2012
Taibon Agordino (BL), 20-10-12
Alpinista bresciano vola dalla Prima Pala di San Lucano e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore lo recupera utilizzando un gancio baricentrico di 125 metri. D.S., 46 anni, di Brescia, stava scalando con due compagni una via di sesto grado di Massarotto sulla parete ovest quando, primo di cordata, è volato per una ventina di metri sul terzo, quarto tiro, sbattendo violentemente con un piede al momento di toccare la roccia. Gli amici hanno lanciato l'allarme al 118 verso le 15. Per avvicinare alla parete verticale il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, a circa 1.800 metri di altitudine, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è servito di un gancio baricentrico di 125 metri di lunghezza. Il soccorritore, raggiunti i tre rocciatori, ha recuperato sia l'infortunato, che i suoi compagni. Lo scalatore ferito è stato poi imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno con una frattura alla caviglia. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo era pronta a intervenire in supporto alle operazioni.
Alpinista bresciano vola dalla Prima Pala di San Lucano e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore lo recupera utilizzando un gancio baricentrico di 125 metri. D.S., 46 anni, di Brescia, stava scalando con due compagni una via di sesto grado di Massarotto sulla parete ovest quando, primo di cordata, è volato per una ventina di metri sul terzo, quarto tiro, sbattendo violentemente con un piede al momento di toccare la roccia. Gli amici hanno lanciato l'allarme al 118 verso le 15. Per avvicinare alla parete verticale il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, a circa 1.800 metri di altitudine, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è servito di un gancio baricentrico di 125 metri di lunghezza. Il soccorritore, raggiunti i tre rocciatori, ha recuperato sia l'infortunato, che i suoi compagni. Lo scalatore ferito è stato poi imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno con una frattura alla caviglia. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo era pronta a intervenire in supporto alle operazioni.
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2012
Chies d'Alpago (BL), 20-10-12
Mentre tagliava legna con altre tre persone in un bosco non lontano dal faggio secolare di Pian Formosa, E.M., 54 anni, di Farra d'Alpago (BL), è stato colpito a una gamba da un tronco scivolatogli addosso. Scattato l'allarme dopo le 16, l'infortunato è stato raggiunto da un tecnico del Soccorso alpino dell'Alpago sopraggiunto con il fuoristrada, mentre l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ne imbarcava un secondo in supporto alle operazioni. L'uomo, caricato in barella, è stato portato a bordo, per essere poi accompagnato all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma al ginocchio.
Mentre tagliava legna con altre tre persone in un bosco non lontano dal faggio secolare di Pian Formosa, E.M., 54 anni, di Farra d'Alpago (BL), è stato colpito a una gamba da un tronco scivolatogli addosso. Scattato l'allarme dopo le 16, l'infortunato è stato raggiunto da un tecnico del Soccorso alpino dell'Alpago sopraggiunto con il fuoristrada, mentre l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ne imbarcava un secondo in supporto alle operazioni. L'uomo, caricato in barella, è stato portato a bordo, per essere poi accompagnato all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma al ginocchio.
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2012
PRECIPITA DALLA PALESTRA DI ROCCIA
Scritto da Michela Canova
Brentino Belluno (VR), 20-10-12
Un cinquantenne di Bergamo, C.M., ha perso la vita oggi precipitando da una via della palestra di roccia di Brentino Belluno. L'uomo, arrivato in cima, si stava preparando a scendere con le doppie quando è volato, con lui le corde, cadendo per 180 metri fino alla base della parete. I compagni hanno subito lanciato l'allarme al 118 attorno alle 13, che ha inviato sul posto l'elicottero di Verona emergenza. Sul luogo dell'incidente sono stati calati con un verricello di una ventina di metri il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio e il medico, che ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo. Una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata imbarellata e recuperata sempre con un verricello, per essere trasportata in un punto accessibile per il carro funebre. Il Soccorso alpino di Verona, in addestramento poco distante, era pronto a intervenire in supporto alle operazioni.
Un cinquantenne di Bergamo, C.M., ha perso la vita oggi precipitando da una via della palestra di roccia di Brentino Belluno. L'uomo, arrivato in cima, si stava preparando a scendere con le doppie quando è volato, con lui le corde, cadendo per 180 metri fino alla base della parete. I compagni hanno subito lanciato l'allarme al 118 attorno alle 13, che ha inviato sul posto l'elicottero di Verona emergenza. Sul luogo dell'incidente sono stati calati con un verricello di una ventina di metri il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio e il medico, che ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo. Una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata imbarellata e recuperata sempre con un verricello, per essere trasportata in un punto accessibile per il carro funebre. Il Soccorso alpino di Verona, in addestramento poco distante, era pronto a intervenire in supporto alle operazioni.
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2012
Longare (VI), 18-10-12
È stato trovato in un bosco in località Santa Tecla il corpo di N.Q., 73 anni, di Vicenza, che da ieri sera non dava più notizie di sè. Questa mattina è stato allertato il Soccorso alpino di Padova per la ricerca, dopo il rinvenimento dell'auto sui colli Berici. I soccorritori, assieme a polizia, carabinieri e protezione civile di Longare, hanno quindi rinvenuto tra gli alberi il corpo dell'uomo, che si era tolto la vita. Una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta, imbarellata e trasportata sulla strada per essere affidata al carro funebre.
È stato trovato in un bosco in località Santa Tecla il corpo di N.Q., 73 anni, di Vicenza, che da ieri sera non dava più notizie di sè. Questa mattina è stato allertato il Soccorso alpino di Padova per la ricerca, dopo il rinvenimento dell'auto sui colli Berici. I soccorritori, assieme a polizia, carabinieri e protezione civile di Longare, hanno quindi rinvenuto tra gli alberi il corpo dell'uomo, che si era tolto la vita. Una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta, imbarellata e trasportata sulla strada per essere affidata al carro funebre.
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2012
TROVATA IERI SERA DONNA SCOMPARSA
Scritto da Michela Canova
Calalzo di Cadore (BL), 18-10-12
È stata ritrovata ieri sera verso le 21, M.D.G., 53 anni, di Calalzo di Cadore (BL), scomparsa martedì, dopo essere uscita nel pomeriggio dalla propria abitazione. Ieri le squadre del Soccorso alpino coordinate dal Centro mobile hanno perlustrato tutta l'area attorno all'abitato. Sul posto le Stazioni del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, Centro di Cadore, Longarone, con le unità cinofile, comprese due provenienti dalla Val Pusteria, vigili del fuoco, Forestale, Finanza, hanno proseguito la perlustrazione, finchè una squadra passando con l'auto vicino al lago, ha individuato la donna che, ferita in modo serio, è stata trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore.
È stata ritrovata ieri sera verso le 21, M.D.G., 53 anni, di Calalzo di Cadore (BL), scomparsa martedì, dopo essere uscita nel pomeriggio dalla propria abitazione. Ieri le squadre del Soccorso alpino coordinate dal Centro mobile hanno perlustrato tutta l'area attorno all'abitato. Sul posto le Stazioni del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, Centro di Cadore, Longarone, con le unità cinofile, comprese due provenienti dalla Val Pusteria, vigili del fuoco, Forestale, Finanza, hanno proseguito la perlustrazione, finchè una squadra passando con l'auto vicino al lago, ha individuato la donna che, ferita in modo serio, è stata trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore.
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2012
PROSEGUONO RICERCHE IN CADORE
Scritto da Michela Canova
Calalzo di Cadore (BL), 17-10-12
Proseguono le ricerche di M.D.G., 53 anni, di Calalzo di Cadore (BL), scomparsa ieri, dopo essere uscita nel pomeriggio dalla propria abitazione. Da una segnalazione la donna sarebbe stata vista camminare lungo la strada in direzione della stazione, ieri, dopo le 16. Oggi le squadre del Soccorso alpino coordinate dal Centro mobile hanno perlustrato tutta l'area attorno all'abitato di Calalzo e, se nulla dovesse emergere durante la serata, le ricerche riprenderanno domattina alle prime luci. Sul posto le Stazioni del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, Centro di Cadore, Longarone, con le unità cinofile, comprese due provenienti dalla Val Pusteria, vigili del fuoco, Forestale, Finanza. Al momento di uscire di casa attorno alle 17 di ieri, M.D.G., 53 anni, di Calalzo di Cadore (BL), indossava una giacca quadrettata viola, jeans neri, scarpe nere e una borsa grande scura. La donna è alta un metro e sessantasei e pesa una novantina di chili. Porta gli occhiali da vista solo per guardare da vicino, ha capelli rossi e occhi azzurri. Chiunque avesse sue notizie è pregato di rivolgersi ai carabinieri.
Proseguono le ricerche di M.D.G., 53 anni, di Calalzo di Cadore (BL), scomparsa ieri, dopo essere uscita nel pomeriggio dalla propria abitazione. Da una segnalazione la donna sarebbe stata vista camminare lungo la strada in direzione della stazione, ieri, dopo le 16. Oggi le squadre del Soccorso alpino coordinate dal Centro mobile hanno perlustrato tutta l'area attorno all'abitato di Calalzo e, se nulla dovesse emergere durante la serata, le ricerche riprenderanno domattina alle prime luci. Sul posto le Stazioni del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, Centro di Cadore, Longarone, con le unità cinofile, comprese due provenienti dalla Val Pusteria, vigili del fuoco, Forestale, Finanza. Al momento di uscire di casa attorno alle 17 di ieri, M.D.G., 53 anni, di Calalzo di Cadore (BL), indossava una giacca quadrettata viola, jeans neri, scarpe nere e una borsa grande scura. La donna è alta un metro e sessantasei e pesa una novantina di chili. Porta gli occhiali da vista solo per guardare da vicino, ha capelli rossi e occhi azzurri. Chiunque avesse sue notizie è pregato di rivolgersi ai carabinieri.
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2012
RICERCA IN CORSO IN CADORE
Scritto da Michela Canova
Calalzo di Cadore (BL), 17-10-12
È una cinquantatreenne, non un'anziana, la donna che il Soccorso alpino sta cercando dalla tarda mattinata in Cadore, dopo aver ricevuto l'allerta dai carabinieri, avvisati della scomparsa dai famigliari. Di M.D.G., 53 anni, di Calalzo di Cadore (BL), non si hanno più notizie da ieri sera, quando è uscita dalla propria abitazione per una passeggiata. Al momento i soccorritori delle Stazioni di Pieve di Cadore, Centro Cadore, Longarone, con vigili del fuoco, Finanza e Forestale e le unità cinofile stanno perlustrando le zone attorno all'abitato di Calalzo. Il cellulare della donna continua a suonare a vuoto, ma risalire alla cella telefonica non ha permesso di restringere il campo di ricerca. Sul posto anche il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino. Al momento di uscire di casa attorno alle 17 di ieri, M.D.G., 53 anni, di Calalzo di Cadore (BL), indossava una giacca quadrettata viola, jeans neri, scarpe nere e una borsa grande scura. La donna è alta un metro e sessantasei e pesa una novantina di chili. Porta gli occhiali da vista solo per guardare da vicino, ha capelli rossi e occhi azzurri. Chiunque avesse sue notizie è pregato di rivolgersi ai carabinieri.
È una cinquantatreenne, non un'anziana, la donna che il Soccorso alpino sta cercando dalla tarda mattinata in Cadore, dopo aver ricevuto l'allerta dai carabinieri, avvisati della scomparsa dai famigliari. Di M.D.G., 53 anni, di Calalzo di Cadore (BL), non si hanno più notizie da ieri sera, quando è uscita dalla propria abitazione per una passeggiata. Al momento i soccorritori delle Stazioni di Pieve di Cadore, Centro Cadore, Longarone, con vigili del fuoco, Finanza e Forestale e le unità cinofile stanno perlustrando le zone attorno all'abitato di Calalzo. Il cellulare della donna continua a suonare a vuoto, ma risalire alla cella telefonica non ha permesso di restringere il campo di ricerca. Sul posto anche il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino. Al momento di uscire di casa attorno alle 17 di ieri, M.D.G., 53 anni, di Calalzo di Cadore (BL), indossava una giacca quadrettata viola, jeans neri, scarpe nere e una borsa grande scura. La donna è alta un metro e sessantasei e pesa una novantina di chili. Porta gli occhiali da vista solo per guardare da vicino, ha capelli rossi e occhi azzurri. Chiunque avesse sue notizie è pregato di rivolgersi ai carabinieri.
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2012
Belluno, 15-10-12
Lo scorso febbraio, in seguito alle straordinerie nevicate che colpirono il centro Italia, il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi inviò uomini e mezzi per aiutare la popolazione locale, isolata dalla neve. In quei giorni di solidarietà, tra soccorritori e residenti si sono creati forti legami che continuano nei mesi, come dimostra il recente viaggio di una decina di soccorritori tornati a Borgo Pace, provincia di Pesaro-Urbino nelle Marche, su invito del sindaco Romina Pierantoni. Il primo fine settimana di ottobre, 9 soccorritori della Val Biois e un soccorriotre della Val Pettorina, con i rispettivi famigliari, sono infatti ritornati nel comune marchigiano, dove avevano prestato il loro aiuto per una settimana, sgomberando tetti di edifici pubblici e privati dalla neve, portando generi di prima necessità alle persone bloccate in casa, prestandosi a rispondere alle diverse necessità richieste dall'emergenza. I soccorritori hanno fatto visita alle famiglie aiutate in quei giorni e si sono ritrovati con le altre persone che, come loro, davano una mano, sia enti locali, come la Pro loco, sia volontari provenienti da altre regioni, come la Protezione civile del Friuli. Nell'occasione è stato donato un quadro realizzato da Franco Murer al sindaco Pierantoni, che ha manifestato la volontà di promuovere il gemellaggio Borgo Pace - Falcade.
Lo scorso febbraio, in seguito alle straordinerie nevicate che colpirono il centro Italia, il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi inviò uomini e mezzi per aiutare la popolazione locale, isolata dalla neve. In quei giorni di solidarietà, tra soccorritori e residenti si sono creati forti legami che continuano nei mesi, come dimostra il recente viaggio di una decina di soccorritori tornati a Borgo Pace, provincia di Pesaro-Urbino nelle Marche, su invito del sindaco Romina Pierantoni. Il primo fine settimana di ottobre, 9 soccorritori della Val Biois e un soccorriotre della Val Pettorina, con i rispettivi famigliari, sono infatti ritornati nel comune marchigiano, dove avevano prestato il loro aiuto per una settimana, sgomberando tetti di edifici pubblici e privati dalla neve, portando generi di prima necessità alle persone bloccate in casa, prestandosi a rispondere alle diverse necessità richieste dall'emergenza. I soccorritori hanno fatto visita alle famiglie aiutate in quei giorni e si sono ritrovati con le altre persone che, come loro, davano una mano, sia enti locali, come la Pro loco, sia volontari provenienti da altre regioni, come la Protezione civile del Friuli. Nell'occasione è stato donato un quadro realizzato da Franco Murer al sindaco Pierantoni, che ha manifestato la volontà di promuovere il gemellaggio Borgo Pace - Falcade.

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2012
Valli del Pasubio (VI), 14-10-12
Si è concluso alle 21 l'intervento in aiuto di un escursionista, bloccatosi per la fatica lungo il sentiero alpinistico attrezzato Voro d'Uderle. O.P., 83 anni, di Vicenza era partito in mattinata con un gruppo organizzato. Dopo aver risalito l'itinerario, alcuni componenti sono arrivati in cima alla guglia il Frate, poi la comitiva ha iniziato la discesa, ma arrivato a circa 1.400 metri di altitudine l'anziano si è fermato, stremato. I compagni hanno lanciato l'allarme prima delle 16 e il 118 ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Schio. Una decina di soccorritori, dopo aver raggiunto l'anziano sotto la pioggia, lo ha imbarellato e calato per circa 250 metri lungo un canalino con salti di roccia. Arrivati in Val Canale, la barella è stata trasportata fino alla strada provinciale, all'altezza dell'ex Colonia alpina Città di Schio. In via precauzionale, l'anziano è stato affidato a un'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
Si è concluso alle 21 l'intervento in aiuto di un escursionista, bloccatosi per la fatica lungo il sentiero alpinistico attrezzato Voro d'Uderle. O.P., 83 anni, di Vicenza era partito in mattinata con un gruppo organizzato. Dopo aver risalito l'itinerario, alcuni componenti sono arrivati in cima alla guglia il Frate, poi la comitiva ha iniziato la discesa, ma arrivato a circa 1.400 metri di altitudine l'anziano si è fermato, stremato. I compagni hanno lanciato l'allarme prima delle 16 e il 118 ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Schio. Una decina di soccorritori, dopo aver raggiunto l'anziano sotto la pioggia, lo ha imbarellato e calato per circa 250 metri lungo un canalino con salti di roccia. Arrivati in Val Canale, la barella è stata trasportata fino alla strada provinciale, all'altezza dell'ex Colonia alpina Città di Schio. In via precauzionale, l'anziano è stato affidato a un'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
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2012
INTERVENTO IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Valli del Pasubio (VI), 14-10-12
Le squadre del Soccorso alpino di Schio hanno raggiunto un escursionista sfinito dalla stanchezza. L'uomo stava percorrendo con altre persone il Voro d'Uderle, un sentiero alpinistico attrezzato del Pasubio, quando la fatica lo ha stremato. Individuato dai soccorritori, l'uomo verrà imbarellato e calato per circa 250 metri fino a raggiungere la Val Canale e da lì sarà poi trasportato alla strada. Anche il resto del gruppo sarà aiutato a scendere a valle.
Le squadre del Soccorso alpino di Schio hanno raggiunto un escursionista sfinito dalla stanchezza. L'uomo stava percorrendo con altre persone il Voro d'Uderle, un sentiero alpinistico attrezzato del Pasubio, quando la fatica lo ha stremato. Individuato dai soccorritori, l'uomo verrà imbarellato e calato per circa 250 metri fino a raggiungere la Val Canale e da lì sarà poi trasportato alla strada. Anche il resto del gruppo sarà aiutato a scendere a valle.
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2012
FUNGAIOLO SI PERDE NEL BOSCO
Scritto da Michela Canova
Farra d'Alpago (BL), 12-10-12
È stato ritrovato verso le 20, L.S., 42 anni, di Scorzè (VE), che si era perso andando a funghi. Partito questa mattina alle 11 da Campon, poco dopo Spert, l'uomo si è inoltrato nel bosco e ha camminato a lungo, finchè, lasciato il sentiero principale nel tentativo di accorciare il rientro, è finito nella gola di un ruscello. È riuscito a risalire per cercare copertura telefonica e ha lanciato l'allarme al 118 verso le 17. Le squadre del Soccorso alpino dell'Alpago, con il supporto degli agenti della Forestale, hanno iniziato la riecerca e lo hanno individuato fermo su un ripido pendio tra Spert e località Madonna del Runal. Dopo averlo raggiunto, i soccorritori lo hanno assicurato e aiutato a risalire il versante con una corda, per poi riaccompagnarlo alla sua macchina.
È stato ritrovato verso le 20, L.S., 42 anni, di Scorzè (VE), che si era perso andando a funghi. Partito questa mattina alle 11 da Campon, poco dopo Spert, l'uomo si è inoltrato nel bosco e ha camminato a lungo, finchè, lasciato il sentiero principale nel tentativo di accorciare il rientro, è finito nella gola di un ruscello. È riuscito a risalire per cercare copertura telefonica e ha lanciato l'allarme al 118 verso le 17. Le squadre del Soccorso alpino dell'Alpago, con il supporto degli agenti della Forestale, hanno iniziato la riecerca e lo hanno individuato fermo su un ripido pendio tra Spert e località Madonna del Runal. Dopo averlo raggiunto, i soccorritori lo hanno assicurato e aiutato a risalire il versante con una corda, per poi riaccompagnarlo alla sua macchina.
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2012
SOCCORSO CERCATORE DI FUNGHI
Scritto da Michela Canova
Cesiomaggiore (BL), 12-10-12
Un cercatore di funghi, del quale al momento non sono note le generalità, è scivolato e ha sbattuto la testa, mentre con alcuni amici si trovava in un bosco in località Marianne. I compagni hanno lanciato l'allarme al 118 che ha inviato un'ambulanza e una squadra del Soccorso alpino di Feltre. Il personale sanitario ha raggiunto l'infortunato tra gli alberi, gli ha prestato le prime cure e lo ha caricato in barella, quindi i soccorritori lo hanno trasportato a spalla per circa un quarto d'ora fino alla strada. Da lì l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno con sospetti trauma cranico e al volto.
Un cercatore di funghi, del quale al momento non sono note le generalità, è scivolato e ha sbattuto la testa, mentre con alcuni amici si trovava in un bosco in località Marianne. I compagni hanno lanciato l'allarme al 118 che ha inviato un'ambulanza e una squadra del Soccorso alpino di Feltre. Il personale sanitario ha raggiunto l'infortunato tra gli alberi, gli ha prestato le prime cure e lo ha caricato in barella, quindi i soccorritori lo hanno trasportato a spalla per circa un quarto d'ora fino alla strada. Da lì l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno con sospetti trauma cranico e al volto.
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2012
Vallarsa (TN), 11-10-12
Risalendo la Strada degli eroi sul Pasubio, un escursionista vicentino, G.T., 74 anni, è scivolato sbattendo a terra con la testa. L'allarme è stato lanciato questa mattina attorno alle 10 da due amici dell'uomo che si trovavano con lui. Il 118 ha immediatamente inviato l'elicottero di Trentino emergenza, una squadra del Soccorso alpino di Rovereto e una di Schio, dal momento che la zona è a cavallo tra le due regioni. Il primo a raggiungere a bordo di un fuoristrada l'infortunato è stato il gestore del rifugio Papa, membro del Soccorso alpino di Schio, seguito subito dal personale medico dell'equipaggio e dagli altri soccorritori. L'uomo, cui sono state subito prestate le prime cure, è stato imbarellato e trasportato a spalla in un punto accessibile all'elicottero, che lo ha imbarcato e accompagnato all'ospedale di Rovereto con un sospetto trauma cranico.
Risalendo la Strada degli eroi sul Pasubio, un escursionista vicentino, G.T., 74 anni, è scivolato sbattendo a terra con la testa. L'allarme è stato lanciato questa mattina attorno alle 10 da due amici dell'uomo che si trovavano con lui. Il 118 ha immediatamente inviato l'elicottero di Trentino emergenza, una squadra del Soccorso alpino di Rovereto e una di Schio, dal momento che la zona è a cavallo tra le due regioni. Il primo a raggiungere a bordo di un fuoristrada l'infortunato è stato il gestore del rifugio Papa, membro del Soccorso alpino di Schio, seguito subito dal personale medico dell'equipaggio e dagli altri soccorritori. L'uomo, cui sono state subito prestate le prime cure, è stato imbarellato e trasportato a spalla in un punto accessibile all'elicottero, che lo ha imbarcato e accompagnato all'ospedale di Rovereto con un sospetto trauma cranico.
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2012
RITROVATA ANZIANA SCOMPARSA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 09-10-12
È stata individuata poco prima delle 21 dai soccorritori A.F., 87 anni, di Follina (TV), scomparsa nel pomeriggio, mentre cercava funghi con la figlia nella zona di Pian Longhi, in Nevegal. L'anziana, che sembra stare bene, era scivolata per una decina di metri da uno dei sentieri che attraversano la valle di San Mamante. Al momento le squadre del Soccorso alpino la stanno recuperando per trasportarla alla strada e affidarla in ogni caso a un'ambulanza che l'accompagnerà al pronto soccorso per i dovuti controlli. L'allarme era scattato attorno alle 18.30, lanciato dalla figlia. La donna, che precedeva la madre, girandosi a un certo punto non l'aveva più trovata dietro di sé, e dopo averla cercata invano aveva chiesto aiuto. L'anziana, smarritasi, aveva continuato a camminare a lungo, finchè non era scivolata. Sul posto le Stazioni del Soccorso alpino di Belluno, Alpago, Longarone, Prealpi Trevigiane con le unità cinofile e il Centro mobile di coordinamento.
È stata individuata poco prima delle 21 dai soccorritori A.F., 87 anni, di Follina (TV), scomparsa nel pomeriggio, mentre cercava funghi con la figlia nella zona di Pian Longhi, in Nevegal. L'anziana, che sembra stare bene, era scivolata per una decina di metri da uno dei sentieri che attraversano la valle di San Mamante. Al momento le squadre del Soccorso alpino la stanno recuperando per trasportarla alla strada e affidarla in ogni caso a un'ambulanza che l'accompagnerà al pronto soccorso per i dovuti controlli. L'allarme era scattato attorno alle 18.30, lanciato dalla figlia. La donna, che precedeva la madre, girandosi a un certo punto non l'aveva più trovata dietro di sé, e dopo averla cercata invano aveva chiesto aiuto. L'anziana, smarritasi, aveva continuato a camminare a lungo, finchè non era scivolata. Sul posto le Stazioni del Soccorso alpino di Belluno, Alpago, Longarone, Prealpi Trevigiane con le unità cinofile e il Centro mobile di coordinamento.
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2012
PRECISAZIONI RICERCA IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Belluno, 09-10-12
Proseguono le ricerche di A.F., 87 anni, di Follina (TV), scomparsa nel pomeriggio, dopo essersi recata con la figlia in cerca di funghi nella zona di Pus, Pian Longhi, in Nevegal. Il Soccorso alpino sta coordinando le squadre con il Centro mobile, presenti le Stazioni di Belluno, Longarone, Alpago, Prealpi Trevigiane con le unità cinofile. L'allarme è stato lanciato attorno alle 18.30 dalla figlia che, dopo aver perso di vista la madre, l'aveva cercata invano.
Proseguono le ricerche di A.F., 87 anni, di Follina (TV), scomparsa nel pomeriggio, dopo essersi recata con la figlia in cerca di funghi nella zona di Pus, Pian Longhi, in Nevegal. Il Soccorso alpino sta coordinando le squadre con il Centro mobile, presenti le Stazioni di Belluno, Longarone, Alpago, Prealpi Trevigiane con le unità cinofile. L'allarme è stato lanciato attorno alle 18.30 dalla figlia che, dopo aver perso di vista la madre, l'aveva cercata invano.
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2012
RICERCA IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Belluno, 09-10-12
Le squadre del Soccorso alpino di Belluno stanno cercando una donna di Follina (TV) che si è persa sotto il Nevegal. La donna si trovava con la figlia, che ha lanciato l'allarme quando non è più riuscita a ritrovare la madre, dopo che le due, camminando, si erano perse di vista. Sul posto le Stazioni di Belluno, Alpago, Longarone, Prealpi Trevigiane e le unità cinofile stanno perlustrando le zone tra Calmada e San Mamante.
Le squadre del Soccorso alpino di Belluno stanno cercando una donna di Follina (TV) che si è persa sotto il Nevegal. La donna si trovava con la figlia, che ha lanciato l'allarme quando non è più riuscita a ritrovare la madre, dopo che le due, camminando, si erano perse di vista. Sul posto le Stazioni di Belluno, Alpago, Longarone, Prealpi Trevigiane e le unità cinofile stanno perlustrando le zone tra Calmada e San Mamante.
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2012
