2011

Venezia, 15-06-11
I rappresentanti di Soccorso alpino, Club alpino italiano e Guide alpine, sono stati ricevuti oggi dalla VI Commissione 'Cultura e  turismo del Consiglio regionale, in occasione delle audizioni con  associazioni ed enti "addetti ai lavori", per ascoltare giudizi e proposte sul testo del disegno di legge della Giunta "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto". Fabio Bristot, per il Soccorso alpino, Bruno Zannantonio e Renato Vezzi, per il Cai, hanno ricordato ai presenti l'articolato comune che compete ai tre enti, inerente a informazione, prevenzione e sicurezza sui territori della montagna Veneta. E' stato inoltre presentato un emendamento che propone, così come già accade per Venezia, il riconoscimento della specificità del sistema Dolomiti, ancor più dopo l'approvazione dell'Unesco che le ha elette a far parte del patrimonio dell'umanità. Il Cai inoltre ha chiesto lo stralcio dei commi che mirano a parificare i rifugi alpini con i rifugi escursionistici.
Asiago (VI), 15-06-11
Le squadre del Soccorso alpino di Asiago, allertate dal 118 verso mezzogiorno, hanno iniziato le ricerche di C.C., 15 anni, di Asiago, allontanatosi ieri da casa, senza più rientrare. I famigliari, dopo averlo cercato invano, questa mattina si sono rivolti ai carabinieri. Tra le varie ipotesi, la madre ha parlato di alcuni luoghi di montagna dove il giovane avrebbe potuto recarsi ed è quindi stato chiesto l'intervento dei soccorritori. Le squadre hanno iniziato a perlustrare strade e sentieri in località Larici e Porta Manazzo per verificare l'eventuale presenza del quindicenne. Fortunatamente, poco dopo, sono stati avvertiti che il ragazzo era rientrato autonomamente e l'allarme è rientrato.
Vallada Agordina (BL), 14-06-11
Il corpo di A.B., 60 anni, di Casale sul Sile (TV), uscito di casa venerdì scorso per un giro e mai più rientrato, è stato trovato senza vita ieri notte, nei boschi di Vallada Agordina. L'uomo era solito frequentare le zone del comune bellunese, dove si era già fermato altre volte a dormire in macchina a bordo strada, ma l'allertamento al Soccorso alpino della Val Biois è arrivato poco prima delle 22, perchè le celle del suo telefonino, fatte rintracciare dai carabinieri su richiesta dei famigliari, ne segnalavano la presenza nella zona di Mas di Vallada. I soccorritori hanno iniziato a perlustrare le strade alla ricerca dell'auto, finchè una pattuglia dei carabinieri l'ha individuata parcheggiata in località Cogul, ultima frazione dell'abitato, e le squadre si sono concentrate in quel luogo. Uno dei tecnici, entrato pochi metri nel bosco vicino, con la frontale ha illuminato il cagnolino dell'uomo scomparso, legato ad un albero. Dopo averlo liberato, lo ha spronato a cercarlo e la bestiola si è diretta di corsa a una trentina di metri di distanza e si è fermata. Tra gli alberi si trovava il corpo di A.B., probabilmente morto a causa di un malore forse già da qualche giorno. Accanto a lui, binocolo e ombrello aperto. Dopo aver atteso il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, i soccorritori hanno ricomposto la salma. Il corpo è quindi stato trasportato sulla strada e da lì alla cella mortuaria.
Fregona (TV), 14-06-11
Un infortunato bloccato in grotta a 300 metri di profondità, l'allarme scatta venerdì sera e le squadre di speleologi lavorano 24 ore senza tregua per portare fuori la barella. Un'emergenza reale, solo ipotizzata in questo caso nella periodica esercitazione della 6a Delegazione speleologica del Soccorso alpino e speleologico, che ha visto, lo scorso fine settimana, settanta tecnici impegnati nel Bus della Genziana, sull'altopiano del Cansiglio.
I soccorritori provenienti dalle Stazioni di Verona speleo, Vicenza speleo, Veneto orientale, Trento e Bolzano, venerdì sera hanno iniziato l'addestramento, per poi calarsi nell'abisso profondo 580 metri, molto frequentato e conosciuto, e simulare il ferimento di uno speleologo, con successivo imbarellamento e recupero, a quota - 300. Le condizioni instabili del tempo hanno contribuito a creare una situazione ancora più realistica, quando sabato sera un pozzo lungo 60 metri, situato a meno 200 metri di profondità, è stato reso impercorribile dalle forti precipitazioni, dando l'occasione di testare una via di bypass, che permette di scendere o risalire in sicurezza.
Le squadre si sono alternate in progressione con cambi del personale che hanno garantito continuità ininterrotta nelle manovre per quasi 30 ore, 24 incentrate sul trasporto della barella fino all'uscita della grotta, domenica mattina.
Le manovre eseguite a dovere, nei tempi stabiliti, hanno consentito all'esercitazione di raggiungere gli obiettivi prefissati, con grande soddisfazione dei partecipanti. E' altresì emersa la necessità di poter contare su ulteriori risorse per poter mantenere standard operativi adeguati. L'ultimo intervento della Delegazione speleo risale allo scorso 22 maggio, allorchè le squadre sono andate in aiuto di una giovane veronese, bloccata a -200 metri  nella grotta della Spluga della Preta sui monti Lessini a Sant'Anna d'Alfaedo.
 
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Pieve di Cadore (BL), 10-06-11
È stato ritrovato questa mattina alle 6.15, M.T., 96 anni, di Pieve di Cadore (BL), scomparso ieri da casa. L'uomo era uscito dalla propria abitazione attorno a mezzogiorno, per una passeggiata, e non era più rientrato.  La moglie lo ha atteso fino a sera, quando, attorno alle 20, è scattato l'allarme per il suo mancato rientro, con l'intervento delle squadre del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e Centro Cadore. Dal Centro mobile di coordinamento sono state distribuite le zone di ricerca affidate a tecnici e unità cinofile. Alcuni conoscenti lo avevano visto nel pomeriggio nella zona di Tai, con le borse della spesa. I soccorritori hanno quindi perlustrato i sentieri frequentati abitualmente dall'anziano, tra Sottocastello, Nebbiù, Tai, preallertando le Stazioni di Longarone, San Vito e Auronzo di Cadore, senza però rinvenirne traccia. Questa mattina l'uomo, che stava bene, è stato visto lungo una strada vicino alla diga. Raggiunto dai soccorritori, ha detto di aver dormito sotto un ponte e ha aggiunto: 'E a 96 anni fae ancora chel che vojo mi!'.
Calvene (VI), 05-06-11
Il Soccorso alpino di Arsiero è intervenuto in aiuto di una ragazza sentitasi male lungo il sentiero che, costeggiando un canale di derivazione, conduce al torrente Astico, nella parte alta del comune di Calvene.
Poco prima delle 16, infatti, il 118 di Vicenza ha attivato i soccorritori, per supportare nel suo recupero medico e infermiere che si trovavano già sul posto, distante un paio di chilometri dalla strada e difficile da percorrere. E.B., 31 anni di Forlì, si era allontanata con un amico da una festa che si teneva nei paraggi e, mentre camminava, era caduta a terra incosciente. L'equipaggio dell'ambulanza richiesta dall'uomo, è riuscito a individuarla a piedi in un punto impervio, a grande distanza dalla strada. Le squadre del Soccorso alpino hanno quindi raggiunto il personale sanitario e lo hanno aiutato sotto la pioggia ad accompagnare la ragazza, nel frattempo ripresasi, e a trasportare  materiale e attrezzatura medica fino all'ambulanza, diretta poi all'ospedale di Schio per gli accertamenti del caso. Sul posto erano presenti anche i carabinieri di Chiuppano.
Posina (VI), 04-06-11
Durante un'escursione con due amici lungo la dorsale che collega monte Majo e monte Maggio, un uomo è scivolato e si è rotto una caviglia. I compagni, poco prima delle 14, hanno chiesto l'intervento del 118, che ha allertato le squadre del Soccorso alpino di Arsiero. L'elicottero di Verona emergenza, in un momento privo di nebbia, ha effettuato un sopralluogo dall'alto, dopo aver imbarcato un soccorritore di Arsiero conoscitore dei luoghi. Non riuscendo a rintracciare l'infortunato, l'eliambulanza ha sbarcato in quota il soccorritore e il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, per poi trasportare nelle vicinanze un'altra squadra di soccorritori, mentre altri partivano dal basso. L'uomo, N.C., 75 anni, di Vicenza, è stato individuato verso passo del Colombo, a 1.390 metri di altitudine. Caricato in barella, è stato trasportato a spalla per circa 700 metri di dislivello fino alla strada. Da lì, gli amici lo hanno accompagnato con la propria auto all'ospedale.
Auronzo di Cadore (BL), 04-06-11
Due squadre del Soccorso alpino di Auronzo sono intervenute questa notte in aiuto di due alpinisti tedeschi incrodati sulla via del rientro dalla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. I due, 51 e 47 anni, di Monaco, erano partiti dal rifugio Auronzo alle 5 di ieri, diretti sulla normale alla Cima Grande. Rallentati anche per la presenza di neve, hanno raggiunto la vetta verso le 18 e iniziato le doppie di discesa. In un punto in cui avrebbero dovuto effettuare un traverso, hanno però sbagliato scendendo dritti e sono rimasti bloccati a circa 2.600 metri di altitudine. Attorno alle 22 hanno contattato i famigliari al rifugio ed è scattato l'allarme. Due squadre si sono quindi attivate. I soccorritori hanno risalito la via normale illuminata dalle frontali, sotto scrosci di pioggia intermittente e presenza di nebbia, che ha impedito l'uso delle luci fotoelettriche. Dopo averli individuati, erano incolumi, li hanno recuperati per portarli nella cengia da cui calarli lungo la via di rientro corretta. Le operazioni si sono concluse alle 3.
Rocca Pietore (BL), 03-06-11
Un motoclicista originario di Padova, A.A., 50 anni, è morto precipitando dal ponte che attraversa la gola dei Serrai di Sottoguda. Da una prima ricostruzione l'uomo, che stava risalendo verso passo Fedaia, si è scontrato con il parapetto del ponte. La moto è rimasta sulla strada, mentre lui è stato sbalzato al di là della protezione laterale ed è volato nel baratro per una novantina di metri. L'allarme è stato lanciato verso le 11.10 da alcuni testimoni che stavano passeggiando lungo la strada sottostante. Sul posto, una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina ha recuperato il corpo senza vita per affidarlo al carro funebre, una volta ottenuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione della salma.
Cortina d'Ampezzo (BL), 03-06-11
Il Soccorso alpino di Cortina è intervenuto questa notte in aiuto di due escursionisti bloccati a 2.700 metri di quota sulla ferrata Lipella. I due, lui tedesco di 34 anni, lei polacca di 32, erano partiti ieri in mattinata. Quando hanno iniziato a trovare neve lungo il percorso, l'andatura è rallentata e si sono attardati. La coppia ha tentato di proseguire finchè, all'altezza delle Tre dita, è rimasta incrodata. I soccorritori sono stati allertati dal 118 attorno alle 20.30 e una decina di tecnici è quindi partita in direzione della ferrata sulla Tofana di Rozes. Dopo aver individuato e raggiunto i due, le squadre hanno attrezzato una cengia di rientro, per arrivare fino al rifugio Giussani. Lì li hanno fatti riscaldare e hanno dato loro bevande calde, per poi riaccompagnarli a valle. L'intervento si è concluso alle 2.
Sappada (BL), 02-06-11
Risalendo la normale ovest al Peralba, una coppia di escursionisti, un uomo e una donna, si è trovata di fronte alla neve, attorno a 2.500 metri di altitudine. Non essendo attrezzati, i due hanno deciso di tornare sui propri passi, ma durante la discesa in un tratto particolarmente esposto, la donna, trentasettenne di Majano (UD), si è trovata in difficoltà e ha preso paura. Il compagno ha quindi contattato il 118 che ha allertato il Soccorso alpino di Sappada. Una squadra, accompagnata da alcuni finanzieri, ha raggiunto gli escursionisti, che nel frattempo erano riusciti ad abbassarsi di quota, e li ha riaccompagnati a valle.
Ponte nelle Alpi (BL), 31-05-11
Lo scorso fine settimana si sono svolti i primi due giorni dell'addestramento semestrale che coinvolge gli equipaggi degli elicotteri del Suem di Pieve di Cadore e Treviso, in vista dell'aumento degli interventi nella stagione estiva. I tecnici del Soccorso alpino, che effettuanno turni giornalieri nelle centrali operative dei due ospedali, hanno affiancato i medici del servizio urgenza ed emergenza, per ripetere le manovre di spostamento, recupero feriti, sbarco e imbarco, movimenti in ambiente ostile, assieme ai piloti che si alternano sulle elimabulanze.
La Parete dei Falchi a Soverzene è stato il teatro dell'esercitazione. Durante le 4 ore giornaliere di addestramento, gli equipaggi si sono focalizzati sulle tecniche di recupero in parete di persone incrodate o in difficoltà, per ripassare tutte le tipologie di intervento che si troveranno a dover affrontare nei prossimi mesi. Il personale si è quindi susseguito nell'utilizzo di verricelli e gancio baricentrico (25 e 50 metri), per l'avvicinamento, sbarco e imbarco in parete, imbarellamento e recupero infortunato. Alla prima due giorni hanno partecipato 9 dei 16 tecnici di elisoccorso, 7 medici del Suem, 4 piloti e 2 specialisti Inaer helicopter Italia.
Il prossimo momento addestrativo è previsto per il fine settimana del 10-11 giugno.
Lusiana (VI), 29-05-11
Uscita con il figlio per una passeggiata nei boschi attorno all'abitato di Puffele, una villeggiante di 89 anni (al momento non sono note altre generalità) si è allontanata e l'uomo l'ha persa di vista. Dopo averla a lungo cercata ha chiesto aiuto. Poco prima delle 21 è stato allertato il Soccorso alpino di Asiago e le squadre hanno iniziato a perlustrare la zona dove l'anziana era stata vista l'ultima volta. Fortunatamente verso le 22 i soccorritori sono stati avvisati che la donna, che si era persa, scesa lungo il versante aveva raggiunto Sasso e potuto avvisare il figlio. L'allarme è quindi rientarto.
Recoaro Terme (VI), 29-05-11
Un alpinista di Mestre (VE), F.F., 52 anni, è morto nel pomeriggio, dopo essere stato colpito alla testa da un sasso staccatosi dalla parete. L'uomo si trovava con due amici sulle Guglie Gei, nelle Piccole Dolomiti. Fermo alla base della via, stava facendo sicura al compagno che risaliva il primo tiro, mentre l'altro amico era al suo fianco, quando è caduto un sasso che l'ha preso in pieno, rompendogli il casco. L'allarme è scattato attorno alle 14. Sul posto una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Recoaro-Valdagno e l'elicottero di Verona emergenza. Per il rocciatore non c'è stato nulla da fare e il medico dell'equipaggio ha solamente potuto constatarne il decesso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata recuperata e trasportata al rifugio Campogrosso.
Farra d'Alpago (BL), 29-05-11
Mentre effettuava evoluzioni con il kitesurf sul lago di Santa Croce, un colpo di vento ha chiuso la vela di R.O., 41 anni, di Conegliano (TV), che è precipitato in una zona boscata a 200 metri di distanza dal campeggio e ha iniziato a chiedere aiuto. I suoi richiami sono stati sentiti da un passante che ha contattato il 118. Temendo l'uomo fosse finito sulle rocce, sul posto dell'incidente sono stati inviati una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago e l'elicottero di Treviso emergenza. Nel frattempo, un uomo che aveva assistito alla scena è riuscito a raggiungere il kitesurfer nella zona paludosa dove era caduto e a riportarlo sulla spiaggia. Visitato dal medico dell'equipaggio, sopraggiunto subito dopo, l'uomo non ha fortunatamente riportato traumi nell'urto.
San Pietro di Cadore (BL), 29-05-11
Mentre si trovava con altre persone in una casera vicina a località da Plenta, in Val Visdende, un uomo ha accusato un malore. Subito è stato chiesto l'intervento del 118. Sul posto, poco dopo, è atterrato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre si preparava a uscire la Stazione del Soccorso alpino della Val Comelico. Imbarcato, E.D.C., 77 anni, di Santo Stefano di Cadore (BL), è stato trasportato all'ospedale di Belluno, con il timore si trattasse di un infarto.
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