2019
Longarone (BL), 22 - 04 - 19
Verso le 17 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nel Gruppo del Bosconero dove, poco sotto il Bivacco Tovanella, un'escursionista si era fatta male mentre scendeva con le ciaspe, procurandosi un sospetto trauma al ginocchio. L'allarme era stato lanciato dal compagno che si trovava con lei e si era dovuto abbassare di quota per trovare un punto con copertura telefonica. Una volta individuata, la donna, M.B., 51 anni, di Domegge di Cadore (BL), è stata recuperata con un verricello di una decina di metri dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, per essere poi trasportata all'ospedale di Belluno.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
DUE INTERVENTI IN ALPAGO
Scritto da Michela CanovaAlpago (BL), 22 - 04 - 19
Questa mattina attorno alle 9 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a Forcella Federola, tra i monti Antander e Venal, nel comune di Chies d'Alpago (BL), dove un uomo era ruzzolato infortunandosi, nel tentativo di recuperare il proprio cane finito in un dirupo. Dopo una ricognizione, l'eliambulanza ha individuato S.P., 44 anni, di Alpago, e il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato con un verricello per trasportarlo all'ospedale di Belluno con un probabile trauma alla caviglia e al costato. Purtroppo il cane è poi stato ritrovato senza vita da un amico dell'uomo.
Verso le 15, invece, la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago in supporto ai Vigili del fuoco per un incidente stradale, poiché l'elicottero era impegnato in un'altra missione, così come gli altri mezzi a terra. Un motociclista era infatti caduto dopo uno scontro e aveva riportato un possibile politrauma. Sopraggiunta nel frattempo, l'eliambulanza ha poi sbarcato con un verricello medico e tecnico di elisoccorso, per atterrare in seguito nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'uomo, F.D.S., 50 anni, di Zanè (VI), è stato imbarellato e trasportato fino all'elicottero decollato poi in direzione dell'ospedale di Belluno.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
Valdagno (VI), 22 - 04 - 19
Alle 13.40 circa la Centrale operativa di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, per un'escursionista che si era fatta male a un piede lungo una strada forestale della Val del boia. La donna, L.M., 57 anni, di Valdagno (VI), che stava rientrando con un gruppo di amici, era scivolata procurandosi un sospetto trauma alla caviglia. Quattro soccorritori si sono avvicinati il più possibile con il fuoristrada, per poi proseguire a piedi dieci minuti. Una volta stabilizzata e imbarellata, l'infortunata è stata trsportata alla jeep e da lì alla strada in Contrada Monte, da dove la donna si è allontanata autonomamente.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
Valli del Pasubio (VI), 22 - 04 - 19
Attorno alle 12 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per una coppia di escursionisti in difficoltà, sul Sentiero dell'arroccamento, tra il Passo degli Onari e i Tre apostoli. I due, O.G., di Barbarano Mossano (VI), lui, e A.R., di Torreglia (PD), lei, entrambi venticinquenni, erano partiti dall'Ossario del Pasubio, avevano poi preso il Sentiero del re, ma una volta arrivati su quello dell'arroccamento, non indossando opportune calzature, erano rimasti bloccati nella neve, impossibilitati a proseguire o a tornare sui propri passi. Sei soccorritori hanno raggiunto in jeep Malga Boffental per poi proseguire un'ora circa a piedi, dato che l'elicottero di Verona emergenza, avvicinatosi per recuperarli, era però dovuto rientrare a causa delle forti raffiche di vento. Una volta raggiunti, i due ragazzi sono stati assicurati dai soccorritori e, aiutati ne tratti più impegnativi, sono stati riaccompagnati a valle.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
Valli del Pasubio (VI), 22 - 04 - 19
Ieri un escursionista non è rientrato all'ora di pranzo, come previsto, da una camminata sul Pasubio, che in questi giorni in quota mantiene vesti invernali. "Quando scatta l'allarme per la ricerca di una persona in montagna, si seguono le procedure stabilite dai protocolli operativi siglati con le prefetture, che prevedono l'allertamento del Soccorso alpino deputato anche al coordinamento - ricorda Alberto Barbirato delegato del Soccorso alpino delle Prealpi Venete - le leggi nazionali 74/2001, 289/2001 e regionale 11/2015 individuano come riferimento esclusivo per il soccorso sanitario in montagna, in ambiente impervio, ostile e ipogeo il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, che opera in collaborazone con il Suem 118. Ieri malgrado la ricerca fosse partita già da diverso tempo e non si sapesse se la persona stesse bene, fosse ferita o peggio, il Suem 118 - la Centrale operativa competente a livello sanitario regionale - e il Soccorso alpino sono stati allertati solamente alle 17.07, dal personale dei Vigili del fuoco che già ore prima era stato attivato".
Al triste epilogo del ritrovamento del corpo senza vita dell'escursionista si è rischiato poi di aggiungere ulteriore gravità, dal momento che i due vigili che si trovavano nel Boale del Sant'Antonino sono stati investiti da due valanghe e trascinati per alcuni metri, senza fortunatamente riportare conseguenze.
"Tutti i soccorritori e, ancora di più, i tecnici del Soccorso alpino che turnano nelle basi di elisoccorso e sono responsabili della sicurezza del personale sanitario a bordo, indossano dispositivi di protezione individuale normati dalla legge e sono dotati di attrezzatura adeguata all'ambiente e alla stagione in cui operano, ma soprattutto sono addestrati secondo precisi piani formativi per intervenire nel modo più sicuro possibile in ambienti dove il rischio è alto e imprevedibile" sottolinea poi il presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto Rodolfo Selenati.
"C'è stato un mancato rispetto delle procedure di allertamento stabilite dai vari accordi - chiude Barbirato - esponendo tra l'altro chi è andato a ulteriori rischi inutili".
Ricordiamo infine che in questo periodo le condizioni della montagna sono ancora invernali. La neve abbondante si ghiaccia con le temperature notturne sotto lo zero, per sciogliersi nelle ore più calde dando origine a possibili valanghe primaverili. L'alternanza di ghiaccio e neve fradicia obbliga alla prudenza, alla dotazione di indumenti, calzature, attrezzatura adeguati e a un'opportuna preparazione.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
VALANGA DURANTE L'INTERVENTO DI RECUPERO DEL CORPO SENZA VITA DI UN ESCURSIONISTA
Scritto da Michela CanovaValli del Pasubio (VI), 21 - 04 - 19
Una valanga è caduta mentre i Vigili del fuoco stavano recuperando il corpo senza vita di un uomo, fortunatamente senza conseguenze. Attorno alle 17 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per prendere parte alle ricerche di un escursionista, avviate su richiesta dei familiari preoccupati perché non avevano più sue notizie da quando aveva mandato loro una foto mentre si trovava a pranzo al Rifugio Papa. L'uomo, R.T., 57 anni, di Torri di Quartesolo (VI), era diretto in Pasubio, sulla Strada degli Eroi ancora innevata. All'allarme, scattato già prima, aveva risposto subito l'elicottero dei Vigili del fuoco che, durante la ricognizione, ha individuato il corpo esanime a circa 1.850 metri di quota nel Boale del Sant'Antonino e ha sbarcato con il verricello due vigili con la barella, dopo aver provveduto ad attrezzarli di ramponi e piccozze forniti dal Rifugio più vicino. Mentre i due tecnici stavano operando però si è staccata una valanga che li ha investiti e spostati di qualche metro nel canale assieme alla salma e alla barella. Sul posto è quindi arrivata l'eliambulanza di Verona emergenza che, calato il proprio personale e constatato che fortunatamente nessuno aveva riportato conseguenze, ha recuperato il corpo dell'escursionista e lo ha trasportato al Rifugio Balasso, per affidarlo al carro funebre e alla squadra del Soccorso alpino di Schio pronta a intervenire in supporto alle operazioni. L'elicottero dei Vigili del fuoco ha poi recuperato i suoi uomini. Sulle dinamiche dell'incidente costato la vita all'escursionista, che calzava ramponcini con le catenelle, si ipotizza che possa essere scivolato dal sentiero e aver perso la vita per i traumi riportati.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
Borso del Grappa (TV), 21 - 04 - 19
Attorno alle 16.45 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dal 118 per un parapendio precipitato tra gli alberi, non distante da Malga Valrossa a Campocroce. L'uomo, un cinquantaduenne lettone, perso il controllo della vela, era finito contro un abete, rimanendo sospeso a 15 metri dal suolo. Nell'urto aveva sbattuto una spalla e, pur liberatosi dall'imbrago, per il dolore non era riuscito a scendere da solo. Una squadra di 4 soccorritori ha raggiunto il luogo indicato e con tecniche da treeclimbing ha raggiunto, assicurato e calato a terra il pilota, che è stato affidato al personale del Suem di Crespano sopraggiunto in ambulanza.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
Vittorio Veneto (TV), 20 - 04 - 19
Poco prima delle 17 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che si era perso al rientro dal Pian de le Pite, seguendo un sentiero in disuso che scende dal Millifret e finendo bloccato in un punto ripido. Dalle coordinate Gps il Soccorso alpino delle Prealpi Trevegiane è risalito al punto in cui doveva trovarsi l'uomo, R.D.L., 55 anni di Cordignano (TV). Non senza difficoltà una squadra è riuscita a individuarlo, prima con contatto vocale poi visivo, in un ripido canale a fianco della frana del Fadalto e lo ha raggiunto scendendo per 300 metri. Ormai prossimo il buio e con un percorso di rientro impegnativo, alle 20 circa l'elicottero di Treviso emergenza, sopraggiunto nel frattempo, ha imbarcato con un verricello l'uomo per trasportarlo fino alla jeep dei soccorritori, mentre la squadra che lo aveva trovato tornava a piedi.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
Santo Stefano di Cadore (BL), 20 - 04 - 19
Verso le 19.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in Val Visdende, dove un gruppo di persone era in difficoltà, in quanto avevano fatto una lunga camminata, ma si erano attardati e non erano più in grado di proseguire a causa della neve e degli schianti degli alberi. I sei escursionisti, tra i quali due bambini, sono stati recuperati in due rotazioni dall'elicottero che aveva prima imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Val Comelico in supporto alle operazioni e per individuare velocemente il luogo, mentre altri soccorritori erano pronti a intervenire in caso di necessità. Il gruppo si trovava nei pressi di Malga Chiastelin, dove l'eliambulanza ha potuto posare i pattini a terra.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
Tambre (BL), 20 - 04 - 19
Passate le 15.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto per un escursionista in difficoltà sotto il Rifugio Semenza. L'uomo, A.N., 45 anni, di Monselice (PD), si era trovato in un tratto innevato e aveva perso una scarpa. Cercando di spostarsi era scivolato per alcuni metri e, scosso, aveva chiesto aiuto al 118. Una volta individuato, l'eliambulanza lo ha recuperato con un verricello di 15 metri e lo ha trasportato a Col Indes, dove una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, pronta a dare supporto all'equipaggio, lo ha preso in carico e lo ha acconpagnato alla sua macchina a Pian Grand.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
UNDICENNE SCIVOLA E BATTE LA TESTA
Scritto da Michela CanovaTrichiana (BL), 20 - 04 - 19
Mentre stava giocando lungo il sentiero che porta al ponte del Brent de l'Art, un undicenne tedesco è scivolato in una scarpata e ha sbattuto la testa. Scattato l'allarme attorno alle 10.20 su richiesta degli amici dei genitori con cui si trovava il ragazzino, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è subito decollato in direzione del luogo, segnalato dalle coordinate Gps. Una volta sul posto l'eliambulanza ha sbarcato in hovering medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, per poi atterrare nelle vicinanze. Prestate le prime cure all'infortunato, che aveva riportato un probabile lieve trauma cranico, l'undicenne è stato imbarellato, caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Feltre.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
RITROVATA DONNA SCOMPARSA
Scritto da Michela CanovaRevine Lago (TV), 18 - 04 - 19
È stata ritrovata la donna di 66 anni di Revine Lago (TV), le cui ricerche erano partite questa sera. È stata rintracciata attorno alle 22 nei pressi del cimitero, stava bene sebbene in stato confusionale, e affidata ai famigliari. Sul posto il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, i Vigili del fuoco, l'Avab di Revine Lago e i carabinieri.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
RICERCA IN CORSO A REVINE LAGO
Scritto da Michela CanovaRevine Lago (TV), 18 - 04 - 19
Il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane sta prendendo parte alle ricerche di una donna di 66 anni di Revine Lago (TV), di cui non si sa più nulla dalle 13 di oggi. I soccorritori stanno perlustrando le zone attorno al lago e all'abitato.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
Asiago (VI), 16 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dal 118 per quattro persone in difficoltà. I quattro, un nonno, il figlio e i due nipoti di 8 e 14 anni, erano partiti nel primo pomeriggio per una camminata da Forte Interrotto verso i circostanti cimiteri di guerra. Ingannati dalla segnaletica cancellata dagli schianti, gli escursionisti avevano smarrito il sentiero, fino a ritrovarsi lungo una strada militare senza orientamento. Verao le 21.30 i due adulti, originari dell'Altopiano e residenti all'estero, avevano chiamato un amico per vedere se potevano risolvere con le sue indicazioni. Successivamente, resosi però neccessario l'intervento del Soccorso alpino, due squadre - che in quel momento si trovavano assieme per la periodica riunione - si sono subito mosse. Grazie alle coordinate Gps, i soccorritori sono risaliti al luogo dove la famiglia si trovava, sulla strada che scende verso Contrada Bosco. Una jeep è partita dall'alto, una è risalita dalla Contrada fino a che, attorno a mezzanotte, i quattro non sono stati incrociati a circa 3 chilometri di distanza dall'abitato. Stavano bene e sono stati riaccompagnati alla loro macchina.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
MANCATO RIENTRO, ALLARME CESSATO
Scritto da Michela CanovaSant'Anna d'Alfaedo (VR), 14 - 04 - 19
Alle 19.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per il mancato rientro di un giovane escursionista dal Monte Pastello. Il ragazzo, un ventunenne, sarebbe dovuto tornare per le 18.30 a Dolcè, ma un'ora più tardi non si era ancora fatto vivo, il cellulare risultava spento e l'ultimo contatto (un messaggio) risaliva alle 14.30. Fortunatamente, quando una decina di soccorritori stava raggiungendo il posto per avviare la ricerca, il giovane, che si era attardato, è arrivato e l'allarme è cessato.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
Belluno, 14 - 04 - 19
Si è chiusa purtroppo senza alcun esito l'imponente ricerca organizzata in questa giornata, per tentare di far luce sulla scomparsa di Riccardo Tacconi, il cinquantottenne milanese scomparso lo scorso 4 gennaio, dopo essere uscito dalla propria abitazione di villeggiatura in Nevegal per andare a correre. A seguito di una recente riunione in prefettura, valutata la documentazione raccolta negli 11 giorni di serrate perlustrazioni, le forze impegnate nelle ricerche si sono concentrate in un'area in parte già battuta e in parte nuova, nella zona tra le Ronce e Tassei, dove il runner si sarebbe potuto spingere. Fissato il campo base a Cirvoi, 120 persone si sono suddivise il 13 squadre e hanno setacciato le zone loro affidate, mentre i droni del Soccorso alpino e dei Vigili del fuoco sorvolavano i tratti più impervi e pericolosi. Hanno preso parte alla ricerca anche i 21 soccorritori impegnati nel corso per Tecnici di Soccorso alpino, seguendo il modulo ricerca appositamente organizzato in questa giornata. Erano presenti le Stazioni del Soccorso alpino di Belluno, Longarone, Feltre, Agordo, Alpago, Pedemontana del Grappa, Val Pettorina, Cortina, Prealpi Trevigiane, Pieve di Cadore, Recoaro - Valdagno, Schio, Arsiero, Asiago, Padova, con due unità cinofile, il Sagf di Auronzo e Cortina con le unità cinofile, i Vigili del fuoco, i Carabinieri di Cortina, le Associazioni di Protezione civile. Hanno seguito le ricerche anche gli studenti del Master in prevenzione ed emergenza in territorio montano dell'Università di Padova.
Pubblicato in
2019
Etichettato sotto
