2012

Feltre (BL), 21-03-12
Anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre ha preso parte nel pomeriggio alla ricerca di un quarantenne di Feltre, allontanatosi in macchina nei giorni scorsi dalla propria abitazione. L'uomo è stato visto l'ultima volta ieri in un bar di via Canaletto, a Pedavena, e i soccorritori, allertati dal 118 su segnalazione dei carabinieri, hanno perlustrato per alcune ore in jeep la zona tra Pedavena e Arten, salendo fino al Campon, alla ricerca della vettura, che però non hanno individuato.

SANITA’: SUEM 118; COMPIONO 20 ANNI GLI ANGELI DELL’EMERGENZA. IN UN ANNO 351.000 INTERVENTI, QUASI 1000 AL GIORNO. PIU’ DI 63.000 IN CODICE ROSSO.

COMUNICATO STAMPA N° 574 DEL 27/03/2012

(AVN) Venezia, 27 marzo 2012

20 anni fa, il 27 marzo del 1992, veniva emanato il decreto ministeriale che istituiva il numero unico nazionale per l’emergenza sanitaria “118” e dava mandato alle Regioni di creare un vero e proprio sistema coordinato di soccorso sanitario. In precedenza il soccorso era frammentato tra ospedali ed associazioni di volontariato, o lasciato alla libera iniziativa di enti privati. In questo senso il Veneto fu pioniere, perché sperimentazioni con il numero unico 118 erano state avviate nel 1990 a Belluno e Verona. “Oggi – sottolinea il presidente della Regione – il nostro Suem 118 è una delle principali eccellenze della sanità veneta e sarà uno dei cardini dell’organizzazione che si va delineando con il nuovo Piano Sociosanitario. Per noi è quindi un compleanno estremamente significativo, in occasione del quale rivolgo un grazie non formale a tutti gli uomini e le donne che, dal cielo o da terra, sono i primi ad intervenire quando qualcuno chiede aiuto e quando c’è una vita da salvare. Un pensiero particolare va oggi ai caduti ed alle loro famiglie: ai quattro ragazzi del 118 Pieve di Cadore, come ai due del soccorso alpino di San Vito”. Con 90 milioni di euro di finanziamento annuale, il Suem 118 del Veneto ha effettuato, nel solo 2011, 351.054 missioni di soccorso, delle quali 2.424 con l’utilizzo dell’elicottero. 63.247 sono gli interventi effettuati in codice rosso, quindi con il paziente in pericolo di vita. “Stiamo parlando di veri e propri angeli salvavita – sottolinea l’assessore alla sanità – che fanno un lavoro duro nel quale mettono un impegno ed una condivisione umana spesso superiori a quanto loro richiesto da contratti e inquadramenti. Per un momento vorrei che ci si soffermasse a riflettere sui numeri, ricordando che un anno è composto da 365 giorni, in ognuno dei quali, di giorno o di notte, a Natale o a Pasqua, quasi 1.000 persone vengono soccorse”. L’organizzazione del Suem 118 del Veneto conta su 7 centrali operative H24 con 7 medici e 22 infermieri per ogni turno; dispone di 292 mezzi, tra i quali 197 ambulanze, 9 idroambulanze, 36 automediche, 10 veicoli speciali, 3 centrali operative mobili, 4 carrelli per grandi emergenze. I soccorsi dal cielo sono garantiti da 4 elicotteri basati a Pieve di Cadore, Treviso, Padova e Verona e da una rete di 42 elisuperfici, delle quali 37 ospedaliere e 7 di comunità. Particolarmente intensa anche l’attività di soccorso in montagna, con 780 interventi nel 2011, dei quali 350 con intervento dell’elicottero e 430 a piedi da terra con le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Cnsas.

Torri del Benaco(VR), 18-03-12
Partiti questa mattina per un'escursione sopra l'abitato di Pai, quattro diciottenni veronesi, 2 di Bardolino, 1 di Cisana e 1 di Torri del Benaco, si sono trovati in difficoltà nel pomeriggio e in loro aiuto è intervenuta, attorno alle 17, una squadra del Soccorso alpino di Verona. I ragazzi, infatti, scesi lungo un vaio alle pendici del monte Baldo, sono rimasti bloccati tra due salti di roccia, incapaci di proseguire o di tornare sui propri passi. Uno di loro, che aveva con sé una corda, si è riuscito a calare e ha raggiunto la strada, nel momento in cui sopraggiungevano i soccorritori, precedentemente allertati. Il giovane ha mostrato loro il punto in cui si trovavano incrodati gli amici e la squadra li ha raggiunti calandosi da una parete laterale. Dopo averli assicurati e averli dotati di un caschetto, i soccorritori hanno aiutati i tre ragazzi ad uscire dal vaio, per poi accompagnarli a valle.
Belluno, 17-03-12
È precipitato per una decina di metri e ha perso la vita per i traumi riportati I.B., 51 anni, di Belluno, uscito questa mattina dalla sua abitazione di Castion per una passeggiata a piedi nei dintorni e mai più rientrato. Lo ha individuato una squadra del Soccorso alpino nel greto del torrente della valle di San Mamante. L'allarme era scattato nel pomeriggio quando la moglie, che lo aspettava a casa per mezzogiorno, dopo averlo atteso invano, preoccupata ne aveva segnalato la scomparsa, anche perchè il cellulare continuava a non essere raggiungibile. L'uomo, uscito di casa alle 8, era partito per il consueto giro in valle di San Mamante, aveva risalito il sentiero e stava ridiscendendo, quando è probabilmente scivolato finendo in basso tra le rocce. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, il corpo è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello di 25 metri, per essere poi affidato al carro funebre. Sul posto le squadre del Soccorso alpino di Belluno, Longarone, Agordo con due unità cinofile, e i vigili del fuoco.
Belluno, 17-03-12
Le squadre del Soccorso alpino di Belluno stanno cercando un uomo uscito questa mattina per una passeggiata nella valle di San Mamante e non rientrato. I.B., 51 anni, di Belluno, è uscito questa mattina  alle 8 dalla propria abitazione a Castion per un giro a piedi nei dintorni, come fa di consueto. La moglie, che lo aspettava per le 11.30, lo ha però atteso invano, finchè preoccupata ha lanciato l'allarme. Il cellulare dell'uomo risulta non raggiungibile. Sul posto i soccorritori di Belluno e Longarone e i vigili del fuoco. Il campo base di coordinamento si trova a Sossai.
Ponte nelle Alpi (BL), 17-03-12
Una nuova ricerca nei luoghi della scomparsa di Aldino De Toffol, quest'oggi, non ha purtroppo fatto luce sul destino dell'uomo, scomparso domenica scorsa attorno alle 14, dopo essere uscito dalla casa di Quantin. A partire dalle 8, una trentina di persone ha nuovamente effettuato una serie di sopralluoghi attorno all'abitato, ripercorrendo le aree dove i cani molecolari si erano soffermati e verificando altre zone considerate prioritarie. Dopo che il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, fermo nel piazzale della trattoria All'alpino di Pus, ha definito le aree di ricerca, le squadre si sono mosse tra Costa del Pin e Costa Legner, sotto l'abitazione dei famigliari a Quantin, controllando le casere e le rimesse presenti, attorno a Lastreghe dove l'uomo risiedeva, tra Col Falalto e Col Panado e ridiscendendo i numerosi canali che tagliano i pendii. Al momento della scomparsa Aldino De Toffol, che è alto un metro e settanta circa e ha capelli bianchi, indossava pantaloni marroni e maglione beige. Chiunque avesse sue notizie è pregato di avvisare i carabinieri o il 118. Hanno preso parte alla ricerca di oggi le Stazioni del Soccorso alpino di Longarone, Belluno e Alpago e i volontari dell'Ana di Ponte nelle Alpi-Soverzene.
Cison di Valmarino (TV), 16-03-12
Un escursionista di Mestre (VE), L.T., 62 anni, si è sentito male mentre con alcuni amici stava percorrendo il sentiero attrezzato che porta al bivacco dei Lof, sul Col dei Moi. I compagni hanno lanciato l'allarme al 118, che ha inviato sul posto l'elicottero di Treviso emergenza. Sbarcati in hovering non distante dal gruppo, medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio hanno raggiunto l'uomo colpito da malore. Dopo avergli prestato le prime cure, lo hanno imbarellato e recuperato utilizzando un verricello di 20 metri, per trasportarlo fino alla strada dove attendeva l'ambulanza, che lo ha accompagnato all'ospedale di Conegliano per i controlli del caso.
Ponte nelle Alpi (BL), 14-03-12
Sono proseguite anche oggi, per tutta la giornata, le ricerche di Aldino De Toffol, senza purtroppo riuscire a trovare alcunchè per spiegare la sua sparizione, avvenuta domenica da Quantin, dove, poco dopo le 14, del cinquantenne di Ponte nelle Alpi si perdono le tracce.  A nulla sono valsi i sopralluoghi delle 80 persone presenti a partire dalle 7 nel piazzale della chiesa di Quantin, campo base di coordinamento delle squadre. I luoghi attorno alla frazione pontalpina sono stati ripercorsi più volte, allargando l'area di indagine alla pianura del Nevegal e abbassandosi verso l'autostrada, per verificare una segnalazione, poi dimostratasi infondata. Al momento della scomparsa Aldino De Toffol, che è alto un metro e settanta circa e ha capelli bianchi, indossava pantaloni marroni e maglione beige. Chiunque avesse sue notizie è pregato di avvisare i carabinieri o il 118. Oggi hanno preso parte alle ricerche squadre del Soccorso alpino di Belluno, Longarone, Agordo, Alpago, Centro Cadore, Feltre, Pieve di Cadore, Pedemontana del Grappa, Prealpi Trevigiane e Valle di Zoldo, Protezione civile, vigili del fuoco, Guardia di finanza, forestali, Polizia provinciale. Presenti una decina di unità cinofile, compresi tre cani molecolari, due dei quali provenienti da Bolzano.
Taibon Agordino (BL), 14-03-12
Perde la vita folgorato da una scarica elettrica. Un uomo originario di Falcade (BL), V.D.T., 38 anni, è morto questa mattina mentre lavorava in un bosco in località Ronc de Buos, poco prima di Listolade, quando, mentre cercava di liberare un abete appena tagliato finito sui cavi della media tensione, un cavo si è spezzato finendo vicino a lui. Un ragazzo ha subito lanciato l'allarme, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino di Agordo.
Ponte nelle Alpi (BL), 13-03-12
Nulla che faccia luce sulla scomparsa di Aldino De Toffol è emerso oggi dalle ricerche portate avanti da una settantina di persone in una vasta area attorno all'abitato di Quantin, da dove il cinquantenne di Ponte nelle Alpi (BL) si è allontanato domenica pomeriggio senza più far ritorno. Suddivisi in squadre, i soccorritori hanno perlustrato le zone affidate loro dal coordinamento, posto nel piazzale della chiesa di Quantin, nei dintorni della frazione e allargandosi verso l'esterno, a Losego, Pian Longhi, Pus, Col di Cugnan. I forristi hanno disceso la gola di Rio Bars e la seconda parte della Val Maggiore, per escludere che l'uomo potesse esservi caduto. Una dozzina le unità cinofile presenti, compreso un cane molecolare, fatto partire dall'abitazione da cui, verso le 14, è uscito De Toffol domenica scorsa. A parte un testimone che lo ha visto poco dopo all'uscita dell'abitato di Quantin, nessun altro è stato in grado di dare informazioni utili. Al momento della scomparsa, l'uomo, che è alto un metro e settanta circa e ha capelli bianchi, indossava pantaloni marroni e maglione beige. Chiunque lo avesse incontrato è pregato di contattare i carabinieri. Oggi erano presenti soccorritori delle Stazioni di Longarone, Belluno, Alpago, Feltre, Prealpi Trevigiane, Agordo, Cortina, Auronzo, Val Pettorina e una squadra speleo del Veneto Orientale, vigili del fuoco, forestali e Guardia di finanza. Il Soccorso alpino ringrazia per disponibilità e gentilezza il sindaco di Ponte nelle Alpi e il gestore della cooperativa alimentare di Quantin. La ricerca riprenderà domattina.
Ponte nelle Alpi (BL), 13-03-12
Sono ripartite questa mattina alle 7 le ricerche di Aldino De Toffol, il cinquantenne di Ponte nelle Alpi (BL), di cui non si hanno più notizie dal primo pomeriggio di domenica, quando è uscito dalla propria abitazione di Quantin per una passeggiata. Al momento una sessantina di persone del Soccorso alpino di Longarone, Belluno, Feltre, Alpago, Prealpi Trevigiane, con unità cinofile, vigili del fuoco e forestali, stanno perlustrando le zone di Quantin, Losego, Pian Longhi.
Il campo base delle operazioni si trova nel piazzale della chiesa di Quantin.
Ponte nelle Alpi (BL), 12-03-12
Con il buio rientreranno le ultime squadre del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi che, allertate attorno alle 13 dai carabinieri, hanno iniziato oggi le ricerche di Aldino De Toffol, 50 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), scomparso ieri dopo essere uscito dalla propria abitazione di Quantin, attorno alle 14 per una passeggiata e mai più rientrato. Una quarantina di persone lo ha cercato nelle zone di Quantin, Losego, Roncan, verso il Nevegal, luoghi in cui l'uomo si reca abitualmente e dove poteva essersi diretto nella sua camminata. Al momento della scomparsa, segnalata ai carabinieri dai famigliari preoccupati per la prolungata assenza, l'uomo, che è alto circa un metro e settanta e ha capelli bianchi, indossava pantaloni marroni e maglione beige. Un testimone lo ha visto ieri nel primo pomeriggio, poi di lui si è persa ogni traccia. I soccorritori hanno perlustrato strade e sentieri, percorrendoli a piedi e con il quad, e una squadra di forristi è scesa lungo la gola della Val Maggiore per assicurarsi non fosse scivolato al suo interno. Erano presenti tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni di Longarone, Belluno, Alpago, Prealpi Trevigiane, Feltre, con 4 unità cinofile, vigili del fuoco e agenti del Corpo forestale dello Stato. Chiunque avesse incontrato l'uomo o avesse sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri.
Se nulla di nuovo che faccia luce sulla sua scomparsa dovesse emergere, le ricerche riprenderanno domani mattina.
Ponte nelle Alpi (BL), 12-03-12
Sono in corso le ricerche di Aldino De Toffol, 50 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), uscito dalla propria abitazione di Quantin (non da Lastreghe come scritto in precedenza) ieri attorno alle 14 per una passeggiata e mai più rientrato. Una quarantina di persone lo sta cercando nelle zone di Quantin, Losego, Roncan, verso il Nevegal, luoghi in cui l'uomo si reca abitualmente. Al momento della scomparsa, segnalata ai carabinieri dai famigliari, l'uomo, che è alto circa un metro e settanta e ha capelli bianchi, indossava pantaloni marroni e maglione beige. Al momento i soccorritori stanno perlustrando strade e sentieri, percorrendoli a piedi e con il quad, mentre una squadra di forristi sta scendendo la gola del torrente Val Maggiore. Sul posto soccorritori delle Stazioni di Longarone, Belluno, Alpago, Prealpi Trevigiane, Feltre, con 4 unità cinofile, vigili del fuoco e Corpo forestale dello Stato. Chiunque avesse sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri.
Belluno, 12-03-12
Le squadre del Soccorso alpino di Belluno e Longarone stanno cercando un uomo, A.D.T., 50 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), uscito ieri sera dalla propria abitazione a Lastreghe e mai più rientrato. I soccorritori, allertati dai carabinieri dopo che i famigliari ne hanno segnalato la scomparsa, stanno perlustrando la zona tra Quantin e il Nevegal, dove l'uomo è solito recarsi a passeggiare. Al momento della scomparsa A.D.T., indossava un maglione beige e pantaloni marrone. È alto un metro e settanta circa e ha capelli bianchi.
Borso del Grappa (TV), 10-03-12
Dopo il decollo da Col del Puppolo sul monte Grappa, un pilota trevigiano di parapendio si è trovato in difficoltà, quando all'improvviso si è chiusa la vela. Nel tentativo di atterrare, l'uomo è caduto tra la vegetazione, finendo sospeso su un albero a una decina di metri dal suolo. L'allarme è scattato attorno alle 15.30 e sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. I soccorritori hanno individuato la vela all'altezza del dodicesimo tornante della strada Cadorna, sono saliti sulla pianta e, assicurato l'uomo, che era illeso, lo hanno calato a terra per poi accompagnarlo a valle.
Valdobbiadene (TV), 05-03-12
Una caccia al tesoro con premi nascosti sotto la neve, il trasporto degli amici su un toboga, il riconoscimento di oggetti al tatto, sono alcuni dei giochi messi in pratica da un centinaio di bambini delle elementari di San Vito di Valdobbiadene assieme al Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, per imparare, in realtà, i comportamenti da tenere in caso di valanga. Inserita nella settimana bianca organizzata dall'istituto scolastico, la giornata a lezione di sicurezza si è svolta lo scorso fine settimana sulle nevi di Passo Rolle. Ai piccoli sciatori divisi a gruppi sono state insegnate, giocando, le manovre da affrontare in caso di emergenza. Dapprima i bambini sono andati 'a caccia' di caramelle nascoste sotto il manto nevoso utilizzando l'Arva, l'apparecchio di ricezione e trasmissione che tutti dovrebbero portare con sè nelle escursioni fuoripista. Successivamente hanno imparato a distinguere diversi oggetti sepolti sotto la neve, riuscendo a riconoscerne la consistenza grazie alla sonda, la sottile asticella usata per trovare le persone travolte dalle valanghe, e si sono infine divertiti a trasportare i loro compagni di classe con il toboga. I soccorritori hanno quindi insegnato ai bambini come e a chi lanciare l'allarme in caso di bisogno (il 118)e come comportarsi di fronte a un eventuale pericolo sulla neve. A tutti i giochi dei bimbi è poi seguita la dimostrazione pratica da parte dei soccorritori, che hanno mostrato alla giovane platea come le loro manovre, imparate scherzando, siano invece concrete operazioni di soccorso. Davanti ai bambini riuniti e alle loro maestre, un'unità cinofila della Guardia di finanza ha individuato un figurante nascosto sotto la neve, seguita poi dalle squadre del Soccorso alpino che hanno messo in atto una vera ricerca con l'Arva, con sondaggio, estrazione dei 'travolti' e trasporto in toboga, a dimostrazione delle vere applicazioni di quanto appreso dagli studenti durante i giochi.
 
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