2016

Cogollo del Cengio (VI), 24 - 09 - 16
Questa mattina poco prima delle 11 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero per un incidente in parete sul Monte Cengio. Mentre, primo di cordata, un alpinista stava scalando il secondo tiro della Via La bamba , un pilastro di roccia su cui si stava tenendo si è staccato e lo ha colpito a una gamba. Il compagno lo ha calato in sosta, mentre una cordata di 3 rocciatori che si trovava alla base ha dato l'allarme. L'elicottero di Verona emergenza è arrivato sul posto e il tecnico di elisoccorso ha recuperato con un verricello l'infortunato, 46 anni di Conselve (PD). Dopo che il personale sanitario dell'equipaggio gli ha prestato le prime cure, l'uomo è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Santorso per un probabile trauma alla gamba. Una squadra di soccorritori si è recata sul luogo dell'incidente per assicurarsi che il compagno rientrasse senza problemi. L'uomo, raggiunto dai tre rocciatori che avevano assistito all'incidente, stava effettuando le doppie e, una volta a terra, ha confermato di stare bene.
 
Pieve di Cadore (BL), 23 - 09 - 16
Attorno alle 18.40 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Pieve di Cadore per un'escursionista che si era procurata una probabile distorsione alla caviglia, scendendo dalla strada che dal Rifugio Antelao porta a Pozzale, sopra la Val d'Oten. Raggiunta da una squadra in fuoristrada, A.M., cinquantenne di Mestre (VE), è stata accompagnata all'ospedale per gli accertamenti del caso.
 
Calalzo di Cadore (BL), 23 - 09 - 16
Mentre il Soccorso alpino si stava preparando per la ricerca della fungaiola in Val d'Oten, dalla zona in cui si erano perse le tracce è scesa un'auto. I soccorritori hanno quindi chiesto alla conducente se per caso l'avesse vista ed effettivamente lei aveva incrociato proprio una donna corrispondente alla descrizione che stava scendendo sulla strada. Contattati, i carabinieri hanno fatto una verifica e hanno scoperto che la cercatrice di funghi era nel frattempo tornata a casa. L'allarme è quindi rientrato.
 
 
Calalzo di Cadore (BL), 23 - 09 - 16
Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato dal 118 per avviare la ricerca di una donna in Val d'Oten. Fuori per funghi con un amico, si sono persi di vista nella zona del torrente Diassa. Dopo avere provato a rintracciarla invano, l'uomo ha lanciato l'allarme.
Pieve di Cadore (BL), 23 - 09 - 16
Conto alla rovescia per la Dolomiti Rescue Race, la prima gara del Soccorso alpino e speleologico ormai giunta alla sesta edizione e sempre più internazionale. Sono già 25 le squadre iscritte provenienti da tutta Italia, ben tre dall'estero: dopo un anno di assenza torneranno infatti gli amici polacchi del Gopr ed è confermata la presenza della squadra scozzese dei Border Search and Rescue Unit. Ma la novità di quest'anno è rappresentata dalla squadra targata United Kingdom del Calder Valley Search and Rescue Team. Venerdì 30 ottobre alle 21 la presentazione ufficiale aperta a tutti nel Palazzo della Magnifica Comunità del Cadore, con Kristian Ghedina come testimonial. Saranno presenti anche i vertici del Soccorso alpino e speleologico del Veneto, che hanno appositamente fissato a Pieve di Cadore la riunione del Consiglio per l'occasione. Ai partecipanti verrà illustrato il percorso e sarà mostrato il video realizzato durante la scorsa edizione. Sabato mattina, 1 ottobre, completate le iscrizioni, alle 8.30 gli atleti partiranno da località Pracedelan per completare il percorso che comprende il superamento di una parte in cresta, calate in corda doppia e arrivo con barella in Piazza Tiziano. Le prime squadre sono attese verso le 11.30. Alle 14 pranzo nel Piazzale della ex Prefettura, aperto anche alla cittadinanza in occasione della Festa della montagna. A seguire le premiazioni. La squadra da battere è quella del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, in palio il trofeo dell'artista Giuseppe Rocchi. Qui di seguito il programma. 
Ulteriori informazioni sul sito www.dolomitirescuerace.it
In allegato, l'arrivo della squadra di Pieve di Cadore, le 'Brentalpine' prima squadra femminile e gli amici della Scozia.

Venerdì 

  •  Cocktail di benvenuto presso il “Gran Caffè Tiziano” di Pieve di Cadore.
  •  Presentazione della manifestazione presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore - Proiezione del video della precedente edizione e ragguagli tecnici sulla gara. La presentazione è aperta al pubblico.

 Sabato 1 Ottobre 2016

  •  Ultime iscrizioni in Loc. Pracedelan (Calalzo di Cadore).
  •  Partenza in linea 6° Dolomiti Rescue Race da loc. Pracedelan.
  •  Arrivo previsto delle prime squadre in Piazza Tiziano.
  •  Pranzo aperto al pubblico
  •  Premiazione gara.
  •  La festa continua in Piazza Tiziano presso il “Gran Caffé Tiziano” con musica dal vivo!

Domenica 2 Ottobre 2016

Possibilità di arrampicare presso la Climbing Arena c/o diga ENEL di Pieve di Cadore (con tracciati di coppia Italia Speed) oppure sulle numerose falesie dislocate sull’intero territorio del Cadore.
Visita dei Musei e delle località del Cadore, scorci sulle Dolomiti care al Tiziano.
Fregona (TV), 22 - 09 - 16
È stata rintracciata e sta bene la cercatrice di funghi trevigiana, per il cui mancato rientro erano partite le ricerche in Cansiglio, nei boschi attorno a Vallorch. L'hanno incrociata alcune persone in macchina sulla strada che porta sul Pizzoc, che la donna aveva raggiunto dopo essersi persa, e la hanno riaccompagnata. Le squadre del Soccorso alpino di Alpago e Prealpi Trevigiane che stavano perlustrando con i fuoristrada la rete viaria stanno tornando indietro
Fregona (TV) - Alpago (BL), 22 - 09 - 16
Le squadre del Soccorso alpino dell'Alpago e delle Prealpi Trevigiane si stanno portando in Cansiglio, nei boschi attorno a Vallorch, dove una cercatrice di funghi non si è presentata all'appuntamento con le altre due persone con cui era partita. I tre si erano separati attorno alle 16, d'accordo di trovarsi dopo al parcheggio, ma la donna non è più arrivata. Dopo essere tornati nel punto in cui si erano divisi senza rintracciarla, i due amici hanno fatto partire l'allarme.
Alpago (BL), 20 - 09 -16
È stato rintracciato l'uomo il cui furgone era stato rinvenuto parcheggiato ieri sera alla Baia delle Sirene e di cui non si avevano più notizie. L'allarme è quindi rientrato.
Alpago (BL), 20 - 09 - 16
Su segnalazione dei carabinieri il Soccorso alpino dell'Alpago sta partecipando alla ricerca di un uomo, il cui furgone è parcheggiato da ieri alla Baia delle sirene e di cui non si hanno più notizie. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco.
Cortina d'Ampezzo (BL), 19 - 09 - 16
Attorno alle 18 la Centrale del Suem è stata allertata da tre escursionisti inglesi, due uomini e una donna, bloccati sulla ferrata Lipella alla Tofana di Rozes. L'elicottero di Pieve di Cadore è decollato e si è diretto sul luogo indicato dai tre, ovvero all'altezza delle Tre Dita. In realtà il gruppetto si trovava molto sopra sulla spalla, quasi in cima a oltre 3.000 metri di quota. Una volta individuati, sono stati Recuperati dal tecnico di elisoccorso con tre verricelli di 75 metri, per essere trasportati fino alla piazzola del Rifugio Dibona.
Valle di Cadore (BL), 18 - 09 - 16
Scendendo con la mountain bike da un sentiero nei boschi in località Nedui, sopra l'abitato di Valle di Cadore, S.A., 42 anni, di Pieve di Cadore (BL), ha perso il controllo della bici ed è caduto a terra. Attorno alle 18 ha contattato il 118 e, grazie all'applicazione di geolocalizzazione, la Centrale operativa del Suem è riuscita a fornire le coordinate Gps del punto in cui si trovava l'infortunato all'equipaggio dell'elicottero e al Soccorso alpino di Pieve di Cadore che ha inviato una squadra. Raggiunto dal personale medico e dal tecnico di elisoccorso sbarcati con un verricello lungo, il ciclista con un probabile trauma toracico e diverse ferite è stato imbarellato e recuperato, per essere trasportato all'ospedale di Belluno.
 
Posina (VI), 18 - 09 - 16
Attorno alle 13.30 il 118 di Vicenza è stato allertato per un'escursionista ruzzolata per dieci metri circa in una forra in Val Fuccenecco, sul versante nord del Monte Alba, dopo che con due amiche aveva smarrito il sentiero durante una passeggiata. Una squadra del Soccorso alpino di Arsiero e di Schio si è diretta verso la zona indicata, dove l'elicottero dei vigili del fuoco di Mestre aveva sorvolato l'area e individuato il punto dell'incidente, ma si era dovuto allontanare per la presenza di numerosi cavi aerei. Ai soccorritori si sono quindi uniti due vigili sbarcati nelle vicinanze. Raggiunta l'infortunata dal basso, è stato constatato che aveva riportato diversi probabili traumi ed è stato richiesto l'intervento dell'elicottero del 118 di Trento. Arrivata sulla verticale, l'eliambulanza ha calato con un verricello medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure a G.M., 35 anni, di Abano Terme (PD),  imbarellata  e recuperata sempre con un verricello per essere trasportata all'ospedale di Trento. Anche un vigile che era scivolato è stato imbarcato con il verricello e accompagnato al campo base. I soccorritori stanno riportando sul sentiero le due amiche dell'infortunata attrezzando con le corde fisse i tratti più impegnativi del percorso.
 
Santo Stefano di Cadore (BL), 18 - 09 - 16
Verso le 9 il 118 è stato allertato per un infortunio in Val Visdende. Un cacciatore del luogo, R.D.C., 49 anni, era scivolato lungo una scarpata, ruzzolando per una decina di metri in un ripido canale. L'uomo, in contatto radio con la moglie e il fratello, non sapeva il punto esatto in cui si trovava. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore arrivato sul posto, nella zona di Costa d'Antola, ha iniziato la perlustrazione, poi indirizzato dal fratello del cacciatore che lo aveva nel frattempo individuato. Sbarcati medico, infermiere e tecnico di elisoccorso con un verricello di 10 metri, all'infortunato sono state prestate le prime cure. Imbarellato, l'uomo, con un probabile grave politrauma, è stato recuperato e trasportato all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico e del Sagf.
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 09 - 16
Ieri sera poco prima delle 22 due alpinisti bloccati sul Pilastro della Tofana di Rozes hanno chiamato il 118. Messi subito in contatto con il Soccorso alpino di Cortina, parlando in inglese i due rocciatori avevano spiegato che erano stati investiti dal temporale e si trovavano a due tiri dall'uscita dello Spigolo. Una decina di soccorritori è quindi risalita a piedi, caricando l'attrezzatura sulla teleferica del Rifugio Giussani, per proseguire lungo il percorso di rientro delle vie. Arrivati sulla verticale al punto in cui in teoria dovevano trovarsi, due soccorritori si sono calati per un centinaio di metri. In realtà gli scalatori erano molto più sotto, a quasi tre tiri di distanza. Poiché la situazione presentava grossi rischi, con visibilità ridotta dalla nebbia e la nevicata in corso, alle 3 le squadre sono rientrate - dopo aver contattato gli alpinisti per sincerarsi che fossero in un punto riparato e avvertirli - per riprendere la salita alle 6, mentre il maltempo persistente impediva l'intervento dell'elicottero. Tornati sulla verticale, i soccorritori si sono nuovamente calati e li hanno raggiunti, a circa 250 metri dall'uscita. Stavano bene, pur infreddoliti, e avevano trovato riparo sotto un tetto di roccia. Spostati in un punto maggiormente accessibile, non appena si è aperto un varco tra le nuvole, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è riuscita ad avvicinarsi alla parete e a sbarcare con un verricello il tecnico di elisoccorso a 2.800 metri di quota. Recuperati, i due rocciatori (26 e 38 anni di nazionalità polacca) sono stati trasportati illesi al Rifugio Dibona. L'elicottero è poi tornato a riprendere i soccorritori in parere, mentre il resto della squadra rientrava a piedi. Dal loro racconto, i due alpinisti stavano scalando la via Spigolo Sam, quando avevano sbagliato tracciato e si erano dovuti calare per raggiungere il tetto, dove sono stati poi raggiunti dai soccorritori. Le operazioni si sono chiuse alle 13.
Cencenighe Agordino (BL), 16 - 09 - 16
Dopo i giorni di sopralluoghi e perlustrazioni per ritrovarlo, con oggi si fermano per il momento le ricerche di Stefano Barosco, il trentaseienne di Treviso, partito il 3 settembre scorso per un'escursione sulle Pale di San Lucano e mai più rientrato. Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi resta a disposizione per riprendere subito in forze la ricerca qualora elementi oggettivi permettessero di dare nuove indicazioni per restringere il campo d'indagine, setacciato nei 5 giorni passati. I soccorritori di Agordo e dei territori contermini continueranno in ogni caso a frequentare la zona mantenendo alta l'attenzione.
Cencenighe Agordino (BL), 15 - 09 - 16
Anche oggi purtroppo i soccorritori stanno rientrando dalla ricerca di Stefano Barosco, 36 anni, di Treviso, senza aver fatto luce sulla sua comparsa, avvenuta lo scorso 3 settembre nella zona delle Pale di San Lucano. Questa mattina alle 8.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha trasportato in quota le diverse squadre sbarcandole in punti differenti per permettere di allargare ulteriormente la superficie di indagine. Due squadre sono partite dalla Palazza: una, la più numerosa, è scesa dal versante che dà su Malga d'Ambrosogn, la seconda verso la valle di Rudelfin. Una terza ha percorso le creste di Cima Pape per poi confluire assieme alle altre a Prademur e Rudelfin. La quarta squadra dalla zona di Pape ha raggiunto l'abitato di Xaiz a Canale d'Agordo, mentre un quinto gruppo ha perlustrato la Val Scofat verso Pradesora. Con un sopralluogo è stata verificata anche la segnalazione di un escursionista che aveva visto qualcosa in un canale dalle parti di Forcella Stia, senza purtroppo riscontro. Oggi erano presenti oltre 30 persone del Soccorso alpino di Agordo, Alleghe, Val Biois, Belluno, Longarone e Prealpi Trevigiane, con 3 unità cinofile e il Centro mobile di coordinamento, i Vigili del fuoco permanenti e volontari, i militari del Sagf di Cortina e Passo Rolle. Preghiamo chiunque potesse avere informazioni riguardanti Stefano di contattare i carabinieri.
 
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