2007

Cortina d'Ampezzo (BL), 15-07-07
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato tre alpinisti trevigiani, due uomini e una donna, rimasti bloccati su una delle pareti del Lagazuoi. I tre, P.S., 25 anni, di Vittorio Veneto, A.C., 36 anni, di Conegliano, e M.C., 29 anni, di Conegliano, avevano intenzione di scalare la via del Buco, ma hanno sbagliato parete e si sono incrodati a circa 500 metri di altezza, senza poter più muoversi. Il Soccorso alpino di Cortina li ha individuati sopra il passo val Parola in un punto pericoloso da raggiungere. Non era possibile effettuare un intervento dall'alto,  anche per il rischio di caduta sassi, né risalire dal basso. E' quindi intervenuto l'elicottero di Pieve di Cadore che ha imbarcato uno dei tecnici e si è avvicinato ai tre alpinisti, che sono stati caricati a bordo, illesi, utilizzando un verricello di 10 metri.
I soccorritori sono stati chiamati anche ad aiutare una trentenne vicentina, T.T. La donna stava scendendo lungo il ghiaione di forcella Pomagagnon, dopo aver completato la ferrata Michielli-Strobel alla punta Fiames. A circa 100 metri dall'imbocco del sentiero è scivolata procurandosi un trauma alla spalla. E' stata, quindi, raggiunta, caricata in barella e trasportata fino alla strada, per poi essere accompagnata col fuoristrada all'ospedale di Cortina.
Belluno, 15-07-07
Agli 8 interventi di Soccorso alpino e Suem di sabato si aggiungono i 6 di oggi (tre ancora in corso). Le emergenze in montagna sono cominciate verso le 12.30, quando al 118 è arrivata la richiesta di aiuto per un alpinista di Pordenone, F.C., 43 anni, che stava risalendo con la compagna di cordata il diedro Massarotto, una difficile via sulla Terza Pala di San Lucano, Taibon Agordino, ed è precipitato per alcuni metri per il cedimento di un appiglio. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Agordo perchè conducesse in velocità l'equipaggio sul punto della parete in cui è avvenuto l'incidente e per il supporto alle operazioni, quindi ha recuperato il ferito e la compagna con due ganci baricentrici di circa 40 metri, L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno con sospetti traumi su entrambe le gambe.
Alle 14.30, un'escursionista di Treviso, M.R., 63 anni, è scivolata scendendo dal sentiero 441 che da forcella Averau (Cortina d'Ampezzo) porta verso passo Falzarego. La donna, imbarcata dal tecnico del Soccorso alpino dell'eliambulanza con un verricello, è stata condotta all'ospedale di Cortina, per un probabile trauma alla gamba.
Attorno alle 15, un alpinista che stava scalando una via sulle Cime d'Auta, Canale d'Agordo, è stato ferito alla schiena dalla caduta di un sasso. L'elicottero ha imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino della Val Biois e si è diretto sul luogo dell'infortunio. S.D.T., 46 anni, di Vallada Agordina è stato recuperato con un verricello di 10 metri e accompagnato all'ospedale di Belluno, con un possibile trauma alla colonna.
Attualmente le squadre del Soccorso alpino e l'elicottero del Suem sono impegnati in altri tre interventi.
Impegnativa la giornata odierna per il Soccorso alpino e gli operatori del Suem 118. Questa mattina poco prima delle 11 un uomo è uscito fuori strada a bordo dell'Ape che stava conducendo sulla vecchia strada che da Cencenighe Agordino porta ad Avoscan, con un volo di 5-6 metri nella scarpata. Sul luogo dell'incidente anche una squadra del Soccorso alpino di Agordo, che ha poi richiesto l'intervento dell'eliambulanza. L'uomo, S.M., 77 anni, di Cencenighe. è stato trasportato all'ospedale  per un sospetto trauma alla colonna.
Due escursionisti sono invece scivolati a distanza di breve tempo  l'uno dall'altro sopra passo Falzarego a Cortina d'Ampezzo. Un uomo di Bergamo, A.B., 42 anni, residente a Caravaggio, è caduto durante una gita verso il Lagazuoi ed è stato recuperato dai soccorrirori che lo hanno accompagnato fino all'ambulanza. Poco dopo, nei pressi del rifugio Lagazuoi, ha perso l'equilibrio, mettendo male un piede e procurandosi un trauma alla caviglia, A.S., 65 anni, di Torino. L'escursionista è stato condotto fino all'ambulanza.
Il gestore del rifugio Lavaredo, Auronzo di Cadore, ha invece chiesto l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore poichè una sua ospite è stata colta da malore. La donna, M.B., 68 anni, di Caerano San Marco (TV), è stata imbarcata sull'eliambulanza e trasportata per accertamenti all'ospedale di Belluno.
Un escursionista di Faenza, R.D.N. 31 anni, si è fatto male mentre stava percorrendo con un amico il sentiero sotto forcella delle Sasse, sul monte Civetta, diretto al Coldai. Impossibilitato a proseguire per il dolore a un ginocchio ha chiesto aiuto al 118. L'uomo è stato raggiunto vicino alla partenza della teleferica che porta al rifugio Torrani da una squadra del Soccorso alpino di Valle di Zoldo, poichè l'elicottero era impegnato in un'altra emergenza.  L'eliambulanza è poi intervenuta e il tecnico di bordo del Soccorso alpino ha imbarcato l'uomo con un verricello di 8 metri. L'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Agordo.
Cortina d'Ampezzo (BL), 09-07-07
Un escursionista si è sentito male oggi, mentre si trovava al rifugio Vandelli, nel gruppo del Sorapiss. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è quindi decollato, verso le 13.30, per andare in aiuto di G.M., 75 anni, di Padova, che aveva lamentato dei dolori. Quando però l'eliambulanza è atterrata, la nebbia si è richiusa, facendo temere all'equipaggio di non poter più decollare. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Cortina è quindi partita per raggiungere il rifugio. Fortunatamente, non appena si è aperto un varco, il velivolo è partito in direzione di Pieve di Cadore, dove l'anziano ha eseguito gli accertamenti del caso, e i volontari sono stati fatti rientrare.
Belluno, 08-07-07
Il primo intervento della giornata è stato il recupero dei due alpinisti rimasti bloccati ieri sullo spigolo dell'Agner, comune di Taibon Agordino, dopo che l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva tentato di avvicinare alla parete il tecnico di elisoccorso con un gancio baricentrico di 50 metri, ma era stato ostacolato da fitti banchi di nebbia. I due alpinisti, consigliati dai soccorritori su come bivaccare nel miglior modo possibile in sicurezza, hanno passato la notte all'addiaccio. Questa mattina l'eliambulanza è decollata non appena le effemeridi lo hanno consentito e i due rocciatori, D.D., 45 anni, di Santarcangelo di Romagna (RN), e D.F., 38 anni, di Savignano sul Rubicone, sono stati imbarcati, illesi, con il mezzo in hovering.
Tre i soccorsi a Cortina d'Ampezzo. Un alpinista belga, T.F.D.B.W., 39 anni, è stato colpito da un sasso mentre stava scalando una via di 4°-5° grado sul col dei Bos, verso mezzogiorno e mezzo. L'elicottero del Suem lo ha raggiunto con un gancio baricentrico di 30 metri e poi trasportato all'ospedale di Cortina, per un sospetto trauma alla caviglia. Subito dopo, un escursionista che stava scendendo dal rifugio Nuvolau verso la forcella è scivolato e ha sbattuto il volto a terra. L'uomo, A.V., 47 anni di Padova, è stato raggiunto dai soccorritori che hanno poi richiesto l'intervento dell'elicottero. L'escursionista è stato quindi accompagnato all'ospedale di Cortina con un probabile trauma facciale. Infine, sul passo Falzarego, un uomo che stava percorrendo il sentiero che parte dalla cengia Martini sul Lagazuoi è caduto e lamentava dolori ad un'anca. Raggiunto con il fuoristrada, è stato trasportato fino alla propria automobile.
Ad Auronzo di Cadore, un'alpinista della Valle Aurina (BZ), I.F., 49 anni, è stata colpita da una scarica di sassi mentre si trovava quasi in vetta alla Cima Grande di Lavaredo. La donna, ferita al volto, è stata recuperata dall'elicottero del Suem.
A Santo Stefano di Cadore, infine, si è temuto in val Visdende per la scomparsa di una donna , F.D.Z., 62 anni, di Santo Stefano. Verso le 14 le squadre del Soccorso alpino di Val Comelico e Sappada (era stata allertata anche quella del Centro Cadore) con le unità cinofile hanno raggiunto il luogo da dove era arrivata la segnalazione. Fortunatamente si trattava di un malinteso e la donna era in realtà in un altro posto. L'allarme è quindi rientrato.
Auronzo di Cadore (BL), 07-07-07
L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites è riuscito a recuperare i tre alpinisti bloccati sullo spigolo Dibona, Cima Grande di Lavaredo. L'eliambulanza di Bolzano ha imbarcato i tre in difficoltà e li ha trasportati a valle. Le squadre del Soccorso alpino di Auronzo che si stavano avvicinando a piedi sono state fatte rientrare.
Taibon Agordino (BL), 07-07-07
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha dovuto desistere, senza potersi avvicinare allo spigolo dell'Agner, dove si trovano bloccati due alpinisti italiani. La nebbia non ha lasciato, infatti, alcun varco. Non è purtroppo pensabile nemmeno l'intervento delle squadre, poichè vi sono oltre mille metri di dislivello in parete che le separano dai due. Una condizione impossibile di notte per la sicurezza stessa dei volontari e per il tempo da impiegare. Gli alpinisti, in contatto telefonico con i soccorritori, sono stati istruiti sul modo di assicurarsi e sulle modalità per trascorrere al meglio la notte. Non appena farà luce domani mattina, l'elicottero o i soccorritori in cordata li raggiungeranno.
Belluno, 07-07-07
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sta cercando un varco nella nebbia per raggiungere due alpinisti italiani in difficoltà sullo spigolo dell'Agner, Comune di Taibon Agordino. Se non dovesse riuscire interverranno le squadre del Soccorso alpino di Agordo. Ad Auronzo di Cadore, invece, i tecnici della Stazione del Soccorso alpino stanno raggiungendo la base delle Tre Cime di Lavaredo poichè nella fase di discesa in corda doppia tre alpinisti, anche loro italiani, non riuscendo più a progredire sullo spigolo Dibona, Cima Grande, hanno chiesto aiuto al 118. Le operazioni potrebbero durare alcune ore.
Auronzo di Cadore (BL), 07-07-07
Un escursionista bellunese, G.P., 59 anni, è stato colto da malore mentre percorreva un sentiero nei pressi di forcella dei Castrati, sul monte Piana. Le persone che si trovavano con lui hanno chiesto l'intervento del 118 attorno alle 13, L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha raggiunto poco dopo il luogo dove si trovava l'uomo. Visitato dal personale sanitario, è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Pieve per i dovuti accertamenti.
Cortina d'Ampezzo (BL), 06-07-07
E' stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, e trasportato nella camera mortuaria di Cortina, il corpo di Bruno Quintin, 40 anni, di Boitsfort, l'escursionista belga scomparso ieri sul gruppo del Cristallo e precipitato da un salto di roccia di una quindicina di metri. L'uomo era partito in mattinata con il padre e aveva raggiunto il rifugio Lorenzi, Lì, verso le 11, aveva cominciato la discesa del sentiero Dibona, mentre il padre, che lo aveva già percorso, era salito per la ferrata Marino Bianchi al Cristallo. I due dovevano poi incontrarsi verso le 17  in località Ospitale, ma all'appuntamento il figlio non è mai arrivato. L'allarme è scattato attorno alle 22 e i tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Cortina hanno setacciato fino alle 3 la parte bassa dell'itinerario e quella medio-alta. Alle 5.30 l'elicottero del Suem ha effettuato alcune ricognizioni dall'alto e accompagnato in vetta le squadre. Durante una rotazione è stata anche individuata una coppia di escursionisti cechi in difficoltà sotto forcella Verde. L'eliambulanza ha quindi sbarcato uno dei volontari che ha riportato sul sentiero i due (che avevano passato la notte all'addiaccio) e li ha riaccompagnati a valle. L'ultima squadra del Soccorso alpino trasportata a monte, per un caso fortuito sommato a una giusta intuizione, ha individuato il corpo dell'uomo in fondo a un canalone. Bruno Quintin era distante del sentiero Dibona, un itinerario attrezzato in discesa, non difficile, ma nel quale è la lunghezza a fare la differenza, visto che sono richieste 5-6 ore per completarlo. Da una prima analisi è possibile che l'uomo, preparato e dotato dell'opportuna attrezzatura, dopo il temporale del primo pomeriggio, abbia voluto accorciare il rientro, cercando un percorso alternativo verso valle. Si è allontanato dal sentiero e ha cominciato a scendere lungo il canale, caratterizzato da diversi salti di roccia. Nell'ultimo tratto, attraversato da una casacata, è probabilmente scivolato, precipitando per circa 15 metri e procurandosi diversi traumi. L'uomo potrebbe essere morto per le ferite riportate e per il freddo sopraggiunto a breve. Non appena ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata ricomposta e recuperata con un verricello dall'elicottero per essere trasportata fino al carro funebre.
Cortina d'Ampezzo (BL), 06-07-07
E' stato individuato verso le 11 il corpo senza vita dell'escursionista belga scomparso ieri sul sentiero Dibona, nel gruppo del Cristallo. B.Q, 40 anni di Boitsfort era partito ieri mattina con il padre diretto in montagna. Arrivati al rifugio Lorenzi, la decisione di separarsi. Mentre il padre ha proseguito la salita, il figlio ha iniziato a scendere lungo la ferrata, un percorso di media difficoltà, abbastanza lungo. Quando in serata non è rientrato, il padre ha fatto scattare l'allarme e il Soccorso alpino ha effettuato una prima ricerca senza esito nella notte. Questa mattina le squadre hanno ripreso le perlustrazioni, con l'aiuto dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha sorvolato la zona. Alcuni tecnici, portati in quota dal velivolo, hanno poi scorto il corpo esanime. In questo momento si sta procedendo al recupero della salma.
Cortina d'Ampezzo (BL), 06-07-07
Sono in corso da questa mattina le ricerche di un escursionista belga, B.Q., 40 anni, di Boitsfort, che ieri era diretto sul sentiero Dibona, sul gruppo del Cristallo. Una persona che lo attendeva ieri sera, non vedendolo rientrare, ha lanciato l'allarme. Attualmente sono impegnati circa trenta volontari del Soccorso alpino, mentre l'elicottero del Suem di PIeve di Cadore ha effettuato alcune perlustrazioni dall'alto. E' atteso anche un elicottero dell'esercito per per il trasporto in quota delle squadre.
Sedico (BL), 05-07-07
Un giovane escursionista straniero, ospite dell'ostello della Valle Imperina, è partito dopo pranzo per percorrere uno degli itinerari del Parco che conduce alla valle del Mis. Nel tratto iniziale ha però smarrito la traccia e seguito uno dei sentieri che gli operai dell'Enel utilizzano per la manutenzione delle linee elettriche, perdendosi. Impaurito e bloccato in un punto difficile, ha chiamato gli amici all'ostello, che hanno dato l'allarme al 118 poco dopo le 15.30. Sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino di Agordo che, dopo aver ascoltato per telefono le indicazioni del ragazzo (che diceva di trovarsi in  prossimità di un traliccio) aiutata anche dalle informazioni di un dipendente dell'Enel, è riuscita a risalire alla linea in questione, a rintracciarlo e ad accompagnarlo indietro illeso
Alleghe (BL), 03-07-07
Era in Germania e stava bene. B.K., 54 anni, il ciclista tedesco per la cui scomparsa era scattato l'allarme ieri mattina, persi i contatti con la moglie vicino al rifugio Città di Fiume  se ne era tornato a casa. Lo ha comunicato al capostazione del Soccorso alpino di Alleghe la donna con una telefonata poco prima di mezzanotte. Nella notte sono subito stati avvertiti i carabinieri ed è stata fatta rientrare l'emergenza, avvisando anche le squadre del Soccorso alpino, che questa mattina alle 7.30 avrebbero ripreso le ricerche. L'uomo che stava effettuando un'escursione in bicicletta con la moglie, era scomparso prima di raggiungere passo Staulanza domenica pomeriggio. La compagna aveva raggiunto Alleghe da sola e lì lo ha atteso invano tutta la notte. Ieri erano cominciate le perlustrazioni con il coinvolgimento di decine di volontari e l'aiuto dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore per le ricognizioni dall'alto. A notte inoltrata il cessato allarme.
Alleghe (BL), 02-07-07
Si sono interrotte al momento senza esito le ricerche del ciclista tedesco scomparso ieri durante un'escursione con la moglie. Sembrerebbe confermata la segnalazione di una persona che dice di averlo visto ieri in serata in località col dei Baldi. Oggi sono stati percorsi tutti i sentieri della zona e le perlustrazioni del Soccorso alpino riprenderanno da lì domani mattina alle 7.30.
Alleghe (BL), 02-07-07
Una segnalazione sta facendo concentrare le ricerche del ciclista tedesco scomparso ieri, B.K., 54 anni, nella zona di col dei Baldi. L'uomo stava scendendo in bicicletta con la moglie dal rifugio Palmieri, verso il rifugio Città di Fiume, per poi proseguire  verso passo Staulanza e arrivare ad Alleghe. Nei pressi del Città di Fiume la coppia si è persa di vista. La donna ha raggiunto Alleghe, dove aveva appuntamento con il marito che però non è mai arrivato. Questa mattina è partito l'allarme e sono comincate le ricerche, che al momento coinvolgono una cinquantina di volontari del Soccorso alpino delle Stazioni di Valle di Zoldo, Selva di Cadore, San Vito di Cadore, Val Biois, Alleghe, Agordo, Val Pettorina, Livinallongo. Poco fa una persona ha riferito di aver visto ieri sera verso con dei Baldi un uomo che potrebbe corrispondere alla descrizione del ciclista scomparso.
Pagina 17 di 20

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.