2007
Sappada (BL), 02-07-07
A poco meno di un anno dall'inizio dei lavori, il 7 luglio 2006, la sede del Soccorso alpino di Sappada è stata inaugurata sabato, alla presenza di numerose autorità, compreso il sottosegretario del ministero degli interni Ettore Rosato. La struttura, edificata nelle vicinanze del luogo dove è prevista la piazzola di atterraggio dell'elicottero, è il frutto dell'impegno e della costanza dei volontari della Stazione. All'ingresso dello stabile, perfettamente integrato con l'ambiente circostante, sabato è stato affisso, al pari di un cartello con il rendiconto dell'attività di soccorso, un manifesto con il resoconto dell'attività, volontaria e totalmente gratuita, che i tecnici di Sappada hanno messo a disposizione per ultimare la sede: 2.722 ore, 17 volontari, 605 giornate uomo.
Da parte di tutti gli intevenuti, i complimenti per l'operato degli uomini del Soccorso alpino sappadino. A prendere la parola, prima della benedizione e del taglio del nastro, è stato innanzi tutto il capostazione di Sappada, Rodolfo Selenati: "Il primo ringraziamento va ai volontari della nostra Stazione, poi a tutte le altre persone che hanno contribuito, oltre al Comune di Sappada. Qui, oggi, emerge il vero ruolo del volontariato". Il sindaco di Sappada Gianluca Piller Roner ha sottolineato l'importanza di realtà locali, come il Soccorso alpino, per i piccoli paesi di montagna: "Magari si potessero sempre fare poche parole e tante cose concrete come in questo caso. Complimenti per aver ultimato la vostra sede in poco tempo e con grande slancio. A noi piace dare concretezza ai fatti".
Parole di lode sono arrivate anche dal presidente della Comunità montana Comelico Sappada Valerio Piller Roner e grande soddisfazione ha espresso la vicepresidente del Soccorso alpino del Veneto Laura Fontana: "Prima di tutto, come semplice volontario della Stazione di Belluno. La sede, quest'opera, si è potuta realizzare per tre motivi. La forza e la volontà dei volontari di Sappada di tirarsi su le maniche per ottenere grandi risultati, quando mancano le risorse economiche degli enti pubblici, in genere sordi, escluso il Comune di Sappada. La capacità di sostituire all'aiuto pubblico, i contributi di tutti i privati. L'opera volontaria di persone che hanno deciso di appartenere al Soccorso alpino, credono in quello che fanno e vanno avanti con i mezzi che hanno".
L'assessore provinciale alla sanità Angelo Costola ha ricordato l'entrata in funzione del volo notturno, proprio sabato, e la realizzazione di nuove piazzole di elisuperficie che il prossimo anno arriveranno a 12 e potenzieranno il servizio, mentre il delegato provinciale del Cnsas Fabio Rufus Bristot ha rimarcato l'importanza dell'attività di soccorso anche come garanzia per l'utenza turistica. Il sottosegretario Rosato, infine, prima del taglio del nastro inaugurale affidato a lui e a Laura Fontana, ha unito ai complimenti alcune considerazioni: "Nemmeno un'impresa edile avrebbe saputo fare meglio, perchè mai avrebbe potuto considerare questa sede casa propria, cosa che invece fate voi volontari. Vi ringrazio perchè la struttura servirà ai residenti, ma anche a chi verrà in visita, consapevole che esiste un sistema di sicurezza che garantisce soccorso in caso di emergenza. Altre regioni nemmeno si sognano un tale sistema di protezione civile. Un modello, una ricchezza, che mostra generosità ed efficienza, da mettere al servizio del paese".
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2007
VOLA PER VENTI METRI
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 01-07-07
Un alpinista di Verona, G.B., 40 anni, è precipitato per una ventina di metri mentre stava scalando la via Tridentina, sulla Tofana di Rozes. L'uomo, primo di cordata, ha perso un appiglio a circa due terzi del percorso ed è volato sulla parete, verso le 11 di questa mattina. La compagna di arrampicata, che lo seguiva da sotto, ha chiesto subito aiuto al 118. Sul posto si è recato l'elicottero dell'Aiut alpin Dolomites, dopo aver imbarcato un tecnico della stazione del Soccorso alpino di Cortina perchè lo guidasse velocemente sul luogo. Il ferito è stato imbarellato e caricato a bordo con un verricello, mentre il soccorritore aspettava in parete con la donna, C.P., 37 anni, di Piacenza. L'alpinista è stato trasportato all'ospedale di Bolzano con un sospetto trauma cranico e facciale. Le nubi hanno poi coperto la parte alta della montagna e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sopraggiunto nel frattempo, ha portato più vicino possibile due soccorritori, sbarcati col verricello, per raggiungere dal basso i due rimasti sulla via. Non appena si è aperto un varco, l'eliambulanza è riuscita a recuperare prima la donna e il soccorritore che era con lei. Successivamente gli altri due che stavano risalendo.
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2007
SOCCORSO ESCURSIONISTA AFFATICATO
Scritto da Michela CanovaZoldo Alto (BL), 24-06-07
Un escursionista di Albignasego (PD), F.V., 51 anni, è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore al rientro della via normale al Civetta poco prima delle 18. L'uomo, che stava scendendo dal rifugio Torrani con altre persone, non è più stato in grado di proseguire per problemi legati a stanchezza e fatica e ha chiamato il 118.
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2007
ALPINISTA CADE IN PARETE
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 24-06-07
Un alpinista italiano, M.S., è precipitato per alcuni metri mentre stava percorrendo la via Alverà-Pompanin sul primo spigolo della Tofana di Rozes, verso le 16.30. L'uomo è stato recuperato dall'equipaggio dell'Aiut Alpin Dolomites, guidato sul luogo dell'incidente da un tecnico del Soccorso alpino di Cortina. Il ferito è stato trasportato all'ospedale di Belluno, per una probabile frattura al piede.
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2007
VOLA IN PARETE
Scritto da Michela CanovaQuero (BL), 24-06-07
Un giovane di Treviso, S.P., 29 anni, è precipitato per alcuni metri mentre, primo di cordata, stava risalendo una via della palestra di roccia di Schievenin. Attorno a mezzogiorno è stato chiesto l'intervento del 118. Sul posto, dopo aver imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Feltre, è atterrato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Il giovane è stato stabilizzato, imbarellato e trasportato fino all'eliambulanza, per essere condotto all'ospedale di Belluno, per un sospetto trauma cranico.
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2007
SCIVOLA SUL SENTIERO
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 19-06-07
Un escursionista bellunese, E.G., 59 anni, è scivolato mentre percorreva un sentiero a poca distanza dal rifugio Vandelli ed è rotolato per qualche metro. Da solo ha poi raggiunto il rifugio, malgrado in seguito alla caduta si fossero manifestati dolori alla schiena. Da lì, poco dopo le 14, è stato chiesto l'intervento del 118, che ha inviato sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'uomo è stato visitato dal personale sanitario, adagiato su una barella spinale e trasportato all'ospedale di Belluno, per un sospetto trauma alla colonna.
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2007
TROVATO ANZIANO SCOMPARSO
Scritto da Michela CanovaAuronzo di Cadore (BL), 17-06-07
E' stato ritrovato e sta bene l'anziano escursionista che, persi i contatti in tarda mattinata col fratello e con due amici con i quali si trovava, ha smarrito la strada perdendosi sul monte Piana. I tecnici del Soccorso alpino di Auronzo, allertati alle 18, lo hanno individuato su un pendio in mezzo ai cespugli di mugo, dove stava cercando di scendere. L'uomo, A.C., 79 anni, di Venezia, aveva smarrito la traccia del sentiero principale, un percorso militare che dal rifugio Bosi porta verso la valle dei Castrati. I soccorritori, dopo aver parlato con il gestore, hanno saputo di due persone che lo avevano visto camminare da solo, si sono diretti nella direzione indicata e fortunatamente lo hanno scorto prima che facesse buio. Dopo averlo raggiunto, hanno richiesto l'intervento dell'elicottero perchè l'anziano, affaticato, era probabilmente anche caduto mentre cercava di uscire dalla boscaglia. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore lo sta adesso trasportando all'ospedale per i dovuti controlli. Alla ricerca hanno preso parte una quindicina di volontari delle Stazioni di Auronzo e Centro Cadore, mentre è stata allertata anche quella di Dobbiaco.
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2007
Farra d'Alpago (BL), 16-06-07
E' stato quasi sicuramente un malore a causare la morte di un uomo di Farra d'Alpago, A.C., 70 anni, uscito questa mattina di casa per cercare funghi nei boschi sopra Poiatte. I famigliari, non avendo sue notizie per l'ora di pranzo, hanno allertato il Soccorso alpino, preoccupati dal fatto che all'anziano, cardiopatico, potesse essere successo qualcosa. Dopo le 14, le squadre delle Stazioni di Alpago, Longarone e Prealpi Trevigiane hanno cominciato a perlustrare i boschi che dalla riva del lago di Santa Croce, in località Poiatte, salgono verso Pianture, luoghi spesso frequentati dall'uomo nelle sue passeggiate in cerca di funghi. Verso le 15, alcuni tecnici hanno individuato in mezzo agli alberi il corpo esanime riverso sul terreno. Purtroppo il medico ha potuto solamente constatarNe il decesso. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata trasportata dai volontari fino al carro funebre. Sul posto erano presenti una ventina di soccorritori.
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2007
SI FERISCE CON LA MOTOSEGA
Scritto da Michela CanovaCencenighe Agordino (BL), 17-06-07
Gli sfugge di mano la motosega che gli taglia un piede piede. Si è ferito così questa mattina un uomo di Cencenighe, F.F., 52 anni, mentre si trovava a far legna nei boschi in località Aial del Piz. L'uomo ha telefonato a casa e dalla moglie è partita la chiamata di allarme. Sul posto è stata inviata una squadra di 5 tecnici del Soccorso alpino di Agordo, che ha raggiunto il luogo dell'incidente con il fuoristrada. Il ferito è stato subito medicato e accompagnato all'ospedale di Agordo.
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2007
Cesiomaggiore (BL), 10-06-07
Sono stati recuperati 4 alpinisti rimasti bloccati sulla parete del Sass de Mura, nel gruppo del Cimonega. Si è concluso verso le 21 l'intervento che ha visto impegnati l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e 2 tecnici del Soccorso alpino di Feltre. Nel tardo pomeriggio è arrivata la chiamata di 4 alpinisti in difficoltà. Dopo aver salito una via, i 4 hanno sbagliato il tracciato di discesa e si sono trovati immobilizzati nei camini della via Castiglioni, dopo aver perso le corde. L'elicottero ha sbarcato due tecnici in parete e recuperato i primi due alpinisti utilizzando il gancio baricentrico. Si è poi allontanato per fare rifornimento. I due soccorritori hanno quindi aiutato gli alpinisti rimasti a spostarsi in un punto più accessibile all'eliambulanza, che, tornata, li ha trasportati illesi fino al rifugio Boz, dove attendevano gli altri.
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2007
MORTO IL GIOVANE SCOMPARSO IERI
Scritto da Michela CanovaTaibon Agordino (BL), 10-06-07
E' morto il giovane partito ieri mattina alle 5 per scalare in solitaria la via Tissi, sullo spigolo della terza Pala di San Lucano. Il corpo senza vita di Damiano Martini, 26 anni, di Cencenighe Agordino, è stato rinvenuto attorno alle 9 di oggi dagli uomini del Soccorso alpino della Stazione di Agordo, che già ieri avevano cominciato a cercarlo dopo che i genitori ne avevano denunciato la scomparsa. Il giovane alpinista era d'accordo con un amico che avrebbe mandato un messaggio col cellulare dalla cima della via, non appena l'avesse ultimata. Ma il messaggio non è mai arrivato e i famigliari preoccupati hanno fatto scattare l'allarme.
Le squadre del Soccorso alpino hanno cominciato a sondare subito la zona, rintracciando la macchina del giovane ancora parcheggiata nelle vicinanze del sentiero che porta in quota. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con a bordo due soccorritori di Agordo, ieri sera ha effettuato alcune ricognizioni dall'alto per vedere se il giovane potesse trovarsi ancora in parete in difficoltà, senza individuarne traccia. Il velivolo ha perlustrato anche il percorso di rientro in cresta e la lunga parte di avvicinamento all'attacco della via, uno zoccolo con pareti strapiombanti, salti di roccia, e tratti ricoperti da mughi, purtroppo con la visibilità ostacolata dalla presenza di nebbia. Questa mattina alle 6 le ricerche sono riprese, con tutti i volontari delle Stazione di Agordo e due medici. Mentre alcune squadre partivano dal basso per percorrere l'intero tracciato fino all'attacco, l'elicottero, dopo aver controllato a fondo la parte alta e quella di rientro, si è concentrato su quella più bassa. I tecnici a bordo hanno quindi visto lo zaino in un canalone. Il tecnico di elisoccorso è stato calato con il verricello in un tratto sottostante e nella boscaglia è stato trovato il corpo senza vita del ragazzo. Damiano Martini sarebbe precipitato per una settantina di metri dopo aver cominciato a salire la parte iniziale dello spigolo, che si percorre senza assicurarsi con le corde, ed è morto in seguito ai traumi riportati.
Ottenuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta dai tecnici sopraggiunti nel frattempo a piedi, imbarellata, trasportata in elicottero al carro funebre e accompagnata alla camera mortuaria del cimitero di Taibon.
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2007
PRECIPITA PARAPENDIO BIPOSTO
Scritto da Michela CanovaBorso del Grappa, 09-06-07
Un parapendio bisposto è precipitato questa mattina per alcuni metri, poco dopo il decollo dalla piazzola sottostante Cima Grappa. Il pilota infatti non è riuscito a far sollevare il mezzo che è subito ricaduto. Peggio è andata al passeggiero, F.L., 40 anni, di Cassola (VI), che ha riportato un probabile trauma alla colonna. L'uomo è stato recuperato dall'eliambulanza del 118, con l'utilizzo di un verricello di circa 5 metri, ed è stato accompagnato all'ospedale di Treviso. Il pilota invece, che ha sbattuto una gamba, è stato trasportato a Castelfranco dall'ambulanza.
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2007
Cibiana di Cadore (BL), 08-06-07
Sono durate tutta la notte le ricerche di un escursionista austriaco, dopo che il gestore del rifugio Baita Deona a forcella Cibiana, che lo aspettava per la notte, ha lanciato l'allarme per il suo mancato rientro. L'uomo, K.W., 38 anni, è rientrato questa mattina da solo, dopo aver passato la notte ospite di una famiglia di Davestra. Ieri sera verso le 23, una cinquantina di volontari delle Stazioni di Pieve di Cadore, Longarone e Valle di Zoldo ha cominciato a perlustrare i sentieri che si diramano dal rifugio. L'uomo, infatti, aveva lasciato lì bicicletta e zaino, dicendo al gestore che avrebbe percorso l'anello tra forcella Ciavatole, forcella del Mat e passo Campestrin, e che sarebbe stato di ritorno per cenare e pernottare. Poi però non si è più presentato. Partendo da diversi punti, le squadre hanno perlustrato nella notte i sentieri indicati, forcella Bella, le casere Campestrin, Pra di Bosco, Fontana, Girolda, Valbona, senza trovare alcun riscontro. Attorno alle 5, i soccorritori hanno fatto una pausa per riprendere, con nuove squadre, alle 5.30. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, non appena le effemeridi lo hanno consentito, ha effettuato una perlustrazione dall'alto, portando in quota alcuni tecnici in diversi punti dell'anello. Verso le 8.30, dai carabinieri di Sesto Pusteria è arrivata la segnalazione della gendarmeria austriaca che informava che l'uomo aveva chiamato la famiglia, era sano e salvo e stava rientrando a forcella Cibiana, dove è arrivato verso le 9. L'escursionista ieri aveva sbagliato sentiero, scendendo verso Ospitale di Cadore, e aveva trovato ospitalità per la notte in località Daversa, senza però riuscire ad avvertire il gestore del rifugio.
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2007
Falcade (BL), 26-05-07
Le Stazioni del Soccorso alpino continuano i momenti di addestramento ed esercitazione sulle pareti delle montagne, dove spesso sono chiamati ad intervenire. Oggi, ad esempio, oltre a quella di Cortina, anche altre sono state impegnate nell'aggiornamento di manovre e operazioni in quota. E' il caso dei volontari della Stazione della Val Biois, trasportati sulla cima della parete est del Mulaz dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Lì una quindicina di tecnici hanno provato ancoraggi e calate, nella simulazione di recupero di alcuni infortunati, scendendo fino a passo Valles. L'elicottero del Suem di Treviso ha invece sbarcato sulla cima del monte Dolada le squadre delle Stazioni di Longarone, Alpago, Belluno e Prealpi Trevigiane. Preparate le calate, i 26 soccorritori si sono alternati nel raggiungere gli ipotetici feriti che, imbarellati, sono stati fatti scendere fino alla linea tagliafuoco dalla parte di Soccher.
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2007
Domegge di Cadore (BL), 26-05-07
Simulazioni di recuperi in parete, ma anche l'Abc della sicurezza in montagna. Questa mattina, nella falesia attrezzata di Vellesella, una decina di tecnici del Soccroso alpino del Centro Cadore ha mostrato agli studenti di alcune classi elementari e medie di Domegge una parte delle operazioni che i volontari si trovano a dover affrontare durante gli interventi in ambiente ostile e montano. Durante la dimostrazione è stato simulato l'incidente di un alpinista in parete, raggiunto dai soccorritori, imbarellato e calato a valle. Sono stati illustrati, inoltre, l'utilizzo della barella portantina e il recupero con il metodo del bilancino. Ai ragazzi è stata poi spiegata l'attività dell'organizzazione, nonchè ricordato il comportamento corretto da tenere durante le escursioni e come allertare le squadre attraverso la chiamata al 118, numero unico di emergenza. In previsione della stagione estiva, la Stazione svolgerà altre dimostrazioni ed esercitazioni nei comuni del Cadore, come forma di prevenzione per sensibilizzare la cittadinanza e come addestramento per le manovre.
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2007
Belluno, 23-05-07
E' precipitato per circa 250 metri da un sentiero alpinistico di elevata difficoltà che da Col di Roanza porta a Case Bortot. Ha trovato così la morte, quasi sicuramente domenica scorsa, Danilo Gobbi, 77 anni, scomparso da sabato, quando nel tardo pomeriggio aveva incontrato per l'ultima volta la figlia. Lo ha trovato una squadra del Soccorso alpino di Belluno poco dopo le 9.30, in un luogo che all'inizio non era previsto come primario per le ricerche, proprio per l'impegno richiesto nell'affrontare il sentiero, che poteva far escludere il passaggio dell'anziano. Questa mattina a partire dalle 7.30, oltre 45 persone si sono ritrovate al cimitero di Cusighe, al Centro mobile di coordinamento, per ripercorrere a tappeto le zone indagate nei giorni scorsi senza esito e una squadra ha deciso di tentare anche lungo il sentiero che da Vaus porta al ponte di Mariano. I tecnici hanno trovato poco dopo un marsupio, a circa 700-800 metri di altitudine, e, 200 metri sotto uno stretto passaggio che richiede tecniche alpinistiche per essere superato, hanno individuato il corpo. Due squadre, del Soccorso alpino e della Guardia di finanza, lo hanno raggiunto calandosi dall'alto. Dopo aver avuto il nulla osta per la rimozione, hanno spostato la salma con una serie di manovre impegnative in un punto dove l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore potesse recuperarla. Il tecnico di elisoccorso si è avvicinato con un gancio baricentrico di 25 metri per trasportare poi la barella fino al carro funebre che attendeva al col di Roanza. Il Soccorso alpino crede che l'anziano intendesse raggiungere Case Bortot, ma invece di scegliere la strada delle Gallerie, abbia intrapreso quella più a sud che poi si restringe e diventa molto impegnativa.
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2007
