2005

Alleghe (BL), 08-08-05
E' stata inaugurata sabato l'esposizione "La montagna chiama...Mostra del Civetta e del Soccorso alpino", un allestimento di fotografie e di oggetti relativi ai 51 anni di attività della Stazione di Alleghe, ma che narrano anche la storia alpinistica sul Civetta dalle origini. Nella Sala Stoppani, scuole elementari di Alleghe, i tecnici volontari hanno disposto numerosi pannelli che accolgono oltre 350 scatti, che raccontano la storia del Civetta, i suoi rifugi e le sue guide, ma anche l'attività dei tecnici volontari, gli sviluppi delle metodologie di intervento, gli ambienti, le persone e diversi soccorsi. Il materiale in mostra, come spiegano il capo stazione Luca De Zordo, e i suoi due vice, Orazio e Lucio De Toni, proviene dalla Stazione di Alleghe e dalle altre dell'Agordino ed è stato raccolto in circa 5 mesi, da quando, cioè, è nata l'idea dell'esposizione.
Nella sala sono presenti, inoltre, alcune simulazioni di intervento, realizzate con il supporto di manichini, che ripropongono particolari tecniche operative, con teleferica, barella, imbraghi speciali.
Accanto alle tecnologie più avanzate, si possono riscoprire le attrezzature usate negli anni '50, e anche precedentemente negli anni '20, nelle operazioni di recupero di persone in difficoltà. Tra le curisità, uno degli zaini più vecchi utilizzati dal Soccorso alpino e dei chiodi in ferro battuto ritrovati sulla Solleder-Lettenbauer, prima via di sesto grado aperta sulle Dolomiti nel 1925. La mostra, patrocinata dal Comune di Alleghe, rimarrà aperta fino al 22 di agosto, dalle 17 alle 19 e dalle 20 alle 23.
 
Cesiomaggiore (BL), 08-08-05
Una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Feltre è stata protagonista questa mattina di un recupero molto particolare, quello di Dick, un meticcio di 7 anni, rimasto bloccato sul costone di una forra. Ieri sera, di ritorno dal bivacco di Bosc dei Boi, un gruppo di escursionisti ha sentito i latrati di un cane provenienti da una scarpata, sopra l'abitato di Cesiomaggiore, nei pressi della chiesetta di Sant'Agapito. In realtà, ad abbaiare erano in due: Brik, un cucciolone di 7 mesi, e Dick appunto. Scendendo, gli escursionisti sono riusciti a recuperare Brik, che si trovava in un punto più facilmente raggiungibile. Per l'altro cane, invece, le cose si presentavano un po' più complicate. Così questa mattina alcuni tecnici della Stazione di Feltre si sono preparati al suo recupero. Dopo averlo raggiunto, lo hanno calato per qualche metro in modo da superare le placche bagnate di un torrente. Malgrado la debolezza, Brik li ha festaggiati e si è lanciato di corsa verso la tazza di cibo che gli era stata preparata. I due cani mancavano da casa già da una decina di giorni. I proprietari, che dopo la loro sparizione ne avevano affisse le fotografie con la speranza di ritrovarli, sono stati subito avvertiti e i due cani sono stati riportati a Marianne dove vive la famiglia.
Zoldo Alto (BL), 08-08-05
Un escursionista austriaco, R.R., 80 anni, di Eidenberg, è stato colto da malore poco sotto l'attacco della ferrata degli Alleghesi, che porta sulla cima del Civetta, a circa 2.300 metri di quota. L'uomo, con alcuni compagni di escursione, non aveva ancora cominciato a salire la via, quando si è sentito male. La chiamata al 118 è arrivata attorno alle 9 e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è immediatamente decollato con il personale medico ed il tecnico di elisoccorso. Il medico ha praticato le manovre di rianimazione, ma per l'escursionista non c'è stato niente da fare. Constatatone il decesso, l'uomo è stato trasportato alla partenza della cabinovia di Pecol. Sul posto era anche presente una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Zoldo, che ha aiutato nelle procedure di soccorso e assistenza.
Zoldo Alto (BL), 07-08-05
Una donna di Moriago della Battaglia, Treviso, A.Z., 50 anni, si è sentita male mentre percorreva il sentiero che porta alle orme dei dinosauri, sul Pelmetto. E' stato forse un calo di pressione dovuto all'altitudine, circa 2.200 metri, a causare il suo malore. L'allarme della figlia e del genero è arrivato alla squadra del Soccorso alpino della Stazione Val di Zoldo poco prima delle 13. Sei tecnici hanno quindi raggiunto il gruppo e caricato la donna su una barella Mariner, per accompagnarla fino a valle, a Pala Favera, dove attendeva il medico. A.Z. è stata poi portata in ambulanza fino all'ospedale di Belluno.
Auronzo di Cadore (BL), 07-08-05
E' probabilmente stata la stanchezza a provocare il malore di F.G., 59 anni, di Pieve di Soligo, Treviso. L'uomo stava partecipando al Giro dei 6 rifugi, quando si è sentito male. Sul posto erano presenti i tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Auronzo che prestano assistenza lungo l'itinerario. Attorno alle 15.30 la richiesta di intervento dell'elicottero di Pieve di Cadore che, giunto sul luogo, ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso. L'uomo, visitato, è stato poi caricato a bordo in hovering, per essere trasportato all'ospedale di Pieve per accertamenti.
Cibiana di Cadore (BL), 07-08-05
Erano usciti in escursione nel comune di Cibiana di Cadore, percorrendo il sentiero che da ponte La Chiusa porta verso Peaio. Probabilmente ad un bivio non si sono accorti di aver sbagliato direzione e sono scesi rispetto all'itinerario segnalato, ritrovandosi senza più alcuna traccia, in un punto angusto e in difficoltà. Un uomo e una donna di Forlì, G.B., 61 anni, e D.S., 55, hanno chiesto aiuto al 118 verso le 12.30, prima di proseguire senza alcun orientamento. Due tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Pieve di Cadore hanno cominciato la loro ricerca sotto la pioggia, contattandoli con il cellulare e richiamandoli a voce. Li hanno poi rintracciati nel bosco e riaccompagnati fino a Vodo di Cadore.
Cortina d'Ampezzo (BL), 07-08-05
Hanno passato la notte all'addiaccio, sulla via Dimai alla Tofana di Rozes, perchè ieri si erano attardati nel risalirla, e il forte temporale di questa mattina che li ha colti in parete ha impedito loro di proseguire. Tre alpinisti di Gorizia, M.C., 42 anni, F.P., 38 anni, e C.C., 42 anni, hanno chiesto l'intervento del Suem 118 attorno alle 6.30, illesi, ma bagnati e infreddoliti. L'elicottero di Pieve di Cadore ha atteso che si aprisse un varco e, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Cortina, si è diretto verso la cengetta dove si trovavano i tre uomini. Fatti salire in hovering, sono stati accompagnati a valle.
Cortina d'Ampezzo (BL), 06-08-05
Si trovava ancora all'interno della galleria del Castelletto, che porta alla ferrata Lipella sulla Tofana di Rozes, in compagnia del figlio e di alcuni amici, quando si è sentito male. I suoi compagni lo hanno portato fino all'uscita e hanno chiesto l'intervento dei soccorritori, verso mezzogiorno e mezzo. Sul posto è arrivato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso ed il medico. L'uomo, C.S., 58 anni, di Roma, colpito da infarto, è stato rianimato sul posto, prima di essere caricato a bordo con un verricello di 7 metri. L'elicottero è poi atterrato a Pieve per imbarcare il personale sanitario ed è poi decollato verso l'ospedale di Treviso, dove l'uomo è stato ricoverato nel reparto di cardio-chirurgia.
Cortina d'Ampezzo (BL), 06-08-05
Era a circa 300 metri dalla vetta del Popena, dietro il Cristallo, al confine con Auronzo di Cadore, e stava risalendo la via normale con un compagno di cordata, quando è scivolato, cadendo per 5 metri. La chiamata al 118 è arrivata verso le 12.30, mentre era in corso l'altro intervento. E' stato, quindi, allertato l'elicottero dell'Aiut Alpin di Bolzano, che ha prima imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Cortina che lo attendeva a Fiames. L'uomo, J.Z., 46 anni, di Monaco, è stato recuperato dal tecnico con un verricello di 25 metri, per poi essere accompagnato all'ospedale di Cortina, con un presunto trauma alla spalla ed altre contusioni.
San Vito di Cadore (BL), 05-08-05
E' scivolato sul sentiero che percorreva con i genitori, vicino al rifugio Venezia. La chiamata di soccorso è arrivata al 118 poco prima delle 15. Sul posto è intervenuta una squadra della Stazione del Soccorso alpino di San Vito che ha poi accompagnato in jeep il ragazzo, J.D.I., 18 anni, originario del Brasile, ma residente a Bologna, fino all'ospedale di Cortina, per un presunto trauma alla caviglia.
Tambre (BL), 04-08-05
Stava percorrendo con un'amica il sentiero 922, fra Canaie e casera Palantina, che rientra nell'Alta via numero 6, quando è caduta. Attorno alle 15.30 l'allarme al 118, dato dalla sua compagna di escursione, che l'aveva lasciata sul posto per raggiungere una strada ed un telefono fisso da cui chiamare. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione dell'Alpago è subito stata allertata, perchè la zona, interamente boschiva, non era visibile all'elicottero. I tecnici hanno raggiunto C.K., 29 anni, olandese, seguendo le indicazioni dell'amica. L'hanno quindi portata fino a una radura, dove è stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso, con un verricello di circa 20 metri. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha trasportato, infine, la donna all'ospedale di Belluno, con un probabile trauma alla caviglia.
Alleghe (BL), 04-08-05
Si intitola 'La montagna chiama...Mostra del Civetta e del Soccorso alpino", l'esposizione fotografica e di oggetti che sarà inaugurata sabato 6 agosto, alle 18, in Sala Stoppani, scuole elmentari di Alleghe. Una mostra dedicata ai 51 anni di Soccorso alpino, in particolare a quello della Stazione di Alleghe, e alla montagna su cui spesso è chiamato ad operare. Oltre 350 immagini raccontano la storia del Civetta, i suoi rifugi e le sue guide, ma anche l'attività dei tecnici volontari, gli sviluppi delle metodologie di intervento, gli ambienti, le persone. Alle suggestive immagini sarà affiancato l'allestimento di materiali e attrezzature utilizzati nelle operazioni di soccorso.
La mostra, patrocinata dal Comune di Alleghe, rimarrà aperta fino al 22 di agosto, dalle 17 alle 19 e dalle 20 alle 23.
Zoldo Alto (BL), 03-08-05
E' ritornato a casa da solo, poco prima di mezzanotte, il cinquantenne di Zoldo Alto, per il cui mancato rientro era stato allertato il Soccorso alpino. Ieri in giornata E.C., di Pecol di Zoldo Alto, era partito in direzione del rifugio Vazzoler per una passeggiata. Ma verso le 21, non vedendolo ancora rientrare, il fratello ha chiesto l'intervento delle squadre del Soccorso alpino. Una ventina di tecnici delle Stazioni di Zoldo, Longarone, Alleghe e Agordo, hanno, quindi, cominciato a perlustrare i principali sentieri nella zona in cui si pensava l'uomo potesse trovarsi.
In realtà E.C. aveva proseguito l'escursione fino ad Agordo, per poi risalire dal passo Duran e tornare a casa. Alla notizia del rientro, le squadre sono state richiamate.
Rocca Pietore (BL), 01-08-05
E' scivolata sul sentiero 669, poco sotto il rifugio del passo Padon, mentre si trovava con altri escursionisti attorno alle 13. O.R., 45 anni, di Salerno è stata soccorsa dai tecnici del Sococorso alpino della Stazione della Val Pettorina, sopraggiunti in jeep, e dal personale medico della Croce bianca. La donna è stata accompagnata all'ospedale di Agordo con un probabile trauma alla caviglia.

Chies d'Alpago (BL), 28-09-05

Sono stati rintracciati questa mattina verso le 10.40 i due giovani escursionisti che da ieri non davano notizia di sé. partiti in direzione della valle Antander in mattinata, per la nebbia hanno smarrito il sentiero, perdendosi  e non riuscendo a comunicare con i famigliari, che alle 21 hanno messo in moto la macchina dei soccorsi. Le squadre del Soccorso alpino di Alpago, Longarone, Belluno e Prealpi Trevigiane, oltre 30 tecnici, hanno prima rintracciato l'automobile, parcheggiata sulla strada che da Mont va a Pian Formosa, e hanno in seguito cominciato le ricerche, interrotte alle 3. Questa notte, alle 3.30, i ragazzi hanno chiamato il 112 di Pordenone, unico numero di emergenza contattabile della zona in cui si trovavano non coperta dal loro operatore di telefonia, dicendo di trovarsi in prossimità di un traliccio dell'alta tensione. Questa mattina verso le 6.30, 25 tecnici del Soccorso lapino hanno ripreso le ricerche, aiutati anche dalle Stazioni di Maniago e Val Cellina, in quanto era ormai certo che i due avessero valicato il confine e si trovassero nel comune di Barcis. Una squadra è salita da Pian Formosa verso la Val Antander, per poi ridiscendere lungo il versante nord, in Val Prescudin, mentre un'altra squadra procedeva in senso inverso. Imbarcati due tecnici del Soccorso alpino, l'elicottero 412 della Guardia di finanza ha sorvolato la zona, fino a individuarli. Sul posto sono quindi sopraggiunti i soccorritori delle diverse squadre. I giovani, un ragazzo e una ragazza, F.P., 21 anni, originario di Vittorio Veneto e residente a Sarmede, ed E.S., 22 anni, residente ad Assi (VR), erano illesi, solo provati dalla notte passata all'addiaccio, e sono stati accompagnati dalla jeep del Soccorso alpino della Stazione di Longarone fino a Pian Formosa dove li attendevano i genitori.

Belluno, 28-09-05

Sono riprese questa mattina poco dopo le 6.30 le ricerche di due giovani, un ragazzo e una ragazza di Vittorio Veneto, non rientrati ieri dopo un'escursione I due, partiti nella mattinata di ieri con l'intenzione di dirigersi verso un rifugio dell'Alpago, a tarda sera non erano ancora tornati e il loro telefono cellulare non era raggiungibile. Attorno alle 21 sono state allertate le squadre del Soccorso alpino di Alpago, Longarone, Belluno e Prealpi Trevigiane, oltre 30 tecnici che hanno prima individuato la macchina in località Irrighe, a Chies d'Alpago, e hanno poi proseguito le ricerche più localizzate fino alle 3, allertando anche le Stazioni del Soccorso alpino del Friuli Venezia Giulia della zona confinante. In questo momento l'elicottero della Guardia di finanza sta affettuando una ricognizione, mentre le squadre del Soccorso alpino bellunese, cui si sono aggiunte le Stazioni di Val Cellina e Maniago, stanno perlustrando la zona.

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