Articoli filtrati per data: Febbraio 2026
Giovedì, 12 Febbraio 2026 10:49
Scivola durante una passeggiata con il cane
Badia Calavena (VR), 11 - 02 - 26
Questa mattina verso le 11.30 il Soccorso alpino di Verona è stato attivato dalla Centrale del 118, per intervenire in aiuto di un uomo, che si era fatto male dopo essere caduto nei boschi di Badia Calavena. A dare l'allarme la moglie, alla quale il marito aveva detto di essere ferito e di necessitare dell'ambulanza, senza poi però essere più raggiungibile al telefono. Una squadra del Soccorso alpino, che stava partecipando a un addestramento, è subito partita, mentre anche i Vigili del fuoco si portavano sul luogo indicato. L'uomo, di cui non sono al momento note le generalità, si era incamminato assieme al suo cane per una passeggiata da Via Canovi. Prendendo un sentiero lungo la strada forestale, era poi scivolato finendo di lato sulla scarpata e riportando la sospetta frattura del femore. Raggiunto dai soccorritori, all'uomo sono state poi prestate le prime cure da parte dell'equipe medica dell'elicottero di Verona emergenza, sbarcata nelle vicinanze assieme al tecnico di elisoccorso. Immobilizzata la gamba, l'infortunato è stato imbarellato e trasportato con il supporto dei vigili per un centinaio di metri fino alla strada. Caricato in ambulanza è stato quindi condotto alla piazzola e trasferito sull'eliambulanza.
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2026
Lunedì, 09 Febbraio 2026 11:36
Ritrovato senza vita escursionista sul Monte Grappa
Pieve del Grappa (TV), 09 - 02 - 26
È stato purtroppo ritrovato senza vita il corpo di B.C., 70 anni, l'escursionista per il cui mancato rientro sono partite ieri le ricerche sul Monte Grappa. Partito di prima mattina dalla propria abitazione a Loria, l'uomo aveva lasciato alla moglie precise indicazioni sul percorso che avrebbe fatto: dalla Valle di San Liberale sarebbe salito dal Sentiero 151 a Cima Grappa, avrebbe percorso ill 156 dell'Alta via, toccato Malga Val Vecchia, Pian della Bala, sentiero delle Meatte e rientro dal 155. Poiché alle15.30, quando era previsto il suo ritorno, il padre non si è presentato, dopo aver atteso qualche momento, preoccupato perché il cellulare suonava libero senza risposta, il figlio si è recato in Valle di San Liberale e ha trovato la macchina ancora parcheggiata. Scattato l'allarme verso le 17.45 da parte dei Carabinieri, vicino al cimitero di Fietta è stato posto il campo base, in cui si sono raggruppate le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e dei Vigili del fuoco. Due squadre di soccorritori sono state trasportate in quota per percorrere i diversi sentieri dall'elicottero di Treviso emergenza. Contemporaneamente tramite la Centrale di GeoResQ, applicazione di cui era dotato l'escursionista, si è riusciti a risalire a delle coordinate, che lo ponevano all'interno di un canalone. La posizione è stata confermata dal figlio, dopo una verifica fatta da Google con le referenze del cellulare del padre. Alle 21 circa l'elicottero della Guardia di Bolzano, dotato di Imsi Catcher, ha sorvolato la zona con personale del Soccorso alpino a bordo, confermando a sua volta il punto. Rientrato l'elicottero si sono quindi alzati i droni. Guidato sulle coordinate, un drone ha individuato il canale e risalendolo, verso le 23.20 ha illuminato il corpo inerme dell'uomo, sotto il sentiero 153, a quota 1.160. Il recupero della salma è stato portato a termine dall'elicottero di Treviso emergenza, dopo aver verricellato tecnico di elisoccorso e medico, che ha solamente potuto constatare il decesso. Imbarellata la salma è stata issata a bordo con un verricello di 55 metri ed è stata trasportata al Campo base per essere affidata al carro funebre. L'intervento si è concluso alle 3. Da una prima ricostruzione, l'escursionista stava percorrendo il sentiero 153, che in questo momento è in molti punti coperto da slavine, e, probabilmente nel tentativo di superarne una, è scivolato nel canale a lato, fermandosi 150 metri più in basso.
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Lunedì, 09 Febbraio 2026 11:35
Ricerca in corso sul Monte Grappa
Pieve del Grappa (TV), 08 - 02 - 26
Sono in corso le ricerche di un escursionista non rientrato da una camminata sul Monte Grappa, a dare l'allarme il figlio, dopo aver invano tentato di sentirsi con il padre in ritardo. Il 70enne di Castelfranco Veneto era diretto in Valle di San Liberale per salire al Pian della Bala, raggiungere Malga Vecia e rientrare. Scattato l'allarme poco prima delle 18, le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa sono state trasportate in quota dall'elicottero di Treviso emergenza sul Monte Cima della Mandria per percorrere il sentiero 155 in discesa. Si stanno muovendo tecnici dronisti e unità cinofile, mentre è previsto l'arrivo dell'elicottero della Guardia di finanza di Bolzano dotato di Imsi Catcher, dispositivo di rilevamento dei telefoni cellulari, che perlustrarà la sentieristica con a bordo un soccorritore. Sono presenti i Vigili del fuoco e i Carabinieri.
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Lunedì, 09 Febbraio 2026 11:29
Interventi in montagna
Belluno, 08 - 02 - 26
Verso le 12.30 la Centrale del Suem è stata chiamata dalla moglie di un escursionista, che si era sentito male mentre stavano salendo dal Passo Dran verso il Rifugio Carestiato. La coppia, che si trovava poco prima dell'ultima salita verso la struttura, è stata raggiunta dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso di Falco, calati con un verricello di 30 metri. Valutate le condizioni del 62enne di Setteville (BL), l'uomo è stato imbarellato, issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Alle 14.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto sotto Malga Franzedas, a Rocca Pietore, dove, scendendo dalla Forca Rossa con altre quattro persone, una scialpinista si era scontrata con un albero facendo una curva. Prestatele le prime cure per un probabile trauma costale, i soccorritori hanno poi caricato in barella la 55enne di Porcia (PN), l'hanno recuperata con un verricello di 40 metri e portata in ospedale. Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore si è invece mosso per la verifica di una segnalazione, dopo che il 118 è stato allertato per una persona che aveva udito delle grida provenire da una zona di Venas. È stato così appurato che si trattava di un'anziana che si era fatta male nella propria abitazione in mezzo al bosco e aveva cercato di attirare l'attenzione urlando. I soccorritori, usciti per il sopralluogo di verifica, sono rimasti assieme alla 86enne di Valle di Cadore (BL) in attesa dell'arrivo dell'ambulanza.
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Lunedì, 09 Febbraio 2026 11:28
Incidente Lindsey Vonn, 90 metri di verricello per il recupero
Cortina d'Ampezzo (BL), 08 - 02 - 26
A seguito dell'incidente di Lindsey Vonn durante la discesa libera, è intervenuto l'elicottero Falco 2 per il suo recupero. Come da protocollo, il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino è stato calato con un verricello di 90 metri sulla pista Caprioli, sotto il Rifugio Pomedes, dove l'atleta era già stata imbarellata dal personale del Soccorso sanitario. L'infortunata è stata issata a bordo e trasportata al Punto medico avanzato e da lì, dopo i controlli, trasferita nell'ambulanza diretta all'ospedale di Cortina.
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Lunedì, 09 Febbraio 2026 11:27
Recuperati escursionisti fuori sentiero
Marano di Valpolicella (VR), 08 - 02 - 26
Ieri verso le 18.40 il Soccorso alpino di Verona è stato attivato dalla Centrale del Suem, per portare aiuto, nell'area del ponte tibetano in Valsorda, a una coppia di escursionisti illesi, ma non più in grado di proseguire. Risaliti alla posizione si è capito che si trovavano fuori sentiero. Due squadre sono partite da Verona, una terza da Rivoli. Contestualmente è decollato l'elicottero di Brescia abilitato al volo notturno, poiché in una delle chiamate i due, una diciannovenne di Casale Monferrato e un trentenne di Verona, avevano manifestato il timore di trovarsi in pericolo, in bilico sopra un salto di roccia. La squadra partita dall'alto si è ricongiunta a quella salita da Passo Vaslsorda e assieme i soccorritori hanno avviato alla ricerca, poi affiancati dalla terza squadra. Non potendo operare con il verricello, data la conformazione del terreno, l'eliambulanza è nel frattempo atterrata restando a disposizione. Dopo un contato a voce e visivo tramite le luci, le squadra hanno individuato e raggiunto i due nel ripido bosco verso le 21. Si trovavano ben sopra il ponte tibetano e stavano bene. Dopo averli assicurati alle corde, i soccorritori hanno cercato una traccia per tornare sul sentiero e da lì sono rientrati con gli escursionisti a Malga Biancari e ai mezzi, dove sono arrivati alle 22.30.
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Lunedì, 09 Febbraio 2026 11:27
Soccorso ciaspolatore con crampi alle gambe
Asiago (VI), 07 - 02 - 26
Verso le 16.40 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, a seguito della richiesta di un uomo bloccato dai crampi e impossibilitato a proseguire al rientro da una camminata con le ciaspole. Il 56enne di Albignasego era partito questa mattina da località Osteria al Termine assieme a tre amici. Dopo aver toccato la Val Sparvieri, Malga Campo Mandriolo, Malga Dosso e la Val d'Anime, tornando indietro è stato costretto a fermarsi per i dolori, ormai quasi arrivato al punto di partenza. Risaliti alla posizione, a circa 300 metri dalla strada, una squadra lo ha raggiunto in motoslitta, per riaccompagnarlo al proprio mezzo, con cui si è allontanato autonomamente.
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Martedì, 03 Febbraio 2026 10:33
Valanga sul Monte Tiarfin, scialpinista perde la vita
Forni di Sopra (UD), 01-02-26
*Alcune precisazioni e aggiornamenti sulle operazioni in corso sui due scenari con valanga a Sella Nevea e a Casera Razzo:*
- Casera Razzo, confine tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto
Il primo allarme per valanga è scattato poco dopo le 14:00 a Casera Razzo, dove la chiamata al NUE 112 è arrivata da un testimone che ha assistito all'evento valanghivo e notato una persona travolta. La valanga è caduta all'incirca a 1800 metri di quota non lontano dal Col Merende e da Forcella Tragonia, sotto un rilievo di 1930 metri, su un versante Nord, sopra Casera Tragonia. Sul posto, poco lontano, erano in esercitazione squadre del Soccorso Alpino proveniente da Friuli-Venezia Giulia e Veneto, con presente una Unità Cinofila da valanga. Sono stati chiamati altri rinforzi per operare sullo scenario della valanga: oltre all'elicottero della Protezione Civile, anche l'elicottero dei Vigili del Fuoco e l'elicottero dell'elisoccorso regionale. Presenti anche soccorritori della Guardia di Finanza e, in tutto tre unità cinofile da valanga. Fino a poco fa il travolto non era stato ancora ritrovato. *Le squadre stanno ancora operando.*
Si stanno muovendo in supporto alla ricerca anche le Stazioni del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi di Centro Cadore, Pieve di Cadore e Auronzo.
- Chiusaforte (Ud)
Poco dopo la prima chiamata è arrivata la seconda chiamata per un altro evento valanghivo a Sella Nevea a circa 2000 metri di quota lungo l'itinerario di scialpinismo che conduce da Sella Ursic alla Conca Prevala. La valanga ha travolto una persona facente parte di un gruppo di cinque, a quanto sembra di nazionalità slovena (dato non confermato). La persona è stata estratta dalla neve dai compagni di escursione, era cosciente, ma traumatizzata e in ipotermia. È stata stabilizzata dal secondo elicottero sanitario dell'elisoccorso regionale e trasportata a Sella Nevea: consegnata all'ambulanza verrà imbarcata nuovamente in elicottero e condotta a Udine in ospedale. Sul posto una unità cinofila da valanga, un medico del Soccorso Alpino, un tecnico di elisoccorso, personale della Guardia di Finanza, tecnici della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e la Polizia di Stato. Si è trattato di una valanga importante, con un fronte di cinquanta metri ed un dislivello di circa duecento metri. Intervento concluso poco dopo le 17:00.
- Casera Razzo, confine tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto
È stato ritrovato senza vita sotto circa un metro di neve lo scialpinista disperso a Casera Razzo. Nell'area c'erano diverse valanghe e, dopo varie ricerche, l'uomo è stato ritrovato nella valanga indicata dalla persona che aveva dato l'allarme. Per difficoltà di comunicazione con i soccorritori sul posto non è possibile al momento fornire ulteriori informazioni sulle sue generalità. Appena sarà possibile verrà inviata una nota finale con i dettagli.
Si sono concluse le operazioni di soccorso sullo scenario della valanga a Casera Razzo, nella zona delle creste del Monte Tiarfin. La valanga è caduta all'incirca a 1800 metri di quota non lontano dal Col Merende e da Forcella Tragonia, sotto un rilievo di 1930 metri, su un versante Nord, sopra Casera Tragonia. La persona travolta, poi trovata deceduta, stava muovendosi in salita assieme ad un compagno di gita che era più in basso e, su un tratto in traverso, ha staccato la valanga che lo ha sommerso: si tratta di un uomo del 1997, originario dell'Emilia Romagna ma che lavora a Trieste. Il compagno ha visto cadere la valanga ma non ha più visto l'amico e ha dato l'allarme, chiamando il Nue112: ha provato a cercarlo in attesa dei soccorsi tramite apparecchio ricetrasmittente ARTVA.
Lunghe e faticose le operazioni di ricerca dei soccorritori: non è stato possibile individuare il sepolto tramite apparecchi ARTVA, nonostante i ripetuti tentativi.
I soccorritori, provenienti dalle stazioni del Soccorso Alpino di Friuli Venezia Giulia (stazioni di Forni Avoltri e Forni di Sopra) e Veneto, circa una cinquantina di persone, hanno individuato il corpo dopo ripetuti sondaggi con le sonde, all'incirca sotto un metro e mezzo di neve, ormai privo di vita, intorno alle 18. La valanga si è staccata intorno o poco dopo le 14: il distacco ha interessato uno strato di un'altezza media di 80 centimetri, ovvero quello delle ultime nevicate che hanno interessato la zona. Non ci sono dettagli sulla larghezza del fronte o sulla sua lunghezza, probabilmente di almeno un centinaio di metri.
Alle operazioni di ricerca hanno preso parte tre Unità Cinofile, una delle quali prelevata a Claut, al Rifugio Pradut, grazie all'elicottero dei Vigili del Fuoco, soccorritori dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza, gli elicotteri della Protezione Civile e dell'elisoccorso regionale.
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2026
Martedì, 03 Febbraio 2026 10:32
Esce di strada con la moto da enduro
Setteville (BL), 01 - 02 - 26
Attorno alle 10 Falco 2 è volato sul Monte Palon, dove una moto da enduro era uscita di strada. Mentre percorreva una strada bianca nel bosco assieme a un amico, probabilmente a causa del fondo reso scivoloso da acqua e gelo, un 44enne di Monfumo (TV) aveva infatti perso il controllo del mezzo ed era caduto poco sotto il ciglio stradale, riportando la probabile frattura del femore. Individuato il luogo dell'incidente, con un verricello di 30 metri sono stati calati tra la vegetazione tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che hanno subito prestato le prime cure all'uomo. Una volta immobilizzata la gamba, dopo essere stato imbarellato, l'infortunato è stato issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. Pronta in piazzola per eventuale supporto una squadra del Soccorso alpino di Feltre.
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Martedì, 03 Febbraio 2026 10:31
Recuperata escursionista sospesa nel vuoto sulla Ferrata delle Anguane
San Pietro di Valdastico (VI), 31 - 01 - 26
Si è concluso attorno alle 21 l'intervento di recupero di una escursionista rimasta bloccata sulla Ferrata delle Anguane, sospesa nel vuoto a una ventina di metri dall'uscita del percorso. La 40enne di Villorba (TV) aveva attaccato con un amico il percorso, arrivati però nel tratto nero, strapiombante e più impegnativo, ormai verso la fine la donna non era stata più in grado di procedere oltre. Con le mani che non riuscivano a tenere la presa, aveva infatti perso un appiglio e si era ritrovata appesa al cavo tramite il dissipatore agganciato all'imbrago, con il vuoto sotto di lei. Avvertito l'amico, che si trovava davanti e non poteva aiutarla, verso le 17 ha chiesto aiuto al 118, che ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero. Una prima squadra veloce è salita dal basso, seguita da una seconda con l'attrezzatura. Poiché non si conosceva esattamente la situazione ed era ormai calato il buio, è stato fondamentale l'utilizzo di un drone, che ha illuminato la parete per tutta la durata delle operazioni, a partire dall'individuazione dell'escursionista. I soccorritori l'hanno raggiunta e l'hanno calata per una ventina di metri su una cengia, dove ha potuto riprendersi dopo il lungo periodo ferma nella stessa posizione. Una squadra nel frattempo aveva proseguito ed era arrivata dal compagno, con il quale era poi scesa a valle. La donna, che non aveva problemi sanitari a parte l'indolenzimento dovuto alla sospensione, ha percorso un tratto di Ferrata con i soccorritori ed è rientrata assieme a loro alla macchina.
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2026

