2012
SCIVOLA SUL SENTIERO
Scritto da Michela Canova
Verona, 05-08-12
Un'escursionista della quale al momento non sono note le generalità, scendendo con gli amici dal monte Baldo in zona Prada, in un tratto ripido del sentiero che dal rifugio Mondini porta a valle in comune di Brenzone, è scivolata procurandosi la sospetta frattura di una gamba. Imbarcata dall'elicottero di Verona emergenza atterrato non distante dal luogo dell'incidente, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Borgo Trento.
Un'escursionista della quale al momento non sono note le generalità, scendendo con gli amici dal monte Baldo in zona Prada, in un tratto ripido del sentiero che dal rifugio Mondini porta a valle in comune di Brenzone, è scivolata procurandosi la sospetta frattura di una gamba. Imbarcata dall'elicottero di Verona emergenza atterrato non distante dal luogo dell'incidente, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Borgo Trento.
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2012
Danta di Cadore (BL), 05-08-12
Salito dai boschi di Santo Stefano di Cadore verso Danta, un cercatore di funghi di Pordenone, E.S., 71 anni, si è perso e ha chiesto aiuto al 118. I soccorritori della Stazione della Val Comelico, intuito dove l'uomo potesse trovarsi, hanno iniziato a cercarlo, individuandolo, per poi riaccompagnarlo alla sua auto.
Salito dai boschi di Santo Stefano di Cadore verso Danta, un cercatore di funghi di Pordenone, E.S., 71 anni, si è perso e ha chiesto aiuto al 118. I soccorritori della Stazione della Val Comelico, intuito dove l'uomo potesse trovarsi, hanno iniziato a cercarlo, individuandolo, per poi riaccompagnarlo alla sua auto.
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2012
INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 05-08-12
Allontanatosi dalla macchina per cercare funghi in un bosco a pochi chilometri da Danta, un uomo di Milano, G.M., 72 anni, ha perso l'orientamento, smarrendosi tra la vegetazione. Ha quindi chiamato la moglie, che lo stava aspettando, e lei ha lanciato l'allarme al 118. Messo in contatto telefonico con una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico, ha descritto il luogo dove si trovava ed entro breve è stato rintracciato dai soccorritori e riaccompagnato sulla strada. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un soccorritore di Cortina, si è diretto verso la Cengia Martini, sul Lagazuoi, dove un'alpinista di Vittorio Veneto (TV), K.C., 42 anni, aveva riportato traumi su entrambe le caviglie colpita da un sasso. Recuperata dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio utilizzando un verricello di 10 metri, la rocciatrice è stata trasportata all'ospedale Codivilla, mentre il compagno di cordata è sceso a valle assieme al soccorritore di Cortina. Non distante dal rifugio Coldai, nel comune di Zoldo Alto, un escursionista di Pordenone, R.R., 46 anni, percorrendo il sentiero 556 è stato investito da una scarica di sassi sotto la forcella che porta al laghetto. In suo aiuto è intervenuto l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Una volta imbarcato, l'uomo, con un probabile trauma cranico, è stato condotto all'ospedale di Cortina. Era pronta in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo.
Allontanatosi dalla macchina per cercare funghi in un bosco a pochi chilometri da Danta, un uomo di Milano, G.M., 72 anni, ha perso l'orientamento, smarrendosi tra la vegetazione. Ha quindi chiamato la moglie, che lo stava aspettando, e lei ha lanciato l'allarme al 118. Messo in contatto telefonico con una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico, ha descritto il luogo dove si trovava ed entro breve è stato rintracciato dai soccorritori e riaccompagnato sulla strada. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un soccorritore di Cortina, si è diretto verso la Cengia Martini, sul Lagazuoi, dove un'alpinista di Vittorio Veneto (TV), K.C., 42 anni, aveva riportato traumi su entrambe le caviglie colpita da un sasso. Recuperata dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio utilizzando un verricello di 10 metri, la rocciatrice è stata trasportata all'ospedale Codivilla, mentre il compagno di cordata è sceso a valle assieme al soccorritore di Cortina. Non distante dal rifugio Coldai, nel comune di Zoldo Alto, un escursionista di Pordenone, R.R., 46 anni, percorrendo il sentiero 556 è stato investito da una scarica di sassi sotto la forcella che porta al laghetto. In suo aiuto è intervenuto l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Una volta imbarcato, l'uomo, con un probabile trauma cranico, è stato condotto all'ospedale di Cortina. Era pronta in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo.
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2012
Domegge di Cadore (BL), 04-08-12
Una coppia di Domegge di Cadore, il marito di 83 anni, la moglie di 68 anni, si è infortunata lungo la strada per i Romiti, quando i coniugi sono scivolati sulla strada, cadendo entrambi. Raggiunti da una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore, sono appena stati accompagnati all'ospedale di Pieve di Cadore, lui con sospetto trauma al volto e a una spalla, lei con probabile trauma alla caviglia.
Una coppia di Domegge di Cadore, il marito di 83 anni, la moglie di 68 anni, si è infortunata lungo la strada per i Romiti, quando i coniugi sono scivolati sulla strada, cadendo entrambi. Raggiunti da una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore, sono appena stati accompagnati all'ospedale di Pieve di Cadore, lui con sospetto trauma al volto e a una spalla, lei con probabile trauma alla caviglia.
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2012
Santo Stefano di Cadore (BL), 03-08-12
Un cercatore di funghi di Burano (VE), L.M., 60 anni, è scivolato per diversi metri in una ripida scarpata, mentre con un parente si trovava non distante dalla strada, all'altezza della Galleria che porta verso l'abitato di Santo Stefano di Cadore. Raggiunto da una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico, l'infortunato è stato trasportato fino alla strada e affidato all'ambulanza, che lo ha accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore, con possibili politraumi.
Un cercatore di funghi di Burano (VE), L.M., 60 anni, è scivolato per diversi metri in una ripida scarpata, mentre con un parente si trovava non distante dalla strada, all'altezza della Galleria che porta verso l'abitato di Santo Stefano di Cadore. Raggiunto da una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico, l'infortunato è stato trasportato fino alla strada e affidato all'ambulanza, che lo ha accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore, con possibili politraumi.
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2012
PRECIPITA CON IL PARAPENDIO
Scritto da Michela Canova
Borso del Grappa (TV), 02-08-12
Un pilota di Rovereto (TN), A.L., 39 anni, ha perso il controllo della vela ed è precipitato con il suo parapendio su un prato di Col Serrai, in valle di Santa Felicita. Dopo essere stato individuato dal personale del Suem di Crespano, è stato recuperato dall'elicottero di Treviso emergenza con un verricello di 3 metri e accompagnato all'ospedale di Treviso con un sospetto trauma toracico.
Un pilota di Rovereto (TN), A.L., 39 anni, ha perso il controllo della vela ed è precipitato con il suo parapendio su un prato di Col Serrai, in valle di Santa Felicita. Dopo essere stato individuato dal personale del Suem di Crespano, è stato recuperato dall'elicottero di Treviso emergenza con un verricello di 3 metri e accompagnato all'ospedale di Treviso con un sospetto trauma toracico.
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2012
LIEVE MALORE SOTTO LE CINQUE TORRI
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 02-08-12
Un'escursionista di Castelfranco Veneto (TV), di 45 anni, è stata colta da lieve malore mentre con i famigliari si trovava sotto la Torre Inglese, nel gruppo delle Cinque Torri. Recuperata con un verricello di 15 metri dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è stata trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.
Un'escursionista di Castelfranco Veneto (TV), di 45 anni, è stata colta da lieve malore mentre con i famigliari si trovava sotto la Torre Inglese, nel gruppo delle Cinque Torri. Recuperata con un verricello di 15 metri dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è stata trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.
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2012
Livinallongo del Col di Lana (BL), 02-08-12
Un'escursionista genovese è scivolata dal sentiero che stava percorrendo con marito e amici ed è ruzzolata tra i sassi, sbattendo la testa e procurandosi diversi traumi sul corpo. La donna, P.G., 63 anni, si trovava sull'itinerario in cresta che scende dal monte Sief, quando è caduta nel canale sottostante, non si sa se a causa di un malore. L'allarme è scattato dopo le 13 e sul posto è stata inviata l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio in hovering, non distante dal punto in cui si trovava l'infortunata. Dopo le prime cure, l'escursionista è stata imbarellata e recuperata con un verricello di 3 metri, per essere trasportata all'ospedale di Belluno, con sospetti politraumi.
Un'escursionista genovese è scivolata dal sentiero che stava percorrendo con marito e amici ed è ruzzolata tra i sassi, sbattendo la testa e procurandosi diversi traumi sul corpo. La donna, P.G., 63 anni, si trovava sull'itinerario in cresta che scende dal monte Sief, quando è caduta nel canale sottostante, non si sa se a causa di un malore. L'allarme è scattato dopo le 13 e sul posto è stata inviata l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio in hovering, non distante dal punto in cui si trovava l'infortunata. Dopo le prime cure, l'escursionista è stata imbarellata e recuperata con un verricello di 3 metri, per essere trasportata all'ospedale di Belluno, con sospetti politraumi.
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2012
Pieve di Cadore (BL), 02-08-12
Avvicinarsi in sicurezza alla montagna attraverso il gioco. È quanto potranno fare i bambini domenica prossima, 5 agosto, assieme al Soccorso alpino di Pieve di Cadore. Conoscere l'alpinismo, come affrontare le escursioni, la sicurezza del muoversi in quota, sono alcuni degli aspetti che domenica pomeriggio, a partire dalle 17, i soccorritori insegneranno col divertimento ai piccoli partecipanti di 'Giochi in piazza', la manifestazione che si terrà in Piazza Tiziano e che si concluderà con una cena e la distribuzione di magliette ricordo. In caso di maltempo, l'evento si svolgerà allo Stadio del ghiaccio di Tai.
Avvicinarsi in sicurezza alla montagna attraverso il gioco. È quanto potranno fare i bambini domenica prossima, 5 agosto, assieme al Soccorso alpino di Pieve di Cadore. Conoscere l'alpinismo, come affrontare le escursioni, la sicurezza del muoversi in quota, sono alcuni degli aspetti che domenica pomeriggio, a partire dalle 17, i soccorritori insegneranno col divertimento ai piccoli partecipanti di 'Giochi in piazza', la manifestazione che si terrà in Piazza Tiziano e che si concluderà con una cena e la distribuzione di magliette ricordo. In caso di maltempo, l'evento si svolgerà allo Stadio del ghiaccio di Tai.
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2012
SOCCORSO ESCURSIONISTA OLANDESE
Scritto da Michela Canova
Rocca Pietore (BL), 02-08-12
Questa mattina il Soccorso alpino della Val Pettorina è andato in aiuto di un turista olandese, R.V., 56 anni, bloccato al rifugio Falier dalle conseguenze di un incidente in quota accadutogli giorni prima. L'uomo infatti stava effettuando un giro con la famiglia, quando è stato colpito da una scarica di sassi. Dal rifugio Contrin è risalito al Falier, da dove però, per dolori al torace e alle gambe, non era più in grado di proseguire. Raggiunto con il quad in mattinata, dopo la richiesta di intervento del 118, l'infortunato è stato quindi accompagnato a Malga Ciapela.
Questa mattina il Soccorso alpino della Val Pettorina è andato in aiuto di un turista olandese, R.V., 56 anni, bloccato al rifugio Falier dalle conseguenze di un incidente in quota accadutogli giorni prima. L'uomo infatti stava effettuando un giro con la famiglia, quando è stato colpito da una scarica di sassi. Dal rifugio Contrin è risalito al Falier, da dove però, per dolori al torace e alle gambe, non era più in grado di proseguire. Raggiunto con il quad in mattinata, dopo la richiesta di intervento del 118, l'infortunato è stato quindi accompagnato a Malga Ciapela.
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2012
DUE INTERVENTI A CORTINA
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 01-08-12
Un'escursionista di Ferrara, L.P., 66 anni, si è procurata un sospetto trauma alla caviglia scendendo dal Lagazuoi lungo il sentiero. Recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore atterrato poco distante dal luogo dell'incidente, è stata trasportata all'ospedale di Cortina. Successivamente l'eliambulanza è intervenuta al rifugio Giussani, dove un bimbo romano era stato colto da lieve malore. Il bambino, 7 anni, di Latina, è stato quindi accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.
Un'escursionista di Ferrara, L.P., 66 anni, si è procurata un sospetto trauma alla caviglia scendendo dal Lagazuoi lungo il sentiero. Recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore atterrato poco distante dal luogo dell'incidente, è stata trasportata all'ospedale di Cortina. Successivamente l'eliambulanza è intervenuta al rifugio Giussani, dove un bimbo romano era stato colto da lieve malore. Il bambino, 7 anni, di Latina, è stato quindi accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.
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2012
SOCCORSO GRUPPO SCOUT SUL PERALBA
Scritto da Michela Canova
Sappada (BL), 01-08-12
Un gruppo di scout milanesi, 17 ragazzi dai 12 ai 16 anni e i loro 5 accompagnatori (19-28 anni), questa notte all'una è partito dal proprio campeggio ai Piani del Cristo in Val Sesis con l'intenzione di raggiungere la cima del Peralba per assistere al sorgere del sole. La scelta del percorso per salire in vetta è caduta sulla cresta ovest e la comitiva ha iniziato la camminata. Arrivati attorno alle 6.30 nel tratto più esposto e impegnativo, parte dei giovani, sia per stanchezza che per paura, non è più stata in grado di proseguire, né di tornare indietro. Allertato il 118, in loro aiuto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino di Sappada, 7 soccorritori, con 3 finanzieri di Auronzo di Cadore. Una volta raggiunto il gruppo, i ragazzi sono stati accompagnati sulla cima, poco distante ormai dal punto dove si erano bloccati, per poi ridiscendere a valle, lungo la più semplice via normale, fino al rifugio Calvi. Tre dei ragazzi più affaticati, infine, sono stati trasportati direttamente ai Piani del Cristo dai soccorritori.
Un gruppo di scout milanesi, 17 ragazzi dai 12 ai 16 anni e i loro 5 accompagnatori (19-28 anni), questa notte all'una è partito dal proprio campeggio ai Piani del Cristo in Val Sesis con l'intenzione di raggiungere la cima del Peralba per assistere al sorgere del sole. La scelta del percorso per salire in vetta è caduta sulla cresta ovest e la comitiva ha iniziato la camminata. Arrivati attorno alle 6.30 nel tratto più esposto e impegnativo, parte dei giovani, sia per stanchezza che per paura, non è più stata in grado di proseguire, né di tornare indietro. Allertato il 118, in loro aiuto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino di Sappada, 7 soccorritori, con 3 finanzieri di Auronzo di Cadore. Una volta raggiunto il gruppo, i ragazzi sono stati accompagnati sulla cima, poco distante ormai dal punto dove si erano bloccati, per poi ridiscendere a valle, lungo la più semplice via normale, fino al rifugio Calvi. Tre dei ragazzi più affaticati, infine, sono stati trasportati direttamente ai Piani del Cristo dai soccorritori.

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2012
MALORE IN VAL DI GARES
Scritto da Michela Canova
Canale d'Agordo (BL), 31-07-12
Durante una gita con gli amici in Val di Gares alle Cascatte delle Comelle, un ventitreenne di Villasanta (MB), A.P., 23 anni, è stato colto da lieve malore. I compagni hanno avvertito il 118 attorno alle 11 e sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Val Biois. In quattro hanno raggiunto il ragazzo, lo hanno imbarellato e trasportato a spalla per una mezz'ora fino alla strada, per poi affidarlo all'ambulanza, diretta all'ospedale di Agordo per i controlli del caso.
Durante una gita con gli amici in Val di Gares alle Cascatte delle Comelle, un ventitreenne di Villasanta (MB), A.P., 23 anni, è stato colto da lieve malore. I compagni hanno avvertito il 118 attorno alle 11 e sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Val Biois. In quattro hanno raggiunto il ragazzo, lo hanno imbarellato e trasportato a spalla per una mezz'ora fino alla strada, per poi affidarlo all'ambulanza, diretta all'ospedale di Agordo per i controlli del caso.
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2012
SOCCORSO AL RIFUGIO PRAMPERET
Scritto da Michela Canova
Forno di Zoldo (BL), 31-07-12
Ieri sera un'escursionista tedesca, E.W., 66 anni, mettendo male una mano, si è procurata la sospetta frattura del polso nei pressi del Rifugio Pramperet. Il 118, allertato poco prima delle 21, ha inviato una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo. Il maltempo non ha però permesso ai soccorritori di riportare a valle l'infortunata e la squadra ha passato la notte al rifugio. Questa mattina, non appena è stato possibile il decollo, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato la donna, per trasportarla all'ospedale di Belluno.
Ieri sera un'escursionista tedesca, E.W., 66 anni, mettendo male una mano, si è procurata la sospetta frattura del polso nei pressi del Rifugio Pramperet. Il 118, allertato poco prima delle 21, ha inviato una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo. Il maltempo non ha però permesso ai soccorritori di riportare a valle l'infortunata e la squadra ha passato la notte al rifugio. Questa mattina, non appena è stato possibile il decollo, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato la donna, per trasportarla all'ospedale di Belluno.
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2012
Belluno, 31-07-12
In seguito al violento nubifragio che ieri nel tardo pomeriggio ha colpito le zone di Cadore e Comelico, Soccorso alpino e Suem si erano attivati per verificare eventuali assenze nei rifugi dovute a situazioni di emergenza. Il gestore del rifugio Carducci aveva quindi riferito della partenza, attorno alle 15.30, di due escursioniste tedesche dirette alla Cengia Gabriella, nel gruppo del Popera. Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Val Comelico, ha effettuato un sopralluogo sul percorso, dirigendosi al bivacco Brigata Battaglione Cadore, possibile meta delle due turiste, e, parlando con tre ragazzi che avevano bivaccato assieme a loro, ha appurato che le due donne avevano passato la notte lì ed erano ripartite di prima mattina per il loro giro. Già ieri sera una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico era salita fin sotto il rifugio Berti per controllare le conseguenze di una frana, staccatasi a fianco della Roghel vecchia, la ferrata smantellata, sotto i Campanili del Popera, e incanalatasi arrivando su parte del sentiero e questa mattina è tornata per controllare meglio, senza la presenza di nebbia, le dimensioni dello smottamento.
In seguito al violento nubifragio che ieri nel tardo pomeriggio ha colpito le zone di Cadore e Comelico, Soccorso alpino e Suem si erano attivati per verificare eventuali assenze nei rifugi dovute a situazioni di emergenza. Il gestore del rifugio Carducci aveva quindi riferito della partenza, attorno alle 15.30, di due escursioniste tedesche dirette alla Cengia Gabriella, nel gruppo del Popera. Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Val Comelico, ha effettuato un sopralluogo sul percorso, dirigendosi al bivacco Brigata Battaglione Cadore, possibile meta delle due turiste, e, parlando con tre ragazzi che avevano bivaccato assieme a loro, ha appurato che le due donne avevano passato la notte lì ed erano ripartite di prima mattina per il loro giro. Già ieri sera una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico era salita fin sotto il rifugio Berti per controllare le conseguenze di una frana, staccatasi a fianco della Roghel vecchia, la ferrata smantellata, sotto i Campanili del Popera, e incanalatasi arrivando su parte del sentiero e questa mattina è tornata per controllare meglio, senza la presenza di nebbia, le dimensioni dello smottamento.
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2012
Belluno, 30-07-12
Dalla centrale del Suem di Pieve di Cadore si stanno contattando i rifugi delle zone interessate dal violento nubifragio passato su Comelico e Cadore attorno alle 19, per verificare le presenze di alpinisti ed escurisonisti previste nelle diverse strutture, in particolare nei rifugi Lunelli, Berti, Carducci e bivacco Brigata Battaglione Cadore. Una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico è diretta al rifugio Berti, nel Vallon Popera, il cui sentiero pare sia stato compromesso dagli smottamenti. Inoltre, dalle prime notizie, sembra che una frana abbia interessato la ferrata Roghel che parte proprio dal rifugio Berti.
Dalla centrale del Suem di Pieve di Cadore si stanno contattando i rifugi delle zone interessate dal violento nubifragio passato su Comelico e Cadore attorno alle 19, per verificare le presenze di alpinisti ed escurisonisti previste nelle diverse strutture, in particolare nei rifugi Lunelli, Berti, Carducci e bivacco Brigata Battaglione Cadore. Una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico è diretta al rifugio Berti, nel Vallon Popera, il cui sentiero pare sia stato compromesso dagli smottamenti. Inoltre, dalle prime notizie, sembra che una frana abbia interessato la ferrata Roghel che parte proprio dal rifugio Berti.
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2012
