2012
SOCCORSO CERCATORE DI FUNGHI
Scritto da Michela Canova
Marano di Valpolicella (VR), 30-09-12
Questa mattina verso le 5.30 A.L., 58 anni, di Marano di Valpolicella (VR), si è diretto nei boschi sopra l'abitato di San Rocco in cerca di tartufi. Su un ripido pendio è però scivolato con gli stivali di gomma sull'erba bagnata, ha fatto un salto di 7-8 metri ed è rotolato fino in fondo alla valle. L'uomo, cosciente pur avendo sbattuto la testa sui sassi, è riuscito a chiamare un amico della protezione civile della Valpolicella, che ha allertato il 118, attorno alle 13.45, dirigendosi poi verso il luogo dell'incidente. Sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino di Verona. In sette, compreso un infermiere, i soccorritori hanno raggiunto l'infortunato, già individuato dalla protezione civile. Medicato, il cercatore di funghi, è stato caricato in barella e trasportato a spalla per una mezzora fino all'uscita dalla valle, dove è stato imbarcato dall'elicottero di Verona emergenza, per essere accompagnato all'ospedale di Borgo Trento, con una ferita alla testa e un sospetto trauma cranico.
Questa mattina verso le 5.30 A.L., 58 anni, di Marano di Valpolicella (VR), si è diretto nei boschi sopra l'abitato di San Rocco in cerca di tartufi. Su un ripido pendio è però scivolato con gli stivali di gomma sull'erba bagnata, ha fatto un salto di 7-8 metri ed è rotolato fino in fondo alla valle. L'uomo, cosciente pur avendo sbattuto la testa sui sassi, è riuscito a chiamare un amico della protezione civile della Valpolicella, che ha allertato il 118, attorno alle 13.45, dirigendosi poi verso il luogo dell'incidente. Sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino di Verona. In sette, compreso un infermiere, i soccorritori hanno raggiunto l'infortunato, già individuato dalla protezione civile. Medicato, il cercatore di funghi, è stato caricato in barella e trasportato a spalla per una mezzora fino all'uscita dalla valle, dove è stato imbarcato dall'elicottero di Verona emergenza, per essere accompagnato all'ospedale di Borgo Trento, con una ferita alla testa e un sospetto trauma cranico.
Pubblicato in
2012
Rocca Pietore (BL), 29-09-12
La Stazione del Soccorso alpino della Val Pettorina festeggerà sabato prossimo, 6 ottobre, i 50 anni dall'istituzione ufficiale, avvenuta nel 1962, quando alcuni volontari di Rocca Pietore, che già facevano parte del Soccorso alpino di Alleghe, decisero di dar vita un nuovo distaccamento. Attualmente la Stazione conta 27 iscritti, tra i quali: 2 tecnici, un medico, 4 unità cinofile, un istruttore nazionale di unità cinofile. Gli interventi sono una trentina in media all'anno, distribuiti sulle pareti e piste della Marmolada, su parte del Padon, sul Sass de Rocia, nei Serrai di Sottoguda, famosi per le cascate di ghiaccio.
Sabato prossimo alle 9 è previsto il ritrovo a Malga Ciapela, presso l'eliporto, dove si potrà assistere al trasporto in elicottero sull'Auta della croce in legno lavorata, di 4 metri x 2, realizzata per l'anniversario, seguito da posa e benedizione. Alle 11 sarà celebrata la santa messa alla Chiesetta alpina di Bosco Verde. Successivamente saranno consegnati gli attestati a quanti negli anni hanno fatto parte della Stazione, soccorritori storici e attualmente operativi. Subito dopo sotto il tendone sarà allestito il pranzo con intrattenimento musicale. Qualora le condizioni meteo fossero proibitive, la cerimonia verrà rimandata al sabato successivo, 13 ottobre.
La Stazione del Soccorso alpino della Val Pettorina festeggerà sabato prossimo, 6 ottobre, i 50 anni dall'istituzione ufficiale, avvenuta nel 1962, quando alcuni volontari di Rocca Pietore, che già facevano parte del Soccorso alpino di Alleghe, decisero di dar vita un nuovo distaccamento. Attualmente la Stazione conta 27 iscritti, tra i quali: 2 tecnici, un medico, 4 unità cinofile, un istruttore nazionale di unità cinofile. Gli interventi sono una trentina in media all'anno, distribuiti sulle pareti e piste della Marmolada, su parte del Padon, sul Sass de Rocia, nei Serrai di Sottoguda, famosi per le cascate di ghiaccio.
Sabato prossimo alle 9 è previsto il ritrovo a Malga Ciapela, presso l'eliporto, dove si potrà assistere al trasporto in elicottero sull'Auta della croce in legno lavorata, di 4 metri x 2, realizzata per l'anniversario, seguito da posa e benedizione. Alle 11 sarà celebrata la santa messa alla Chiesetta alpina di Bosco Verde. Successivamente saranno consegnati gli attestati a quanti negli anni hanno fatto parte della Stazione, soccorritori storici e attualmente operativi. Subito dopo sotto il tendone sarà allestito il pranzo con intrattenimento musicale. Qualora le condizioni meteo fossero proibitive, la cerimonia verrà rimandata al sabato successivo, 13 ottobre.
Pubblicato in
2012
Pieve di Cadore (BL), 27-09-12
Sarà l’olimpionico Oscar De Pellegrin a dare il via al Campionato italiano a squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. La gara, che registra già una ventina di squadre iscritte, si svolgerà sabato 6 ottobre, ma la partenza della manifestazione avverrà venerdì 5 alle ore 21 nell’auditorium Cos.Mo di Pieve di Cadore. E sarà qui che l’arciere bellunese, medaglia d’oro nella gara individuale di tiro con l’arco alle Paraolimpiadi di Londra, terrà a battesimo il competitivo raduno nazionale del Soccorso alpino. Oscar De Pellegrin è considerato un esempio di forza di volontà e di tenacia dgli operatori del Soccorso alpino. Per questo è stato invitato alla serata di presentazione della Dolomiti Recue Race, com’è stata definita la competizione del Cnsas. Nell’occasione racconterà la conquista della medaglia d’oro a Londra dopo aver battuto, uno ad uno, tutti i migliori arcieri del mondo. Nel corso della serata saranno presentate le squadre partecipanti alla gara di sabato e sarà illustrato il percorso che, partendo da Pracedelan, sopra Calalzo, raggiunge Forcella Piria e sale sulle crode di San Piero per poi scendere al Rifugio Antelao e a Pieve di Cadore con arrivo a Piazza Tiziano. Gli operatori della Stazione del Soccorso alpino di Pieve, organizzatori della gara, stanno pensando ad un premio per gli escursionisti che saliranno a Forcella Piria per assistere al passaggio degli atleti.
Evento del 5-6-7- OTTOBRE 2012 IN PIEVE E CALALZO DI CADORE
RADUNO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO ITALIANO - DOLOMITI RESCUE RACE
Non una Gara, ma una maniera di ritrovarsi per chi ama la montagna e per chi ha la solidarietà nel sangue, una sfida fisica e tecnica ma in amicizia, nella massima sicurazza.
Programma:
Apertura manifestazione Venerdì 5 Ottobre ore 21 presso il centro Cosmo di Pieve di Cadore con la Partecipazione della’arciere Bellunese Oscar De Pellegrin Medaglia d’oro alle Paraolimpiadi di Londra 2012, presentazione dei partecipanti
Partenza Gara Sabato 6 Ottobre in località Pracedelan Calalzo di Cadore alle 8.30
Presunto Arrivo delle prime squadre ore 10.50 Piazza Tiziano Pieve di Cadore
Premiazioni alle 18 presso il Gran Caffè Tiziano di Pieve di Cadore
I concorrenti partecipano “zavorrati” dell’attrezzatura personale da soccorso corde comprese e si presentano all’arrivo con la barella, simbolo dell’attività svolta, solidarietà e premura del pericolante in ambiente ostile.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare ad un evento unico e spettacolare, presso la forcella Piria 2097 metri a 30 minuti a piedi dal Rifugio Antelao (raggiungibile con navetta 328 75 36 842) , dalla quale è visibile la cresta attrezzata, punto cruciale della competizione. Sarà consegnato un buono per un gadget omaggio ai primi 100 spettatori presenti da ritirare in Piazza Tiziano a Pieve di Cadore.
SPONSOR DELLA MANIFESTAZIONE:
Stazione CNSAS Pieve di Cadore (i volontari tutti)
SCARPA (CALZATURE TECNICHE)
MARMOT (ABBIGLIAMENTO TECNICO)
CAMP (ATTERRZATURA D’ALPINISMO)
BPG RADIO COMUNICAZIONI (Torino)
Pizzeria la Rossa (Belluno)
Moser (case in legno)
Sarà l’olimpionico Oscar De Pellegrin a dare il via al Campionato italiano a squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. La gara, che registra già una ventina di squadre iscritte, si svolgerà sabato 6 ottobre, ma la partenza della manifestazione avverrà venerdì 5 alle ore 21 nell’auditorium Cos.Mo di Pieve di Cadore. E sarà qui che l’arciere bellunese, medaglia d’oro nella gara individuale di tiro con l’arco alle Paraolimpiadi di Londra, terrà a battesimo il competitivo raduno nazionale del Soccorso alpino. Oscar De Pellegrin è considerato un esempio di forza di volontà e di tenacia dgli operatori del Soccorso alpino. Per questo è stato invitato alla serata di presentazione della Dolomiti Recue Race, com’è stata definita la competizione del Cnsas. Nell’occasione racconterà la conquista della medaglia d’oro a Londra dopo aver battuto, uno ad uno, tutti i migliori arcieri del mondo. Nel corso della serata saranno presentate le squadre partecipanti alla gara di sabato e sarà illustrato il percorso che, partendo da Pracedelan, sopra Calalzo, raggiunge Forcella Piria e sale sulle crode di San Piero per poi scendere al Rifugio Antelao e a Pieve di Cadore con arrivo a Piazza Tiziano. Gli operatori della Stazione del Soccorso alpino di Pieve, organizzatori della gara, stanno pensando ad un premio per gli escursionisti che saliranno a Forcella Piria per assistere al passaggio degli atleti.
Evento del 5-6-7- OTTOBRE 2012 IN PIEVE E CALALZO DI CADORE
RADUNO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO ITALIANO - DOLOMITI RESCUE RACE
Non una Gara, ma una maniera di ritrovarsi per chi ama la montagna e per chi ha la solidarietà nel sangue, una sfida fisica e tecnica ma in amicizia, nella massima sicurazza.
Programma:
Apertura manifestazione Venerdì 5 Ottobre ore 21 presso il centro Cosmo di Pieve di Cadore con la Partecipazione della’arciere Bellunese Oscar De Pellegrin Medaglia d’oro alle Paraolimpiadi di Londra 2012, presentazione dei partecipanti
Partenza Gara Sabato 6 Ottobre in località Pracedelan Calalzo di Cadore alle 8.30
Presunto Arrivo delle prime squadre ore 10.50 Piazza Tiziano Pieve di Cadore
Premiazioni alle 18 presso il Gran Caffè Tiziano di Pieve di Cadore
I concorrenti partecipano “zavorrati” dell’attrezzatura personale da soccorso corde comprese e si presentano all’arrivo con la barella, simbolo dell’attività svolta, solidarietà e premura del pericolante in ambiente ostile.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare ad un evento unico e spettacolare, presso la forcella Piria 2097 metri a 30 minuti a piedi dal Rifugio Antelao (raggiungibile con navetta 328 75 36 842) , dalla quale è visibile la cresta attrezzata, punto cruciale della competizione. Sarà consegnato un buono per un gadget omaggio ai primi 100 spettatori presenti da ritirare in Piazza Tiziano a Pieve di Cadore.
SPONSOR DELLA MANIFESTAZIONE:
Stazione CNSAS Pieve di Cadore (i volontari tutti)
SCARPA (CALZATURE TECNICHE)
MARMOT (ABBIGLIAMENTO TECNICO)
CAMP (ATTERRZATURA D’ALPINISMO)
BPG RADIO COMUNICAZIONI (Torino)
Pizzeria la Rossa (Belluno)
Moser (case in legno)
Pubblicato in
2012
Livinallongo del Col di Lana (BL), 27-09-12
Un gruppo di escursionisti tedeschi, che percorreva il sentiero 698 verso Porta Vescovo, si è imbattuto oggi poco prima di mezzogiorno nel corpo senza vita di un uomo. Ricevuto l'allarme dalla comitiva, comprese le coordinate Gps del luogo del rinvenimento, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Livinallongo. I soccorritori hanno raggiunto il posto assieme al comandante della Stazione dei carabinieri di Arabba e al medico della Stazione del Soccorso alpino della Val Pettorina che ha constato il decesso dell'uomo, quasi sicuramente per un arresto cardiaco risalente a questa mattina. Dai documenti ritrovati, si tratta di R.W., 54 anni, originario della Germania, abitualmente senza fissa dimora. Ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma è stata imbarellata, trasportata a spalla per 400 metri fino alla jeep e da lì alla strada, dove è stata affidata al carro funebre, diretto alla cella mortuaria di Pieve di Livinallongo.
Un gruppo di escursionisti tedeschi, che percorreva il sentiero 698 verso Porta Vescovo, si è imbattuto oggi poco prima di mezzogiorno nel corpo senza vita di un uomo. Ricevuto l'allarme dalla comitiva, comprese le coordinate Gps del luogo del rinvenimento, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Livinallongo. I soccorritori hanno raggiunto il posto assieme al comandante della Stazione dei carabinieri di Arabba e al medico della Stazione del Soccorso alpino della Val Pettorina che ha constato il decesso dell'uomo, quasi sicuramente per un arresto cardiaco risalente a questa mattina. Dai documenti ritrovati, si tratta di R.W., 54 anni, originario della Germania, abitualmente senza fissa dimora. Ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma è stata imbarellata, trasportata a spalla per 400 metri fino alla jeep e da lì alla strada, dove è stata affidata al carro funebre, diretto alla cella mortuaria di Pieve di Livinallongo.
Pubblicato in
2012
Asiago (VI), 27-09-12
Ieri sera, alle 20.40 circa, il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per la scomparsa di un cercatore di funghi. I soccorritori, assieme alla Forestale, hanno quindi iniziato la ricerca nei boschi attorno alla zona dei Larici. Lì P.B., 48 anni, di Gallio (VI), non si era presentato qualche ora prima all'appuntamento con i famigliari che, dopo averlo cercato e atteso a lungo invano, hanno dato l'allarme. L'uomo, in realtà, era sceso verso la strada provinciale e, chiesto un passaggio, era tornato a casa. Quando poco prima delle 22 è stato infine contattato, le squadre sono state fatte rientrare. Nel pomeriggio era scattato un altro allarme per due fungaioli irraggiungibili in un punto imprecisato sopra la strada delle Vezzene. Anche in questo caso, una volta attivati il Soccorso alpino e i carabinieri per risalire alla cella telefonica dell'ultima chiamata con il cellulare e partire con la ricerca, i due, di Bassano del Grappa, sono rientrati.
Ieri sera, alle 20.40 circa, il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per la scomparsa di un cercatore di funghi. I soccorritori, assieme alla Forestale, hanno quindi iniziato la ricerca nei boschi attorno alla zona dei Larici. Lì P.B., 48 anni, di Gallio (VI), non si era presentato qualche ora prima all'appuntamento con i famigliari che, dopo averlo cercato e atteso a lungo invano, hanno dato l'allarme. L'uomo, in realtà, era sceso verso la strada provinciale e, chiesto un passaggio, era tornato a casa. Quando poco prima delle 22 è stato infine contattato, le squadre sono state fatte rientrare. Nel pomeriggio era scattato un altro allarme per due fungaioli irraggiungibili in un punto imprecisato sopra la strada delle Vezzene. Anche in questo caso, una volta attivati il Soccorso alpino e i carabinieri per risalire alla cella telefonica dell'ultima chiamata con il cellulare e partire con la ricerca, i due, di Bassano del Grappa, sono rientrati.
Pubblicato in
2012
PRECIPITA CON IL PARAPENDIO
Scritto da Michela Canova
Borso del Grappa (TV), 26-09-12
Poco dopo il decollo dai Tappeti sul monte Grappa, una pilota polacca ha perso il controllo della vela, finendo più sotto in un tratto roccioso del versante nel tardo pomeriggio. Gli amici, testimoni della caduta, hanno lanciato l'allarme. Sul posto l'elicottero di Treviso emergenza ha sbarcato il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, per poi andare a imbarcare un altro soccorritore della Pedemontana del Grappa in supporto alle operazioni, mentre una squadra si avvicinava a piedi. La donna, quarantenne, è stata visitata dal medico, imbarellata e recuperata utilizzando un verricello, per essere trasportata all'ospedale di Treviso con un sospetto trauma alla schiena. I soccorritori hanno quindi liberato la vela incastrata nelle rocce per consegnarla ai compagni dell'infortunata. L'intervento si è concluso attorno alle 20.
Poco dopo il decollo dai Tappeti sul monte Grappa, una pilota polacca ha perso il controllo della vela, finendo più sotto in un tratto roccioso del versante nel tardo pomeriggio. Gli amici, testimoni della caduta, hanno lanciato l'allarme. Sul posto l'elicottero di Treviso emergenza ha sbarcato il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, per poi andare a imbarcare un altro soccorritore della Pedemontana del Grappa in supporto alle operazioni, mentre una squadra si avvicinava a piedi. La donna, quarantenne, è stata visitata dal medico, imbarellata e recuperata utilizzando un verricello, per essere trasportata all'ospedale di Treviso con un sospetto trauma alla schiena. I soccorritori hanno quindi liberato la vela incastrata nelle rocce per consegnarla ai compagni dell'infortunata. L'intervento si è concluso attorno alle 20.
Pubblicato in
2012
INTERVENTO NELLA NOTTE
Scritto da Michela Canova
Auronzo di Cadore (BL), 25-09-12
Partito in mattinata per completare il sentiero Durissini, un itinerario attrezzato in quota sui Cadini di Misurina, un escursionista tedesco di 59 anni, si è trovato alla fine delle forze all'altezza di Forcella Sabbiosa, tra i rifugi Città di Carpi e Fonda Savio. Completamente bagnato dalla pioggia, ormai al buio senza attrezzatura, abbigliamento di ricambio e luce, ha telefonato al rifugio Fonda Savio per chiedere aiuto attorno alle 19.30 e il gestore ha attivato il Soccorso alpino di Auronzo. in quattordici, presente anche la Forestale, hanno quindi iniziato a risalire il sentiero, portando con loro anche una barella, poichè non sapevano se l'uomo sarebbe riuscito a camminare autonomamente. I soccorritori lo hanno individuato e raggiunto verso le 21.30, debilitato dal freddo e dalla stanchezza. Gli hanno dato abbigliamento asciutto, bevande calde e qualcosa da mangiare per riprendersi un po', poi lentamente, sorreggendolo sempre lungo il tragitto, lo hanno accompagnato fino a Misurina, dove sono arrivati alle 2 circa e dove attendeva un'ambulanza per il supporto sanitario.
Partito in mattinata per completare il sentiero Durissini, un itinerario attrezzato in quota sui Cadini di Misurina, un escursionista tedesco di 59 anni, si è trovato alla fine delle forze all'altezza di Forcella Sabbiosa, tra i rifugi Città di Carpi e Fonda Savio. Completamente bagnato dalla pioggia, ormai al buio senza attrezzatura, abbigliamento di ricambio e luce, ha telefonato al rifugio Fonda Savio per chiedere aiuto attorno alle 19.30 e il gestore ha attivato il Soccorso alpino di Auronzo. in quattordici, presente anche la Forestale, hanno quindi iniziato a risalire il sentiero, portando con loro anche una barella, poichè non sapevano se l'uomo sarebbe riuscito a camminare autonomamente. I soccorritori lo hanno individuato e raggiunto verso le 21.30, debilitato dal freddo e dalla stanchezza. Gli hanno dato abbigliamento asciutto, bevande calde e qualcosa da mangiare per riprendersi un po', poi lentamente, sorreggendolo sempre lungo il tragitto, lo hanno accompagnato fino a Misurina, dove sono arrivati alle 2 circa e dove attendeva un'ambulanza per il supporto sanitario.
Pubblicato in
2012
SOCCORSA DONNA IN DIFFICOLTÀ
Scritto da Michela Canova
Cismon del Grappa (VI), 23-09-12
Scendendo dall'agriturismo Al Ciod, località Prai, lungo un sentiero, una donna è rimasta indietro rispetto al marito e si è persa. La coppia, partita dal locale a circa 650 metri di altitudine, si era a un certo punto separata e A.M., 55 anni, residente a Vigonovo (VE), scesa da sola, si era ritrovata fuori dall'itinerario, 300 metri più in basso, sopra una galleria della statale. Cercando di risalire, non era riuscita però a ritrovare il sentiero e ferma in punto scosceso aveva chiamato il marito. L'uomo ha subito allertato i carabinieri di Solagna che, attorno alle 17, hanno chiesto l'intervento del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. Una squadra, seguendo le indicazioni del marito, ha percorso l'itinerario dal punto in cui i coniugi si erano separati, mentre un'altra squadra ha iniziato a percorrere la strada con la jeep e i lampeggianti accesi per farsi vedere. Quando la donna ha visto la luce, i soccorritori, in contatto telefonico con lei, hanno risalito il versante, l'hanno individuata, raggiunta e riaccompagnata a valle. L'intervento si è concluso verso le 20.
Scendendo dall'agriturismo Al Ciod, località Prai, lungo un sentiero, una donna è rimasta indietro rispetto al marito e si è persa. La coppia, partita dal locale a circa 650 metri di altitudine, si era a un certo punto separata e A.M., 55 anni, residente a Vigonovo (VE), scesa da sola, si era ritrovata fuori dall'itinerario, 300 metri più in basso, sopra una galleria della statale. Cercando di risalire, non era riuscita però a ritrovare il sentiero e ferma in punto scosceso aveva chiamato il marito. L'uomo ha subito allertato i carabinieri di Solagna che, attorno alle 17, hanno chiesto l'intervento del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. Una squadra, seguendo le indicazioni del marito, ha percorso l'itinerario dal punto in cui i coniugi si erano separati, mentre un'altra squadra ha iniziato a percorrere la strada con la jeep e i lampeggianti accesi per farsi vedere. Quando la donna ha visto la luce, i soccorritori, in contatto telefonico con lei, hanno risalito il versante, l'hanno individuata, raggiunta e riaccompagnata a valle. L'intervento si è concluso verso le 20.
Pubblicato in
2012
RITROVATO FUNGAIOLO SCOMPARSO
Scritto da Michela Canova
Danta (BL), 23-09-12
È stato rintracciato su una strada che rientrava autonomamente F.M., 70 anni, di Pone nelle Alpi (BL), il cercatore di funghi per la cui scomparsa due amici e i famigliari avevano lanciato l'allarme al 118 nel primo pomeriggio. L'uomo questa mattina era partito con due compagni in cerca di funghi nei boschi di Campitello, sotto Danta, ma, dopo essersi allontanato, era stato atteso a lungo invano dai due amici. Sul posto le squadre del Soccorso alpino di Val Comelico, Sappada, Centro Cadore e Auronzo di Cadore, con Centro mobile di coordinamento, unità cinofile, Forestale, vigili del fuoco e Finanza, avevano subito fatto partire la ricerca, perlustrando i boschi della zona, finchè l'uomo non è stato individuato lungo una strada e l'allarme è rientrato.
È stato rintracciato su una strada che rientrava autonomamente F.M., 70 anni, di Pone nelle Alpi (BL), il cercatore di funghi per la cui scomparsa due amici e i famigliari avevano lanciato l'allarme al 118 nel primo pomeriggio. L'uomo questa mattina era partito con due compagni in cerca di funghi nei boschi di Campitello, sotto Danta, ma, dopo essersi allontanato, era stato atteso a lungo invano dai due amici. Sul posto le squadre del Soccorso alpino di Val Comelico, Sappada, Centro Cadore e Auronzo di Cadore, con Centro mobile di coordinamento, unità cinofile, Forestale, vigili del fuoco e Finanza, avevano subito fatto partire la ricerca, perlustrando i boschi della zona, finchè l'uomo non è stato individuato lungo una strada e l'allarme è rientrato.
Pubblicato in
2012
Zoldo Alto (BL), 23-09-12
Un'escursionista austriaca, S.W., 49 anni, ormai quasi alla fine della ferrata degli Alleghesi al Civetta, è stata colpita allo zigomo da un sasso caduto dall'alto. La donna, che si trovava con altre persone a circa 3.000 metri di altitudine, è stata recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello di 10 metri, per essere trasportata all'ospedale di Belluno.
Un'escursionista austriaca, S.W., 49 anni, ormai quasi alla fine della ferrata degli Alleghesi al Civetta, è stata colpita allo zigomo da un sasso caduto dall'alto. La donna, che si trovava con altre persone a circa 3.000 metri di altitudine, è stata recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello di 10 metri, per essere trasportata all'ospedale di Belluno.
Pubblicato in
2012
Taibon Agordino (BL), 23-09-12
Dei turisti tedeschi di passaggio sotto la Torre Trieste hanno chiamato il 118, allarmati per aver sentito delle grida provenire dall'alto. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, in contatto telefonico con loro, ha effettuato una ricognizione. In parete ha individuato delle cordate di alpinisti che scalavano senza problemi e non sono emerse situazioni di emergenza. L'allarme è quindi rientrato.
Dei turisti tedeschi di passaggio sotto la Torre Trieste hanno chiamato il 118, allarmati per aver sentito delle grida provenire dall'alto. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, in contatto telefonico con loro, ha effettuato una ricognizione. In parete ha individuato delle cordate di alpinisti che scalavano senza problemi e non sono emerse situazioni di emergenza. L'allarme è quindi rientrato.
Pubblicato in
2012
RICERCA IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Danta (BL), 23-09-12
Le squadre del Soccorso alpino della Val Comelico e Sappada stanno cercando un settantenne nei boschi sotto Danta di Cadore. L'uomo è partito questa mattina con due amici in cerca di funghi, i tre si sono persi di vista e lui non si è presentato nel momento in cui dovevano ritrovarsi. Sul posto anche le unità cinofile, vigili del fuoco, Finanza e Forestale.
Le squadre del Soccorso alpino della Val Comelico e Sappada stanno cercando un settantenne nei boschi sotto Danta di Cadore. L'uomo è partito questa mattina con due amici in cerca di funghi, i tre si sono persi di vista e lui non si è presentato nel momento in cui dovevano ritrovarsi. Sul posto anche le unità cinofile, vigili del fuoco, Finanza e Forestale.
Pubblicato in
2012
Livinallongo del Col di Lana (BL), 22-09-12
Una turista tedesca, B.S., 52 anni, è caduta dalla mountain bike e si è procurata la sospetta frattura di un gomito, mentre con il marito e due amici scendeva lungo il sentiero n.638 che da Campolongo porta ad Arabba. Scattato l'allarme al 118, sul posto è in breve sopraggiunta una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo, che ha atteso un'ora l'arrivo di un'ambulanza dal Pronto soccorso di Agordo, prima di trasportare l'infortunata in barella fino alla strada, distante una settantina di metri. "È una situazione vergognosa - sottolinea Marino Zorz, capostazione di Livinallongo - da quando dalla scorsa primavera il territorio è stato privato del servizio della Croce bianca di Arabba, il tempo di attesa di un'ambulanza dall'ospedale di Agordo, per chi si fa male, è troppo e per noi è anche difficile doverlo giustificare a un marito arrabbiato perchè vede la moglie soffrire così a lungo".
Una turista tedesca, B.S., 52 anni, è caduta dalla mountain bike e si è procurata la sospetta frattura di un gomito, mentre con il marito e due amici scendeva lungo il sentiero n.638 che da Campolongo porta ad Arabba. Scattato l'allarme al 118, sul posto è in breve sopraggiunta una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo, che ha atteso un'ora l'arrivo di un'ambulanza dal Pronto soccorso di Agordo, prima di trasportare l'infortunata in barella fino alla strada, distante una settantina di metri. "È una situazione vergognosa - sottolinea Marino Zorz, capostazione di Livinallongo - da quando dalla scorsa primavera il territorio è stato privato del servizio della Croce bianca di Arabba, il tempo di attesa di un'ambulanza dall'ospedale di Agordo, per chi si fa male, è troppo e per noi è anche difficile doverlo giustificare a un marito arrabbiato perchè vede la moglie soffrire così a lungo".
Pubblicato in
2012
Belluno, 22-09-12
Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi ringrazia di cuore il compositore Paolo Fornasier e gli ideatori dell'iniziativa 'Fornasier a Fornesighe', ViviDolomiti e Piodech di Fornesighe, grazie alla generosità dei quali sono stati raccolti oltre 400 euro da devolvere al Fondo di soliderietà per le famiglie dei soccorritori, durante il concerto di beneficienza tenuto dal giovane talento domenica 16 settembre.
Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi ringrazia di cuore il compositore Paolo Fornasier e gli ideatori dell'iniziativa 'Fornasier a Fornesighe', ViviDolomiti e Piodech di Fornesighe, grazie alla generosità dei quali sono stati raccolti oltre 400 euro da devolvere al Fondo di soliderietà per le famiglie dei soccorritori, durante il concerto di beneficienza tenuto dal giovane talento domenica 16 settembre.
Pubblicato in
2012
San Pietro di Cadore (BL), 21-09-12
Ieri sera attorno alle 22 è stata avviata la ricerca per la scomparsa di un uomo non rientrato dalla caccia, ritrovato poi incolume vicino a un ruscello. L'uomo, C.D.V.G., 73 anni, di San Pietro di Cadore (BL), era stato visto l'ultima volta molte prima da un altro cacciatore all'altezza di Malga Manzon, in Val Visdende. I due erano d'accorso di ritrovarsi più a valle lungo la strada, ma l'amico, dopo averlo a lungo atteso, ha fatto partire l'allarme. Sul posto i soccorritori delle Stazioni di Val Comelico e Sappada con il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, vigili del fuoco, finanzieri e forestali si sono divisi a gruppi e hanno iniziato a perlustrare la zona, finchè l'uomo, che si era perso, non è stato individuato poco prima dell'una vicino a un corso d'acqua e riaccompagnato sulla strada.
Ieri sera attorno alle 22 è stata avviata la ricerca per la scomparsa di un uomo non rientrato dalla caccia, ritrovato poi incolume vicino a un ruscello. L'uomo, C.D.V.G., 73 anni, di San Pietro di Cadore (BL), era stato visto l'ultima volta molte prima da un altro cacciatore all'altezza di Malga Manzon, in Val Visdende. I due erano d'accorso di ritrovarsi più a valle lungo la strada, ma l'amico, dopo averlo a lungo atteso, ha fatto partire l'allarme. Sul posto i soccorritori delle Stazioni di Val Comelico e Sappada con il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, vigili del fuoco, finanzieri e forestali si sono divisi a gruppi e hanno iniziato a perlustrare la zona, finchè l'uomo, che si era perso, non è stato individuato poco prima dell'una vicino a un corso d'acqua e riaccompagnato sulla strada.
Pubblicato in
2012
PRECIPITA PER 200 METRI E MUORE
Scritto da Michela Canova
Malcesine (VR), 20-09-12
Un'escursionista tedesca (al momento non sono note le generalità) ha perso la vita questo pomeriggio, dopo essere rotolata per 200 metri in un canale sul Monte Baldo. La donna stava percorrendo con il marito il facile sentiero che da San Michele, punto intermedio della funivia, va verso i Piombi e Malga Fiabio, quando si è sporta per vedere il panorama e ha perso l'equilibrio finendo nel vuoto, fermata solo 200 metri più in basso da un albero. Il marito, medico, è sceso da lei lungo il canale, senza purtroppo poter fare più nulla. Scattato l'allarme, nella direzione dell'incidente è decollato l'elicottero di Verona emergenza. Subito sono stati sbarcati con un verricello infermiere, tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio e il medico che ha subito constatato il decesso. Per primi sono stati recuperati l'uomo e il medico. Una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma ricomposta è stata imbarellata e trasportata a valle con un verricello di 25 metri in una seconda rotazione dell'eliambulanza, per essere infine accompagnata nella camera mortuaria dell'ospedale di Malcesine.
Un'escursionista tedesca (al momento non sono note le generalità) ha perso la vita questo pomeriggio, dopo essere rotolata per 200 metri in un canale sul Monte Baldo. La donna stava percorrendo con il marito il facile sentiero che da San Michele, punto intermedio della funivia, va verso i Piombi e Malga Fiabio, quando si è sporta per vedere il panorama e ha perso l'equilibrio finendo nel vuoto, fermata solo 200 metri più in basso da un albero. Il marito, medico, è sceso da lei lungo il canale, senza purtroppo poter fare più nulla. Scattato l'allarme, nella direzione dell'incidente è decollato l'elicottero di Verona emergenza. Subito sono stati sbarcati con un verricello infermiere, tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio e il medico che ha subito constatato il decesso. Per primi sono stati recuperati l'uomo e il medico. Una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma ricomposta è stata imbarellata e trasportata a valle con un verricello di 25 metri in una seconda rotazione dell'eliambulanza, per essere infine accompagnata nella camera mortuaria dell'ospedale di Malcesine.
Pubblicato in
2012
