2012
MALORE IN RIFUGIO
Scritto da Michela Canova
Borca di Cadore (BL), 13-09-12
Un'escursionista statunitense, S.E., 25 anni, percorrendo l'Alta via numero 1 con un'amica, si è sentita poco bene mentre si trovava al rifugio Città di Fiume. Il 118, allertato dai gestori poco prima delle 18, ha inviato una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina, che l'ha raggiunta e trasportata in jeep fino alla strada dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo per i controlli del caso.
Un'escursionista statunitense, S.E., 25 anni, percorrendo l'Alta via numero 1 con un'amica, si è sentita poco bene mentre si trovava al rifugio Città di Fiume. Il 118, allertato dai gestori poco prima delle 18, ha inviato una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina, che l'ha raggiunta e trasportata in jeep fino alla strada dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo per i controlli del caso.
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2012
Belluno, 13-09-12
Domenica 16 Settembre, alle 11, in piazza a Fornesighe di Zoldo, si terrà il concerto "Fornasier a Fornesighe", organizzato dall'associazione di Belluno ViviDolomiti e ospitato dal Piodech Zoldan.
Paolo Fornasier, compositore e giovane talento bellunese, si esibirà nella incantevole cornice di Fornesighe, gioiello zoldano di architettura di montagna.
Il programma prevede composizioni originali e pluristrumentali di questo promettente artista locale.
Il concerto avrà luogo in piazza alle 11 di mattina e si concluderà intorno a mezzogiorno e mezzo.
Le previsioni metereologiche sono favorevoli, la partecipazione è gratuita con offerta libera raccolta in favore del fondo di solidarietà del Soccorso Alpino Bellunese.
Per informazioni contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. su fb: Vivi Dolomiti
Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi ringrazia il compositore e l'organizzazione.
Domenica 16 Settembre, alle 11, in piazza a Fornesighe di Zoldo, si terrà il concerto "Fornasier a Fornesighe", organizzato dall'associazione di Belluno ViviDolomiti e ospitato dal Piodech Zoldan.
Paolo Fornasier, compositore e giovane talento bellunese, si esibirà nella incantevole cornice di Fornesighe, gioiello zoldano di architettura di montagna.
Il programma prevede composizioni originali e pluristrumentali di questo promettente artista locale.
Il concerto avrà luogo in piazza alle 11 di mattina e si concluderà intorno a mezzogiorno e mezzo.
Le previsioni metereologiche sono favorevoli, la partecipazione è gratuita con offerta libera raccolta in favore del fondo di solidarietà del Soccorso Alpino Bellunese.
Per informazioni contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. su fb: Vivi Dolomiti
Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi ringrazia il compositore e l'organizzazione.
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2012
Cortina d'Ampezzo (BL), 11-09-12
Messo male un piede, un'escursionista si è procurata una trauma alla caviglia non distante dal rifugio Fanes, nel Parco naturale Fanes-Senes-Braies. Raggiunta dai soccorritori di Cortina, l'infortunata è stata trasportata in jeep verso Pederù, dove la donna e i famigliari avevano parcheggiato la loro macchina e dove è previsto l'arrivo dell'ambulanza da San Vigilio di Marebbe.
Le generalità dell'alpinista recuperato sulla Croda dei Toni sono: D.P., 20 anni, di Dobbiaco (BZ).
Messo male un piede, un'escursionista si è procurata una trauma alla caviglia non distante dal rifugio Fanes, nel Parco naturale Fanes-Senes-Braies. Raggiunta dai soccorritori di Cortina, l'infortunata è stata trasportata in jeep verso Pederù, dove la donna e i famigliari avevano parcheggiato la loro macchina e dove è previsto l'arrivo dell'ambulanza da San Vigilio di Marebbe.
Le generalità dell'alpinista recuperato sulla Croda dei Toni sono: D.P., 20 anni, di Dobbiaco (BZ).
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2012
Auronzo di Cadore (BL), 11-09-12
Per evitare una scarica di sassi proveniente dall'alto, un alpinista ha perso velocemente qualche metro di corda e ha sbattuto malamente sulla parete con un piede. L'incidente è avvenuto lungo la normale alla Croda dei Toni e l'uomo, italiano, ma non sono note le generalità, che stava risalendo la via da solo, è stato recuperato dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, per essere poi trasportato all'ospedale di San Candido con un probabile trauma alla caviglia. I soccorritori di Auronzo erano pronti a intervenire in supporto alle operazioni.
Per evitare una scarica di sassi proveniente dall'alto, un alpinista ha perso velocemente qualche metro di corda e ha sbattuto malamente sulla parete con un piede. L'incidente è avvenuto lungo la normale alla Croda dei Toni e l'uomo, italiano, ma non sono note le generalità, che stava risalendo la via da solo, è stato recuperato dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, per essere poi trasportato all'ospedale di San Candido con un probabile trauma alla caviglia. I soccorritori di Auronzo erano pronti a intervenire in supporto alle operazioni.
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2012
Cortina d'Ampezzo (BL), 09-09-12
Partiti per scalare la Via del drago, sul Lagazuoi, due alpinisti vicentini, un uomo e una donna, durante la salita sono usciti dal tracciato corretto e, dopo un po', hanno deciso di rientrare. Durante la calata, sull'ultima doppia, hanno sbagliato le manovre con le corde e si sono ritrovati la donna ferma in sosta su una piccola cengia, il compagno una cinquantina di metri più sotto, sospeso nel vuoto a 20 metri dal suolo. Contattato il 118, l'elicottero del Suem di Pieve di Pieve di Cadore è decollato in direzione della parete. Dopo averli individuati, il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio ha recuperato prima la donna con un verricello di una ventina di metri, mentre l'uomo è stato tratto in salvo con la stessa modalità in una seconda rotazione dell'eliambulanza.
Partiti per scalare la Via del drago, sul Lagazuoi, due alpinisti vicentini, un uomo e una donna, durante la salita sono usciti dal tracciato corretto e, dopo un po', hanno deciso di rientrare. Durante la calata, sull'ultima doppia, hanno sbagliato le manovre con le corde e si sono ritrovati la donna ferma in sosta su una piccola cengia, il compagno una cinquantina di metri più sotto, sospeso nel vuoto a 20 metri dal suolo. Contattato il 118, l'elicottero del Suem di Pieve di Pieve di Cadore è decollato in direzione della parete. Dopo averli individuati, il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio ha recuperato prima la donna con un verricello di una ventina di metri, mentre l'uomo è stato tratto in salvo con la stessa modalità in una seconda rotazione dell'eliambulanza.
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2012
Recoaro Terme (VI), 09-09-12
Cade da un sentiero in cresta e finisce qualche metro più sotto, il volo attutito da una pianta di faggio. L'incidente è accaduto a circa 1.600 metri di altitudine, sopra Recoaro Mille, a un'escursionista di Verona. F.M., 65 anni, stava percorrendo con una comitiva il sentiero n. 202, una mulattiera che poi si stringe a diventare un sentiero panoramico e da monte Campetto porta a passo della Porta, quando è scivolata in quota rotolando sul versante tra i salti di roccia e si è fermata alcuni metri più sotto, bloccata da un albero. Scattato l'allarme al 118 attorno a mezzogiorno, sul posto si è diretto l'elicottero di Verona emergenza. Alla donna, che si era ripresa dopo aver perso i sensi per un lieve trauma cranico, sono state prestate le prime cure e, imbarellata, è stata recuperata dal tecnico del Soccorso alpino di turno utilizzando un verricello, per essere poi accompagnata all'ospedale di Borgo Trento, con possibili contusioni e una sospetta frattura alla spalla. Pronti a intervenire in supporto alle operazioni anche i soccorritori di Recoaro-Valdagno.
Cade da un sentiero in cresta e finisce qualche metro più sotto, il volo attutito da una pianta di faggio. L'incidente è accaduto a circa 1.600 metri di altitudine, sopra Recoaro Mille, a un'escursionista di Verona. F.M., 65 anni, stava percorrendo con una comitiva il sentiero n. 202, una mulattiera che poi si stringe a diventare un sentiero panoramico e da monte Campetto porta a passo della Porta, quando è scivolata in quota rotolando sul versante tra i salti di roccia e si è fermata alcuni metri più sotto, bloccata da un albero. Scattato l'allarme al 118 attorno a mezzogiorno, sul posto si è diretto l'elicottero di Verona emergenza. Alla donna, che si era ripresa dopo aver perso i sensi per un lieve trauma cranico, sono state prestate le prime cure e, imbarellata, è stata recuperata dal tecnico del Soccorso alpino di turno utilizzando un verricello, per essere poi accompagnata all'ospedale di Borgo Trento, con possibili contusioni e una sospetta frattura alla spalla. Pronti a intervenire in supporto alle operazioni anche i soccorritori di Recoaro-Valdagno.
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2012
CADE CON LA MOUNTAIN BIKE
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 09-09-12
Un biker di Bolzano, D.S., 33 anni, di Villabassa, è caduto dalla propria mountain bike nei pressi di forcella Lerosa. Raggiunto in jeep da una squadra del Soccorso alpino di Cortina, l'uomo è stato poi imbarcato dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore atterrata nelle vicinanze, per essere accompagnato all'ospedale di Cortina con una probabile frattura alla gamba.
Un biker di Bolzano, D.S., 33 anni, di Villabassa, è caduto dalla propria mountain bike nei pressi di forcella Lerosa. Raggiunto in jeep da una squadra del Soccorso alpino di Cortina, l'uomo è stato poi imbarcato dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore atterrata nelle vicinanze, per essere accompagnato all'ospedale di Cortina con una probabile frattura alla gamba.
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2012
INCIDENTE IN GARA
Scritto da Michela Canova
Tambre (BL), 09-09-12
Un atleta della Skyrace del Monte Cavallo, I.B., 42 anni, di Brugnera (PN), si è infortunato a un piede, correndo lungo il sentiero 926, non distante dal rifugio Semenza. In suo aiuto una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, impegnato nell'assistenza alla gara, e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Recuperato con un verricello di 10 metri, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno, con un probabile trauma alla caviglia.
Un atleta della Skyrace del Monte Cavallo, I.B., 42 anni, di Brugnera (PN), si è infortunato a un piede, correndo lungo il sentiero 926, non distante dal rifugio Semenza. In suo aiuto una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, impegnato nell'assistenza alla gara, e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Recuperato con un verricello di 10 metri, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno, con un probabile trauma alla caviglia.
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2012
INFORTUNIO SULLA CENGIA GABRIELLA
Scritto da Michela Canova
Auronzo di Cadore (BL), 08-09-12
Scendendo dalla Cengia Gabriella verso il rifugio Carducci, un'escursionista di Gemona del Friuli (UD), M.C., 65 anni, si è infortunata a una gamba. Il gruppo che era con lei ha dato l'allarme al 118 e sul luogo dell'incidente si è diretta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Recuperata con un verricello di 15 metri poco prima delle 18, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Scendendo dalla Cengia Gabriella verso il rifugio Carducci, un'escursionista di Gemona del Friuli (UD), M.C., 65 anni, si è infortunata a una gamba. Il gruppo che era con lei ha dato l'allarme al 118 e sul luogo dell'incidente si è diretta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Recuperata con un verricello di 15 metri poco prima delle 18, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
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2012
SCIVOLA E SBATTE CON IL VISO
Scritto da Michela Canova
Pieve di Cadore (BL), 08-09-12
Mentre scendeva con il marito dalla chiesetta di San Dionisio, una turista veneziana di 56 anni è inciampata, sbattendo con il viso su una radice e procurandosi un trauma al setto nasale. Dopo essere scesa al rifugio Antelao, la donna ha ricevuto le prime cure dal gestore, per poi essere raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, che l'ha accompagnata all'ospedale.
Mentre scendeva con il marito dalla chiesetta di San Dionisio, una turista veneziana di 56 anni è inciampata, sbattendo con il viso su una radice e procurandosi un trauma al setto nasale. Dopo essere scesa al rifugio Antelao, la donna ha ricevuto le prime cure dal gestore, per poi essere raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, che l'ha accompagnata all'ospedale.
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2012
Auronzo di Cadore (BL), 08-09-12
Partiti per salire sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo lungo la normale, un basejumper tedesco, E.V., 34 anni, e un'amica connazionale, S.S., 18 anni, hanno sbagliato percorso e si sono ritrovati in difficoltà fuori via. In particolar modo la ragazza, bloccata in un canale a 2.550 metri di altitudine, senza corde, una trentina di metri più sotto rispetto all'uomo, impaurita e incapace di proseguire. Una cordata di alpinisti della Germania, che scalava poco distante, si è accorta del problema e ha contattato il 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato per il sopralluogo, ha individuato subito gli alpinisti e in seguito i due incrodati. Con un verricello di 20 metri, il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio ha recuperato la ragazza, trasportata al rifugio Lavaredo, e in una seconda rotazione, con la stessa modalità, ha tratto in salvo anche il compagno.
Nei pressi del rifugio Carpi, sui Cadini di Misurina, i soccorritori di Auronzo sono invece intervenuti in aiuto di un'escursionista tedesca, I.S., 73 anni, infortunatasi a una caviglia. La donna, raggiunta in fuoristrada, è stata accompagnata a valle.
Partiti per salire sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo lungo la normale, un basejumper tedesco, E.V., 34 anni, e un'amica connazionale, S.S., 18 anni, hanno sbagliato percorso e si sono ritrovati in difficoltà fuori via. In particolar modo la ragazza, bloccata in un canale a 2.550 metri di altitudine, senza corde, una trentina di metri più sotto rispetto all'uomo, impaurita e incapace di proseguire. Una cordata di alpinisti della Germania, che scalava poco distante, si è accorta del problema e ha contattato il 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato per il sopralluogo, ha individuato subito gli alpinisti e in seguito i due incrodati. Con un verricello di 20 metri, il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio ha recuperato la ragazza, trasportata al rifugio Lavaredo, e in una seconda rotazione, con la stessa modalità, ha tratto in salvo anche il compagno.
Nei pressi del rifugio Carpi, sui Cadini di Misurina, i soccorritori di Auronzo sono invece intervenuti in aiuto di un'escursionista tedesca, I.S., 73 anni, infortunatasi a una caviglia. La donna, raggiunta in fuoristrada, è stata accompagnata a valle.
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2012
Sappada (BL), 07-09-12
Partito con la famiglia in cerca di funghi sul Col di Caneva, nei boschi al confine tra i comuni di Sappada e San Pietro di Cadore, un quindicenne di Attimis (UD), E.C., non si è presentato alle 17 nel luogo previsto per il ritrovo. I genitori lo hanno atteso e provato a cercare inutilmente, mentre il cellulare del ragazzo risultava irraggiungibile, e attorno alle 19 hanno chiesto aiuto al 118. Le squadre del Soccorso alpino di Sappada hanno quindi iniziato a cercarlo nel loro versante, dalle Sorgenti del Piave da dove si era allontanato, e, contemporaneamente, i soccorritori della Val Comelico partivano a setacciare la parte di loro competenza dalla Val Visdende. Fortunatamente, poco dopo, il giovane cercatore di funghi, che si era perso, ma stava bene, è stato rintracciato non distante da Costa d'Antola, nel territorio del Comelico. I soccorritori lo stanno riaccompagnando a Sappada dai famigliari. Erano presenti anche finanzieri, vigili del fuoco e tre unità cinofile.
Partito con la famiglia in cerca di funghi sul Col di Caneva, nei boschi al confine tra i comuni di Sappada e San Pietro di Cadore, un quindicenne di Attimis (UD), E.C., non si è presentato alle 17 nel luogo previsto per il ritrovo. I genitori lo hanno atteso e provato a cercare inutilmente, mentre il cellulare del ragazzo risultava irraggiungibile, e attorno alle 19 hanno chiesto aiuto al 118. Le squadre del Soccorso alpino di Sappada hanno quindi iniziato a cercarlo nel loro versante, dalle Sorgenti del Piave da dove si era allontanato, e, contemporaneamente, i soccorritori della Val Comelico partivano a setacciare la parte di loro competenza dalla Val Visdende. Fortunatamente, poco dopo, il giovane cercatore di funghi, che si era perso, ma stava bene, è stato rintracciato non distante da Costa d'Antola, nel territorio del Comelico. I soccorritori lo stanno riaccompagnando a Sappada dai famigliari. Erano presenti anche finanzieri, vigili del fuoco e tre unità cinofile.
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2012
DUE INTERVENTI
Scritto da Michela Canova
Belluno, 07-09-12
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, allertato da un soccorritore che si trovava sul posto, è intervenuto sulla forcella del Jau de la Tana, nel comune di Calalzo di Cadore, dove un escursionista tedesco, R.R., 63 anni, percorrendo un itinenario attrezzato, il Sentiero degli alpini, si era procurato un sospetto strappo muscolare alla gamba. Imbarcato in hovering, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Cortina. Subito dopo l'eliambulanza è stata dirottata verso il sentiero n.217 che dal rifugio Vandelli scende a Federa Vecchia, nel comune di Cortina d'Ampezzo. Nei pressi della cascata, infatti, una turista di Rimini, C.M., 38 anni, che camminava con il marito, si era fatta male a un ginocchio. Recuperata con un verricello di 25 metri dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, la donna è stata accompagnata al Codivilla.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, allertato da un soccorritore che si trovava sul posto, è intervenuto sulla forcella del Jau de la Tana, nel comune di Calalzo di Cadore, dove un escursionista tedesco, R.R., 63 anni, percorrendo un itinenario attrezzato, il Sentiero degli alpini, si era procurato un sospetto strappo muscolare alla gamba. Imbarcato in hovering, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Cortina. Subito dopo l'eliambulanza è stata dirottata verso il sentiero n.217 che dal rifugio Vandelli scende a Federa Vecchia, nel comune di Cortina d'Ampezzo. Nei pressi della cascata, infatti, una turista di Rimini, C.M., 38 anni, che camminava con il marito, si era fatta male a un ginocchio. Recuperata con un verricello di 25 metri dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, la donna è stata accompagnata al Codivilla.
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2012
VOLA IN PARETE
Scritto da Michela Canova
Rocca Pietore (BL), 06-09-12
Un alpinista polacco, residente in Australia, W.K., 29 anni, durante la scalata della via Attraverso il pesce, parete sud della Marmolada, ha perso un appiglio ed è volato per qualche metro sbattendo malamente il piede. Calatosi alla base con i tre amici con i quali si trovava, il rocciatore è stato recuperato in hovering dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, per essere trasportato all'ospedale di Agordo con un probabile trauma alla caviglia. Un soccorritore della Stazione della Val Pettorina era pronto a intervenire in supporto alle operazioni, se necessario.
Un alpinista polacco, residente in Australia, W.K., 29 anni, durante la scalata della via Attraverso il pesce, parete sud della Marmolada, ha perso un appiglio ed è volato per qualche metro sbattendo malamente il piede. Calatosi alla base con i tre amici con i quali si trovava, il rocciatore è stato recuperato in hovering dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, per essere trasportato all'ospedale di Agordo con un probabile trauma alla caviglia. Un soccorritore della Stazione della Val Pettorina era pronto a intervenire in supporto alle operazioni, se necessario.
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2012
SOCCORSO FUNGAIOLO NEL BOSCO
Scritto da Michela Canova
Sappada (BL), 05-09-12
In cerca di funghi con la moglie nel bosco della Digola, E.D.P., 64 anni, di Milano, è scivolato mettendo male un piede e procurandosi un trauma alla caviglia. Una squadra del Soccorso alpino di Sappada, allertata dal 118, ha raggiunto il luogo dell'incidente con il fuoristrada, per poi inoltrarsi un poco a piedi tra gli alberi. Dopo aver immobilizzato con un gambale l'articolazione infortunata, i soccorritori hanno accompagnato l'uomo alla jeep e da lì alla sua automobile.
In cerca di funghi con la moglie nel bosco della Digola, E.D.P., 64 anni, di Milano, è scivolato mettendo male un piede e procurandosi un trauma alla caviglia. Una squadra del Soccorso alpino di Sappada, allertata dal 118, ha raggiunto il luogo dell'incidente con il fuoristrada, per poi inoltrarsi un poco a piedi tra gli alberi. Dopo aver immobilizzato con un gambale l'articolazione infortunata, i soccorritori hanno accompagnato l'uomo alla jeep e da lì alla sua automobile.
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2012
Feltre (BL), 03-09-12
Durante lo sfalcio dell'erba lungo il Sentiero delle chiesette ad Arson, sotto il monte San Mauro, una ventisettenne di Tezze sul Brenta (VI), è stata colpita dalla falciatrice che le è caduta addosso, per poi rotolare a valle. Raggiunta dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore atterrara nelle vicinanze del luogo dell'incidente, una volta scattato l'allarme, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Feltre con un possibile trauma alla gamba. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre.
Durante lo sfalcio dell'erba lungo il Sentiero delle chiesette ad Arson, sotto il monte San Mauro, una ventisettenne di Tezze sul Brenta (VI), è stata colpita dalla falciatrice che le è caduta addosso, per poi rotolare a valle. Raggiunta dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore atterrara nelle vicinanze del luogo dell'incidente, una volta scattato l'allarme, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Feltre con un possibile trauma alla gamba. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre.
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2012
