2012

Alleghe (BL), 10-08-12
In cerca di funghi con il marito nei boschi di Col della Baita, sopra l'abitato di Fernazza, sui Piani di Pezzè, I.Z., 69 anni, di Conegliano (TV), è scivolata tra gli alberi mettendo male un piede. Allertata dal 118 attorno alle 9, una squadra del Soccorso alpino di Alleghe ha raggiunto la coppia. Dopo aver immobilizzato la gamba all'infortunata, i soccorritori l'hanno imbarellata, trasportata fino alla macchina e da lì alla strada, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
Rocca Pietore (BL), 10-08-12
Partiti mercoledì mattina per scalare la via Don Quixote sulla parete sud della Marmolada, due alpinisti di Bergamo, dopo 400 metri dall'attacco, avevano bivaccato in parete sulla prima cengia, avvisando ieri mattina i compagni, impegnati su altre vie, che ripartivano. In serata gli amici che li attendevano in rifugio non li hanno visti rientrare e i loro cellulari, ormai con la batteria scarica, erano muti. Il gestore del Falier, che li seguiva con il binocolo, non è riuscito a individuarli in parete ed è quindi stato chiesto l'intervento del 118. Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Marmolada per un sopralluogo dall'alto e, quasi subito, ha individuato i due ragazzi che, usciti tardi dalla via, avevano passato una seconda notte all'addiaccio sul ghiacciaio e stavano scendendo verso gli impianti. L'allarme è quindi rientrato.
Forni Avoltri (UD), 09-08-12
Sono gravi le conseguenze del volo di un rocciatore veneziano, caduto per una quindicina di metri mentre, primo di cordata, si trovava con il compagno sul settimo tiro della via Wiegele alla Creta Cacciatori, nel gruppo Peralba-Chiadenis-Avanza. Scattato l'allarme al 118, di concerto con il Soccorso alpino friulano è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha prima imbarcato al rifugio Sorgenti del Piave un soccorritore di Sappada in supporto alle operazioni in volo, rese incerte dalla presenza di nebbia intermittente.
L'eliambulanza ha sbarcato soccorritore e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio in parete a circa 2.250 metri di altitudine, dove era fermo in sosta l'amico, recuperato subito. I soccorritori si sono quindi calati dall'alpinista ferito, C.F., 37 anni, di Portogruaro (VE), che nel volo aveva superato il compagno, finendo sull'orlo di una cengia sottostante e sbattendo mani, spalla, piedi sulla roccia. Prima che le nuvole  impedissero all'elicottero di portare a termine la missione di recupero, rocciatore e soccorritori sono stati spostati dalla parete con un verricello di 15 metri. L'infortunato è stato quindi trasportato all'ospedale di Belluno con possibili gravi politraumi.
Alleghe (BL), 09-08-12
Un'escursionista di Ravenna, S.C., 54 anni, è scivolata mettendo male un piede, mentre scendeva con il marito dal sentiero che dal lago del Coldai porta ai Piani di Pezzè. L'uomo è corso alla Baita Scoiattolo a dare l'allarme e sul luogo dell'incidente, dopo aver imbarcato un soccorritore di Alleghe, si è diretto l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Dopo averla individuata a circa 1.800 metri di altitudine, l'equipaggio ha recuperato l'infortunata con un verricello di 10 metri, per affidarla all'ambulanza che l'ha accompagnata all'ospedale di Agordo, con la probabile frattura della caviglia.
Canazei (TN), 09-08-12
Caduto mentre con amici percorreva il sentiero geologico di Arabba, E.B., 59 anni, di Padova, ha sbattuto malamente a terra con la spalla. Raggiunto prima da una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo, più vicina anche se l'incidente è avvenuto nel territorio di Canazei, l'uomo è stato poi recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che lo ha trasportato all'ospedale di Agordo.
Malcesine (VR), 09-08-12
Si è concluso all'una l'intervento del Soccorso alpino, allertato ieri attorno alle 21.40 per una coppia di escursionisti danesi in difficoltà al rientro da una gita sul monte Baldo. Marito e moglie, T.D., 64 anni, e E.D., 56 anni, erano saliti con la funivia a Tratto Spino, per poi proseguire lungo il sentiero 634 diretti a Bocca Navene, Navene e rientro a Malcesine. La passeggiata si è però allungata e, per problemi di affaticamento e disidratazione, la coppia si è fermata. Alcuni amici hanno quindi chiesto aiuto, avvertendo che l'uomo aveva problemi di cuore. Non appena è scattato l'allarme, i soccorritori delle Stazioni di Verona, Riva, Ala e Rovereto, accompagnati da un medico del Soccorso alpino, sono partiti in cerca dei coniugi. Dopo averli ritrovati e aver prestato loro le prime cure, li hanno riaccompagnati a valle, dove attendeva un'ambulanza, che ha accompagnato in via precauzionale l'escursionista all'ospedale di Malcesine, per gli accertamenti del caso.
Colle Santa Lucia (BL), 08-08-12
Una coppia di escursionisti spagnoli si è persa nel tardo pomeriggio in Val Fiorentina ed è stata rintracciata da una squadra del Soccorso alpino. Partiti con il proprio cane dalla zona degli impianti della Fertazza, saliti poi lungo il sentiero 569, i due, E.R., 38 anni, lui, e N.G., 34 anni, residenti a Barcellona, avevano deciso di effettuare il percorso di discesa  verso Caprile. Giunti ai Tabià Forcella, un'indicazione li aveva fatti optare per quella che ritenevano una scorciatoia. Poco dopo però la traccia verso valle, diventata sempre più confusa, li aveva costretti a bloccarsi in mezzo al bosco, sopra pericolosi salti di roccia. Messi in contatto telefonico con la Stazione del Soccorso alpino della Val Fiorentina, hanno spiegato che, dove si trovavano, vedevano la chiesa di Colle Santa Lucia. I soccorritori hanno quindi intuito la loro possibile posizione, sopra la vecchia strada della Val Fiorentina. Dopo averli individuati, li hanno raggiunti dal basso, assicurati e aiutati a superare il ripido versante tra gli alberi con tre calate di corda di una quarantina di metri l'una. Soccorritori ed escursionisti sono infine arrivati alla strada verso le 19.
Cortina d'Ampezzo (BL), 08-08-12
Nuovo soccorso sulla variante in uscita dalla ferrata Dibona al Cristallo questo pomeriggio. Dopo i tre interventi dei giorni scorsi, anche oggi il 118 è stato allertato, poco prima delle 16,  da due escursionisti in difficoltà sul  percorso di rientro verso Cortina. I due, un ragazzo, A.T., 24 anni, e una ragazza, E.D.M., 21 anni, entrambi di Conegliano (TV), avevano completamente sbagliato itinerario, iniziando a scendere lungo il ripido canale che parte da Forcella Alta, fino a rimanere incrodati. Scattato l'allarme, una squadra del Soccorso alpino di Cortina si è diretta verso l'itinerario dalla parte di Son Forca e li ha individuati con il cannocchiale. Uno dei soccorritori è stato quindi imbarcato dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano per dirigere velocemente l'equipaggio sul posto e in supporto alle operazioni. Dopo essere stati raggiunti, a circa 2.500 metri di quota, i due giovani sono stati recuperati con un verricello di 15 metri, trasportati sotto Son Forca e affidati alla squadra.
Auronzo di Cadore (BL), 08-08-12
Messo male un piede, un ragazzo veneziano si è storto un ginocchio, mentre con la madre si trovava non distante dal rifugio Fonda Savio, sui Cadini di Misurina. Decollato attorno alle 15.30 dopo dopo l'allerta, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il luogo dove si trovava F.C., 16 anni, di Eraclea (VE) e ha sbarcato nelle vicinanze il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio utilizzando un verricello. Il giovane è stato imbarcato in hovering, per essere poi trasportato all'ospedale di Cortina.
Cortina d'Ampezzo (BL), 08-08-12
Per trattare temi importanti come il rischio cardiovascolare e la capacità fisica di chi frequenta la montagna, domenica prossima, 12 agosto, si svolgerà una marcia non competitiva con partenza dal rifugio Dibona e arrivo al rifugio Giussani, seguita, alle 18, da una conferenza sulle problematiche legate all'attività fisica in quota, che si terrà nella Sala cultura don Pietro Alverà, Largo Poste.
Scopo dell’evento, valutare il rischio cardiovascolare e la capacità fisica in una popolazione eterogenea di soggetti di entrambi i sessi, di età superiore ai 18 anni, verosimilmente sani o affetti da patologie note, che si sarebbero comunque sottoposti ad un’escursione in montagna. Saranno presenti cardiologi, infermieri di cardiologia e pronto soccorso, Volontari del Corpo Nazionale del Soccorso alpino e speleologico, volontari della Croce bianca.
La partenza della marcia è fissata dalle 9 in prossimità della tensostruttura Croce bianca, del rifugio Dibona, a 2046 metri di quota.
La partecipazione è libera, l’iscrizione inizierà alle ore 9 e terminerà alle 12 del 12 agosto presso il rifugio Dibona senza necessità di prenotazione e sarà del tutto gratuita. Chi lo vorrà potrà fare un’offerta libera al Soccorso alpino e alla Croce bianca.
Nella la tensostruttura una scheda comprenderà: raccolta dati anamnestici (patologie pregresse o in atto, peso, altezza, circonferenza addominale, etc), determinazione del “rischio cardiovascolare individuale”, valutazione della pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione (SpO2) alla partenza. Ad un gruppo selezionato di partecipanti sarà applicata un’apparecchiatura per la rilevazione wireless del tracciato elettrocardiografico (ECG) e del consumo d’ossigeno (VO2).
Allo scopo di valutare la capacità fisica di ciascun partecipante, il percorso di salita al rifugio Giussani  (dislivello 537 metri, lunghezza 3.2 chilometri, pendenza 16.5%, tempo medio di percorrenza1.30 ore) dovrà essere effettuato ad una velocità “normale” per il soggetto, in condizioni di assoluta tranquillità; si dovranno però evitare le soste non determinate da stanchezza e non si dovranno effettuare scorciatoie. Si ribadisce la non-competitività dell’evento.
All’arrivo al Giussani, 2.583 metri di altutudine, saranno immediatamente rideterminati i parametri vitali rilevati alla partenza e, nuovamente, dopo 3 minuti di recupero. Copia della scheda sarà consegnata ai partecipanti, con eventuali suggerimenti.

Alla conferenza sulle problematiche legate all'attività fisica in quota  in Sala cultura don Pietro Alverà, Largo Poste, dalle 18 alle 19.30, prenderanno parte:
Andrea Franceschi, sindaco di Cortina d’Ampezzo
Andrea Fiori, sindaco di San Vito di Cadore
Angelo Avogaro, primario malattie del metabolismo, professore ordinario di
endocrinologia, Dpt di medicina dell’Università di Padova: Cuore, vasi e disturbi del metabolismo: una questione di “cir-conferenza”
Fabio Bellotto, primario riabilitazione cardiologica, Istituto Codivilla Putti; Dpt di scienze cardiologiche, toraciche e vascolari dell’Università di Padova. delegato regionale Società italiana prevenzione cardiovascolare: Attività fisica in quota: una montagna di “pro” e pochi “contro”
Franco Gaspari, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Stazione Cnsas di Cortina d’Ampezzo: Il soccorso alpino: se lo conosci lo eviti
Francesco Lo Monaco, GPS PRO. Technology solutions provider for turism: La tecnologia al servizio della sicurezza nell’escursionismo e nello sport in quota.
La manifestazione è promossa da Siprec, Società italiana per la prevenzione cardiovascolare, Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, Cardiologia preventiva e riabilitativa dell'Istituto Codivilla Putti e Croce bianca, con il patrocinio del Comune di Cortina d'Ampezzo.
Cortina d'Ampezzo (BL), 07-08-12
Scendendo con il padre dalla ferrata Dibona al Cristallo, lungo la variante che porta al Padeon, F.C.,  una tredicenne di Lesmo (MI), si è procurata una sospetta distorsione al ginocchio. Attorno alle 18 è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che si è diretto sul luogo dell'incidente dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Cortina in supporto alle operazioni. Individuata a 2.430 metri di quota, la ragazzina è stata recuperata utilizzando un verricello di 15 metri, mentre il padre, accompagnato poco più in alto in un punto più facile da avvicinare è stato imbarcato in hovering. L'infortunata è quindi stata trasportata all'ospedale di Cortina.
Rocca Pietore (BL), 07-08-12
Una quindicenne di Gavirate (VA), C.F., si è sentita poco bene, forse per una congestione, mentre con i genitori stava percorrendo il sentiero che conduce al rifugio Padon da Porta Vescovo. Il padre, medico, ha chiesto l'intervento del 118 poichè la ragazzina non riusciva a camminare da sola. Appena allertata, una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina si è diretta in fuoristrada al Padon per poi proseguire a piedi e, una volta raggiunta la giovane, l'ha imbarellata per trasportarla a spalla fino al rifugio e da lì con la jeep fino all'abitato di Sottoguda, da dove poi la famiglia si è mossa autonomamente.
Ferrara di Monte Baldo (VR), 06-08-12
Partita dal suo albergo a Ferrara di Monte Baldo per una gita lungo il Vaio dell'Orsa, un'escursionista di Soave (VR), R.P., 67 anni, è andata incontro a una serie di inconvenienti. Per cercare di recuperare lo zaino, cadutole in una scarpata, infatti, la donna è scivolata sbattendo anche la testa a terra, con conseguente contusione sulla fronte. Dopo essere riuscita a risalire verso il sentiero, ne ha però smarrito la traccia perdendosi. Sfinita dalla stanchezza, con sette ore di camminata alle spelle, disorientata, ha chiamato il 118 poco prima delle 19. Tre squadre del Soccorso alpino di Verona hanno quindi iniziato la ricerca, tenendosi in contatto telefonico con lei, finchè sono riuscite a rintracciarla, appena fuori dal sentiero. I soccorritori sono quindi risaliti con lei per una quarantina di minuti lungo l'itinerario, per raggiungere i mezzi verso le 21 e poi affidarla a un'ambulanza diretta all'ospedale di Bussolengo per gli accertamenti del caso.
Forno di Zoldo (BL), 06-08-12
Allertato attorno alle 19, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato 4 escursionisti in difficoltà sul sentiero 532 che porta al rifugio Angelini Sora 'l Sass. Precedentemente l'eliambulanza aveva trasportato una turista infortunatasi a una caviglia. Aiutata dal gestore del rifugio Vandelli, A.S., 59 anni, di Trieste, è stata imbarcata sulla piazzola dell'edificio sul Sorapiss, nel comune di Cortina d'Ampezzo, e accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore.
Cortina d'Ampezzo (BL), 06-08-12
Poco prima dell'una l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulla Tofana di Mezzo, in aiuto di una comitiva di persone. Dopo essere saliti con la funivia, nove escursionisti di Ferrara, 7 adulti e 2 ragazzini di 13 anni, hanno iniziato a percorrere il sentiero che li avrebbe portati al rifugio Giussani. Sceso però dalla  forcella che divide la Terza e la Rozes, il gruppo si è trovato in difficoltà in un tratto in parte cancellato dal maltempo. Due persone erano in grado di avanzare, il resto della comitiva però, per affaticamento e timore, si è fermato a circa 2.850 metri di altitudine e ha allertato il 118. Dopo averli individuati, l'eliambulanza, pattini a terra, ha imbarcato i sette e li ha trasportati in quattro rotazioni al Giussani in diverse rotazioni, mentre gli altri due escursionisti hanno proseguito l'itinerario autonomamente. Subito dopo l'elicottero si è diretto sullo spigolo della Tofana di Rozes, a 2.743 metri di altitudine, dove un rocciatore di Treviso, P.S., 29 anni, che stava scalando con il padre e la sorella, è volato per un paio di metri, sbattendo sulla roccia con un piede. Recuperato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, avvicinato alla parete con un verricello di 40 metri, l'alpinista è stato accompagnato all'ospedale di Cortina con un sospetto trauma alla caviglia.
Belluno, 05-08-12
Sono numerosi gli interventi susseguitisi oggi sulle montagne bellunesi, che hanno visto impegnati Suem e Soccorso alpino. A Livinallongo, 400 metri sotto la cima del Col di Lana, un'escursionista francese è scivolata lungo il sentiero 21, mettendo male un piede. Aiutata da due soccorritori della Stazione di Livinallongo che per caso si trovavano nelle vicinanze, è stata poi imbarcata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che l'ha accompagnata all'ospedale di Cortina. A Cortina d'Ampezzo una turista milanese, R.M., 48 anni, di Cassano d'Adda, rientrando da una gita è caduta all'inizio delle gallerie del Lagazuoi e ha sbattuto la schiena. L'infortunata, raggiunta dai soccorritori di Cortina, è stata recuperata dall'elicottero dell'Aiut Alpin e portata al Codivilla con un sospetto trauma al bacino. Successivamente l'eliambulanza è stata dirottata sulla ferrata Dibona al monte Cristallo, dove due escursionisti, dopo aver percorso una scorciatoia di uscita verso Cortina, erano finiti in un canalone, incrodandosi in un punto ripido. I due sono stati tratti in salvo dall'elicottero. Sempre sulla ferrata Dibona, a un'altitudine inferiore, una squadra del Soccorso alpino sta invece andando incontro a un gruppo di 4 persone in difficoltà per ricondurle a valle. Infine, in comune di Quero, il Soccorso alpino di Feltre è stato allertato dal 118 per la ricerca di un uomo smarritosi e in contatto telefonico con la centrale del Suem. Completata la strada che attraversa la valle di Schievenin, infatti, l'uomo è salito sulla cresta seguendo un tracciato non segnalato e, nella fase di discesa, si è perso ed è ruzzolato a terra, procurandosi alcune contusioni sul corpo. Individuato in Val Perisella, è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello e trasportato al pronto soccorso di Feltre per verificare le sue condizioni.
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