2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 27 - 08 - 26
Rientrando con le doppie dopo aver scalato la Via "Il vecchio leone e la giovane fifona" sul Primo Spigolo della Tofana di Rozes, due alpinisti spagnoli sono rimasti con le corde bloccate nella roccia a circa 120 metri dalla base della parete. Scattato l'allarme verso le 17.20, è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, dopo averli individuati e aver fatto campo base al Rifugio Dibona, è risalito di quota. In due rotazioni, l'eliambulanza ha recuperato l'uomo di 35 anni e la donna di 26 anni calando il tecnico di elisoccorso con un verricello di 60 metri. I due rocciatori, che erano illesi, sono stati issati a bordo e trasportati al Rifugio Dibona.
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2026
Rivamonte Agordino (BL), 26 - 08 - 26
Si è concluso attorno alle 13.30 l'intervento in aiuto di due escursioniste che avevano perso l'orientamento sotto la cima del Col Pizon sui Monti del Sole. Le due amiche trevigiane di 25 e 22 anni, erano partite ieri, attraversando la zona delle Miniere di Val Imperina e proseguendo lungo la Via degli Ospizi. Avendo però scaricato un itinerario on line, senza descrizione e difficoltà, si erano ritrovare a seguire la traccia di un viaz esposto, difficile da cercare e trovare, con l'intenzione di scendere al bivacco Buzzati. Arrivate con difficoltà sotto la cima del Col Pizon, a 1.400 metri di altezza, lungo un percorso scivoloso e impegnativo, non se la sono sentita di proseguire e alle 19.15 hanno chiamato il 118. Allertato il Soccorso alpino di Agordo e geolocalizzata la posizione vicina a salti di roccia e ripidi pendii, è stato detto loro di non muoversi. Le due ragazze hanno quindi fatto sapere alla Centrale che erano ben attrezzate, anche con la tenda, e che avrebbero bivaccato sul posto in attesa dell'arrivo dei soccorritori questa mattina. Verso le 6.30 è quindi partita una squadra che ha risalito il viaz e in 3 ore le ha raggiunte. I soccorritori hanno quindi assicurato le due ragazze, scegliendo di proseguire lungo il percorso di discesa più veloce verso località Le Agre. Una volta a valle le due escursioniste si sono allontanate autonomamente.
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Valbrenta (VI), 25 - 08 - 26
Passato da poco mezzogiorno, è arrivata l'attivazione per un uomo che era uscito di strada con la propria macchina, finendo una cinquantina di metri più in basso nel pendio laterale erboso, non distante dal Rifugio Scarpon, nel territorio di Cismon del Grappa. Il 60enne di Nervesa della Battaglia, che al telefono aveva lamentato dolori costali probabilmente dovuti all'apertura degli airbag, non era in grado di dare informazioni chiare sulla propria posizione. Dopo vari tentativi per geolocalizzarlo, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è quindi uscita per avvicinarsi in fuoristrada alla zona, mentre sopraggiungeva da Belluno Falco 2. L'individuazione dell'infortunato è risultata complicata dalla presenza di nuvole basse, che hanno costretto a sbarcare il tecnico di elisoccorso prima che si richiudessero, e dal fatto che l'uomo fosse in movimento, malgrado gli fosse stato chiesto di non spostarsi da dove si trovava. Fortunatamente i soccorritori sono riusciti a individuarlo poco sotto la strada e, non appena si è aperto un varco, l'eliambulanza lo ha imbarcato in hovering per trasportarlo all'ospedale di Feltre.
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Taibon Agordino (BL), 25 - 08 - 26
Attorno alle 11, dal Rifugio Vazzoler è arrivata l'attivazione al 118, per un escursionista proveniente dal Rifugio Tissi, che durante il tragitto aveva riportato una sospetta distorsione al ginocchio. Poiché il 24enne degli Stati Uniti non se la sentiva più di proseguire con il dolore alla gamba, una squadra del Soccorso alpino di Agordo lo ha raggiunto in jeep e accompagnato all'ospedale.
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Lastebasse (VI), 25 - 08 - 26
Ieri sera attorno alle 20 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero, per una escursionista che si era fatta male scendendo verso Montepiano. La 64enne della Repubblica Ceca, stava rientrando assieme ad amici dal sentiero numero 561, quando, messo male un piede, si era procurata un trauma alla caviglia. Otto soccorritori, tra i quali il medico di Stazione, si sono avvicinati con i mezzi, per poi proseguire a piedi, impiegando una decina di minuti a risalire il sentiero. Una volta da lei, le hanno immobilizzato il piede e l'hanno caricata in barella, per poi iniziare la discesa verso la strada, dove attendeva l'ambulanza. L'intervento si è concluso verso le 21.30.
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Valli del Pasubio (VI), 24 - 08 - 26
Attorno alle 13.30 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un incidente alpinistico nel Gruppo del Sengio Alto. Mentre, primo di cordata, stava scalando sul primo tiro del secondo tratto della Via cavalcata alta del Kora, sopra il Pilastro Dalai Lama, un 69enne di Valli del Pasubio era infatti volato per una decina di metri, riportando un trauma alla schiena. Pronta a intervenire via terra, una squadra si è portata al Rifugio Balasso, dove l'elicottero di Trento ha poi imbarcato un soccorritore, per indicare velocemente all'equipaggio il luogo dell'infortunio e in supporto alle operazioni. Salita a circa 1.400 metri di quota sopra Malga Cornetto, l'eliambulanza ha sbarcato il soccorritore assieme al tecnico di elisoccorso, che hanno raggiunto i due scalatori fermi in parete su un terrazzino. Con due verricellate sono poi stati recuperati il tecnico di elisoccorso e il ferito e il soccorritore assieme al compagno di cordata, portati al Rifugio Balasso. Lo scalatore è stato affidato all'equipe medica, che gli ha prestato la dovuta assistenza, ed è stato condotto all'ospedale di Rovereto.
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2026
Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 24 - 08 - 26
Questa mattina attorno alle 8 una squadra del Soccorso alpino di Agordo è stata inviata al Rifugio Vazzoler, dove si trovava una turista statunitense di 27 anni, che aveva riportato un trauma alla caviglia e non era più in grado di proseguire autonomamente la sua escursione. La ragazza è stata trasportata all'ospedale di Agordo.
Verso le 10 Falco 2 è volato sul sentiero 215 che sale al Sorapis per una 40enne di Frosinone che si era fatta male. Arrivata all'altezza delle scalette assieme ai suoi familiari, l'escursionista era caduta mettendo male una mano a terra. Le conseguenze erano state la sospetta frattura di un polso e una contusione al ginocchio. Issata a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, l'infortunata è stata portata all'ospedale di Belluno.
Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è invece salita al Rifugio Auronzo, per provvedere al trasporto a valle di una turista romena di 37 anni, che, cadendo, aveva riportato contusioni alle mani e alle ginocchia. La donna si è poi allontanata con i propri mezzi.
Scattato l'allarme alle 12.20 circa, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sul Monte Peralba. Risalendo la normale alla cima a ovest, sul sentiero numero 131 nel territorio di Santo Stefano di Cadore, tre escursionisti si erano trovati in difficoltà quando una di loro, una 56enne di Quinto Vicentino, era scivolata coinvolgendo anche uno dei due compagni, un 37enne di Treviso, ed entrambi si erano fatti male: lei al ginocchio, lui alla caviglia. Individuati dall'equipaggio a 2.200 metri di quota, i due infortunati sono stati issati a bordo con un verricello di 10 metri e trasportati all'ospedale di Pieve di Cadore. Il terzo escursionista è rientrato da solo.
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Posina (VI), 24 - 08 - 26
Si è concluso attorno alle 21 di ieri sera un intervento in aiuto di un trentenne vicentino, che si era fatto male scendendo lungo la Strada degli Scarubbi. Verso le 18 il Soccorso alpino di Arsiero era stato infatti attivato dalla Centrale del Suem, poiché l'escursionista era scivolato, sbattendo a terra, e lamentava dolori sulla parte bassa della schiena, che gli impedivano di muoversi e camminare. Una squadra di otto volontari ha raggiunto il trentenne, che si trovava con altre persone, e gli ha prestato prima assistenza, applicando gli opportuni presidi e caricandolo in barella. L'infortunato è stato trasportato fino a Bocchetta Campiglia e trasferito sull'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 24 - 08 - 26
Ieri sera attorno alle 21.30 il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato dalla Centrale del Suem, per una coppia di escursionisti in difficoltà, dopo aver perso la traccia del sentiero al rientro dal Settsass. I due, un uomo di 63 anni e una donna di 60, genovesi, erano partiti verso le 11 dal Rifugio Valparola per fare il giro attorno al Settsass. Ingannati dalla tabellazione che indica la cima, anziché procedere oltre, erano saliti e avevano accumulato stanchezza e ritardo. Dopo essere scesi e aver ripreso il sentiero per concludere il giro, all'altezza del tratto con il cordino, dove il percorso non è ben segnalato, avevano perso l'orientamento, uscendo dall'itinerario e bloccando, ormai buio e senza pile. In contatto telefonico con loro, una squadra è partita con le coordinate del punto in cui si trovavano e in breve li ha individuati grazie alla luce dei telefonini. Non erano distanti dal sentiero, stavano bene, anche se la donna era stremata dalla fatica. La coppia è stata quindi riaccompagnata al Passo Valparola. L'intervento si è concluso verso le 23.
Alle 20 circa era invece scattato l'allarme per un alpinista che si era fatto male al rientro dalle Torri del Falzarego. Sulla via di discesa, infatti, il 44enne tedesco, che si trovava con due amici, era caduto e aveva sbattuto la schiena, senza riuscire più a procedere a causa del dolore. Ormai prossima la scadenza delle effemeridi, mentre veniva allertato il Soccorso alpino di Cortina in caso di necessità, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a ultimare l'intervento e a recuperare l'infortunato, trasportato all'ospedale di Pieve.
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Pieve del Grappa (TV), 23 - 08 - 26
Alle 14.30 circa il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dai Vigili del fuoco, per intervenire assieme a loro nel recupero di un cane, caduto in una delle profonde fessurazioni del terreno presenti sul pendio carsico in località Cason d'Ardosa. Una squadra si è quindi affiancata ai Vigili, che si erano calati per 25 metri di profondità e stavano risalendo con la bestiola. Con tecnica di contrappeso l'animale è stato riportato in superficie e affidato ai proprietari.
Poiché tutta la zona è caratterizzata da buchi, numerosi e invisibili, nei quali i cani lasciati liberi possono cadere, suggeriamo di tenerli sempre legati.
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Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 23 - 08 - 26
Verso le 15.30 il gestore del Rifugio Coldai ha contattato la Centrale del 118, per segnalare la presenza di un'escursionista, arrivata dopo essersi fatta male al volto, che non era più in grado di proseguire da sola. La 59enne di Andria (BT), che aveva riportato un trauma facciale, è stata presa in carico dall'equipe sanitaria di Falco 2 e trasportata all'ospedale di Belluno.
A seguito della chiamata del marito, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è intervenuta lungo il tracciato che dal Col de Varda scende a Misurina, dove si trovava una 58enne di Ferrara che si era sentita poco bene. La donna è stata accompagnata fino al parcheggio, dove in via precauzionale era stata fatta arrivare anche un'ambulanza, e si è poi allontanata con i propri mezzi.
Attorno alle 17 Falco 2 è stato inviato poco sotto Cima Vacche per un infortunio lungo l'anello del Guslon. Una escursionista polacca di 55 anni, che stava camminando assieme al marito e ai figli, si era infatti procurata un sospetto trauma alla caviglia. Sbarcato nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso l'ha raggiunta, le ha prestato prima assistenza e l'ha poi sorretta per alcune decine di metri fino a una radura, dove sono stati entrambi issati a bordo con un verricello di 40 metri. La donna è stata accompagnata al San Martino. Pronta per eventuale supporto a Pian Grant una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago.
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Malore sul sentiero
Scritto da Michela CanovaMalcesine (VR), 23 - 08 - 26
L'elicottero di Verona emergenza è intervenuto poco sopra l'abitato di Malcesine, lungo il sentiero numero 4, per un escursionista che aveva accusato un malore. Sbarcato con il verricello, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto il 67enne tedesco assieme al personale sanitario dell'ambulanza, arrivata a 400 metri di distanza, all'inizio della mulattiera. In accordo con l'equipe medica, dopo una prima valutazione, l'uomo è stato issato a bordo. Le sue condizioni sono poi state ricontrollate al campo base di Malcesine, prima che l'eliambulanza lo trasportasse all'ospedale di Peschiera.
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Malore sul sentiero
Scritto da Michela CanovaAlleghe (BL), 23 - 08 - 26
Attorno alle 11 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nella zona del Col dei Baldi, per un escursionista che si era sentito poco bene. Il 67enne di Arsiero (VI), che faceva parte di un gruppo di persone, era stato colto da malore nel tratto di sentiero che dal Col dei Baldi, dopo una breve discesa, risale verso la Fertazza. Girate le coordinate del punto all'equipaggio, l'eliambulanza si è portata sul posto. Valutate le sue condizioni, l'uomo è stato recuperato con il verricello e trasportato all'ospedale di Agordo per i dovuti approfondimenti.
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San Pietro Valdastico (VI), 22 - 08 - 26
Verso le 13.15 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero, per un ragazzo tedesco impossibilitato a proseguire sulla Ferrata delle Anguane. Dopo essere volato all'improvviso, infatti, all'escrsionista si era aperto il dissipatore: non aveva riportato traumi, ma era rimasto scosso dell'accaduto senza riuscire più a muoversi. Dieci soccorritori sono partiti una parte dall'alto, una parte dal basso, lo hanno raggiunto e assicurato, per poi calarlo fino a terra. Il ragazzo è poi rientrato con i propri mezzi.
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Gallio (VI), 22 - 08 - 26
Verso le 11.15 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, a seguito dell'allarme lanciato da alcuni passanti, che si erano imbattuti in un ciclista caduto a terra non distante da Malga Busette. Il 68enne di Padova, che lamentava dolori alla spalla e a una gamba, è stato raggiunto in jeep da una squadra. I soccorritori hanno prestato prima assistenza all'infortunato, poi preso in carico dall'equipe medica dell'elicottero di Treviso emergenza atterrato più a monte. Una volta imbarellato, l'uomo è stato trasportato per 600 metri, caricato a bordo e accompagnato all'ospedale di Bassano.
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Voltago Agordino (BL), 18 - 08 - 26
Una donna ha perso la vita nel pomeriggio dopo essere precipitata dalla via normale al Monte Agner, che stava percorrendo in discesa assieme al marito e a un'amica, al rientro dalla cima. È stata proprio l'amica, attorno alle 16, a contattare il 118 e chiedere aiuto. Poco prima la 65enne di Limena (PD) stava scendendo davanti a lei e al marito, quando all'improvviso l'avevano vista ruzzolare, sparendo nel canale roccioso sottostante. Dopo aver fatto campo base al Rifugio Scarpa, appena si è aperto un varco nella nebbia Falco 2 è salito e, a 2.480 metri di altitudine, ha individuato l'uomo, che nel frattempo aveva raggiunto la moglie, un'ottantina di metri più in basso. La donna è stata subito recuperata dall'eliambulanza e portata al Rifugio Scarpa, dove medico e infermiera hanno tentato inutilmente di rianimarla. L'elicottero è tornato in quota a prendere il marito e, in una seconda rotazione, l'amica rimasta ferma sul sentiero, e li ha issati a bordo con un verricello di 40 metri, per sbarcarli al Rifugio. Entrambi sono stati accompagnati a valle dal personale del Soccorso Alpino di Agordo, arrivato allo Scarpa assieme ai Carabinieri. La salma è stata affidata al carro funebre.
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