2017

Seren del Grappa (BL), 19 - 04 - 17
A seguito dell'odierno incontro in Prefettura tra le forze impegnate in questi giorni nella ricerca di Ido Bof, 59 anni, di Seren del Grappa (BL), è stato deciso di continuare anche nella giornata di domani, restringendo l'indagine nell'area attorno all'abitato di Caupo dove viveva l'uomo e concentrandosi, anche con l'aiuto dei cittadini residenti, nella verifica di cantieri, immobili rurali, casere, pozzi, gallerie e attraeverso la visione dei registrati delle telecamere. Oggi una squadra di forristi del Soccorso alpino e del Saf dei Vigili del fuoco ha percorso il torrente Senaiga fino a Pedesalto, tratto controllato anche in gommone. Domani scenderanno in acqua i sommozzatori dei Vigili del fuoco. Estese le zone di ricerca sopra Fonzaso, all'Eremo di San Micel, e a sud del Monte Roncon, nel luogo denominato Boarnal, molto ripido e selvaggio. Presenti oggi oltre 70 persone: il Soccorso alpino di Feltre, Belluno, Agordo, Longarone, Prealpi Trevigiane, Pedemontana del Grappa, con il Centro mobile di coordinamento e 2 unità cinofile, il Sagf di Cortina e Auronzo con un'unità cinofila, i Vigili del fuoco del comando di Belluno, Padova e Verona e del distaccamento volontari di Belluno e Feltre, con due unità cinofile, personale Saf e Tas, i volontari del Coordinamento di Protezione civile feltrino con 2 unità cinofile, i cacciatori della Riserva alpina di caccia di Seren del Grappa. Ringraziamo l'amministrazione comunale di Seren del Grappa e il sindaco per il sostegno quotidiano.
 
Seren del Grappa (BL), 18 - 04 - 17
Sono proseguite per tutta la giornata di oggi le ricerche di Ido Bof, 59 anni, di Seren del Grappa (BL), senza purtroppo riuscire a far luce sulla sua scomparsa. Per il terzo giorno consecutivo, dopo la segnalazione della sorella ai carabinieri domenica mattina, decine di persone hanno portato avanti la perlustrazione di nuove zone di indagine, allargando l'area ad Arten e Fonzaso, al torrente Senaiga, verificando possibili segnalazioni e recandosi in luoghi dove l'uomo avrebbe potuto trovarsi, come una casera in località Pontera, in fondo alla valle di Seren, cui era particolarmente legato. Una ventina di aree affidate ad altre squadre a piedi, mentre l'elicottero dei Vigili del fuoco effettuava una ricognizione dall'alto fino a Fonzaso e lungo la valle fino a località Guizza. Oggi erano presenti un'ottantina di persone: il Soccorso alpino di Feltre, Belluno, Pedemontana del Grappa, Prealpi Trevigiane, Longarone, Alpago, con il Centro mobile di coordinamento e 2 unità cinofile, il Sagf di Auronzo e Cortina d'Ampezzo, i Vigili del fuoco con un'unità cinofila, la Protezione civile con 2 unità cinofile e i cacciatori della Riserva alpina di caccia di Seren, che già da ieri hanno messo a disposizione la loro vasta conoscenza del territorio. Il telefono di Ido continua ad essere spento e l'ultimo aggancio alla cella telefonica risale a sabato mattina. Ido, che è magro di corporatura, alto un metro e 80 e ha capelli corti castani, ieri indossava jeans e un gilet grigio. Chiunque lo avesse visto o abbia informazioni è pregato di rivolgersi ai carabinieri. Le ricerche riprenderanno domattina. Ringraziamo ancora l'amministrazione comunale e il sindaco di Seren del Grappa per il costante appoggio.
Fumane (VR), 16 - 04 - 17
Alle 20.50 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per due escursionisti veronesi che avevano smarrito il sentiero in Valsorda, sopra l'abitato di Fumane. I due ragazzi, M.P., 27 anni, di Illasi (VR), e A.P., 24 anni, di Verona, una volta perso l'orientamento, avevano cercato di ritrovare la traccia del percorso, ma uno di loro aveva messo male il piede e, ormai buio, bloccati in un bosco ripido, avevano chiamato il 118. Risaliti alle coordinate Gps tramite l'applicazione di geolocalizzazione della centrale operativa del Soccorso alpino di Torino, i soccorritori si sono divisi in squadre e in breve hanno individuato il luogo dove si trovavano i due, non distante dal ponte tibetano. Dopo averli raggiunti, i soccorritori li hanno riportati sul sentiero e accompagnati in macchina fino all'ambulanza, sopraggiunta nel frattempo per verificare le condizioni della caviglia infortunata. L'intervento si è concluso alle 23.

Seren del Grappa (BL), 17 - 04- 17
Ancora senza esito le ricerche di Ido Bof, 59 anni, di Seren del Grappa (BL), la cui scomparsa è stata segnalata ieri mattina dalla sorella ai carabinieri a seguito del suo mancato rientro. L'uomo è stato visto l'ultima volta sabato attorno alle 15 sulla strada che sale da Caupo verso località Guizza, di conseguenza i soccorritori si sono concentrati sull'area del fondovalle e su tutto il versante del Monte Roncon che dà su Seren del Grappa (BL), suddivisi in una trentina di zone affidate ad altrettante squadre che hanno tracciato con il Gps il percorso seguito. Battuti i sentieri, le strade silvopastorali, così come è stata verificata l'eventuale presenza nelle case diroccate e negli immobili rurali. Oltre ottanta le persone intervenute oggi, mentre stanno tornando indietro le ultime squadre: il Soccorso alpino di Feltre, Belluno, Pedemontana del Grappa, Prealpi Trevigiane con il Centro mobile di coordinamento e 4 unità cinofile, la Guardia di finanza di Cortina e Auronzo con un'unità cinofila, i Vigili del fuoco permamenti di Belluno, Vicenza e Padova e volontari di Belluno, Feltre e Basso Feltrino con un'unità cinofila, la Protezione civile di Seren del Grappa, Cesiomaggiore, Feltre, Lamon, Lamen, Santa Giustina, Vignui, Cellarda, Alano di Piave, con 4 unità cinofile, guidate dal Coordinamento di Protezione civile feltrino. Ido, che è magro di corporatura, alto un metro e 80 e ha capelli corti castani, ieri indossava jeans e un gilet grigio. Chiunque lo avesse visto o abbia informazioni è pregato di rivolgersi ai carabinieri. Le ricerche riprenderanno domattina alle 7.30. Ringraziamo di cuore il sindaco Dario Scopel e l'amministrazione comunale di Seren del Grappa per l'appoggio logostico e per aver dato un piatto caldo ai volontari.

Seren del Grappa (BL), 16 - 04 - 17
Attorno alle 13 il Soccorso alpino di Feltre è stato allertato dal 118 per avviare la ricerca di Ido Bof, 59 anni, di Seren del Grappa (BL), il cui mancato rientro a casa è stato denunciato ai carabinieri dalla sorella questa mattina. L'uomo è stato visto l'ultima volta ieri alle 15 mentre saliva da Caupo verso località Guizza. Al momento i soccorritori, assieme ai Vigili del fuoco e ai volontari di Protezione civile, stanno perlustrando la rete sentieristica della zona verso il Monte Roncon, con il Centro mobile di coordinamento posto a Caupo. Ido, che è magro di corporatura, alto un metro e 80 e ha capelli corti castani, ieri indossava jeans e un gilet grigio. Chiunque lo avesse visto o abbia informazioni è pregato di rivolgersi ai carabinieri.
 
Belluno, 16 - 04 - 17
Questa mattina poco prima delle 11 il 118 è stato allertato dal compagno di un'escursionista colta da malore improvviso, mentre dall'abitato di Perarolo di Cadore (BL) stavano salendo verso i Piani di Dubiea. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il luogo dove si trovava la coppia e recuperato la donna, C.C., 50 anni, di Domegge di Cadore (BL), con un verricello di 20 metri, per trasportarla all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Alle 11.30 circa è invece scattato l'allarme per un infortunio avvenuto nelle vicinanze del Rifugio Croda da Lago, a Cortina d'Ampezzo (BL), dove M.G., 50 anni, di Mogliano Veneto (TV), messo male un piede, si era procurato una sospetta frattura. Il personale sanitario dell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore atterrato poco distante ha prestato le prime cure all'uomo, poi imbarcato e accompagnato al pronto soccorso del Codivilla.
 
Paderno del Grappa (TV), 15 - 04 - 17
Oggi verso le 12.20 il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, in seguito alla chiamata di tre escursionisti, due ragazze e un ragazzo, in difficoltà a circa metà della salita della ferrata dei Sass Brusai, sul Monte Grappa. In particolare una di loro, S.B., 28 anni, di Romano d'Ezzelino (VI), arrivati a quota 1.350 metri bagnati dall'acquazzone appena passato, molto affaticata non era più in grado di proseguire sulla roccia scivolosa. Sette soccorritori sono quindi scesi partendo a monte del percorso attrezzato fino a incrociare il gruppetto e hanno assicurato dall'alto con le corde la giovane. In due hanno affiancato lei, e in via precauzionale anche la sorella ventiquattrenne, aiutandole a superare i tratti più impegnativi. Una volta risaliti completato l'itinerario, i soccorritori hanno riaccompagnato i ragazzi a valle alla loro macchina.
Padova, 09 - 04 - 17
Oggi dalle 8 alle 18 una squadra del Soccorso alpino di Padova ha prestato assistenza lungo i 42 chilometri della Tce, la Traversata dei Colli Euganei. Durante lo svolgimento della manifestazione, i soccorritori sono intervenuti in aiuto di tre partecipanti, una ragazza di Mestre (VE) e un ragazzo di Galzignano Terme (PD), entrambi con un probabile trauma alla caviglia, e un cinquantenne di Milano colto da un malore lungo il percorso. La squadra ha recuperato i tre atleti e li ha trasportati fino all'ambulanza della Croce Rossa per gli accertamenti del caso.
Borso del Grappa (TV), 08 - 04 - 17
Poco prima delle 14, il 118 di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un parapendio finito addosso a una pianta in località Col Serai sul Monte Grappa. Una squadra si è portata sul posto e ha appurato che il pilota tedesco di 55 anni, illeso, era riuscito a scendere autonomamente. L'allarme è quindi rientrato.
Borso del Grappa (TV), 07 - 04 - 17
Alle 14.50 la centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un parapendio precipitato in mezzo alla vegetazione subito sotto il decollo dei 'Tappeti'. Una squadra ha raggiunto il luogo indicato, a 720 metri di quota, dove una pilota diciannovenne di San Martino di Lupari (PD), perso il controllo della vela, era finita sospesa tra un abete e un carpino a una decina di metri dal suolo, senza fortunatamente riportare conseguenze. Un soccorritore ha risalito il tronco con tecniche di tree - climbing, la ha raggiunta e assicurata, per poi liberarla dai vincoli dell'imbrago e calarla a terra. Sul posto anche i genitori della ragazza.
Pieve di Cadore (BL), 04 - 04 - 17
Alle 18.15 circa il 118 è stato allertato dalla centrale dei Vigili del fuoco, a seguito della chiamata di un uomo in difficoltà nella zona sottostante la frazione di Sottocastello. L'uomo, L.M., 41 anni, di Mirandola (MO), era andato a pescare sul Piave e al momento di rientrare aveva cercato una scorciatoia per tornare alla propria auto, ma aveva perso l'orientamento finendo bloccato in un punto impervio tra la diga e il ponte. Grazie alle coordinate Gps, l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a individuarlo velocemente. Sbarcato nelle vicinanze con un verricello di 40 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l'uomo, imbarcato nella stessa modalità e trasportato all'ospedale, da dove è stato riaccompagnato alla macchina dal personale del Soccorso alpino di Pieve di Cadore.
 
Domegge di Cadore (BL), 03 - 04 - 17
Poco prima delle 15 la centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino del Centro Cadore per un incidente avvenuto lungo il sentiero della Via Crucis che porta all'Eremo dei Romiti. Scendendo assieme ai suoi familiari, infatti, S.C., 71 anni, di Villorba (TV), aveva messo male un piede, procurandosi un sospetto trauma alla caviglia e al ginocchio. Una squadra ha quindi raggiunto dall'alto a piedi l'infortunato, a metà circa del percorso, nelle cui vicinanze l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha poi sbarcato, con un verricello di 45 metri, medico e tecnico di elisoccorso. Una volta prestate le prime cure, l'uomo è stato spostato in un punto più agevole per essere recuperato dall'eliambulanza e trasportato all'ospedale di Belluno.
Paderno del Grappa (TV), 01 - 04 - 17
Lo hanno ritrovato oggi, bloccato dalla paura e pieno di sete, in fondo alla pietraia di un canalone dove è precipitato mercoledì scorso, dopo essersi allontanato dal suo padrone con cui stava passeggiando sul Grappa. Igor, un setter di 9 mesi, era scappato all'improvviso seguendo la traccia di un selvatico mentre si trovavano sul sentiero che da Malga Vedetta conduce ai prati dei 'Libri'. Il suo proprietario, un quarantaquattrenne di Fonte (TV) lo aveva cercato tutto giovedì, tappezzando di appelli San Liberale, finché ieri mattina non si è rivolto al 118 e ha chiesto aiuto al Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. Tre soccorritori, tra i quali il conduttore di un'unità cinofila, ieri alle 14 si sono diretti verso Malga Vedetta per cercare di capire il punto da cui provenivano i rari guaiti. Poiché i suoni venivano distorti dal vento, la squadra ha percepito l'abbaiare verso il basso, per poi rendersi invece conto che in realtà doveva trovarsi più in quota e risalire. Arrivati sopra i canaloni che danno al Bus De Refos, uno dei soccorritori ha iniziato a calarsi senza però trovarlo. Rientrati alle 19, questa mattina sono ripartiti in otto, tentando in un canale a fianco a quello perlustrato ieri. Allestito l'ancoraggio, uno dei soccorritori è stato calato fino alla base, lo ha chiamato e il cane gli ha abbaiato in risposta. Si trovava dietro uno spuntone, a 1.100 metri di altitudine, dove il soccorritore lo ha raggiunto in autosicurezza, 180 metri di calata dai suoi colleghi. Igor ha bevuto subito l'acqua e si e lasciato mettere la pettorina con cui è stato assicurato all'imbrago. Un secondo soccorritore è quindi sceso in supporto e in due hanno iniziato una nuova calata verso valle, per raggiungere, 230 metri sotto, il sentiero numero 149 del Gratarol. Lì Igor è stato caricato nello zaino per affrontare la camminata fino al fuoristrada e da lì essere trasportato a San Liberale dal suo padrone.
Alpago (BL), 01 - 04 - 17
Passeggiando assieme al marito da Plois a località Paradisi, lungo il sentiero che si trova 150 metri circa più in basso rispetto alla strada, un'escursionista veronese di 63 anni è scivolata mettendo male il piede e procurandosi una probabile lussazione alla caviglia. Allertata dal 118 prima delle 13, una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago ha raggiunto l'infortunata assieme al personale dell'Eva Alpago, la ha imbarellata e trasportata sulla strada, per affidarla all'ambulanza diretta al pronto soccorso di Belluno.
 
Posina (VI), 31 - 03 - 17
Le speranze di trovare ancora in vita Riccardo Martini, 51 anni, di Piovene Rocchette (VI), si sono infrante ieri sera alle 21.30, quando una delle squadre del Soccorso alpino che stava perlustrado un canale della Valle del Rio ha individuato il suo corpo esanime sotto un salto di roccia di una quindicina di metri. Ieri, dopo due intensi giorni di perlustrazione lungo tutta la rete sentieristica e le strade silvopastorali dell'area del Priaforà, dove il ciclista era diretto martedì e dove poteva trovarsi ferito, è stato deciso - per togliere ogni eventuale dubbio residuo riguardo al fatto che potesse essere precipitato in quel tratto - di effettuare una ricerca mirata con squadre attrezzate alpinisticamente, allestendo calate in corda doppia sui salti di roccia del canale che affianca il sentiero alto, parallelo alla valle. E lì purtroppo è stato rinvenuto privo di vita, scivolato quasi sicuramente sulla neve che ancora permane sul versante in ombra, a 1.600 metri circa di quota. In accordo con i carabinieri e la magistratura, è stato deciso di procedere al recupero della salma questa mattina. Tre soccorritori sono rimasti tutta la notte a vegliare Riccardo, finché, alle 9.40, l'elicottero dei Vigili del fuoco di Venezia non li ha imbarcati, lasciando sul posto un altro soccorritore e i propri tecnici per predisporre il recupero della barella. Completate le operazioni, la salma verrà trasportata nella camera mortuaria dell'ospedale di Santorso.
Posina (VI), 30 - 03 - 17
Purtroppo è stato ritrovato il corpo senza vita di Riccardo Martini. Attorno alle 21.30 i soccorritori che stavano battendo i canali laterali della Valle del Rio, calandosi in corda doppia, lo hanno individuato sotto un salto di roccia. Probabilmente, persa la traccia del sentiero, l'uomo deve essere scivolato lungo il pendio ancora innevato. In accordo con carabinieri e magistratura le squadre provvederenno al recupero della salma alle prime luci dell'alba.
 
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