2005
RITROVATA DONNA SCOMPARSA
Scritto da Michela CanovaAuronzo di Cadore (BL), 05-06-05
E' stata rintracciata attorno alle 11.20, un po' confusa, mentre camminava lungo il torrente Ansiei, la donna scomparsa dalla sua casa di villeggiatura questa mattina. La telefonata ai carabinieri è arrivata verso le 7 dal marito, preoccupato perchè al suo risveglio non l'aveva trovata. Le squadre del Soccorso alpino di Auronzo, Centro Cadore e della Guardia di finanza, unitamente ai carabinieri, hanno così cominciato le ricerche nei luoghi abitualmente frequentati nelle passeggiate di O.M., 39 anni, di Chioggia. Qualche ora dopo, il ritrovamento.
MUORE PER INFARTO
Scritto da Michela CanovaRecoaro (VI), 04-06-05
Questa mattina attorno alle 10.30, durante l'escursione in compagnia del figlio e di un amico lungo il sentiero alpinistico che porta al canalone, detto Vajo del Pellegatta, B.D., 61 anni, di Verona, è stato colto da infarto. Immediata la chiamata al 118 e l'arrivo sul posto della Stazione del Soccorso alpino di Recoaro, che ha aiutato il personale medico e il tecnico Cnsas di elisoccorso, sbarcati dall'eliambulanza. Il medico di bordo, dopo aver eseguito tutti gli accertamenti del caso, ha potuto solamente constatarne il decesso.
Belluno, 04-06-05
Due giorni di corso introduttivo al soccorso in forra. E' quanto stanno seguendo 15 tecnici delle Stazioni bellunesi del Soccorso alpino, che coprono i comuni in cui si sta maggiormente sviluppando la disciplina del canyoning o torrentismo. Oggi e domani, infatti, la Delegazione di Belluno sarà sede delle lezioni tenute da alcuni dei maggiori esperti italiani dell'attività in forra, nell'incontro voluto dalla VI Delegazione Cnsas - la Delegazione speleologica che copre Veneto, Trentino e Alto Adige - e dal Soccorso speleologico nazionale. La disciplina, relativamente nuova per la provincia bellunese, è una realtà ormai consolidata in paesi quali Francia, Spagna, Austria. La discesa lungo i torrenti, gole e cascate implica l'uso di tecniche differenti: al nuoto si affiancano modalità proprie dell'alpinismo, con l'utilizzo di corde nei passaggi più difficili. Il torrentismo sta conoscendo una notevole espansione, anche grazie alla pubblicazione di numerose guide, libri e articoli specifici. Nel Bellunese le zone più frequentate dagli appassionati sono in valle del Mis, con le cascatre della Soffia, lungo i torrenti Cordevole e Maè. Lo scorso anno gli interventi in forra del Soccorso alpino sono stati due, in Val Montina e in Val Zemola, e si sono rivelati complicati e molto impegnativi. L'ambiente particolare in cui si pratica il canyoning è, in caso di emergenza, difficile da raggiungere dall'alto e richiede l'intervento di squadre altamente specializzate. Di qui la necessità di formare parte del personale Cnsas, come è già avvenuto in altre realtà dove il canyoning è affermato da tempo, ad esempio Verona, Trento e Bolzano. Relatori del corso saranno Antonino Bileddo, veronese, responsabile del Soccorso speleologico Veneto-Trentino Alto Adige, Giovanni Pizzorni, di Recco, coordinatore fino al 2004 della Commissione nazionale forre del Cnsas e torrentista da oltre 20 anni, Giuseppe Antonini, di Ancona, guida canyoning delle Marche, autore di libri e guide su torrentismo e spelologia, Roberto Frisinghelli, di Rovereto, coordinatore per il soccorso in forra della VI Delegazione e Andrea Prati di Verona, tra i massimi esperti del settore. In Val Clusa, inoltre, il 15-16-17 luglio si svolgerà un'importante esercitazione a carattere nazionale di soccorso in forra, cui parteciperanno le Delegazioni di Veneto e Lombardia, con esperti provenientio da tutta Italia.
Auronzo di Cadore (BL), 04-06-05
Hanno chiamato attorno alle 21 i due alpinisti trovatisi in difficoltà sulla Croda Bianca, a sud delle Marmarole. Le squadre della Stazione di Auronzo sono partite anche se i due uomini, vista l'impossibilità di essere raggiunti dall'elicottero, avevano deciso di calarsi da soli. Mentre alcuni tecnici Cnsas illuminavano la parete con un faro, gli alpinisti sono scesi autonomamente in corda doppia fino al bivacco Fanton, dove sono stati raggiunti da altri soccorritori, che li hanno riaccompagnati sul sentiero verso valle.
ALPINISTI BLOCCATI IN MARMOLADA
Scritto da Michela CanovaRocca Pietore (BL), 04-06-05
Sono rimasti fuori tutta la notte i due alpinisti, un uomo e una donna, rimasti bloccati dopo aver sbagliato l'uscita della via Don Quixote sulla Marmolada. Verso le 9 di questa mattina, sebbene perfettamente attrezzati, si sono trovati in difficoltà, infreddoliti e con la parete gelata. Dopo una prima chiamata al 118 per avere indicazioni, A.D.A., 32 anni, di Torino, e E.G., 34 anni, di Savona, hanno preferito allertare i soccorsi. Mentre le Stazioni di Val Pettorina e Selva di Cadore aspettavano sul piazzale a Malga Ciapela per intervenire in caso di emergenza, l'elicottero del Suem, con il personale medico e il tecnico del Cnsas di elisoccorso, li ha recuperati con un gancio baricentrico di 60 metri, per poi sbarcarli illesi sul piazzale del Falier.
Cortina d'Ampezzo (BL), 03-06-05
E' volato dalla via delle Guide, procurandosi una probabile distorsione alla caviglia destra e un trauma toracico. F.A., 47 anni, di Venezia, stava arrampicando con un compagno sulla Torre Piccola di Falzarego. L'elicottero del Suem, con medico e tecnico Cnsas di elisoccorso, è decollato alle 13.30, mentre si preparava a intervenire anche la Stazione del Soccorso alpino di Cortina. Dopo lo sbarco in hovering, l'uomo è stato imbarellato e caricato sull'elicottero con un verricello di 5 metri, per essere immediatamente trasportato all'ospedale Codivilla. Indenne l'altro alpinista.
Castellavazzo (BL), 02-06-05
Hanno imboccato un sentiero non segnalato sulla cartina smarrendosi e, prossima la sera, hanno preferito chiamare il Soccorso alpino. I 4 escursionisti di Castellavazzo, 3 donne e un uomo, T.D.M., 35 anni, A.S., 66 anni, G.D.M., 41 anni e A.D.M., 66 anni, avevano fatto un pezzetto del sentiero attrezzato della ferratina di forcella Tovanella, sbagliando poi direzione. Attorno alle 18 è partita la Stazione Cnsas di Longarore, con 6 tecnici. Una prima squadra, a causa dell'interruzione della rotabile dovuta alla caduta di alcune piante, ha proseguito a piedi, mentre una seconda squadra provvedeva a liberare dagli alberi la strada, per raggiungere nel minor tempo possibile il punto più vicino ai quattro. Tramite il telefono, gli escursionisti sono stati fatti fermare nei pressi di una baita, dove sono stati raggiunti dai volontari, che li hanno riaccompagnati, illesi, fino allo sterrato, alle 20.30 circa. Se avessero deciso di proseguire nella direzione errata, si sarebbero certamente trovati fuori con il buio.
CADE E SBATTE LA TESTA A TERRA
Scritto da Michela CanovaArsiè (BL), 02-06-05
Non dovrebbero creare preoccupazioni, potrebbe essere dimesso in serata, le condizioni di L.L. di Mirano, 71 anni, scivolato in una strada boschiva di Rocca di Arsiè verso le 13 di oggi. L'uomo, in compagnia di alcuni famigliari, stava provando a spingere la propria macchina che si era spenta, quando per il peso è stato trascinato a terra, sbattendo la testa. I tecnici della Stazione Cnsas di Feltre hanno raggiunto sul luogo il personale medico dell'ambulanza. L'uomo è stato imbarellato e recuperato con il verricello dall'elicottero del Suem, sopraggiunto nel frattempo, per essere trasportato all'ospedale di Feltre.
SCOUT IN DIFFICOLTA'
Scritto da Michela CanovaAl gruppo è stato chiesto se voleva essere riaccompagnato a valle dai tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Longarone, pronti a raggiungerlo, ma la comitiva, una ventina di persone, ha risposto che avrebbe proseguito l'itinerario verso Erto. Alle 17.20, però, ha nuovamente chiesto l'intervento del Soccorso alpino, poichè 4 scout, per la stanchezza e la mancanza di acqua, non riescono ad andare avanti. In questo momento le squadre della Stazione di Longarone stanno risalendo loro incontro dalla parte di Erto.
SCONTRO TRA MOTO E BICICLETTA
Scritto da Michela CanovaESCURSIONISTA TROVATO SENZA VITA
Scritto da Michela CanovaSul posto è arrivato l'elicottero con il tecnico di elisoccorso, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Agordo, perchè lo guidasse verso la zona. L'uomo, E.C., di Badoere, Treviso, era legato con un cordino col quale, probabilmente, aveva tentato di auto-assicurarsi, prima di precipitare dall'alto. L'elicottero ha effettuato un'ulteriore ricerca, che ha dato esiti negativi, per verificare che l'escursionista fosse da solo.
Si presume che sia scivolato per una settantina di metri.
MALORE IN COMELICO
Scritto da Michela CanovaMedico e tecnico di elisoccorso sono scesi in hovering sul posto. Visitata, la ragazza è stata imbarcata con il verricello e trasportata, per accertamenti, all'ospedale di Pieve di Cadore.
SCIVOLA SUL LAGAZUOI
Scritto da Michela CanovaSOCCORSI SCOUT NELLA NOTTE
Scritto da Michela CanovaUn gruppo di scout di Vicenza, 19 ragazzi tra gli 11 e i 12 anni e due capi, si sono trovati in difficoltà ieri sera, mentre percorrevano val Federola. Partiti dopo pranzo dal loro campo a casera Cruden, si sono diretti a pian Formosa, per risalire valle Antander fino al bivacco Toffolon. Qui, hanno deciso, forse sottovalutandola, di fare parte dell'Alta via numero 7, ritrovandosi molto tardi in un difficile tratto della val Federola. Attorno alle 22 la chiamata al 118. I primi tecnici della Stazione del Soccorso alpino dell'Alpago hanno cominciato poco dopo a risalire da pian Formosa, seguendo le indicazioni, un po' confuse, che venivano date per telefono, prendendo come riferimento le luci della vallata. Hanno presto capito che il gruppo si trovava nell'altra valle. Una decina di uomini compresi i tecnici dell'Alpago, il medico ed un tecnico della Stazione di Belluno, si sono divisi seguendo a piedi l'itinerario percorso dagli scout, una squadra, salendo la val Federola, l'altra. I contatti sono stati continui. Ai due capi veniva chiesto se sentivano i richiami e vedevano i fasci di luce. Poi le cominicazioni si sono interrotte perchè il cellulare in loro possesso si è scaricato.
Alle 2 le squadre li hanno raggiunti. Erano tutti illesi, a parte la stanchezza, in particolar modo di due bambini. E' quindi cominciata la discesa e, alle 4, il ritorno a casera Cruden.
