2017
SI CERCA UN CICLISTA A CONCO
Scritto da Michela CanovaConco (VI), 23 - 05 - 17
Ieri sera verso le 23.30 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per partecipare alla ricerca di un cinquentenne di Cittadella (PD), uscito in mattinata per un giro verso Conco/Lusiana con la bici da corsa, atteso per l'ora di pranzo e non rientrato. L'ultimo messaggio certo risale alle 10.40, successivamente il suo cellulare è stato agganciato dalla cella telefonica di Lebele a Conco ed è lì che ieri sera le squadre hanno effettuato le prime ricognizioni percorrendo le strade della zona, per proseguire in forze questa mattina. Al momento i soccorritori si stanno distribuendo lungo la rete stradale a piedi. Sono presenti oltre ai soccorritori di Asiago, i vigili del fuoco, i carabinieri forestali.
Pubblicato in
2017
Etichettato sotto
Cismon del Grappa (VI), 21 - 05 - 17
Attorno alle 18.30 la questura di Belluno ha allertato il 118, dopo aver ricevuto una richiesta di aiuto da un escursionista in difficoltà sul Monte Grappa. L'uomo, L.Z., 48 anni, di Padova, durante un giro con il suo cane, lasciato il sentiero che stava percorrendo aveva iniziato a scendere lungo un canale, ma era rimasto bloccato sopra salti di roccia verticali, impossibilitato a proseguire o a tornare sui propri passi. Risaliti alle coordinate Gps grazie all'applicazione di geolocalizzazione del Soccorso alpino, l'elicottero di Treviso emergenza è riuscito a individuare il punto in cui si trovava, a 1.034 metri di quota. Il tecnico di elisoccorso ha quindi recuperato con un verricello di 30 metri prima il cane, affinché non scappasse una volta solo, poi l'uomo, per trasportarli fino a valle. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa.
Pubblicato in
2017
Etichettato sotto
CADE CON LA MOUNTAIN BIKE
Scritto da Michela CanovaMossano (VI), 20 - 05 - 17
Questa mattina attorno alle 11.30 il 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un incidente avvenuto lungo il sentiero numero 81 sui Colli Berici. Perso il controllo della propria mountain bike, infatti, L.S., 39 anni, di Castel d'Azzano (VR), era caduto sbattendo al suolo. L'uomo, che si trovava con altri ciclisti, è stato raggiunto a piedi da una squadra di cinque soccorritori. Dopo essere stato stabilizzato e caricato in barella, l'infortunato, che aveva riportato un possibile trauma toracico ed escoriazioni, è stato trasportato per 200 metri fino alla strada e lì affidato all'ambulanza diretta all'ospedale.
Pubblicato in
2017
Etichettato sotto
Alpago (BL), 19 - 05 - 17
Poiché risulta che il cellulare di I.B., 54 anni, di Alpago (BL), è stato agganciato recentemente in zona Val Belluna, dove l'uomo potrebbe trovarsi in movimento, non sussistendo gli estremi per proseguire oltre, il Soccorso alpino al momento sospende la ricerca.
Pubblicato in
2017
Etichettato sotto
RICERCA IN CORSO
Scritto da Michela CanovaAlpago (BL), 19 - 05 - 17
Il Soccorso alpino è stato allertato per avviare la ricerca di I.B., 54 anni, di cui non si hanno più notizie da stamattina, quando si è allontanato in macchina dalla propria abitazione a Tignes di Pieve d'Alpago. In particolare si sta cercando una Ford Fiesta celeste targata DE168ZE. La Stazione dell'Alpago sta raccogliendo tutte le informazioni possibili, mentre i soccorritori di Longarone stanno perlustrando la zona di Rivalgo, dove sarebbe stata agganciata l'ultima volta la cella telefonica (il cellulare suona libero). Si sta muovendo anche il Soccorso alpino della Val Comelico, zona in cui l'uomo era solito recarsi spesso. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
Pubblicato in
2017
Etichettato sotto
Battaglia Terme (PD), 14 - 05 - 17
Attorno alle 11.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova per una coppia di escursionisti in difficoltà. Contattati al telefono, L.P., 43 anni, lui, e S.C.C., 42 anni, lei, entrambi residenti a Padova, avevano detto assai in ansia ai soccorritori di trovarsi sul Monte Venda, incrodati senza potersi muovere. Poiché non erano però in grado di fornire indicazioni ulteriori, grazie all'applicazione di geolocalizzazione per smartphone la centrale di Torino del Cnsas è risalita alle loro coordinate Gps ed è così emerso che la coppia si trovava invece sul Monte Ceva. Una squadra di cinque tecnici si è quindi avvicinata il più possibile con i mezzi, per poi proseguire a piedi una ventina di minuti. Superato un tratto attrezzato, anziché svoltare a destra, i due escursionisti erano andati dritti per qualche metro, finendo bloccati su una parete di roccia. Raggiunti dai soccorritori, sono stati assicurati ed aiutati a tornare sul sentiero e da lì accompagnati alla macchina. L'intervento si è concluso poco prima delle due.
Pubblicato in
2017
Cison di Valmarino (TV), 07 - 05 - 17
Questa mattina attorno alle 11.15 l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione del Bosco delle penne mozze, in seguito alla chiamata di alcuni passanti che si erano imbattuti in un'escursionista in difficoltà. La donna, L.F., 54 anni, di Cison di Valmarino (TV), era scivolata diverse volte sul sentiero e non era più in grado di proseguire. L'eliambulanza ha sbarcato nelle vicinanze medico e tecnico di elisoccorso che hanno raggiunto a piedi in una decina di minuti il luogo dove si trovava assieme a personale del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane e dei Vigili del fuoco. La donna è stata imbarellata e trasportata all'ambulanza, che la ha accompagnata all'ospedale per gli accertamenti del caso.
Pubblicato in
2017
Etichettato sotto
Sospirolo (BL), 05 - 05 - 17
Attorno alle 17.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno per un escursionista infortunatosi sul sentiero dei Cadini del Brenton in Valle del Mis. Una squadra di 6 soccorritori ha raggiunto il punto indicato e ha prestato le prime cure a L.L., 66 anni, di Sospirolo (BL), che si era procurato un probabile trauma alla caviglia. Caricato in barella, l'uomo, che si trovava con un'altra persona, è stato trasportato per una decina di minuti fino alla strada per essere affidato all'ambulanza diretta all'ospedale per gli accertamenti del caso.
Pubblicato in
2017
Danta diCadore (BL), 01 - 05 - 17
Attorno alle 16 i carabinieri di Cortina hanno contattato il 118 per allertare il Soccorso alpino della Val Comelico, su richiesta di un anziano escursionista che aveva perso di vista l'amico con cui stava passeggiando in un bosco tra Danta e Gera ed era preoccupato potesse essergli successo qualcosa. I soccorritori si sono quindi portati sul posto assieme ai Vigili del fuoco per avviare la ricerca. Fortunatamente poco dopo i carabinieri hanno prima rintracciato l'uomo che aveva fatto la segnalazione, non più raggiungibile al cellulare, e subito dopo anche l'amico -entrambi di San Nicolò di Comelico (BL) - che stava rientrando. L'allarme è quindi cessato.
Pubblicato in
2017
Auronzo di Cadore (BL), 25 - 04 - 17
Passato mezzogiorno il 118 ha attivato il Soccorso alpino di Auronzo su richiesta di un escursionista, che aveva perso l'orientamento a causa della nebbia durante una camminata dal Rifugio Lavaredo al Pian di Cengia lungo il sentiero numero 104, sotto le Tre Cime di Lavaredo. Risaliti alle coordinate Gps grazie all'applicazione di geolocalizzazione in dotazione al Soccorso alpino, i soccorrirori hanno presto individuato il luogo esatto dove si trovava E.T., 41 anni, di Lamon (BL), lo hanno raggiunto e riaccompagnato indietro.
Pubblicato in
2017
Etichettato sotto
MUORE INVESTITO DA UN ALBERO
Scritto da Michela CanovaLentiai (BL), 25 - 04 - 17
Attorno alle 10.45, il 118 è stato allertato dal figlio di un uomo, che era stato investito da una pianta mentre stava tagliando alberi in un bosco sopra l'abitato di Lentiai. Sul posto, oltre la zona Il Portico sulla Costa di Carpenon, si è portato un tecnico del Soccorso alpino di Feltre assieme a medico e infermiere dell'ambulanza, che hanno iniziato a praticare le manovre di rianimazione, in quanto il ferito, A.T., 76 anni, di Lentiai (BL), subito apparso grave, aveva perso conoscenza. Raggiunti dai Vigili del fioco e dall'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. A lungo è stato tentato il possibile, ma purtroppo al medico non è rimasto che constatare il decesso dell'uomo. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione - presenti anche i carabinieri - la salma ricomposta è stata recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello, per essere trasportata a valle e affidata al carro funebre.
Pubblicato in
2017
Crespano del Grappa (TV), 24 - 04 - 17
Domani, 25 aprile, il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa festeggerà i 40 anni dalla propria istituzione. Per onorare l’importante traguardo ieri gli attuali componenti della Stazione si sono ritrovati con gli storici fondatori, gli amministratori dei comuni di competenza territoriale, familiari, amici, e hanno passato una giornata assieme, ritornando alle origini nelle parole dei primi soccorritori e tracciando un bilancio, sostanzioso e positivo, di questi quattro decenni di attività. Il Vivaio forestale One’ ha ospitato l’evento, che ha preso il via con una esercitazione - la simulazione del recupero di un pilota di parapendio precipitato e rimasto sospeso tra i rami di un albero, una delle emergenze più frequenti sul Grappa - con la partecipazione dell’elicottero del Suem di Treviso emergenza. Dopo la Santa Messa, il capostazione Mark Fiorese ha ripercorso il quarantennio del sodalizio, consegnando una targa ai 16 fondatori, con lui il presidente del Soccorso alpino e speleologico Rodolofo Selenati, il delegato e il vicedelegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, Alex Barattin e Mario Brunello. “Non è stato semplice allora partire – ha ricordato Leonio Conte, primo responsabile e a lungo conduttore dell’unità cinofila della Stazione – avevamo buona volontà, ma eravamo senza materiali e un’istruzione specifica. Una base spontanea che nel tempo, anche grazie ad Angelo Devich, ha iniziato la formazione ed è cresciuta”. Il dottor Aurelio Tommasi, cui si deve il fondamentale apporto sanitario all’interno del soccorso specializzato, ha raccontato il primo intervento del ‘77, portato a termine con Leonio e due carabinieri nei pressi di malga Camparonetta a bordo di una Campagnola senza freni, mentre il presidente del Sasv Selenati ha ringraziato tutti i soccorritori, sia quelli del passato, che gli attuali e le giovani leve in formazione, senza dimenticare l’indispensabile supporto delle famiglie. A nome degli altri primi cittadini e amministratori presenti, ha parlato il sindaco di Crespano del Grappa, Annalisa Rampin: “Vi ringrazio a nome di tutti, perché è tanto quello che fate per noi ed è bello vedere anche negli occhi dei fondatori lo stesso spirito che anima i soccorritori di oggi. Tutto il territorio deve ringraziare l’attività di persone che non hanno voluto delegare gli altri, ma ci hanno creduto e hanno deciso di provarci. Dagli stessi volontari si sono affinati e differenziati il Soccorso alpino e l’Avab, che hanno permesso poi di mantenere un presidio sanitario fondamentale per la Pedemontana”.
Di seguito, la storia del sodalizio
40° Anniversario fondazione della Stazione “Pedemontana del Grappa”
Verso la metà degli anni ’70 nasceva l’esigenza di fornire assistenza e soccorso alle tante persone che per lavoro rurale o per il crescente turismo sportivo frequentavano il Monte Grappa, prima montagna delle Prealpi che si eleva dalla pianura con un massiccio dolce alla vista ma dall’orografia complessa.
E’ così che il 25 aprile 1977 un gruppo di 16 appassionati della montagna (Siro ANDREATTA - Tullio ANDREATTA - Graziano BASTIANON - Dino BROMBAL - Mara BROMBAL - Agostino CAPOVILLA - Leonio CONTE - Alberto GUZZELLA - Alessandro GUZZELLA - Francesco SARTORI - Pietro SIGNOR - Loris SORATO - Aurelio TOMMASI - Gerolamo VARDANEGA - Ivo ZULIAN - Renato ZULIAN), gran conoscitori dei sentieri e delle valli più impervie del monte Sacro alla Patria, consapevoli delle problematiche legate al soccorso, costituivano l’associazione di volontariato denominata “SOCCORSO ALPINO PEDEMONTANA DEL GRAPPA”. Le finalità erano quelle di organizzare un servizio di soccorso per eventuali incidenti in montagna, di promuovere e coordinare iniziative di informazione e comportamento in montagna e di addestrare gli associati ritenuti idonei per interventi di soccorso. Nel giro di poco tempo (01.01.1979) il gruppo entrava a far parte ufficialmente del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico dapprima come “distaccamento” della Stazione di Feltre con la nomina a responsabile di Leonio CONTE.
Da allora, dopo essere divenuta nel 1988 entità autonoma inserita nella Delegazione “Dolomiti Bellunesi” del Soccorso Alpino Veneto con la denominazione di Stazione CNSAS “Pedemontana del Grappa”, la preparazione tecnica ed operativa dei soccorritori è andata sempre più elevandosi fino ad arrivare ad essere, in virtù di apposite convenzioni, il supporto tecnico di riferimento per il SUEM 118 e del relativo servizio di Elisoccorso negli interventi in ambente montano, impervio ed ostile in genere.
Il merito di questa evoluzione professionale va sicuramente a tutti gli operatori volontari ma anche a chi li ha guidati quali i responsabili del sodalizio che si sono via via succeduti negli anni come, in ordine cronologico, Francesco SARTORI, il compianto Agostino CAPOVILLA, Renato ZULIAN, nuovamente Leonio CONTE, Luciano TOMMASI, Angelo DEVICH, Pietro DAL BROI, Ivo ZULIAN, Mario BRUNELLO fino all’attuale Capo Stazione Mark FIORESE.
Attualmente la Stazione ha sede a Crespano del Grappa presso gli stabili dell’U.L.S.S. 2 nell’area dell’ex ospedale dove ha sede anche una base distaccata del S.U.E.M. 118 con cui opera in caso di interventi di soccorso in ambiente montano e/o comunque impervio ed ostile.
Il territorio di competenza si estende sul versante meridionale del massiccio del Monte Grappa nonché sui colli asolani e del Montello, sui versanti montani della Val Brenta nonché della pedemontana bassanese fino al limite dell’Altopiano di Asiago. Gli stessi soccorritori operano anche al di fuori della propria competenza territoriale in caso di urgenze quali ricerche in valanga oppure in caso di interventi di ricerche/o interventi di protezione civile (si veda le recenti emergenze nelle Marche ed in Abruzzo). Allo stato la Stazione si compone di 25 operatori tra cui 2 Tecnici di Soccorso Alpino e 2 aspiranti Tecnici, 1 Tecnico di Ricerca, un’unità cinofila da valanga e ricerca superficie, 2 operatori di Soccorso in Forra, 1 operatore di soccorso in pista, 3 infermieri professionali, 2 medici, 2 collaboratori logistici e 15 operatori di Soccorso. Attualmente sono inseriti anche nr. 2 aspiranti soccorritori per un giusto affiancamento e specifica preparazione in vista della verifica di ammissione e l’eventuale frequentazione dei vari moduli come statuito dal vigente piano formativo regionale per garantire la giusta formazione e preparazione in vista della loro piena operatività. La maggior parte degli interventi sono conseguenti allo svolgimento di attività quali l’escursionismo e il volo libero (parapendio e deltaplano), attività quest’ultima molto diffusa nel territorio di competenza con conseguente afflusso di turismo straniero e che ha comportato un sempre maggior numero di interventi di recupero di piloti illesi precipitati sugli alberi e rimasti sospesi dal suolo.
Di strada da quel famoso 25 aprile 1977 ne è stata fatta tanta così come di soccorsi ma lo spirito è rimasto sempre lo stesso così come il fine: aiutare chi necessita di aiuto in montagna con solidarietà, celerità e professionalità.
40 ANNI SI STORIA…. 40 ANNI DI SOCCORSI SUL MONTE GRAPPA….GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO A TUTTO CIO’ OVVERO TUTTI I VOLONTARI CHE HANNO FATTO PARTE E/O FANNO PARTE DI QUESTO MAGNIFICO GRUPPO, OGNUNO CON I SUOI RICORDI E CON LE SUE SUE STORIE DA RACCONTARE.
Pubblicato in
2017
SCIVOLA NEL BOSCO
Scritto da Michela CanovaPove del Grappa (VI), 22 - 04 - 17
Mentre con un gruppo di volontari stava ripulendo dalla spazzatura il Sentiero degli scalpellini, M.M., 56 anni, di Pove del Grappa (VI), è scivolata nel bosco, mettendo male un piede. Il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa poco prima delle 9 e una squadra è arrivata in macchina alla partenza dell'itinerario per poi proseguire a piedi per una quarantina di minuti. Una volta raggiunta a circa 650 metri di quota, l'infortunata è stata stabilizzata e caricata in barella, per essere trasportata in un punto più aperto tra gli alberi, 100 metri più sopra, dove, ripulita ulteriormente dai cespugli la vegetazione, il tecnico di elisoccorso dell'eliambulanza di Treviso emergenza la ha potuta recuperare utilizzando un verricello. La donna, con un probabile trauma alla caviglia, è stata portata a valle fino al campo sportivo e lì affidata a un famigliare, che l'avrebbe accompagnata autonomamente all'ospedale.
Pubblicato in
2017
Auronzo di Cadore (BL), 21 - 04 - 17
Nel tardo pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulla Croda dei Toni, lungo il sentiero 107, la nuova ferrata realizzata lo scorso anno, dove una coppia di escursionisti tedeschi, persa la traccia dell'itinerario attrezzato, si era ritrovata bloccata in una zona franosa, lei con un trauma al ginocchio. Individuati dall'equipaggio a circa 2.300 metri di quota, i due sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, per essere trasportati a scadenza effemeridi all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.
Pubblicato in
2017
Borso del Grappa (TV), 21 - 04 - 17
Attorno a mezzogiorno il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un deltaplano precipitato poco sotto il decollo del Col del Puppolo sul Monte Grappa. Una squadra si è portata sul luogo indicato, a un centinaio di metri dal decollo, dove si trovava già il personale del Suem di Crespano. Attrezzata la risalita, effettuata con tecniche di tree climbing, un soccorritore ha raggiunto il pilota, J.N, 61 anni, della Repubblica Ceca, che era rimasto sospeso a 12 metri da terra tra i rami di un pino, e, dopo averlo assicurato, lo ha liberato dai vincoli e calato al suolo. L'uomo, che lamentava dolori alla testa, è stato affidato all'automedica diretta al pronto soccorso per le verifiche del caso.
Pubblicato in
2017
Seren del Grappa (BL), 20 - 04 - 17
È stato trovato questa mattina poco prima delle 10 il corpo senza vita di Ido Bof, il cinquantanovenne di Caupo di Seren del Grappa (BL), le cui ricerche erano state intraprese il giorno di Pasqua, a seguito della denuncia di scomparsa della sorella, preoccupata della sua assenza, ai carabinieri. Una squadra lo ha ritrovato in un bosco a 500 metri dall'abitato, tra Caupo e l'argine del torrente Stizzon, dove l'uomo stava raccogliendo asparagi selvatici e dove è stato quasi sicuramente colto da un malore. Dopo intensi giorni di perlustrazuoni che hanno coinvolto centinaia di persone appartenenti a tutte le forze in campo - Soccorso alpino, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Protezione civile, cacciatori, Polizia municipale - ieri durante una riunione congiunta in Prefettura era stato deciso di proseguire anche oggi, concentrando la ricerca in un'area di due chilometri attorno al paese e verificando anche con l'aiuto dei cittadini residenti tutte le abitazioni, gli immobili rurali, i cantieri, ponti e pozzi. Constatato il decesso e ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma è stata ricomposta e imbarellata, per essere trasportata sulla strada e affidata al carro funebre.
Pubblicato in
2017
