2011

Belluno, 26-06-11
Malgrado l'ostacolo creato dalle forti raffiche si vento, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a recuperare il corpo di R.M., 56 anni, di Venezia, precipitato nel primo pomeriggio sul monte Antelao, comune di Calalzo di Cadore. Prima dell'incidente, l'uomo stava scendendo con un amico dalla variante Lindemann alla normale alla montagna. A circa 2.700 metri di altitudine stava predisponendo gli ancoraggi per superare un salto di roccia con le corde doppie, quando è scivolato, cadendo nel vuoto e finendo in un buco scavato dall'acqua di una cascata. In quell'anfratto, sei tecnici del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e San Vito di Cadore, trasportati in quota dall'elicottero del Suem, si sono attrezzati a scendere per circa 8 metri, sotto il getto gelato della cascata, rischiando principi di ipotermia. L'eliambulanza, prima che il vento impedisse a lungo altri avvicinamenti, è riuscita a imbarcare il compagno dell'uomo, con 50 metri di verricello, per trasportarlo fino al rifugio Scotter. Poco fa le condizioni meteo hanno finalmente permesso all'elicottero di recuperare la barella con la salma, con un verricello di 5 metri, e i soccorritori in hovering.
San Vito di Cadore (BL), 26-06-11
È morto l'uomo (al momento non sono note le generalità) precipitato nel primo pomeriggio in un dirupo mentre risaliva la via normale all'Antelao con un amico. Le squadre del Soccorso alpino di San Vito di Cadore e Pieve di Cadore trasportate in quota dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, a circa 2.900 metri di quota, sono riuscite con molta difficoltà a individuare il corpo, finito sotto una cascata, e a recuperarlo rischiando principi di ipotermia nel lungo intervento sotto l'acqua congelata. Al momento, ostacolata da forti raffiche di vento, l'eliambulanza del Suem sta tentando di avvicinarsi al luogo dove si trova la salma, per riportarla a valle.
Lorenzago di Cadore (BL), 26-06-11
Ultimati i rilievi e ottenuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione della salma, le squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore hanno recuperato il corpo della donna morta questa mattina dopo essere uscita di strada con la sua moto. M.F.Z., 69 anni, di Udine stava percorrendo sulla sua Harley davidson una strada militare della Cridola, assieme a due amici che la precedevano. Forse a causa di un malore, ha tagliato un tornante, finendo sulla strada di sotto mentre stavano sopraggiungendo i due compagni che hanno lanciato l'allarme al 118. Inutili i tentativi di rianimazione del personale sanitario sopraggiunto, che ha solo potuto constatarne il decesso.
Belluno, 26-06-11
Una motocicista di Udine, M.F.Z., 69 anni, ha perso la vita, finendo in un dirupo, dopo essere uscita di strada in località Cridola, a Lorenzago di Cadore. L'allarme è scattato attorno alle 10.15. Sul posto le squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore stanno recuperando il corpo della donna. Poco prima l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in aiuto di un alpinista che, ultimata ieri con un amico la via Eotwos-Dimai alla Tofana, dopo aver bivaccato in cima, sulla via del rientro questa mattina si è procurato un trauma al ginocchio. Imbarcato è stato trasportato all'ospedale Codivilla. Il Soccorso alpino di Belluno è stato invece allertato da un ragazzo che si era perso di vista con un amico, durante una passeggiata a Gena Alta, sotto il Campanile nella valle del Mis e temeva gli fosse capitato qualcosa. Il giovane scomparso è fortunatamente rientrato all'arrivo dei soccorritori e l'allarme è cessato. In questo momento si sta intervenendo in Moiazza, sulla via Decima alla Pala del Bo', dove un alpinista è stato colpito da un sasso.
Auronzo di Cadore (BL), 25-06-11
Seconda di cordata, un'alpinista di Portogruaro (VE), L.S., 28 anni, stava scalando una via sulla parete del Pian dei Toci, sui Cadini di Misurina, quando ha perso un appoggio ed è scivolata sbattendo con la gamba sulla roccia. Attorno alle 17, i compagni hanno chiesto l'intervento del 118 e l'hanno aiutata a raggiungere la cima, dove è stata recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore in hovering, per essere poi accompagnata all'ospedale di Cortina con sospetti traumi al ginocchio e alla caviglia.
Cison di Valmarino (TV), 25-06-11
Elicottero precipita sulle colline di Cison di Valmarino in località Rolle. Sul posto l'eliambulanza di Treviso emergenza sta attendendo vengano disattivate le linee elettriche, prima di avvicinarsi al relitto. Si presuppone il pilota, rimasto sotto la cabina, sia deceduto.
Belluno, 25-06-11
Dopo la ricerca di superficie, in valanga e con i cani molecolari, il Soccorso alpino nazionale sta portando avanti la preparazione di 4 cani da ricerca su macerie, addestrati per tre giorni, fino a ieri, da un istruttore francese tra passo Rolle e Rovereto. First, Flash, Flap e Fabotte (unica femmina) sono stati selezionati appositamente per il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico dall'istruttore di Limoges, appartenente ai Sapeurs pompiers francesi, scelti tra le possibili scuole internazionali per l'assoluta esperienza maturata in questo settore.
Dopo un primo periodo in Francia, da un mese i cuccioli sono stati affidati ai loro nuovi conduttori appartenenti alle delegazioni Dolomiti Bellunesi, Lazio, Cagliari e Veltellina-Valchiavenna.
I princìpi dell'addestramento dei cani da maceria (o da catastrofe) sono i medesimi di quelli da ricerca di superficie - educati al gioco-predazione, ossia spronati a cercare per avere come premio un manicotto (palline in quella di superficie) e giocare con il conduttore - ma lo stimolo deve essere ancora più potente, poichè le difficoltà oggettive sono superiori rispetto alle altre ricerche: i movimenti avvengono in luoghi difficili e pericolosi, al buio o con il fuoco, i cani non devono essere distratti da alimenti o liquidi e, soprattutto, non avranno mai la possibilità di vedere ciò che stanno cercando. I 4 cuccioli hanno ognuno il proprio carattere, perchè entreranno a far parte sì di un'unica squadra, ma impiegata per interventi differenziati. Appartengono alla razza Malinois, ottima 'da lavoro', sia per il fisico che per la testa. Il cane malinois infatti ha tempra, forte resistenza fisica e risponde alle principali doti richieste: è curioso, vivace, sa giocare, ha carattere, è gentile.
Il percorso di addestramento si concluderà a febbraio, quando le unità cinofile saranno dotate di brevetto a Limoges.
A passo Rolle erano inoltre presenti 3 unità cinofile molecolari (tre Bloodhound, tra i quali Rufus) con il coordinatore nazionale, un cucciolotto di 4 mesi di Australian working Kelpe (Jack), e due unità cinofile da ricerca di superficie (Marley e Buck).
 
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Asiago (VI), 24-06-11
Durante un giro con la moto da cross sotto Cima Dodici assieme a 4 amici, un uomo ha perso il controllo del mezzo ed è caduto a terra sbattendo la schiena. Poichè non riusciva più a muoversi, attorno alle 11 i compagni hanno chiesto l'intervento del 118, che ha allertato il Soccorso alpino di Asiago e inviato l'elicottero di Verona emergenza. Una squadra ha raggiunto il luogo dell'incidente in località Bivio Italia e i soccorritori hanno aiutato l'equipaggio a stabilizzare e imbarcare il ferito, poi trasportato all'ospedale di Vicenza.
Longare (VI), 23-06-11
È stato trovato dai soccorritori in fondo a una cava il corpo senza vita di un giovane risultato scomparso da Cremona. L'intervento delle squadre del Soccorso alpino di Padova era stato richiesto dai carabinieri questa mattina, dopo che ieri l'auto del ragazzo, C.G., 26 anni, era stata notata fuori strada in una scarpata, in località Santa Tecla, sui Colli Berici. Dalle prime indagini era emerso appartenesse a un giovane cremonese scomparso da casa. Questa mattina, il triste epilogo, quando uno dei soccorritori ha rinvenuto il corpo del giovane, che, quasi sicuramente, si è tolto la vita. Dopo il nulla osta della magistratura per la rimozione, la salma è stata recuperata, trasportata sulla strada e affidata al carro funebre.
Cibiana di Cadore (BL), 21-06-11
È stato ritrovato attorno alle 17, M.D.F., 84 anni, di Cibiana di Cadore (BL), per la cui scomparsa erano state allertate le Stazioni del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, San Vito di Cadore, Centro Cadore. L'anziano era uscito dalla propria abitazione questa mattina alle 10. Non vedendolo rientrare, la nipote ha contattato il 118 attorno alle 16. Fortunatamente l'uomo è stato individuato poco dopo l'inizio delle ricerche,  vicino a un ruscello, dove era scivolato riportando alcune escoriazioni. Riaccompagnato sulla strada, sarà trasportato in ambulanza all'ospedale di Pieve di Cadore in via precauzionale.
Cortina d'Ampezzo (BL), 21-06-11
Dopo essere salito con la figlia in funivia fino ai Tondi di Faloria per una passeggiata, un escursionista di Vedelago (TV), O.P., 84 anni, ha iniziato a scendere a valle lungo il sentiero delle piste, finchè non è stato più in grado di proseguire per l'affaticamento. Allertata dal 118 poco prima di mezzogiorno, una squadra del Soccorso alpino di Cortina ha raggiunto con il fuoristrada il luogo dove si trovava l'anziano e, dopo averlo caricato a bordo, lo ha riaccompagnato fino al parcheggio.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 19-06-11
Un escursionista di Borso del Grappa (TV), G.Z., 63 anni, è stato colto da malore, mentre con altre persone stava percorrendo il sentiero che porta sul Col di Lana. Allertato il 118, sul luogo si è diretta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Dopo che il medico gli ha prestato le prime cure, l'uomo è stato imbarcato sull'elicottero e trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Treviso, per un sospetto infarto.
Alleghe (BL), 18-06-11
Mentre scendeva con la bicicletta lungo un sentiero che taglia le piste da sci sui Piani di Pezzè, nel primo pomeriggio un uomo originario di Taibon Agordino (BL), D.F., 53 anni, è caduto e ha sbattuto a terra con il volto. L'infortunato ha quindi contattato il 118 che ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Alleghe. I soccorritori hanno raggiunto in jeep il luogo dell'incidente, per recuperare l'uomo, con un taglio sul mento, e accompagnarlo a valle dove attendeva l'ambulanza della Croce Verde per condurlo all'ospedale.
Cimolais (PN), 17-06-11
E' partita oggi, con la presentazione ufficiale nella sede del Parco Dolomiti Friulane a Cimolais delle iniziative e dei pieghevoli, la campagna estiva del progetto di prevenzione e sicurezza 'MontagnAmica e sicura', realizzato da Club alpino italiano, Soccorso alpino e Guide alpine, in collaborazione con tutte le associazioni dedite alla formazione e prevenzione degli incidenti in montagna. Dove ripararsi quando cadono i fulmini, cosa succede con la nebbia, come leggere un bollettino meteorologico, sono alcune della domande cui sarebbe doveroso saper rispondere prima di iniziare una gita in quota, ma che spesso i frequentatori della montagna non si pongono, finendo - statistica insegna -  in guai anche seri. Il 75% degli incidenti sono causati da scivolamento su pendio ed proprio agli escursionisti di tutte le età, cui si rivolge il progetto, dopo aver ottenuto ottimi riscontri già nella parte invernale, più selettiva perchè rivolta a un'utenza più ristretta.
"L'estate - sottolinea Dario Travanut componente della Commissione escursionismo del Cai Veneto - Friuli Vnenezia Giulia - è alla portata di tutti ". Obiettivo principale raggiungere e informare il grande pubblico, a partire dai giovani, gruppi scout, colonie parrocchiali, associazioni naturalistiche: "Dobbiamo instillare in chiunque va in montagna il dubbio 'Sono capace o no?'. Per questo distribuiremo i pieghevoli realizzati, organizzeremo serate e convegni, a partire da domenica, 'Giornata sulla sicurezza', per avere una presa di coscienza ad ampio raggio", ha spiegato il coordinatore del progetto Ruggero Montesel. I presidenti del Cai friulano, Antonio Zambon, e veneto, Emilio Bertan, hanno evidenziato la natura 'univeristaria' del progetto, per la presenza al suo interno dei principali responsabili della sicurezza in montagna, Cai, Soccorso alpino, Guide e anche Arpa.
"In passato ci siamo occupati a lungo solo del recupero degli infortunati, dimenticandoci di fare prevenzione- ha premesso Fabio Bristot, presidente del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi - adesso, insieme a Cai e Guide, abbiamo il dovere di occuparci di informazione e prevenzione, per una cultura diffusa e continua della montagna, non solo a spot occasionali". Dalla Regione Veneto, nelle parole del funzionario Stefano Sisto in rappresentanza dell'assessore Marino Finozzi, è arrivato totale appoggio all'iniziativa e la buona notizia che l'assestamento di bilancio conterrà finanziamenti destinati al Cai. Erano inoltre presenti il sindaco di Cimolais Rita Bressa, Lio De Nes, presidente del Collegio Guide alpine del Veneto e Giacomo Cesca per le scuole del Cai.
Domani a partire dalle 14.30, alla presenza dei rappresentanti dei diversi enti, il giornalista-alpinista Bepi Casagrande presenterà a Padova il progetto al centro sportivo Brentelle (in via Pelosa), dove vengono testati i materiali alpinistici per la sicurezza.
Chies d'Alpago (BL), 16-06-11
Partita questa mattina alle 7 da Pian Formosa, un'escursionista trevigiana, E.T., 44 anni, ha iniziato il suo cammino diretta alla cima del Messer. Dopo aver raggiunto prima bivacco Toffolon e poi la vetta della montagna, ha ripreso la via di discesa, ma all'improvviso si è alzata la nebbia, che le ha fatto smarrire la traccia del sentiero. Alle 13 circa ha lanciato l'allarme al 118. In direzione del monte sono quindi partite le squadre del Soccorso alpino dell'Alpago. I soccorritori hanno iniziato a cercarla, chiamandola a voce e tenendosi in contatto telefonico con lei, finchè non l'hanno ritrovata lungo il 'Troi delle gallinette'. La donna, che stava bene, sebbene un po' affaticata, è stata riaccompagnata a valle. L'intervento si è concluso verso le 18.30.
Agordo (BL), 15-06-11
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato due escursionisti ventottenni, uno belga, l'altro francese, bloccati a metà percorso della ferrata Costantini alla Moiazza. I due hanno chiamato il 118 poco prima delle 19, dicendo di essere incrodati a causa della neve, incapaci di proseguire o tornare indietro e senza attrezzatura adeguata. L'eliambulanza, subito decollata, ha effettuato una prima ricognizione, ma a causa della nebbia, non è stata in grado di individuarli. Si è quindi deciso di portare una squadra del Soccorso alpino di Agordo sulla cima, approfittando di un varco. Da lì i soccorritori sono riusciti a dare indicazioni più precise all'equipaggio sul luogo in cui si trovavano gli escursionisti. L'elicottero, imbarcato anche un tecnico della Stazione agordina, li ha raggiunti a 2.700 metri di quota, recuperandoli in hovering, per trasportarli, infreddoliti, ma incolumi, fino al rifugio Carestiato, per poi recuperare la squadra in vetta alla Moiazza.
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