2016

Belluno, 04 - 09 - 16
Questa mattina alle 10.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulle Tre Cime di Lavaredo, nel comune di Auronzo di Cadore, in seguito alla richiesta di una cordata di alpinisti cechi in difficoltà. I tre, due uomini e una donna, T.I., 33 anni, S.R., 34 anni, e P.T., 31 anni, avevano scalato ieri lo Spigolo Dibona alla Cima Grande. Questa mattina nella fase del rientro, hanno però sbagliato e si sono trovati bloccati su una cengia verso la Cima Piccola. I tre rocciatori, che erano illesi, sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso utilizzando un verricello di una quindicina di metri e trasportati al Rifugio Lavaredo. Poco prima delle 13, l'eliambulanza è decollata in direzione della Gusela del Giau, nel comune di Selva di Cadore, dove un alpinista che stava salendo la variante Bonetti alla Via Paola era stato colpito al polso da una scarica di sassi. B.P., 59 anni, di Castelfranco Veneto (TV), è stato imbarcato con un verricello e accompagnato all'ospedale di Cortina per una sospetta frattura. Alle 14.10 infine l'eliambulanza è stata dirottata dalla Centrale del Suem 118 nel comune di Longarone, precisamente lungo il sentiero 393 che dall'abitato di Casso conduce al Monte Salta e ai Libri di San Daniele. All'origine dell'infortunio di un'escursionista, anche in questo caso, un sasso caduto dall'alto che l'ha colpita sulla schiena. I.C., 44 anni, di Vicenza, che si trovava con altre due persone, è stata recuperata con un verricello di 10 metri e trasportata all'ospedale di Belluno.
 
Valdagno (VI), 04 - 09 - 16
Alle 9.40 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un incidente accaduto durante la Spigolada, l'annuale camminata nei boschi di Cerealto. Mentre passeggiava con il marito, infatti, M.D.M., 61 anni, di Valdagno (VI), aveva messo male il piede tra le radici degli alberi, con la conseguente probabile frattura della caviglia. Una squadra ha raggiunto la donna, le ha stabilizzato il piede e, dopo averla caricata sulla barella portantina, l'ha trasportata per 500 metri fino alla macchina. I soccorritori hanno quindi accompagnato l'infortunata direttamente all'ospedale di Valdagno. Sul posto anche i vigili del fuoco.
Gallio (VI), 04 - 09 - 16
Ieri sera dopo le 21 i carabinieri di Bassano hanno allertato il Soccorso alpino di Asiago, per una coppia in difficoltà lungo la Val Frenzela. I due erano partiti dal ponte della Madonna del Buso, erano scesi nel letto del torrente in secca e avevano proseguito per tre ore, fino a ritrovarsi sopra alcune briglie di contenimento, senza attrezzatura e senza pile, incapaci di andare avanti o tornare indietro. Questa la descrizione fatta al 112, unica chiamata concessa dalla copertura telefonica, che non ha permesso ai soccorritori ulteriori contatti, né di risalire alle coordinate Gps tramite l'applicazione di geolocalizzazione del Soccorso alpino per gli smartphone. Poiché gli escursionisti dovevano essere abbastanza vicini ormai alla Valstagna, è stato deciso di risalire la Val Frenzela dal basso all'altezza della confluenza da Calà del Sasso ed è stato chiesto anche il supporto del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. Le due squadre si sono incontrate e hanno iniziato la salita del greto, finché un quarto d'ora dopo hanno ritrovato i due, G.M., 49 anni, lui, e C.S., 43 anni, lei, entrambi di Monselice (PD). Aiutati a calarsi lungo il percorso, gli escursionisti sono scesi fino alla strada con i soccorritori. L'intervento si è concluso verso mezzanotte e mezza.
Ospitale di Cadore (BL), 04 - 09 - 16
Ieri sera passate da poco le 20, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Longarone per un uomo colto da malore mentre con altri cacciatori si trovava a Casera Valbona. Caricati a bordo del fuoristrada medico e infermiere arrivati con l'ambulanza, due soccorritori si sono diretti verso l'edificio alle pendici del Sasso di Bosconero, 1.240 metri di altitudine, giungendovi a 20 minuti dall'allerta. Sul posto il personale sanitario ha tentato a lungo le manovre di rianimazione, senza purtroppo poter fare niente altro che constatare il decesso di A.R., 70 anni, di Spresiano (TV). Ottenuto il nulla osta della magistratura per la rimozione, la salma ricomposta è stata trasportata all'abitato di Ospitale di Cadore, dove è stata affidata al carro funebre.
 
Segusino (TV), 03 - 09 - 16
Partiti dalla Chiesetta di San Rocco per un giro ad anello nei boschi tra Segusino e Valdobbiadene, due escursionisti di Spinea (VE), 38 anni lui, 29 anni lei, nella fase del rientro, 200 metri prima di arrivare hanno seguito la traccia lasciata dagli animali selvatici e, perso l'orientamento, si sono ritrovati su un ripido ghiaione. Poco prima delle 19 hanno quindi contattato il 118, lui con un taglio sulla mano dopo essere scivolato sulle pietre. Individuato il punto in cui si trovava la coppia con l'apposita applicazione di geolocalizzazione, una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane la ha raggiunta scendendo dal sentiero. Dopo aver riportato a monte i due escursionisti, i soccorritori li hanno quindi riaccompagnati fino alla macchina.
Cortina d'Ampezzo (BL), 03 - 09 - 16
Poco dopo le 17, il 118 ha ricevuto la chiamata di una comitiva di 7 persone, 6 adulti e una bambina, in difficoltà sotto Ra Valles. Il gruppo, 4 uomini  - L.D., 45 anni, di Arcole (VR), M.O.H, 37 anni, di Treviso, P.L., 51 anni, di Jesolo (VE), R.G., 40 anni, canadese) - 2 donne - S.M., 43 anni, di Padova, V.M.H., 44 anni, inglese - e una bimba di 8 anni, dopo essere salito in funivia, aveva intrapreso il rientro a piedi per il sentiero, ma invece di girare a destra verso Piè Tofana aveva iniziato a seguire la traccia di un vecchio sentiero di guerra, finendo incrodato sopra salti di roccia nella valle che dà verso il Ponte dei Cadoris. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi sorvolato la zona e individuato la comitiva, imbarcata in due rotazioni dal tecnico di elisoccorso e trasportata a Fiames.
 
Paderno del Grappa (TV), 03 - 09 - 16
Attorno alle 14.20 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per intervenire in supporto dell'elicottero di Treviso emergenza, decollato in direzione del Monte Grappa in aiuto di un escursionista caduto dal sentiero e ruzzolato per una trentina di metri. Alcune escursioniste che percorrevano il sentiero numero 153 avevano infatti sentito i suoi richiami dalla scarpata e avevano dato l'allarme. L'uomo, residente a Resana (TV), era partito da solo in mattinata, aveva raggiunto Pian dea Baea dal sentiero 151 per poi scendere dal 153, dove, a circa 1.100 metri di quota era scivolato. Le escursioniste, che si trovavano dietro di lui sull'itinerario, non avevano assistito all'incidente, superando il punto dove era avvenuto per tornare subito indietro non appena sentite le sue grida. Grazie alle indicazioni precise del luogo date alla Centrale operativa, l'eliambulanza ha individuato presto l'infortunato e ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso con un verricello di una decina di metri, per poi andare a imbarcare due soccorritori per facilitare le operazioni di recupero. Prestate le prime cure, l'uomo è stato imbarellato e sollevato sempre con un verricello per essere trasportato fino a San Liberale e da lì all'ospedale con una possibile frattura alla gamba. I soccorritori sono rientrati a piedi.
Auronzo di Cadore (BL), 03 - 09 - 16
Attorno alle 14 il 118 è stato allertato per un infortunio dovuto a una scarica di sassi quasi in vetta alla Cima Grande di Lavaredo. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha raggiunto il luogo dell'incidente avvenuto sulla normale e ha imbarcato con un verricello di 20 metri P.E., 28 anni, di Bolzano, che aveva riportato una ferita al mento e alla testa, per trasportarlo all'ospedale di Pieve di Cadore. Il padre e il fratello che si trovavano col ragazzo sono scesi autonomamente.
Belluno, 03 - 09 - 16
Questa mattina poco dopo le 10 il 118 è stato allertato per una turista statunitense di 62 anni scivolata sulla forcella del Col dei Bos, A Cortina d'Ampezzo. La donna, che si trovava con altre 3 persone, è stata recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che l'ha imbarcata in hovering e trasportata all'ospedale di Cortina con una probabile distorsione al ginocchio. Sempre a Cortina, due ragazze di Brunico stavano percorrendo la Ferrata delle cascate di Fanes quando, giunte in prossimità di un salto di un paio di metri, il cavo probabilmente compromesso da un fulmine o da una scarica di sassi ha ceduto e la prima escursionista è caduta, fermandosi sulla cengia sottostante e sbattendo con la schiena fortunatamente attutita dallo zaino. L'amica ha chiamato il 118 che ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Cortina. I soccorritori hanno subito attrezzato il tratto interrotto con una corda fissa per permettere il passaggio in sicurezza ed entro breve sarà completamente ripristinato da chi si occupa della manutenzione immediatamente avvisato. Le due ragazze sono state accompagnate alla loro auto e si sono allontanate autonomamente. A Cortina ancora, l'elicottero è intervenuto nuovamente sul Col dei Bos, dove un escursionista trevigiano, smarrito il sentiero, si era ritrovato bloccato in un punto impervio sulla verticale alla galleria della strada che sale. F.S., 59 anni, di Paese (TV), è stato imbarcato dal tecnico di elisoccorso con un verricello e portato a valle, pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Cortina e del Sagf. Nel comune di Tambre, mentre camminava in un bosco in località Campon, E.A., 60 anni, di Tambre, ha messo il piede sopra un nido di vespe ed è stata attaccata dallo sciame. La donna è riuscita ad arrivare sulla strada ed è stata soccorsa da alcuni residenti. Scattato l'allarme alle 11.30, nelle vicinanze è atterrata l'eliambulanza del Suem - sul posto anche una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago e l'ambulanza dell'Eva Alpago - e ha sbarcato il personale medico che le ha prestato le prime cure, per poi accompagnarla all'ospedale di Belluno. Sulle Tre Cime di Lavaredo in comune di Auronzo di Cadore, infine, un escursionista è caduto lungo la normale, procurandosi una sospetta frattura alla gamba, un centinaio di metri prima della vetta della Cima Grande. Soccorso dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato trasportato all'ospedale di Brunico.
 
 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 02 - 08 - 16
Attorno alle 13.30 un escursionista ha chiamato il 118 poiché la moglie si era fatta male mentre percorrevano il sentiero 672 sul Piz Boè. Individuate le coordinate Gps del punto in cui si trovava la coppia, grazie all'applicazione in dotazione al Soccorso alpino, la Centrale del Suem di Pieve di Cadore ha inviato l'eliambulanza. Marito e moglie, partiti da Corvara, erano saliti in funivia e, conclusa la Ferrata del Vallon, si trovavano sul sentiero quando M.P., 40 anni, di Magenta (MI), si era infortunata. L'elicottero ha raggiunto la coppia e recuperato entrambi i coniugi con un verricello. L'uomo è stato sbarcato a Corvara, la donna, con una probabile frattura alla caviglia, è stata accompagnata all'ospedale di Bressanone. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni il Soccorso alpino di Livinallongo.
Val di Zoldo (BL), 01 - 09 - 16
Scendendo col marito e altre persone dal Rifugio Coldai, a circa metà sentiero verso Malga Pioda, un'escursionista spagnola, M.D.P.G., 62 anni, è scivolata mettendo male un piede. Allertato attorno alle 16, il Soccorso alpino della Valle di Zoldo ha inviato una squadra, che si è avvicinata in fuoristrada per poi proseguire a piedi. Una volta raggiunta a 1.900 metri di quota, la donna con un probabile trauma al malleolo è stata imbarellata e trasportata alla malga, dove è stata affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
 
Posina (VI), 31 - 08 - 16
Attorno alle 17.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un'escursionista infortunatasi scendendo dalla Strada degli scarubbi. La donna, che si trovava col marito e i due figli, si era fatta male sull'ultimo tratto del sentiero, 200 metri prima dello sterrato. Una squadra si è avvicinata in fuoristrada per poi proseguire a piedi. Raggiunta, D.G., 48 anni, di Langhirano (PR), è stata stabilizzata, caricata in barella, trasportata fino alla jeep e da lì all'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
Cortina d'Ampezzo (BL), 31 - 08 - 16
Mentre con il compagno percorreva un tratto della statale tra Passo Falzarego e la Val Parola, una turista toscana, R.C., 43 anni, di Siena, è scivolata dal ciglio cadendo nella scarpata laterale. Il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina verso le 12.15 e in supporto all'ambulanza è intervenuta una squadra del Sagf, che ha aiutato il personale sanitario a recuprare l'infortunata, con un probabile trauma alla caviglia.
 
Valli del Pasubio (VI), 31 - 08 - 16
Attorno a mezzogiorno il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per eventuale supporto all'elicottero di Verona emergenza decollato per un escursionista colto da malore sulla Strada delle gallerie in Pasubio. Individuato l'escursionista, l'eliambulanza ha sbarcato il personale medico e il tecnico di elisoccorso. L'uomo è quindi stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Santorso. Pronta a intervenire da Bocchetta Campiglia una squadra di soccorritori con il fuoristrada.
Comelico Superiore (BL), 30 - 08 - 16
Poco prima delle 17 il gestore di Malga Silvella in Val Digon ha contattato i carabinieri perché aveva visto un'auto rovesciata sul torrente Digon. Il 118, immediatamente allertato, ha inviato sul luogo l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico, i vigili del fuoco con l'ambulanza. Individuato il punto dell'incidente, l'elicottero ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello. Fuori dalla macchina c'era una donna, all'interno dell'abitacolo ancora un uomo. Mentre i vigili provvedevano all'estricazione, il personale medico prestava le prime cure alla donna, A.N., 68 anni, di Lattarico (CS). L'uomo, F.B., 75 anni, di Comelico Superiore (BL), imbarellato è stato recuperato con un verricello e trasportato con un sospetto politrauma all'ospedale di Belluno. La donna, anche lei con probabile politrauma, è stata invece caricata dai soccorritori sull'ambulanza che la ha accompagnata fino a Cima Gogna per affidarla all'eliambulanza tornata nel frattempo indietro. Anche l'infortunata è stata portata al San Martino. L'auto, uscita di strada, era rotolata per una settantina di metri.
Comelico Superiore (BL), 30 - 08 - 16
Poco prima delle 9 il 118 è stato allertato dalla moglie di un cercatore di funghi, che si era sentito male all'improvviso mentre si trovavano assieme alla figlia in un bosco non distante da Padola. L'eliambulanza è decollata in direzione del posto indicato, in località Acque Rosse, raggiunto anche da una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico e da un'ambulanza dei vigili del fuoco. R.V., 43 anni, di Noventa Vicentina (VI), è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno per le cure del caso.
 
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