2026

Belluno, 16 - 08 - 26
Falco 2 è intervenuto sopra il Bivacco Brunner per un escursionista in difficoltà, impaurito dalla situazione in cui si era venuto a trovare da solo. Salito partendo da San Martino di Castrozza, un 25enne di Firenze era infatti arrivato in alta Val Strut a 2.600 metri di quota. Complice la stanchezza e il freddo, il ragazzo è stato colto da paura e ha chiesto aiuto. Individuato il punto in cui si trovava, l'elicottero ha calato il tecnico di elisoccorso che, appurate le condizioni del giovane, lo ha issato a bordo con 15 metri di verricello. L'escursionista è stato lasciato in piazzola a Falcade, dove era presente una squadra del Soccorso alpino della Val Biois.
Verso le 15.30 è stato invece allertato il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina, che è intervenuto lungo la strada bianca che collega Col dei Baldi a Malga Vescovà. Arrivata assieme a familiari e amici 500 metri a monte della malga, una 49enne di Pordenone era scivolata sopra un sasso, riportando la probabile frattura di una caviglia. Essendo sia lei che il marito dottori hanno provveduto a medicare il piede, poi immobilizzato con gli opportuni presidi sanitari dai soccorritori sopraggiunti in fuoristrada. L'infortunata è stata quindi accompagnata, col marito e il figlio, fino all'intersezione con la strada di Passo Staulanza e affidata all'ambulanza di Zoldo, diretta all'ospedale di Agordo.  
Marano di Valpolicella (VR), 16 - 08 - 26
Attorno a mezzogiorno e mezza la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Verona, per un infortunio avvenuto sul sentiero, non distante dal ponte tibetano della Valsorda in Lessinia. Un 35enne di Verona, che stava percorrendo l'itinerario in compagnia, aveva infatti riportato un sospetto trauma alla caviglia e non era più in grado di proseguire da solo. Una squadra lo ha raggiunto nel punto indicato, gli ha prestato prima assistenza immobilizzandogli il piede, e lo ha trasportato per 150 metri fino al ponte, dove è sopraggiunta l'eliambulanza di Verona. Issato a bordo con il verricello, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Negrar.
Pieve di Cadore (BL), 16 - 08 - 26
È stato purtroppo ritrovato senza vita L.D.S., il 79enne di Domegge di Cadore non rientrato ieri da un'uscita in montagna. Poco prima delle 13, durante uno dei sorvoli, l'elicottero dei Vigili del fuoco con a bordo due tecnici del Soccorso alpino del Centro Cadore ha individuato il corpo senza vita. Nel rientrare dal Bivacco Gervasutti sul sentiero alto in cresta, l'uomo deve essere scivolato nei pressi della Cima del Ciadin degli Elmi, sugli Spalti di Toro, cadendo per una quarantina metri e finendo bloccato in una fessura della roccia. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata recuperata e trasportata al Campo sportivo di Domegge, per essere affidata al carro funebre. Alla ricerca hanno preso parte oltre 50 persone del Soccorso alpino della zona del Cadore e del Friuli, Guardia di finanza, Vigili del fuoco e Carabinieri forestali. 
Pieve del Grappa (TV), 16 - 08 - 26
Attorno alle 10.50 la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, a seguito della chiamata di un giovane escursionista in difficoltà nella Valle della Madonna. Il 22enne di Caldogno era partito con due amici da Madonna del Covolo diretto sul Colombera lungo il sentiero 104. Durante il percorso però i tre amici avevano imboccato una traccia sbagliata, che inizialmente pare battuta, ma poi si perde proseguendo. Lui davanti, si è trovato così a dover superare un colatoio d'acqua franoso largo diversi metri. Quando i detriti hanno iniziato a muoversi sotto i suoi piedi, il ragazzo è riuscito a salire fermandosi dall'altra parte del canale, impaurito. Una squadra, individuata la posizione dalle coordinate, ha raggiunto prima i compagni e, dopo aver oltrepassato il canale ha assicurato il giovane, per poi riportarlo indietro e scendere assieme a lui e agli amici sul sentiero. Il ragazzo è stato poi affidato in via precauzionale per un controllo al personale sanitario del Suem di Pieve del Grappa, in attesa più sotto. 
Domegge di Cadore (BL), 16 - 08 - 26
Sono in corso da ieri sera le ricerche di un ottantenne di Domegge di Cadore (BL) non rientrato da un giro in montagna. Abile camminatore e conoscitore del territorio, l'uomo è uscito ieri in mattinata, quando a sera non si è ripresentato, il fratello ha lanciato l'allarme attorno alle 22 ed è stato chiesto l'intervento del Soccorso alpino del Centro Cadore. La sua macchina è stata rinvenuta parcheggiata sotto il Rifugio Padova e nella notte sono stati perlustrati i sentieri principali attorno alla struttura. Al momento oltre cinquanta persone si stanno muovendo in tutta l'area. È stata chiesta la collaborazione delle Stazioni limitrofe del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e Auronzo, sono presenti i Vigili del fuoco, i Carabinieri forestali e il Soccorso alpino della Guardia di finanza, operative unità cinofile e droni. Stanno volando gli elicotteri della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco e dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, questi ultimi due anche per il trasporto in quota delle squadre, distribuite sui sentieri primari e sulle tracce secondarie. 
Una squadra ha rintracciato da poco la firma dell'uomo, risalente a ieri e riconosciuta dai familiari, sul libro del Bivacco Gervasutti a Forcella Spe, al confine tra il Cadore e il Friuli. La ricerca si sta concentrando quindi in quella zona - dove peraltro arrivava il tracciato dismesso del sentiero alpinistico Arturo Marini - ed è stato richiesto il supporto del Soccorso alpino friulano. Il cellulare dell'uomo risulta non raggiungibile. 
Soave (VR), 15 - 08 - 26
Alle 17.40 circa la Centrale del 118 è stata attivata per un incidente avvenuto su una paretina di roccia della falesia di San Lorenzo, dietro il Castello di Soave, che aveva coinvolto due ragazzi. I due amici avevano infatti deciso di arrampicare senza corde sulla parete ed erano saliti una decina di metri, quando il più in alto era scivolato. Frenato nella caduta da un albero aveva però coinvolto quello che lo seguiva in basso nella traiettoria, facendolo volare con lui fino a terra. Il primo, apparso inizialmente più grave aveva perso conoscenza nell'urto al suolo. Arrivati sul posto, con un verricello di 25 metri sono stati calati tecnico di elisoccorso ed equipe medica. Preso in carico il primo infortunato, un19enne italiano che si era nel frattempo ripreso, i soccorritori gli hanno prestato le prime cure, a seguito di possibili traumi cranico e toracico. Il ragazzo è stato imbarcato nell'eliambulanza e trasportato all'ospedale di Borgo Trento. Il compagno, con un sospetto politrauma, è stato portato all'ambulanza in attesa poco distante, partita anch'essa in direzione di Borgo Trento. Presenti anche i Vigili del fuoco.
Belluno, 15 - 08 - 26
Questa mattina verso le 11 Falco 2 è stato inviato sui Cadini di Misurina, per un escursionista francese in difficoltà. L'uomo, salito con l'intenzione di attraversare Forcella Verzi percorrendo il sentiero attrezzato, aveva sbagliato canale, ritrovandosi incrodato a 2.550 metri di quota. Individuato dall'equipaggio, il 38enne, che non aveva né caschetto, né kit da ferrata, è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri e poi lasciato a Misurina.
 
Attorno a mezzogiorno Falco 1 ha soccorso un uomo che aveva manifestato problemi a seguito della puntura di una vespa. Il 61enne bellunese, che si trovava in una baita a una decina di minuti a piedi di distanza dalla strada per Passo Cibiana, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e  dal medico, calati con 30 metri di verricello e seguiti dall'infermiere con la barella. Valutate le sue condizioni, l'uomo è stato caricato sull'eliambulanza atterrata nelle vicinanze e trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore.
 
Di seguito Falco 1 è stato dirottato a Domegge di Cadore per un 65enne bellunese, colto da malore in una baita in località Somacros. Verricellati a terra, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure all'uomo poi portato per gli accertamenti del caso all'ospedale di Belluno.
 
Una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo è intervenuta nella zona di Casera Malga Grava, per alcuni escursionisti aggrediti dai cani da guardiania, mentre rientravano dallo Spiz Zuel lungo la strada forestale. In particolare due avevano cercato riparo in mezzo agli alberi e altri due avevano riportato ferite da morsi su gambe e mani. Riaccompagnati tutti in zona sicura, gli infortunati si sono autonomamente recati al pronto soccorso di Agordo per farsi medicare. I soccorritori, avvertiti che altre quattro persone dovevano ancora transitare e si trovavano più a monte, le hanno raggiunte e trasportate a valle. Il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è invece salito al Museo all'aperto della Grande Guerra, per un infortunio alla caviglia lungo il percorso storico. 
 
Falco 1 è stato mandato  sulla parete sud della Marmolada, sul 12° tiro della Via don Quixote, per un'alpinista che era caduta scalando da prima e aveva riportato nell'urto con la roccia un trauma alla spalla. Dopo aver fatto campo base al Rifugio Falier, l'elicottero è salito e ha individuato l'infortunata, una 44enne piemontese, che si era nel frattempo calata per due tiri assieme al compagno all'altezza della cengia. Entrambi sono stati recuperati con un verricello di 40 metri e trasportati al Rifugio, dove la scalatrice è stata controllata dal personale medico e dove ha rifiutato il trasporto in ospedale. 
Belluno, 14 - 08 - 26
Oggi verso le 11.15 una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo è stata inviata sopra Malga Pioda, in aiuto di un escursionista che si era fatto male a un polso. I soccorritori hanno accompagnato il 49enne bresciano fino alla seggiovia di Col dei Baldi, da dove l'uomo è sceso in autonomia.
Attorno a mezzogiorno Falco 2 è volato sopra Pescul nel comune di Selva di Cadore, poiché un quindicenne di Venezia era caduto con la mountain bike lungo il sentiero 561, nei pressi del Rifugio Salander. Il ragazzo, che aveva riportato escoriazioni e contusioni, è stato preso in carico dall'equipe medica atterrata nelle vicinanze. Caricato a bordo, il giovane è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
Il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina è intervenuto sul sentiero sotto Rifugio Averau, sul versante Passo Giau, per un 46enne di Altopascio, che, messo male un piede, si era procurato un trauma alla caviglia. Raggiunto con il fuoristrada, l'uomo è stato portato al rendez vous con l'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Sono stati riportati a valle dai soccorritori anche la moglie e i loro due cagnolini. 
Belluno, 13 - 08 - 26
Attorno a mezzogiorno e mezza una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stata inviata in supporto all'ambulanza al Laghetto delle Tose, poiché una 26enne francese aveva manifestato una reazione allergica a seguito della puntura di un insetto. La ragazza è stata accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore.
Alla stessa ora la Centrale del 118 è stata attivata dal compagno di un alpinista volato sulla Via Solleder - Lettembauer, nella parete nord ovest del Civetta. Primo di cordata, accortosi di essere uscito dal tracciato corretto, il 36enne di Vigonza (PD) si stava infatti facendo calare dal compagno per riguadagnare la giusta direzione, quando una protezione si era staccata facendolo precipitare e sbattere con i piedi sulla roccia. Fissato il campo base, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è risalito al punto dell'incidente, all'altezza del dietro di V grado vicino al ghiacciaio del Cristallo, a circa 2.700 metri di quota. Sceso con un verricello di 90 metri, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto l'infortunato, che si trovava appeso alle corde, lo ha recuperato, trasportato al campo base e affidato all'equipe sanitaria per medicare i possibili traumi riportati su entrambe le caviglie. In una seconda rotazione è stato issato a bordo anche l'amico, con una verricellata di 50 metri. Il ferito è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 08 - 26
Ieri sera alle 21.45 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato per una coppia di escursionisti bloccata a 2.900 metri sulla Ferrata Ivano Dibona al Cristallo, lei con un trauma alla caviglia. I due, un uomo di 43 anni e una donna di 32 anni, entrambi cittadini britannici, erano partiti per risalire il percorso attrezzato a mezzogiorno e si erano trovati attardati e con lei infortunata nella parte alta della Ferrata. Dopo averli più volte contattati al cellulare, dato che non sempre risultavano raggiungibili, si è riusciti a capire la loro posizione. È quindi decollato l'elicottero di Treviso emergenza, che, una volta sul posto, non è però riuscito a ultimare il recupero per la presenza delle nuvole. L'eliambulanza di conseguenza è scesa a imbarcare due tecnici del Soccorso alpino e li ha lasciati 100 metri di dislivello più in basso rispetto ai due escursionisti. I soccorritori sono saliti a piedi e li hanno raggiunti. Dopo avere prestato prima assistenza alla donna, l'hanno quindi calata a valle, fino all'altezza di Forcella Grande, dove si è potuto avvicinare l'elicottero. Caricati a bordo in hovering, l'infortunata è stata trasportata al Codivilla, mentre il compagno è stato portato da un soccorritore a riprendere l'auto parchegguata a Rio Gere. L'intervento si è concluso all'una e quaranta. 
San Pietro di Cadore (BL), 11 - 08 - 26
Durante la discesa di tre escursionisti dal Monte Palombino lungo il sentiero attrezzato denominato Ferrata del Camoscio, la caduta di un fulmine ha sbalzato quello che si trovava più avanti di una quindicina di metri, facendolo cadere tra le balze di roccia sotto l'itinerario. Uno degli amici lo ha raggiunto dandogli prima assistenza e iniziando a scendere lentamente a valle assieme a lui, mentre l'altro è rimasto nell'unico punto in cui c'era copertura telefonica, per continuare a dare le indicazioni alla Centrale del 118, dopo aver lanciato l'allarme attorno alle 16. L'infortunato è quindi arrivato fino alla strada forestale sopra Malga Dignas, dove è sopraggiunta la jeep dei gestori allertati da altre persone. Nelle vicinanze è quindi atterrato Falco 2, sbarcando tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno subito provveduto alle prime cure del 43enne di Dueville, che aveva riportato possibili traumi ed escoriazioni ed è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
Belluno, 11 - 08 - 26
Attorno alle 9.40 il Soccorso alpino della Val Biois è stato attivato per un infortunio accaduto all'imbocco del sentiero in località Pisoliva, a Caviola. Una escursionista 74enne di Milano, messo male un piede, aveva infatti riportato la sospetta frattura di una caviglia. La donna, che era in compagnia della sorella, è stata presa in carico dai soccorritori e trasferita poco distante sull'ambulanza di Alleghe, partita in direzione dell'ospedale di Agordo. 
Alle 10.15 Falco 2 è stato inviato sul Civetta, nelle vicinanze di Forcella Casamatta, dove si trovava una 29enne di Firenze che si era fatta male. La ragazza, che stava percorrendo il sentiero 563, aveva infatti riportato la probabile frattura di un polso. Sceso nel bosco con un verricello di 25 metri, il tecnico di elisoccorso ha issato a bordo l'escursionista, affidata all'equipe sanitaria lungo il tragitto verso l'ospedale di Agordo. La persona che era con lei ha proseguito autonomamente.

 

 

Vittorio Veneto (TV), 11 - 08 - 26
Alle 9.40 circa la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, per un escursionista che aveva riportato un trauma alla caviglia, mentre stava camminando in compagnia nei dintorni del Santuario di Sant'Augusta. Il 57enne di Conegliano è stato raggiunto da una squadra e dal tecnico di elisoccorso di Leone, sbarcato nelle vicinanze con il verricello. Prestate le prime cure immediate, l'infortunato è stato poi portato all'ambulanza, in attesa a un centinaio di metri di distanza, e accompagnato in ospedale. 
Gosaldo (BL), 10 - 08 - 26
Passate le 14 è scattato l'allarme per un incidente escursionistico accaduto sulla Croda Granda sopra il Bivacco Menegazzi. Un uomo, del quale al momento non sono note le generalità, era infatti caduto dal sentiero di Forcella delle Mughe, ruzzolando per una quindicina di metri in un canale roccioso. Individuato il luogo in cui si trovava l'infortunato, che stava camminando in compagnia di un'altra persona, in due rotazioni Falco 1 ha sbarcato con il verricello medico e tecnico di elisoccorso e a seguire l'infermiere con la barella. L'infortunato è stato immobilizzato, stabilizzato e caricato sulla barella. Recuperato dall'elicottero, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Treviso.
Pieve del Grappa (TV), 10 - 08 - 26
Ieri sera verso le 23.20 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato su richiesta dei Carabinieri, contattati da un ciclista impaurito dopo essere stato inseguito da alcuni cani, quasi sicuramente a guardia delle greggi presenti sul Pian de la Bala. Una squadra è salita sapendo già che l'uomo, un 47enne olandese, aveva trovato rifugio nel bagagliaio con portellone aperto di un pick up, probabilmente appartenente al pastore. I soccorritori sono arrivati sul posto assieme a una pattuglia dei Carabinieri, in quel momento i cani non c'erano, ma si sentivano abbaiare. La squadra ha caricato a bordo il ciclista e la bicicletta e lo ha accompagnato alla sua macchina parcheggiata a Semonzo. L'intervento si è concluso poco prima delle 3.
Domegge di Cadore (BL), 09 - 08 - 26
Alle 17.45 è scattato l'allarme per una cordata di alpinisti in difficoltà al rientro dalla cima del Campanile di Toro. I due scalatori, un 60enne di Udine e una 51enne di Trieste, erano bloccati sulla seconda doppia in un punto esposto. Individuati dall'equipaggio di Falco1, con un verricello è stato sbarcato il tecnico di elisoccorso, che li ha raggiunti risalendo, li ha assicurati e con loro in conserva, uno alla volta, li ha portati in un punto agevole per il recupero. Dal terrazzino, i due scalatori sono stati issati a bordo e accompagnati al Rifugio Padova. Una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore era pronta in supporto alle operazioni a Vallesella. 
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