 
Verona, 19 - 09 - 26
Questa mattina verso 10.20 il Soccorso alpino di Verona è stato attivato per un escursionista colto da malore, mentre si trovava sulla vetta di Cima Valdritta, spartiacque tra Veneto e Trentino. Prima che le nuvole si chiudessero, L'elicottero di Verona emergenza è riuscito a sbarcare sul posto l'equipe sanitaria e il tecnico di elisoccorso, per poi andare ad atterrare al Rifugio Fiori del Baldo. Purtroppo, dopo aver messo in atto le manovre di rianimazione, il medico ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo - al momento non sono note le generalità - che si trovava assieme a tre amici. Appena si è aperto un varco tra le nubi, l'eliambulanza ha provveduto al recupero della salma, trasportata poi a Malcesine. Ai compagni dell'uomo, iniziata la discesa del rientro verso Novezza, è andata incontro una squadra del Soccorso alpino di Ala, che li ha poi riaccompagnati alla macchina. 
Auronzo di Cadore (BL), 19 - 09 - 26
Ieri attorno alle 18 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato dalla Centrale del Suem, a seguito della richiesta di aiuto, arrivata da due escursioniste in difficoltà sotto il Bivacco Comici. Le due ventenni belghe avevano percorso la Ferrata Vandelli, avevano superato il Bivacco ed erano in discesa dirette verso Palus San Marco, dove dovevano pernottare. Ma, poco sotto il Comici, con la roccia resa scivolosa dalla pioggia, e i tratti ripidi attrezzati da superare, non se la sono sentita di proseguire, impaurite dalla situazione rischiosa. Sei soccorritori della Stazione di Auronzo e della Guardia di finanza sono quindi partiti da Somadida e hanno superato, in un'oretta e mezza, il tratto che li separava dalle due ragazze. Dopo averle assicurate e calate nei tratti più impegnative, il gruppo è rientrato a ritroso lungo il sentiero. Le due amiche sono state infine accompagnate alla loro destinazione. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 09 - 26
Attorno alle 17.20 la Centrale operativa del 118 è stata chiamata da un escursionista in difficoltà nella zona di Forcella Lerosa. Con la comunicazione discontinua e senza precise coordinate di riferimento, in una delle telefonate è stato possibile limitare maggiormente la posizione, ma è stato soltanto durante la perlustrazione dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che fortunatamente l'equipaggio ha individuato l'84enne di Padova. L'anziano era ruzzolato tra i sassi di un ghiaione, sbattendo la testa e riportandone una ferita, e lamentava inoltre male a una gamba. Recuperato dai soccorritori, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 09 - 26
Passato da poco mezzogiorno, la Centrale del 118 è stata contattata per un giovane escursionista affaticato e non più in grado di proseguire, durante la discesa sul versante sud del Monte Ciaval, da dove stava rientrando dopo aver pernottato con due amici al Bivacco della Pace. Il 18enne di Venezia, che si trovava a circa 2.400 metri di quota, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso dell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, calato nelle vicinanze con il verricello. Appurato che era solo stanco, con dolori alle gambe, il ragazzo è stato issato a bordo e trasportato in piazzola al Codivilla. Il compagno che era rimasto con lui, mentre il terzo aveva già ripreso la camminata, ha deciso di proseguire in autonomia. 
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