2012
TROVATO ANZIANO SENZA VITA
Scritto da Michela Canova
Negrar (VR), 12-07-12
Oggi attorno a mezzogiorno dei passanti hanno rinvenuto, alla fine del sentiero di una tenuta a Fane, il corpo senza vita di un uomo, caduto da un salto di roccia soprastante di una cinquantina di metri. Dopo l'allarme, il 118 ha inviato sul posto l'elicottero di Verona emergenza e una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Verona. Raggiunto il luogo del rinvenimento, il medico dell'equipaggio ha solamente potuto constatare il decesso di G.G., 72 anni, residente nella zona. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata ricomposta e caricata sulla barella, per essere calata lungo una scarpata e poi sollevata fino alla strada, dove attendeva il carro funebre, cui è stata affidata. Sul posto anche i carabinieri che faranno luce sulle cause della morte dell'uomo.
Oggi attorno a mezzogiorno dei passanti hanno rinvenuto, alla fine del sentiero di una tenuta a Fane, il corpo senza vita di un uomo, caduto da un salto di roccia soprastante di una cinquantina di metri. Dopo l'allarme, il 118 ha inviato sul posto l'elicottero di Verona emergenza e una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Verona. Raggiunto il luogo del rinvenimento, il medico dell'equipaggio ha solamente potuto constatare il decesso di G.G., 72 anni, residente nella zona. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata ricomposta e caricata sulla barella, per essere calata lungo una scarpata e poi sollevata fino alla strada, dove attendeva il carro funebre, cui è stata affidata. Sul posto anche i carabinieri che faranno luce sulle cause della morte dell'uomo.
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2012
INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 12-07-12
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto questa mattina in aiuto di un turista inglese, sentitosi male sul sentiero n.421 che dal rifugio Dibona porta al Pomedes, sotto le Tofane, nel comune di Cortina d'Ampezzo. Una volta individuato lungo l'itinerario, D.S., 60 anni, che era accompagnato, è stato imbarcato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio utilizzando un verricello di 10 metri, per essere trasportato a Belluno per gli accertamenti del caso. Successivamente l'eliambulanza è stata dirottata a Tisoi, in località Zeneghe, dove S.G., 59 anni, di Belluno, era rotolato per alcuni metri in una scarpata, dopo essere scivolato dal prato che stava ripulendo. L'uomo, con alcune contusioni, dopo l'imbarco sull'elicottero atterrato poco distante, è stato accompagnato all'ospedale per i dovuti controlli. Infine l'equipaggio è tornato a Cortina, sulle Cinque Torri. Un alpinista di Lubiana, infatti, era volato sull'ultimo tiro della Via delle guide, procurandosi un sospetto trauma alla spalla. M.V., 24 anni, recuperato con un verricello, è stato quindi trasportato all'ospedale di Cortina. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina era pronta a intervenire in supporto alle operazioni.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto questa mattina in aiuto di un turista inglese, sentitosi male sul sentiero n.421 che dal rifugio Dibona porta al Pomedes, sotto le Tofane, nel comune di Cortina d'Ampezzo. Una volta individuato lungo l'itinerario, D.S., 60 anni, che era accompagnato, è stato imbarcato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio utilizzando un verricello di 10 metri, per essere trasportato a Belluno per gli accertamenti del caso. Successivamente l'eliambulanza è stata dirottata a Tisoi, in località Zeneghe, dove S.G., 59 anni, di Belluno, era rotolato per alcuni metri in una scarpata, dopo essere scivolato dal prato che stava ripulendo. L'uomo, con alcune contusioni, dopo l'imbarco sull'elicottero atterrato poco distante, è stato accompagnato all'ospedale per i dovuti controlli. Infine l'equipaggio è tornato a Cortina, sulle Cinque Torri. Un alpinista di Lubiana, infatti, era volato sull'ultimo tiro della Via delle guide, procurandosi un sospetto trauma alla spalla. M.V., 24 anni, recuperato con un verricello, è stato quindi trasportato all'ospedale di Cortina. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina era pronta a intervenire in supporto alle operazioni.
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2012
CADE CON LA MOUNTAIN BIKE
Scritto da Michela Canova
Pieve di Cadore (BL), 11-07-12
Mentre scendeva con la mountain bike lungo un sentiero sotto la chiesetta di San Dionisio, S.D.C., 36 anni, di Domegge di Cadore (BL), ha perso il controllo della bici ed è rotolato per circa 150 metri. Poi è risalito autonomamente, ma un amico, preoccupato perchè aveva sbattuto la testa ed era disorientato, ha chiamato il 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore lo ha raggiunto e, dopo che il medico gli ha prestato le prime cure, lo ha recuperato utilizzando un verricello di 15 metri, per accompagnarlo all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma cranico e contusioni. Visto che inizialmente la presenza di nubi non garantiva con sicurezza l'avvicinamento dell'eliambulanza, una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore si era preparata a intervenire, se necessario.
Mentre scendeva con la mountain bike lungo un sentiero sotto la chiesetta di San Dionisio, S.D.C., 36 anni, di Domegge di Cadore (BL), ha perso il controllo della bici ed è rotolato per circa 150 metri. Poi è risalito autonomamente, ma un amico, preoccupato perchè aveva sbattuto la testa ed era disorientato, ha chiamato il 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore lo ha raggiunto e, dopo che il medico gli ha prestato le prime cure, lo ha recuperato utilizzando un verricello di 15 metri, per accompagnarlo all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma cranico e contusioni. Visto che inizialmente la presenza di nubi non garantiva con sicurezza l'avvicinamento dell'eliambulanza, una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore si era preparata a intervenire, se necessario.
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2012
Cortina d'Ampezzo (BL), 11-07-12
Una coppia di escursionisti tedeschi, entrambi sui cinquant'anni, è stata investita dal temporale sulla Ferrata degli alpini del Col dei Bos, sopra passo Falzarego. Impaurita, la donna non è più stata in grado di proseguire e il marito ha chiesto aiuto poco dopo le 15. Poichè l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore era impegnato, sul posto si è diretta l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano che, dopo aver individuato i coniugi a circa 2.300 metri di quota, li ha recuperati e trasportati a valle. Pronta a intervenire anche una squadra del Soccorso alpino di Cortina.
Una coppia di escursionisti tedeschi, entrambi sui cinquant'anni, è stata investita dal temporale sulla Ferrata degli alpini del Col dei Bos, sopra passo Falzarego. Impaurita, la donna non è più stata in grado di proseguire e il marito ha chiesto aiuto poco dopo le 15. Poichè l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore era impegnato, sul posto si è diretta l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano che, dopo aver individuato i coniugi a circa 2.300 metri di quota, li ha recuperati e trasportati a valle. Pronta a intervenire anche una squadra del Soccorso alpino di Cortina.
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2012
MUORE COLTO DA MALORE
Scritto da Michela Canova
Sappada (BL), 10-07-11
Mentre si trovava con la moglie in un bosco non distante da una delle strade che portano al passo Digola, un uomo di Jesolo (VE), G.B., 71 anni, si è all'improvviso sentito male. La donna ha chiamato i famigliari, che hanno attivato il 118. Sul posto sono stati inviati l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e una squadra del Soccorso alpino di Sappada, che hanno iniziato a cercare la coppia, poichè il luogo dove si trovava, un'ottantina di metri all'interno del bosco rispetto alla strada, non era facilmente ritracciabile. Una volta individuati, tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio e medico sono stati sbarcati tra gli alberi con un verricello di 37 metri. Subito sono state tentate le manovre di rianimazione, purtroppo invano. Constato il decesso e ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma è stata portata sulla strada e da lì accompagnata alla cella mortuaria.
Mentre si trovava con la moglie in un bosco non distante da una delle strade che portano al passo Digola, un uomo di Jesolo (VE), G.B., 71 anni, si è all'improvviso sentito male. La donna ha chiamato i famigliari, che hanno attivato il 118. Sul posto sono stati inviati l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e una squadra del Soccorso alpino di Sappada, che hanno iniziato a cercare la coppia, poichè il luogo dove si trovava, un'ottantina di metri all'interno del bosco rispetto alla strada, non era facilmente ritracciabile. Una volta individuati, tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio e medico sono stati sbarcati tra gli alberi con un verricello di 37 metri. Subito sono state tentate le manovre di rianimazione, purtroppo invano. Constato il decesso e ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma è stata portata sulla strada e da lì accompagnata alla cella mortuaria.
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2012
Dobbiaco (BZ), 09-07-12
Questa mattina una cordata di alpinisti si è trovata in difficoltà a circa metà della via Comici-Dimai, alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo, all'altezza della nicchia del bivacco, dove si erano fermati a causa del malore accusato da uno di loro. Poichè le nuvole impedivano l'avvicinamento dell'eliambulanza, la Stazione del Soccorso alpino di Dobbiaco, pronta a intervenire, ha chiesto anche il supporto dei soccorritori di Auronzo, in quanto poteva rendersi necessario raggiungere i rocciatori salendo dalla normale, e poi calandosi, oppure dal basso. Fortunatamente una schiarita ha poi permesso all'elicottero di arrivare alla parete e recuperare l'alpinista che è stato trasportato a valle.
Questa mattina una cordata di alpinisti si è trovata in difficoltà a circa metà della via Comici-Dimai, alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo, all'altezza della nicchia del bivacco, dove si erano fermati a causa del malore accusato da uno di loro. Poichè le nuvole impedivano l'avvicinamento dell'eliambulanza, la Stazione del Soccorso alpino di Dobbiaco, pronta a intervenire, ha chiesto anche il supporto dei soccorritori di Auronzo, in quanto poteva rendersi necessario raggiungere i rocciatori salendo dalla normale, e poi calandosi, oppure dal basso. Fortunatamente una schiarita ha poi permesso all'elicottero di arrivare alla parete e recuperare l'alpinista che è stato trasportato a valle.
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2012
MUORE TRAVOLTO DA UN ALBERO
Scritto da Michela Canova
Tambre (BL), 09-07-12
Durante i lavori in un bosco del Cansiglio, F.B., 50 anni, di Tambre (BL), è stato investito da una pianta e ha perso la vita per i traumi dovuti all'urto. L'allarme, lanciato questa mattina da due colleghi che si trovavano con lui, è scattato poco prima delle 11. Sul posto, in località Candaglia, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e il Soccorso alpino dell'Alpago. L'uomo, colpito violentemente al torace dall'albero, è stato raggiunto dal personale sanitario dell'eliambulanza che gli ha prestato le prime cure, per poi imbarellarlo e trasportarlo con un verricello dal bosco alla strada, fino all'ambulanza. Purtroppo le sue condizioni si sono repentinamente aggravate e, pur tentando le manovre di rianimazione, al medico non è rimasto che constatarne il decesso. La salma, ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, è stata affidata al carro funebre.
Durante i lavori in un bosco del Cansiglio, F.B., 50 anni, di Tambre (BL), è stato investito da una pianta e ha perso la vita per i traumi dovuti all'urto. L'allarme, lanciato questa mattina da due colleghi che si trovavano con lui, è scattato poco prima delle 11. Sul posto, in località Candaglia, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e il Soccorso alpino dell'Alpago. L'uomo, colpito violentemente al torace dall'albero, è stato raggiunto dal personale sanitario dell'eliambulanza che gli ha prestato le prime cure, per poi imbarellarlo e trasportarlo con un verricello dal bosco alla strada, fino all'ambulanza. Purtroppo le sue condizioni si sono repentinamente aggravate e, pur tentando le manovre di rianimazione, al medico non è rimasto che constatarne il decesso. La salma, ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, è stata affidata al carro funebre.
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2012
INCIDENTE IN VALLE DEL MIS
Scritto da Michela Canova
Sospirolo (BL), 09-07-12
Durante una passeggiata con il compagno in valle del Mis, una ragazza spagnola, M.S.M., 26 anni, è salita su un sasso, ma è scivolata e caduta da un'altezza di circa un metro e mezzo, sbattendo a terra con la schiena. Scattato l'allarme attorno a mezzogiorno, la giovane è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Belluno, su uno dei sentieri che partono dal ponte sul fondo della vallata. Medico e infermiere della Stazione le hanno prestato le prime cure, per poi caricarla sulla barella. Trasportata a spalla per trecento metri fino alla strada, la ragazza è stata quindi affidata all'ambulanza, che la ha accompagnata all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma lombo-sacrale.
Durante una passeggiata con il compagno in valle del Mis, una ragazza spagnola, M.S.M., 26 anni, è salita su un sasso, ma è scivolata e caduta da un'altezza di circa un metro e mezzo, sbattendo a terra con la schiena. Scattato l'allarme attorno a mezzogiorno, la giovane è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Belluno, su uno dei sentieri che partono dal ponte sul fondo della vallata. Medico e infermiere della Stazione le hanno prestato le prime cure, per poi caricarla sulla barella. Trasportata a spalla per trecento metri fino alla strada, la ragazza è stata quindi affidata all'ambulanza, che la ha accompagnata all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma lombo-sacrale.
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2012
AUTO ESCE DI STRADA
Scritto da Michela Canova
Auronzo di Cadore (BL), 08-07-12
Una famiglia di Roma, madre, padre e un bimbo di 7 anni, è uscita di strada con la propria macchina in località Marzon, su un tratto rettilineo della strada che da Palus San Marco porta ad Auronzo, finendo addosso a un albero in una scarpata laterale. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco, Soccorso alpino di Auronzo, hanno estratto genitori e figlio, tutti e tre feriti, dall'abitacolo, per portarli sulla strada. La madre, in gravi condizioni, è stata trasportata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore all'ospedale di Belluno. Padre e figlio sono stati invece condotti all'ospedale di Pieve di Cadore in ambulanza.
Una famiglia di Roma, madre, padre e un bimbo di 7 anni, è uscita di strada con la propria macchina in località Marzon, su un tratto rettilineo della strada che da Palus San Marco porta ad Auronzo, finendo addosso a un albero in una scarpata laterale. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco, Soccorso alpino di Auronzo, hanno estratto genitori e figlio, tutti e tre feriti, dall'abitacolo, per portarli sulla strada. La madre, in gravi condizioni, è stata trasportata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore all'ospedale di Belluno. Padre e figlio sono stati invece condotti all'ospedale di Pieve di Cadore in ambulanza.
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2012
SOCCORSA GIOVANE ESCURSIONISTA
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 08-07-12
Durante una passeggiata in val Salata, una giovane escursionista di Vittorio Veneto (TV), F.D., 12 anni, è scivolata, infortunandosi a una caviglia. Raggiunta dai soccorritori di Cortina d'Ampezzo con il fuoristrada, è stata accompagnata fino a Malga Ra Stua, dove attendeva l'ambulanza che l'ha trasportata all'ospedale.
Durante una passeggiata in val Salata, una giovane escursionista di Vittorio Veneto (TV), F.D., 12 anni, è scivolata, infortunandosi a una caviglia. Raggiunta dai soccorritori di Cortina d'Ampezzo con il fuoristrada, è stata accompagnata fino a Malga Ra Stua, dove attendeva l'ambulanza che l'ha trasportata all'ospedale.
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2012
SCIVOLA NEL BOSCO
Scritto da Michela Canova
Valdagno (VI), 08-07-12
I soccoritori delle Stazioni di Recoaro-Valdagno e Schio sono intervenuti ieri sera in località Mucion, verso passo Zovo, in aiuto di G.P., 62, di Valdagno, caduta su scarpata boscosa con salti rocciosi. La donna, che era in passeggiata con un gruppo di persone, è stata raggiunta, medicata, caricata sulla barella portantina e sollevata verso l'alto, sulla strada, per essere affidata all'ambulanza, che l'ha accompagnata all'ospedale per i controlli del caso.
I soccoritori delle Stazioni di Recoaro-Valdagno e Schio sono intervenuti ieri sera in località Mucion, verso passo Zovo, in aiuto di G.P., 62, di Valdagno, caduta su scarpata boscosa con salti rocciosi. La donna, che era in passeggiata con un gruppo di persone, è stata raggiunta, medicata, caricata sulla barella portantina e sollevata verso l'alto, sulla strada, per essere affidata all'ambulanza, che l'ha accompagnata all'ospedale per i controlli del caso.
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2012
Auronzo di Cadore (BL), 07-07-12
A un paio di tiri dalla fine della via Dibona, spigolo nord-est della Grande delle Tre Cime di Lavaredo, due alpinisti, D.S., 49 anni, di Milano, e R.P., 48 anni, di Cerano (NO), si sono trovati in difficoltà e hanno chiamato il 118, dopo aver attrezzato una sosta su uno sperone. Un tecnico del Soccorso alpino di Auronzo, che stava scalando poco distante, data la propria disponibilità ad andare in loro aiuto, li ha raggiunti e guidati sugli ultimi tiri fino all'uscita in vetta, a 2.999 metri, di quota. In questo momento stanno scendendo assieme con le doppie dalla via normale.
A un paio di tiri dalla fine della via Dibona, spigolo nord-est della Grande delle Tre Cime di Lavaredo, due alpinisti, D.S., 49 anni, di Milano, e R.P., 48 anni, di Cerano (NO), si sono trovati in difficoltà e hanno chiamato il 118, dopo aver attrezzato una sosta su uno sperone. Un tecnico del Soccorso alpino di Auronzo, che stava scalando poco distante, data la propria disponibilità ad andare in loro aiuto, li ha raggiunti e guidati sugli ultimi tiri fino all'uscita in vetta, a 2.999 metri, di quota. In questo momento stanno scendendo assieme con le doppie dalla via normale.
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2012
INCIDENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 07-07-12
Un escursionista di Merano (BZ), F.L., 50 anni, è rotolato per una ventina di metri lungo la via normale alla Ovest delle Tre Cime di Lavaredo, nel comune di Auronzo di Cadore. L'uomo, che stava scendendo in doppia con il figlio, in seguito a problemi con la corda, si è trovato slegato ed è ruzzolato tra le rocce, fermandosi sopra un salto di roccia verticale. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore della Stazione di Auronzo dal rifugio Lavaredo e si è poi diretto verso il luogo dell'incidente. Una volta individuato a circa 2.700 metri di quota, l'infortunato è stato imbarellato e recuperato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, utilizzando un verricello di 20 metri, per essere trasportato all'ospedale di Belluno, con un sospetto politrauma. Sul Civetta, invece, si è fatto male un escursionista di Norimberga, M.D.H., 68 anni. Dopo aver completato il tratto attrezzato che scende dal rifugio Torrani verso il Coldai, l'uomo è scivolato lungo il sentiero 557 e si è procurato la probabile frattura di un piede. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto in suo aiuto e, dopo averlo imbarcato, lo ha portato all'ospedale di Cortina. La Stazione del Soccorso alpino di Alleghe era pronta in supporto alle operazioni, se fosse stato necessario.
Un escursionista di Merano (BZ), F.L., 50 anni, è rotolato per una ventina di metri lungo la via normale alla Ovest delle Tre Cime di Lavaredo, nel comune di Auronzo di Cadore. L'uomo, che stava scendendo in doppia con il figlio, in seguito a problemi con la corda, si è trovato slegato ed è ruzzolato tra le rocce, fermandosi sopra un salto di roccia verticale. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore della Stazione di Auronzo dal rifugio Lavaredo e si è poi diretto verso il luogo dell'incidente. Una volta individuato a circa 2.700 metri di quota, l'infortunato è stato imbarellato e recuperato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, utilizzando un verricello di 20 metri, per essere trasportato all'ospedale di Belluno, con un sospetto politrauma. Sul Civetta, invece, si è fatto male un escursionista di Norimberga, M.D.H., 68 anni. Dopo aver completato il tratto attrezzato che scende dal rifugio Torrani verso il Coldai, l'uomo è scivolato lungo il sentiero 557 e si è procurato la probabile frattura di un piede. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto in suo aiuto e, dopo averlo imbarcato, lo ha portato all'ospedale di Cortina. La Stazione del Soccorso alpino di Alleghe era pronta in supporto alle operazioni, se fosse stato necessario.
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2012
ALPINISTA VOLA SUL BAFFELAN
Scritto da Michela Canova
Valli del Pasubio (VI), 07-07-12
Primo di cordata, G.R., ventenne, di Costabissara (VI) è volato per una ventina di metri sul secondo tiro della via Ferrara, parete nord-est del monte Baffelan. Due tecnici del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno, che stavano scalando poco distanti, hanno subito raggiunto il giovane, mentre, scattato l'allarme, sopraggiungevano l'elicottero di Trento, con a bordo un soccorritore di Rovereto, e una squadra di soccorritori delle Stazioni di Recoaro-Valdagno e Schio. Il ragazzo, medicato dal personale sanitario dell'equipaggio, sbarcato su una cengia poco distante da lui, è stato imbarellato in parete dai soccorritori, calato per una quarantina di metri fino alla base, e poi trasportato in una piccola sella a monte di più facile accesso per l'eliambulanza, che lo ha recuperato con un verricello di 10 metri, per condurlo all'ospedale di Trento, con un sospetto trauma al costato.
Primo di cordata, G.R., ventenne, di Costabissara (VI) è volato per una ventina di metri sul secondo tiro della via Ferrara, parete nord-est del monte Baffelan. Due tecnici del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno, che stavano scalando poco distanti, hanno subito raggiunto il giovane, mentre, scattato l'allarme, sopraggiungevano l'elicottero di Trento, con a bordo un soccorritore di Rovereto, e una squadra di soccorritori delle Stazioni di Recoaro-Valdagno e Schio. Il ragazzo, medicato dal personale sanitario dell'equipaggio, sbarcato su una cengia poco distante da lui, è stato imbarellato in parete dai soccorritori, calato per una quarantina di metri fino alla base, e poi trasportato in una piccola sella a monte di più facile accesso per l'eliambulanza, che lo ha recuperato con un verricello di 10 metri, per condurlo all'ospedale di Trento, con un sospetto trauma al costato.
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2012
San Vito di Cadore (BL), 06-07-12
Il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato poco dopo le 19 per andare in aiuto di un escursionista smarritosi sopra il rifugio Larin. F.T., un ragazzo di Vittorio Veneto (TV), partito dal rifugio, dopo aver raggiunto località Tabià Frates ha iniziato a scendere, ma ha confuso la traccia del sentiero e cercato di seguire il corso di un ruscello verso valle, non riuscendo però più a proseguire. Messo in contatto telefonico con i soccorritori, ha descritto nel dettaglio alcuni particolari del luogo e del percorso fatto, che hanno permesso di capire subito la zona in cui potesse trovarsi. Divisi in tre gruppi, lasciate le macchine alla fine della strada, i soccorritori hanno risalito a piedi altrettante vallette, fino a che, una squadra, passato circa un quarto d'ora, ha individuato l'escursionista, che è stato riaccompagnato fino a valle.
Il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato poco dopo le 19 per andare in aiuto di un escursionista smarritosi sopra il rifugio Larin. F.T., un ragazzo di Vittorio Veneto (TV), partito dal rifugio, dopo aver raggiunto località Tabià Frates ha iniziato a scendere, ma ha confuso la traccia del sentiero e cercato di seguire il corso di un ruscello verso valle, non riuscendo però più a proseguire. Messo in contatto telefonico con i soccorritori, ha descritto nel dettaglio alcuni particolari del luogo e del percorso fatto, che hanno permesso di capire subito la zona in cui potesse trovarsi. Divisi in tre gruppi, lasciate le macchine alla fine della strada, i soccorritori hanno risalito a piedi altrettante vallette, fino a che, una squadra, passato circa un quarto d'ora, ha individuato l'escursionista, che è stato riaccompagnato fino a valle.
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2012
MALORE SULLE TRE CIME
Scritto da Michela Canova
Auronzo di Cadore (BL), 05-07-12
Un'escursionista austriaca, H.P., 68 anni, è stata colta da malore lungo il sentiero 101, che dal rifugio Auronzo conduce al rifugio Lavaredo. Alcuni escursionisti hanno lanciato l'allarme al Lavaredo ed è stato chiesto l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Individuata lungo il percorso, la donna, cui sono state prestate le prime cure, è stata imbarcata e trasportata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.
Un'escursionista austriaca, H.P., 68 anni, è stata colta da malore lungo il sentiero 101, che dal rifugio Auronzo conduce al rifugio Lavaredo. Alcuni escursionisti hanno lanciato l'allarme al Lavaredo ed è stato chiesto l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Individuata lungo il percorso, la donna, cui sono state prestate le prime cure, è stata imbarcata e trasportata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.
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2012
