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RICERCHE CAMPOLONGO: PERLUSTRATE CAVITÀ È VALLONI
RICERCA PASUBIO, IN VOLO DRONI ED ELICOTTERO
RICERCA PASUBIO: SQUADRE RIENTRATE, SI RIPRENDE DOMANI
ANCORA NESSUNA TRACCIA DI PAOLO TRAMONTINI
RITROVATO CERCATORE DI FUNGHI
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha organizzato le operazioni di ricerca facendo intervenire le squadre di terra delle Stazioni di Altipini e di Levico, le unità cinofile del Soccorso Alpino e della Scuola Provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe. Sul posto anche le squadre di Asiago e di Arsiero del Soccorso Alpino del Veneto e i Vigili del Fuoco con i droni. Dopo il ritrovamento della macchina nei pressi di passo Vezzena verso le 22.45, le ricerche si sono concentrate nei boschi attorno al passo e verso il pizzo di Levico. Fino all’esito positivo di questa mattina.
PROGETTO DRONI: DOLOMITI EMERGENCY PER IL SOCCORSO ALPINO
Belluno, 22 - 12 - 18
Per scongiurare rischi elevati per le squadre su terreni particolarmente impervi, in supporto alla ricerca delle persone disperse, al fine di effettuare ricognizioni aeree per un più puntuale successivo intervento, i droni possono diventare un fondamentale alleato nelle operazioni in montagna. Da queste considerazioni è nato il 'progetto droni' che, grazie al fondamentale contributo di Dolomiti Emergency Onlus, ha permesso al Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi di provvedere alla formazione di 10 piloti autorizzati al volo e all'acquisto di 5 apparecchi. "Una delle finalità dell'associazione è la prevenzione in montagna - sottolinea la presidente di Dolomiti Emergency Laura Menegus - anche per chi va a soccorrere. Abbiamo subito sposato questo progetto importante. Il risultato, ben visibile ai nostri 14mila associati, di cosa concretamente facciamo, cioè finalizzare gli utili per gli enti con cui collaboriamo: Ulss, Volontari ambulanze, Suem, Soccorso alpino". "Una dotazione importantissima e di rilevanza strategica, che ci permetterà ad esempio di valutare il rischio degli scenari operativi prima di inviare una squadra - le fa eco il delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi Alex Barattin - verranno utilizzati nelle ricerche per la visualizzazione dall'alto di vaste aree, come in ricognizione sulle pareti verticali, vie alpinistiche, ferrate, per capire il terreno su cui poi si dovranno muovere le squadre specializzate. Al momento sono state individuate 5 macro aree di pertinenza delle 17 Stazioni bellunesi e delle 2 trevigiane, con 5 droni e 10 piloti che vi si possano alternare". Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di 50.743 euro.
