2010

Farra d'Alpago (BL), 15-09-10
Partito ieri in cerca di funghi in località Col Mazzuc, in Cansiglio, un anziano non ha fatto rientro a casa. Questa mattina i vicini si sono accorti che G.A., 83 anni, di Farra d'Alpago (BL), non aveva passato la notte nella sua abitazione e, preoccupati, hanno lanciato l'allarme al 118 attorno alle 10. Sul posto le squadre del Soccorso alpino di Alpago, Belluno, Prealpi Trevigiane, Longarone, Pieve di Cadore. Un primo gruppo di soccorritori, con una guardia provinciale e un agente del Corpo forestale dello Stato si è diretta subito dove l'anziano era partito. L'uomo è stato individuato poco dopo a 300 metri dalla strada, in stato confusionale e infreddolito dopo una notte all'addiaccio, ma nel complesso in buono stato. Trasportato in barella fino alla jeep, è stato accompagnato all'ambulanza che lo ha portato all'ospedale di Belluno per accertamenti.
Belluno, 13-09-10
Il maltempo ha concesso una tregua e, dopo due tentativi di avvicinamento alla parete del Civetta vanificati dal richiudersi della nebbia, l'elicottero Pelikan di Bolzano è riuscito a recuperare i due alpinisti slovacchi incrodati da ieri in un canale. Attaccata in mattinata la via Andrich-Faè alla Punta Civetta, una classica di 5°-6° grado, i due trentenni, un ragazzo e una ragazza, si erano trovati in difficoltà già nel pomeriggio. Dopo aver rifiutato il suggerimento di un alpinista, incrociato in parete, di rientrare assieme a lui, hanno proseguito, sbagliando un tiro e finendo incrodati a 2.700 metri di altitudine in un camino bagnato, incapaci di muoversi. Ieri in serata la chiamata al 118, che ha allertato il Soccorso alpino di Alleghe, competente per territorio. I soccorritori si sono immediatamente messi in contatto con i due alpinisti per verificare il loro stato e assicurarsi che potessero passare la notte all'addiaccio. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non poteva decollare a causa delle effemeridi scadute ed era impensabile far partire le squadre per il rischio elevato e per il tempo richiesto a raggiungere la vetta al buio.
Questa mattina alle 6.20 è decollato da Bolzano il Pelikan, il primo velivolo pronto a partire a quell'ora, che ha tentato subito il recupero, impedito però dalle nubi. L'eliambulanza si è poi messa a disposizione, atterrando ad Alleghe in attesa di qualsiasi possibile schiarita. Contemporaneamente sono partite le squadre a piedi, 11 soccorritori delle Stazioni agordine di Alleghe, Agordo, Val Pettorina, Val Biois, Val Fiorentina, mentre un'altra squadra coordinava le operazioni da valle. Gli uomini hanno risalito la montagna dalla normale, aiutati dal gestore del rifugio Torrani che ha messo in funzione la teleferica per il trasporto in vetta dell'attrezzatura. Con una nevicata a partire dai 2.200 metri, visibilità minima, le condizioni meteo non parevano migliorare. Arrivati al Torrani, a 2.984 metri di quota, i soccorritori hanno iniziato ad attrezzare con corde fisse le cenge che portano a Punta Civetta, per poi iniziare a calarsi sulla verticale. Attorno alle 15.30 la schiarita che ha permesso il decollo dell'elicottero e il recupero degli alpinisti, avvenuto utilizzando un verricello di 90 metri. Le squadre stanno rientrando al Torrani.
Alleghe (BL), 13-09-10
Le squadre del Soccorso alpino delle Stazioni agordine sono impegnate in un difficile intervento sul Civetta, dove due alpinisti stranieri sono bloccati da ieri sera sulla parete, a circa 2.700 metri di quota, sulla via Andrich-Faè alla Punta Civetta. I due hanno chiamato in serata il 118, poichè, a 200 metri dall'uscita, non riuscivano a progredire, incrodati anche a causa delle condizioni della roccia bagnata. Impossibile il decollo dell'elicottero a effemeridi scadute e impensabile far partire le squadre del Soccorso alpino nella notte, per i rischi e per il tempo richiesto a raggiungere al buio la vetta. Gli alpinisti, attrezzati a passare la notte, sono rimasti in contatto telefonico con i soccorritori. Questa mattina da Bolzano è decollato l'elicottero Pelikan, il primo a poter volare alle 6.20, ma il tempo è peggiorato, le nubi hanno avvolto la parete e il mezzo è dovuto atterrare ad Alleghe, in attesa. Anche l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è bloccata dalla nebbia. Al rifugio Torrani, in vetta alla montagna, sta nevicando e il tempo è destinato a peggiorare. In questo momento soccorritori delle Stazioni di Alleghe, Agordo, Val Pettorina, Val Biois, Val Fiorentina stanno risalendo la via normale alla cima, per poi calarsi dall'alto lungo la verticale. Se il maltempo dovesse consedere una schiarita, sarà l'elicottero a tentare il recupero.
Auronzo di Cadore (BL), 12-09-10
Attraversando il sentiero battuto sul nevaio sottostante Forcella Alta, sulla Croda dei Toni, versante del Pian di Cengia, un escursionista è scivolato ed è finito nel crepaccio terminale che si forma tra roccia e neve, bloccandosi 7-8 metri al suo interno, incastrato con il busto e le gambe nel vuoto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio nelle vicinanze. Il soccorritore ha raggiunto l'uomo, che era praticamente illeso, lo ha imbragato e assicurato per poi sollevarlo con un paranco attrezzato poco sopra. Imbarcato in hovering, è stato trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore per accertamenti. Successivamente l'eliambulanza ha recuperato un alpinista infortunatosi durante una scalata. L'uomo, secondo di cordata, era caduto sull'ultimo tiro della via Bianchi-Urban, sul Campanile di San Marco, sulle Marmarole, procurandosi un taglio sulla coscia. Raggiunta la vetta della montagna con il compagno, ha atteso l'arrivo dell'eliambulanza, che lo ha recuperato e accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore. In entrambe le emergenze i tecnici del Soccorso alpino di Auronzo erano pronti a intervenire  in supporto alle operazioni.
Vodo di Cadore (BL), 12-09-10
Un escursionista di Brugine (PD), R.S., 59 anni, si è lussato una spalla non distante dal rifugio Venezia. l'uomo è stato aiutato dai tecnici del Soccorso alpino delle unità cinofile che si stavano esercitando in zona, tra i quali un'infermiera che gli ha prestato le prime cure. Imbarcato sull'elicottero di Pieve di Cadore, arrivato nel frattempo, è stato trasportato all'ospedale di Cortina.
Cortina d'Ampezzo (BL), 12-09-10
Preoccupato per il ritardo di un amico, con il quale si doveva trovare in val Travenanzes, un escursionista ha chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Cortina attorno alle 13.20. Le squadre si sono preparate a partire, ma fortunatamente l'allarme è cessato poichè l'uomo, N.S., 37 anni, di Verona, che aveva sbagliato itinerario finendo a forcella Col dei Bos, è stato rintracciato e i soccorritori sono stati fatti rientrare.
Auronzo di Cadore (BL), 12-09-10
Un escursionista di Bergamo, A.F., 81 anni, si è sentito poco bene mentre con un gruppo di persone si trovava alla Cappella degli alpini, sotto le Tre Cime di Lavaredo. Raggiunto dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno per accertamenti. Pronta a intervenire se necessario la Stazione del Soccorso alpino di Auronzo
Recoaro Terme (VI), 11-09-10
Precipitato sul monte Rove con il parapendio, un uomo di Montagnana (PD), V.B., è stato recuperato dall'elicottero di Verona emergenza con il supporto del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno. Caduto lungo il versante nord, a circa 900 metri di altitudine, il pilota ha lanciato l'allarme al 118, impossibilitato a muoversi per i dolori alla schiena dovuti all'urto con il terreno. Individuata la vela, i soccorritori inviati dal Suem hanno iniziato la discesa e raggiunto l'infortunato, mentre l'eliambulanza sbarcava medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio. Imbarellato, l'uomo è stato recuperato utilizzando un verricello, per essere trasportato all'ospedale di Vicenza con un probabile trauma dorsale.
Cortina d'Ampezzo (BL), 11-09-10
Due escursionisti, al rientro dalla ferrata Tomaselli sulla cima Fanis, hanno rinvenuto una persona bloccata in un canalino, a causa della caduta di qualche metro dal sentiero, e hanno chiesto l'intervento del 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Cortina, ha raggiunto il luogo dell'incidente e imbarcato l'infortunato, P.P., 38 anni, di Gorizia, con un verricello di 20 metri per trasportarlo all'ospedale Codivilla, con sospetti traumi al ginocchio e alla mano.
Comelico Superiore (BL), 11-09-10
Un uomo di Comelico Superiore (BL), A.D.M., 39 anni, è stato sbalzato dal trattorino sul quale stava facendo legna, che si è rovesciato all'improvviso. Caduto non distante dalle piste da sci di Padola, è stato raggiunto dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver allertato di persona il 118. Imbarcato, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno con un sospetto trauma alla colonna.
Belluno, 11-09-10
Si è conclusa attorno a mezzanotte la ricerca di due escursionisti, uno americano e uno tedesco, spariti lungo l'ultimo tratto dell'Alta via numero 1 in direzione del rifugio Settimo alpini, quando è arrivata la comunicazione che erano rientrati a Belluno autonomamente. L'allarme era stato lanciato dalla moglie dell'uomo statunitense che li precedeva e, dopo averli attesi a lungo, era tornata sui propri passi senza incontrarli. Scesa al rifugio Bianchet aveva incontrato personale del Soccorso alpino ed era iniziata la ricerca. Squadre di soccorritori di Belluno e Longarone erano state portate in quota a forcella Nerville, mentre altre risalivano da pian Fontana e dal rifugio Bianchet. A notte, mentre si stava decidendo come proseguire la perlustrazione il giorno successivo, è arrivata la comunicazione che i due stavano bene e l'allarme è rientrato.
Belluno, 10-09-10
Le squadre del Soccorso alpino di Belluno e Longarone stanno cercando due escursionisti, un tedesco e un americano, che si sono persi nel gruppo della Schiara, nell'ultimo tratto dell'Alta via numero 1. L'allarme è scattato nel pomeriggio, lanciato dalla moglie dell'uomo statunitense che li precedeva verso il rifugio Settimo alpini e non li ha più visti arrivare. La donna è tornata sui propri passi ed è scesa verso il rifugio Bianchet dove pensava potessero trovarsi. Lì ha incontrato personale del Soccorso alpino della Stazione di Belluno a cui ha spiegato la situazione. I soccorritori sono risaliti per un altro itinerario possibile, quello che conduce verso casere Vescovà, ma non li hanno incrociati. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi portato in quota, sbarcandole a forcella Nerville, alcune squadre di Belluno, che scenderanno sul versante della val Vescovà, e di Longarone, che percorreranno invece la val del Grisol.
Il Soccorso alpino della Val Biois sta invece rientrando dopo aver aiutato un escursionista in difficoltà in val di Gares, nel comune di Canale d'Agordo. L'uomo, scendendo da malga Stia, ha trovato il sentiero interrotto da una frana e ha tentato di scendere da un canale, dove però è rimasto incrodato. Contattato il 118, sono stati inviati i soccorritori che lo hanno individuato e lo stanno riaccompagnando a valle.
Auronzo di Cadore (BL), 08-09-10
Una cercatrice di funghi, D.P.M., 79 anni, di Milano, è scivolata mentre cercava funghi in val Marzon. I parenti che si trovavano con lei sono subito andati a cercare aiuto, poichè non avevano il cellulare con loro, e, non appena è scattato l'allarme, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo ha raggiunto la donna. Trasportata all'ambulanza dai soccorritori, l'infortunata è stata accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore con una sospetta frattura alla gamba.
Falcade (BL), 08-09-10
Questa mattina un'escursionista di Canonica d'Adda (BG), C.B., 67 anni, si è sentita poco bene nei pressi del rifugio Mulaz, sulle Pale di San Martino. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della montagna, mentre le squadre del Soccorso alpino della val Biois si preparavano a intervenire se il maltempo non avesse consentito il recupero. La donna è stata imbarcata e trasportata fino a un'ambulanza che l'ha poi accompagnata per accertamenti all'ospedale di Belluno.
Borca di Cadore (BL), 07-09-10
Un biker olandese è caduto dalla propria mountain bike non distante dal rifugio Città di Fiume. Una volta raggiunto l'edificio, il gestore ha chiesto l'intervento del 118. Una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina ha raggiunto in jeep l'infortunato, J.D., 47 anni, e lo ha trasportato fino alla strada dove attendeva l'ambulanza, per accompagnarlo all'ospedale con un sospetto trauma al ginocchio.
Enego (VI), 07-09-10
È stato trovato senza vita attorno a mezzanotte l'anziano per la cui scomparsa era scattato l'allarme ieri sera. L'uomo, E.M., 82 anni, di Piazzola sul Brenta (PD), si trovava non distante da un albergo di Marcesina dove aveva parcheggiato la propria vettura, prima di fare una passeggiata. Alla ricerca, partita sul confine tra Vicenza e Trento, hanno preso parte decine di persone del Soccorso alpino di Asiago e Borgo Val Sugana, vigili del fuoco volontari, Corpo forestale dell Stato con 3 unità cinofile. Il corpo dell'anziano, morto probabilmente a causa di un malore, è stato rinvenuto dai soccorritori riverso su un prato. Una volta constatato il decesso, la salma è stata ricomposta e affidata al carro funebre.
Pagina 3 di 18

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.