2012

Agordo (BL), 16-06-12
Una squadra del Soccorso alpino di Agordo è intervenuta questa notte in aiuto di tre escursionisti tedeschi in difficoltà sulla Moiazza. Partiti attorno alle 10, i tre erano saliti lungo la ferrata Costantini, quando uno di loro, S.J.R., 45 anni, messo male un piede, si è procurato un trauma alla caviglia. Dopo aver tentato di proseguire, alle 20.30 circa hanno lanciato l'allarme al 118, incapaci di completare l'itinerario e sprovvisti di abbigliamento per superare la notte all'addiaccio. Poichè nessun elicottero poteva intervenire, tre soccorritori hanno riempito i loro zaini di piumini, bevande calde, sacchi a pelo, teli termici, cibo e si sono diretti all'attacco della ferrata, mentre altri 2 coordinavano le operazioni dal rifugio Carestiato. Verso le due di notte la squadra ha raggiunto i tre, fermi al bivio della confluenza tra la ferrata e la cengia Angelini, a 2.850 metri di quota, e ha dato loro il necessario per coprirsi e riscaldarsi e prestato le prime cure all'infortunato, restando con gli escursionisti fino alle 7, quando è sopraggiunto l'elicottero di Treviso emergenza, che li ha recuperati in hovering per trasportarli alla piazzola del rifugio.
Gallio (VI), 16-06-12
Le squadre del Soccorso alpino di Asiago hanno rintracciato nel primo pomeriggio un giovane, la cui scomparsa era stata segnalata oggi dai genitori, preoccupati dal suo prolungato silenzio dopo l'allontanamento da casa, avvenuto qualche giorno fa. V.C., 23 anni, residente a Padova era uscito dalla propria abitazione da alcuni giorni, senza più dare notizie di sé. Oggi i carabinieri, attorno alle 12.15, hanno chiesto l'intervento dei soccorritori, dal momento che il ragazzo era stato visto ieri in località Melette, dove la sua auto risultava ancora parcheggiata. Le squadre hanno iniziato il sopralluogo in zona e poco dopo lo hanno individuato sui prati di una pista da sci. Raggiunto, il giovane, che stava bene, è stato accompagnato ad Asiago.
Belluno, 09-06-12
Una trentina di bimbi dell'asilo di Sopracroda, accompagnati dalle maestre e da alcune mamme hanno preso parte ieri a una lezione di sicurezza con il Soccorso alpino di Belluno. Accolti dal rifugio Col di Roanza, che ha poi provveduto generosamente anche ai pasti, i bambini hanno seguito con attenzione le operazioni messe in atto dai soccorritori presenti nel prato prossimo alla struttura: ricerca persone con l'ausilio di due unità cinofile, trasporto di un 'infortunato' con la barella portantina fino al luogo acessibile all'ambulanza, simulazione del recupero di un pilota di parapendio precipitato e rimasto sospeso su un albero, per concludere con la spiegazione dell'utilizzo degli apparecchi Artva. Ai bimbi sono stati spiegati nel modo più comprensibile per loro i comportamenti da tenere in montagna e l'operatività del Soccorso alpino. La giornata rientra tra i compiti formativi e di prevenzione dei soccorritori, che periodicamente incontrano gli studenti delle diverse età. A conclusione dell'appuntamento sono stati donati ai piccoli partecipanti foulard nei colori del Soccorso alpino, materiale informativo e una "medaglia" con lo stemma del Soccorso fornita dalla Delegazione Dolomiti Bellunesi.
 
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Fonzaso (BL), 07-06-12
Mentre stava arrampicando nella palestra di roccia di Fonzaso (BL), un ragazzo austriaco è volato per qualche metro dalla parete, finendo sul terreno. Gli amici con lui gli hanno prestato le prime cure e hanno allertato il 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sul luogo dell'incidente. Il giovane, caduto in malo modo su un fianco, è stato stabilizzato e recuperato utilizzando un verricello di 25 metri, per essere trasportato all'ospedale feltrino. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre.
Chies d'Alpago (BL), 04-06-12
Si è concluso a notte fonda l'impegnativo intervento in aiuto di un escursionista, I.C., 59 anni, di San Martino di Lupari (PD),  infortunatosi ieri in cima al monte Teverone, a 2.330 metri di quota circa. L'allarme era scattato ieri attorno all'una, quando l'uomo, che si trovava con un gruppo di amici, in seguito a un sospetto strappo muscolare alla gamba, non era più in grado di proseguire. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva tentato di avvicinarsi al luogo dell'incidente, in prossimità della croce di vetta, purtroppo però la presenza di nuvole ben sopra la cima non aveva permesso le operazioni. I soccorritori della Stazione dell'Alpago si sono quindi avvicinati il più possibile con le macchine e poi hanno iniziato a risalire a piedi la montagna. Dopo averlo raggiunto, hanno imbarellato l'infortunato e, poco prima delle 18, hanno iniziato a scendere calando la barella assicurata con le corde, alternandosi con le squadre del Soccorso alpino di Belluno e Longarone, arrivate a dar man forte, nel trasporto e nell'attrezzare l'itinerario di rientro. Il dislivello percorso in discesa è stato di quasi 1.200 metri, superato con calate della barella in corda doppia fino a Casera Degnona, sopra l'abitato di San Martino, dove erano parcheggiati i mezzi e dove i soccorritori sono arrivati alle 22. All'intervento hanno preso parte una trentina di persone.
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Chies d'Alpago (BL), 03-06-12
Le squadre del Soccorso alpino dell'Alpago stanno intervenendo sul Col del Teveron, a quota 2.330 metri circa, in aiuto di un escursionista infortunatosi sul sentiero. L'allarme è scattato attorno all'una, quando l'uomo, che si trovava con un gruppo di amici, in seguito a un sospetto strappo muscolare alla gamba, non è più stato in grado di proseguire. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha tentato di avvicinarsi al luogo dell'incidente, purtroppo la presenza di nuvole ben sopra la cima non ha permesso le operazioni. I soccorritori si sono quindi avvicinati il più possibile con le macchine e poi hanno iniziato a salire a piedi. Dopo averlo raggiunto, hanno imbarellato l'infortunato e, poco prima delle 18, hanno iniziato a scendere calando la barella assicurata con le corde. Altre squadre del Soccorso alpino di Belluno e Longarone si stanno avvicinando per alternarsi nel trasporto e attrezzare l'itinerario di rientro. Poichè il dislivello da percorrere in discesa è di quasi 1.200 metri, l'intervento si concluderà tra diverse ore.
Quero (BL), 01-06-12
Mentre tagliava legna con altre persone in un bosco di Pian dei Rori, un uomo di Quero (BL), M.C., 54 anni, è stato colpito da un tronco, che gli ha procurato la sospetta frattura di una gamba. Scattato l'allarme attorno alle 17.30, il 118 ha inviato sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Sbarcati medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, l'infortunato è stato raggiunto nel luogo dell'incidente. I soccorritori gli hanno prestato le prime cure, lo hanno imbarellato e spostato in uno spiazzo per facilitare il recupero, avvenuto con un verricello di 17 metri.  Il ferito è stato infine trasportato all'ospedale di Feltre.  Se fosse stato necessario, era pronta a partire in supporto alle operazioni anche una squadra del Soccorso alpino.
Ponte nelle Alpi (BL), 30-05-12
Non avendo più sue notizie dallo scorso venerdì, i famigliari di M.D.M., 49 anni, di Calalzo di Cadore (BL), ne avevano segnalato la scomparsa ai carabinieri che, questa mattina, trovata a Pian di Vedoia l'auto della ditta per cui l'uomo lavora, hanno chiesto l'intervento del Soccorso alpino. I soccorritori delle Stazioni di Longarone, Alpago e Belluno si sono subito messi a perlustrare la zona, risalendo sentieri anche fino a Palughetto, guardando lungo l'alveo del Piave, e percorrendo tutte le ciclabili verso Safforze, Soccher e Belluno, dal momento in cui si è saputo che dall'abitazione, dove vive da solo, mancava la sua mountain bike. Quando nel pomeriggio è arrivata l'unità cinofila del Soccorso alpino bellunese con il bloodhound, il cane ha subito iniziato a seguire una traccia a partire dalla macchina, si è inoltrato in un sentiero, finchè, incrociato un uomo in bicicletta, ha iniziato a segnalare che aveva trovato la persona, saltandogli addosso. L'uomo, ignaro delle ricerche, ha confermato l'identità e l'allarme è rientrato. Sul posto anche i vigili del fuoco e la Guardia di finanza con altre unità cinofile e l'unità cinofila da macerie, rientrata dall'Emilia Romagna.
Malcesine (VR), 30-05-12
Scendendo con il marito dal monte Baldo lungo il sentiero n.2 che da Tratto Spino porta a Malcesine, lato lago, una turista tedesca, C.B., 60 anni, ha messo male un piede, procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. Il 118, poco prima delle 15, ha chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Verona e in sette si sono diretti sul luogo dell'incidente. Intuito dalla descrizione del luogo che l'escursionista doveva trovarsi nella parte alta del percorso, i soccorritori sono saliti con la funivia, percorrendo poi a piedi la parte in discesa che li separava dalla coppia. Dopo aver raggiunto marito e moglie, che si trovavano tra Tratto Spino e località I Piombi, la squadra ha prestato le prime cure all'infortunata, l'ha imbarellata e trasportata a spalla per una mezz'ora fino al fuoristrada. Lungo una mulattiera i soccorritori sono quindi giunti alla stazione intermedia della funivia, a San Michele, dove attendeva l'ambulanza che ha accompagnato la donna all'ospedale.
Pieve d'Alpago (BL), 30-05-12
Al momento di scaricare legna dal rimorchio del trattore, un uomo è stato colpito da un tronco sfuggito ai legacci, che lo ha fatto cadere e sbattere violentemente contro altro legname a terra. Si è ferito così L.G.D.P., 64 anni, di Pieve d'Alpago (BL), che si trovava su un prato non distante dalla propria casera in località Plois. L'infortunato - da solo in quel momento - ha chiamato il nipote, che ha dato l'allarme attorno alle 10.30. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, inviata dal 118 assieme all'ambulanza, ha raggiunto il luogo dell'incidente e, dopo aver imbarellato l'uomo, cui erano state prestate le prime cure, lo ha trasportato a spalla fino alla strada, da dove è poi stato accompagnato all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma al bacino e contusioni alla testa.
Belluno, 29-05-12
In seguito alle nuove scosse di terremoto, che hanno provocato altre vittime e numerosi crolli in Emilia Romagna, il Soccorso alpino e speleologico nazionale ha inviato in supporto alle squadre locali, già impegnate in aiuto della popolazione, due unità cinofile da maceria. Flash, della II Delegazione Dolomiti Bellunesi, e Jack, della I Delegazione Friuli Venezia Giulia, guidati dai loro conduttori hanno già raggiunto le zone di Cavezzo e Mirandola, nel modenese, e sono a disposizione delle autorità competenti. Sul posto anche il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino bellunese.
Pieve d'Alpago (BL), 28-05-12
Grazie alla generosità della Polisportiva di Pieve d'Alpago, che ha scelto il Soccorso alpino come destinatario di un prezioso contributo, la Stazione dell'Alpago potrà acquistare quattro nuove radio. Si è infatti svolta nei giorni scorsi la consegna, con un simbolico assegno, di un finanziamento di 2 mila euro che consentirà ai soccorritori di dotarsi della nuova attrezzatura. In vista dell'arrivo dell'estate, inoltre, i soccorritori hanno preso parte al periodico addestramento con l'elicottero e sabato scorso hanno eseguito le diverse manovre da attuare in emergenza con il supporto dell'eliambulanza: imbarco e sbarco in hovering e calata con il verricello in movimento, tecnica che consente di accorciare i tempi di avvicinamento, intervento e recupero delle persone in difficoltà. L'esercitazione, che si è svolta a Pian Formosa, nel comune di Chies d'Alpago, rientra nelle fasi di aggiornamento dei soccorritori, indispensabili anche per affrontare il periodo di maggiore attività dei prossimi mesi.
 
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Castellavazzo (BL), 27-05-12
Mentre si trovava con altre persone in un bosco sopra l'abitato di Podenzoi, G.S., 66 anni, di Castellavazzo (BL), si è sentito male. Gli amici hanno subito chiamato il 118 e lo hanno aiutato a spostarsi in una radura, dove è stato raggiunto da una squadra del Soccorso alpino di Longarone e dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Recuperato con un verricello, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno, per gli accertamenti del caso.
Longarone (BL), 26-05-12
Partito per un giro nel gruppo della Schiara, L.Z., 31 anni, di Pramaggiore (VE), si è trovato in difficoltà verso il rientro. Scendendo lungo il sentiero 528 da forcella Nerville, nella Val del Grisol, l'escursionista, arrivato ormai alla fine del percorso, ha infatti optato per una deviazione, finendo però su un ripido pendio erboso, bloccato sopra un terrazzino, con il rischio di cadere a valle. Passate da poco le 15, ha quindi lanciato l'allarme al 118, che ha inviato sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Longarone per aiutare l'equipaggio nell'individuazione e nelle operazioni, l'eliambulanza ha effettuato un sopralluogo. Una volta rintracciato, l'escursionista è stato raggiunto e assicurato, per essere recuperato con un verricello di 25 metri e trasportato fino a Longarone.
Malcesine (VR), 26-05-12
In passeggiata con un gruppo di amici e parenti sul monte Baldo, un'escursionista di Bressanone (BZ), R.B., 75 anni, ha messo male un piede, procurandosi un trauma alla caviglia che le ha impedito di proseguire. Poco prima delle 14 è stato quindi allertato il Soccorso alpino di Verona, che ha inviato una squadra sul sentiero n.4, dove si trovava la comitiva. Una volta raggiunta all'altezza del Dosso del Merlo, sopra l'abitato di Navene, l'infortunata è stata stabilizzata e imbarellata. Trasportata a spalla fino al fuoristrada, da lì è stata poi accompagnata dai soccorritori all'ospedale di Malcesine.
Cencenighe Agordino (BL), 26-05-12
È stata ritrovato questa mattina attorno alle sette il corpo senza vita di una donna di Cencenighe Agordino (BL), la cui scomparsa era stata segnalata dai genitori ieri sera, dopo che, scesa dalla corriera al rientro dal lavoro, non era tornata a casa, distante solo dieci minuti dalla fermata. Scattato l'allarme, in seguito alle prime, vane, ricerche dei famigliari, il 118 ha allertato le squadre del Soccorso alpino di Agordo che, con l'aiuto dei soccorritori di Alleghe e delle unità cinofile, hanno iniziato a perlustrare la zona attorno all'abitato, setacciando i versanti del Cordevole, mentre i sommozzatori dei vigili del fuoco ne controllavano le acque. Le ricerche sono proseguite fino a notte fonda, anche con il supporto della fotoelettrica del Soccorso alpino della Val Pettorina, ma M.S., 46 anni, residente a Cencenighe (BL), è stata ritrovata solo questa mattina. Quando l'Enel ha abbassato il livello dell'acqua nel torrente, il corpo della donna, che probabilmente si è tolta la vita, è stato individuato, 700 metri a valle del ponte del Ghirlo. La salma è stata recuperata e affidata al carro funebre.
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