2026
San Pietro Valdastico (VI), 03 - 08 - 26
Alle 12.40 circa il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dalla Centrale del Suem, per un escursionista in difficoltà sulla Ferrata delle Anguane. Il 73enne di Pieve del Grappa stava affrontando il tratto dei Salvanei, in un punto orizzontale in cui si deve procedere con la forza delle braccia, quando, sfinito e non più in grado di proseguire, aveva chiesto aiuto a delle persone vicine. Un primo soccorritore è subito partito, mentre altri quattro si avvicinavano in supporto, ha risalito la Ferrata e ha raggiunto l'uomo. Dopo averlo assicurato, lo ha poi parancato verso l'alto per una trentina di metri fino all'uscita. Dopo avergli dato qualcosa da bere e da mangiare, l'escursionista è stato riaccompagnato alla base della parete. L'intervento si è concluso alle 14.40.
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2026
Malore mortale in Rifugio
Scritto da Michela CanovaBosco Chiesanuova (VR), 02 - 07 - 26
Oggi attorno alle 14.30 un uomo si è sentito male, mentre con la famiglia si trovava al Rifugio Podesteria, in Alta Lessinia. Durante la chiamata di attivazione al 118, le condizioni del 59enne di Mezzane di Sotto si sono improvvisamente aggravate e un volontario del Soccorso alpino di Verona, casualmente sul posto, ha subito iniziato le manovre di rianimazione, finché non è subentrata l'equipe sanitaria dell'elicottero di Verona emergenza. Purtroppo a nulla sono valsi le prolungate manovre messe in atto e il medico ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo.
Poco dopo il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una escursionista che aveva riportato la sospetta frattura di una gamba, lungo il sentiero delle trincee, in località Novezzina. La 58enne di Villa Bartolomea, che si trovava in compagnia di un'altra persona al momento dell'incidente, è stata raggiunta da cinque soccorritori, che le hanno prestato prima assistenza. Caricata in barella, l'infortunata è stata trasportata al rendez vous con l'ambulanza, diretta all'ospedale di Peschiera.
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2026
Numerosi interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 02 - 07 - 26
L'elicottero di Pieve di Cadore ha recuperato una coppia di escursionisti di Rovigo - entrambi 47enni - che aveva perso la via di salita per la cima Ambrizzola. Uno dei due inoltre era bloccato in un canalino in equilibrio precario. Il tecnico di elisoccorso è sceso con verricello di 30 metri e in due rotazioni ha recuperato con il verricello l'uomo, dopo averlo messo in sicurezza, per poi provvedere al recupero della compagna. La coppia è stata lasciata al Rifugio Palmieri.
Falco 2 è volato in località Bai de Dones, dove un 67enne di Reggio Emilia era caduto da un muretto, riportando una frattura alla gamba. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno.
Falco 1 ha recuperato marito e moglie di Reggio Emilia lungo il Vallon di Staunies, poichè non erano più in grado di proseguire per la stanchezza in discesa dal Rifugio Lorenzi. Entrambi sono stati issati a bordo con il verricello. La donna è stata trasportata per accertamenti al Codivilla.
Un 72enne di Feltre ha invece accusato un malore mentre si trovava nei pressi di Forte Leone, Malga Campo ad Arsiè. L'uomo è stato portato da Falco 2 all'ospedale di Feltre per i dovuti accertamenti.
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Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 02 - 08 - 26
Falco 1 ha recuperato una ragazza inglese colta da lieve malore lungo il sentiero numero 217 per il rifugio Vandelli. L'elicottero ha sbarcato il tecnico di elisoccorso assieme al medico con un verricello di 20 metri. Controllate le condizioni, la ragazza è stata issata a bordo e trasportata all'ospedale di Cortina.
Falco 1 ha poi recuperato un uomo con ferita profonda sulla testa dovuta ad una caduta lungo il sentiero numero 255 che conduce al rifugio Galassi. Scesi con un verricello di una ventina di metri, il tecnico di elisoccorso e il medico hanno prestato le prime cure all'infortunato. Caricato in eliambulanza, l'escursionista è stato accompagnato a Belluno.
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Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 02 - 07 - 26
Questa notte alle 3.20 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un escursionista che aveva perso l'orientamento, mentre era diretto sul Corno d'Aquilio dove lo attendevano gli amici. Il 24enne di Verona era uscito dal sentiero e, senza pila, con la batteria del cellulare quasi scarica, all'altezza di Rocca Pia, era riuscito a chiedere aiuto e a indicare la propria posizione. Una squadra lo ha quindi raggiunto e riaccompagnato al suo mezzo.
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Valbrenta (VI), 02 - 08 - 26
Questa mattina un uomo ha perso la vita assieme al suo cavallo, dopo essere precipitato per circa 300metri in un dirupo, nella zona Trinceroni di Campolongo. Dalle prime informazioni il cavaliere si trovava in passeggiata assieme a un amico su un sentiero, quando l'animale è scivolato iniziando a ruzzolare e finendo nel vuoto. Sul posto l'eliambulanza di Verona emergenza, che ha sbarcato tecnico di elisoccorso ed equipe medica. Constatato il decesso, il recupero è in corso con il supporto del Soccorso alpino dei Sette Comuni.
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Cogollo del Cengio (VI), 31 - 07 - 26
Partito dalla cima del Monte Cengio per rientrare verso Cogollo, sceso per un migliaio di metri di dislivello un escursionista ha perso il sentiero, seguendo una traccia non segnalata, quando ormai si trovava poco distante dalla macchina. Sfinito dalla stanchezza e disidratato, il ragazzo è scivolato e ha deciso di fermarsi, chiedendo aiuto. La segnalazione è arrivata dai Carabinieri alla Centrale del 118, che verso le 16.30 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero. Risaliti al punto in cui si doveva trovare il trentenne vicentino, otto soccorritori sono partiti e lo hanno raggiunto a piedi. La squadra gli ha dato da bere e qualcosa da mangiare perché riprendesse le forze, dopodiché i soccorritori lo hanno dotato di imbrago, assicurato e accompagnato a ritroso lungo il percorso attrezzato con corde fisse per facilitare il passaggio. Accompagnato fino alla macchina, il ragazzo è poi rientrato autonomamente.
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Altri interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 31 - 07 - 26
Alle 13.40 circa è scattato l'allarme per un'escursionista colta da malore sotto il Rifugio Semenza, incapace di proseguire da sola nella salita. Arrivato sul posto, Falco 2 ha recuperato la 75enne di Caneva e l'ha trasportata all'ospedale di Belluno per accertamenti.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Pian de Fontana, dove era arrivata una turista statunitense di 36 anni, che aveva riportato la probabile frattura del polso durante l'avvicinamento a piedi. La donna è stata trasportata in ospedale.
Verso le 15.30 Falco 2 è stato poi inviato a Malga Fontanafredda, nel territorio di Selva di Cadore, per un 76enne di Barbarano Mossano, che si era sentito poco bene. Valutate le sue condizioni, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno per gli opportuni approfondimenti.
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Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 31 - 07 - 26
Questa mattina alle 10.40 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un ragazzo di 13 anni, che si era fatto male a una gamba lungo un sentierino nei pressi del campeggio a Forcella Lagazzon. L'equipaggio di Falco 2 ha raggiunto il giovane vicentino di Dueville e, con il supporto di un volontario del Soccorso alpino della Val Biois, gli ha prestato prima assistenza, per poi imbarcarlo e trasportarlo all'ospedale di Agordo.
Di seguito Falco 2 è stato inviato nella zona di Mondeval, lungo il sentiero 436 tra Forcella Giau e Forcella Ambrizzola, poiché un ventenne austriaco aveva accusato dei forti dolori alla pancia, probabilmente dopo aver bevuto l'acqua di un laghetto. Il giovane è stato individuato sotto i Lastoi di Formin, dove si trovava con due amici, e recuperato. L'eliambulanza si è quindi diretta all'ospedale di Belluno per le dovute verifiche.
Un alpinista di 65 anni di Pieve di Cadore si è invece fatto male dopo essere volato per alcuni metri da capocordata, sulla Via Bernardi allo Sperone Ovest del Ciadin de le Bisse, nel comune di Auronzo. Fissato il campo base a Malga Rin Bianco, Falco 2 è volato in parete individuando il rocciatore, che aveva riportato un sospetto trauma al tallone, trattenuto nella caduta dal compagno di scalata. Calato con un verricello di 40 metri a 2.200 metri di altitudine, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l'infortunato, lo ha portato alla Malga e affidato al personale sanitario. In una seconda rotazione l'elicottero ha imbarcato anche il compagno. Il ferito è stato trasportato al Codivilla.
Il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato verso le 12.30 per una turista polacca di 59 anni, che aveva riportato un trauma al braccio a Forcella Nuvolau. Raggiunta da una squadra della Guardia di finanza, la donna è stata accompagnata al rendez vous con l'ambulanza a Bai de Dones.
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Sedico, 31 - 07 - 26
Percorrendo l'ultima tappa dell'Alta Via numero 1 diretto al Rifugio Bianchet, in un punto dove il sentiero 536 attraversa il torrente, un escursionista irlandese non ha visto il segnale, di non facile percezione, sulla sponda opposta, perdendo l'orientamento e proseguendo finché non è sceso il buio ed è stato costretto a fermarsi. Attorno a mezzanotte il Soccorso alpino di Belluno è stato attivato dalla Centrale del Suem, a seguito della ricezione dell'allarme da un'applicazione del cellulare dell'uomo, che aveva inviato delle coordinate in Val Vescovà, indicativamente vicine al sentiero numero 536, lungo l'anello della Val Vachera. Una squadra è salita al Bianchet per poi percorrere in discesa l'itinerario, chiamandolo. Il contatto vocale non è stato immediato, perché il 59enne si era rannicchiato dietro un'ansa, ma non appena ha risposto ai richiami, i soccorritori lo hanno raggiunto e riaccompagnato sulla strada e da lì alla stazione dei treni di Belluno, da dove sarebbe ripartito in mattinata. Erano presenti anche i Vigili del fuoco, che hanno perlustrato il vecchio sentiero dismesso che si collega al 536 dal Pian de la Stua. L'intervento si è concluso alle 2.40 circa.
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Lorenzago di Cadore (BL), 30 - 07 - 26
Attorno alle 12.40 il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato attivato dalla Centrale del 118 per due interventi in contemporanea. Una squadra è stata inviata a Lorenzago di Cadore e ha imbarcato gli accompagnatori di un gruppo scout, per raggiungere in fuoristrada località Ciaurute, dove una ragazza minorenne si era procurata un taglio sul dito con il coltello. Dopo averle disinfettato e medicato la ferita, i soccorritori hanno accompagnato l'infortunata all'ospedale di Pieve di Cadore. Una squadra è invece salita a Malga Casera Razzo, nel comune di Vigo di Cadore, per una escursionista che si era sentita poco bene. La donna è stata trasportata per gli accertamenti del caso al pronto soccorso.
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Numerosi interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 28 - 07 - 26
Il Soccorso alpino di Auronzo ha ricevuto l'attivazione per un escursionista austriaco che si era procurato un trauma alla caviglia in cima al Monte Piana, non distante da Capanna Carducci. Il 24enne è stato recuperato dai soccorritori della Guardia di finanza e trasportato al Passo Tre Croci per il rendez vous con l'ambulanza. Una turista polacca di 48 anni ha riportato un trauma al braccio colpita da un sasso nei pressi del Rifugio Giussani. Allertato il Soccorso alpino di Cortina, è intervenuta la Guardia di finanza che ha accompagnato l'infortunata al Codivilla. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è poi stata inviata sopra località Cian Zoppè poiché, seguendo il giro de Sotecordes, una 75enne di Terracina si era fatta male a un piede. La donna è stata portata in jeep all'ambulanza. Verso le 15.15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Val d'Ortiè, sempre a Cortina, a seguito della caduta di una 69enne di Mogliano Veneto, che lamentava dolori alla schiena, sul posto anche i soccorritori della Guardia di finanza, che, dopo i controlli sanitari, hanno portato la donna fino all'ambulanza diretta al Codivilla.
Ancora ad Auronzo, attorno alle 16.40 l'eliambulanza ha soccorso un sedicenne vicentino, in località Stabiziane, vicino a Palus San Marco. Il ragazzo, che era ruzzolato nel bosco riportando una ferita alla testa e un probabile politrauma, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica scesi in hovering nelle vicinanze. Prestate le prime cure, il giovane è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno.
Falco è stato poi inviato nuovamente a Cortina, in Val Travenanzes, per un escursionista olandese sfinito dalla stanchezza e bloccato in un tratto ripido, mentre affrontava il giro della Tofana. Recuperato con 10 metri di verricello, l'equipaggio lo ha lasciato al Rifugio Dibona.
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Infortunio con la mountain bike
Scritto da Michela CanovaAlpago (BL), 28 - 07 - 26
Questa mattina attorno alle 11 una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è intervenuta in Cansiglio, lungo la strada del Taffarel, per una caduta dalla mountain bike con pedalata assistita. Mentre con il marito si trovava a tre chilometri dall'incrocio con la strada, che sale verso Malga Mezzomiglio e a destra scende a Pian Osteria, nello smontare dalla bici una 72enne di Pedavena aveva messo male il piede in un avvallamento, riportando una sospetta frattura alla caviglia. Dopo averla raggiunta con il fuoristrada, i soccorritori le hanno immobilizzato l'arto e l'hanno aiutata a salire sulla jeep, per poi caricare a bordo anche le biciclette. Accompagnata con il marito a Crosetta, dove avevano lasciato la macchina, la donna è poi rientrata autonomamente.
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Recuperata cordata nella notte
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 28 - 07 - 26
È rientrato alle 3 di questa notte l'equipaggio dell'elicottero di Treviso emergenza, dopo avere recuperato una coppia di alpinisti in difficoltà sulla parete del Piccolo Lagazuoi. L'uomo e la donna di nazionalità polacca avevano sbagliato il rientro con le doppie da una via, rimanendo bloccati. Dopo averli individuati, l'eliambulanza ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri. Issati entrambi a bordo, i due rocciatori illesi sono stati lasciati al Passo.
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2026
Scivola sul sentiero
Scritto da Michela CanovaTorri del Benaco (VR), 27 - 07 - 26
Rientrando assieme al marito dal Ponte tibetano, non distante dall'abitato di Crero un'escursionista olandese di 55 anni ha messo male un piede, riportando la sospetta frattura della caviglia. Attivato attorno alle 13, il Soccorso alpino di Verona ha inviato una propria squadra, che ha raggiunto con il mezzo fuoristrada l'infortunata. Dopo averle prestato le prime cure, i soccorritori hanno caricato a bordo la donna e l'hanno trasportata fino al rendez vous con l'ambulanza, partita poi in direzione dell'ospedale di Peschiera.
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Valli del Pasubio (VI), 27 - 07 - 26
Questa mattina verso le 10 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un incidente alpinistico accaduto sul Sengio Alto. Mentre da primo stava scalando lo Spigolo Faccio, un 32enne di Cologna Veneta (VR) era infatti volato per una decina di metri sbattendo sulla roccia. Cosciente, ma con diverse contusioni e tagli su gamba e braccio, l'infortunato era stato calato alla base della parete dalla compagna di cordata, che gli faceva sicurezza e gli aveva poi medicato le ferite. Una squadra di 5 tecnici, dopo essersi avvicinata con la jeep sotto il Baffelan, ha imboccato a piedi il sentiero, camminando una decina di minuti fino all'attacco della via. I soccorritori hanno provveduto a medicare nuovamente le ferite, hanno caricato in barella lo scalatore, per poi trasportarlo a spalla alla strada, dove nel frattempo era arrivata l'ambulanza, che lo ha accompagnato all'ospedale di Valdagno.
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2026

