2013
CADE E SI FRATTURA UNA GAMBA
Scritto da Michela Canova
Fumane (VR), 05-08-13
Ieri sera, poco prima delle 20, il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dal 118 per andare in aiuto di un escursionista infortunatosi in Val Sorda. L'uomo, originario degli Stati Uniti e residente a Verona, T.T., 63 anni, con alcuni amici aveva percorso il sentiero attrezzato con ponti e funi, ma, ormai verso la fine, era scivolato, procurandosi la sospetta frattura del femore. Raggiunto dal personale sanitario dell'ambulanza parcheggiata sulla strada, l'infortunato è stato medicato e caricato sulla barella. Nove soccorritori si sono poi alternati nel suo trasporto a spalla fino all'uscita della forra. L'infortunato è stato da qui accompagnato all'ospedale.
Ieri sera, poco prima delle 20, il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dal 118 per andare in aiuto di un escursionista infortunatosi in Val Sorda. L'uomo, originario degli Stati Uniti e residente a Verona, T.T., 63 anni, con alcuni amici aveva percorso il sentiero attrezzato con ponti e funi, ma, ormai verso la fine, era scivolato, procurandosi la sospetta frattura del femore. Raggiunto dal personale sanitario dell'ambulanza parcheggiata sulla strada, l'infortunato è stato medicato e caricato sulla barella. Nove soccorritori si sono poi alternati nel suo trasporto a spalla fino all'uscita della forra. L'infortunato è stato da qui accompagnato all'ospedale.
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2013
RICERCA NELLA NOTTE A CORTINA
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 05-08-13
Sono stati individuati questa mattina, durante la ricognizione dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, padre e figlio polacchi, di 42 e 17 anni, dei quali ieri sera era stata segnalata la scomparsa. Stanno bene e hanno passato una notte all'addiaccio. Ieri l'uomo, con la moglie e tre figli, era partito dal Camping Olympia di Fiames per un'escursione. La famiglia aveva attraversato Pian de Ra Spines, Val Fiorenza, Passo Posporcora. Giunti nel Valon de Ra Ola si erano separati: il padre e uno dei ragazzi erano tornati sui propri passi, la madre e gli altri due, un maschio e una femmina, avevano proseguito verso il Valon de Ra Vales. Rientrata al campeggio verso le 20.30, la donna però non vi aveva ritrovato il marito e il figlio. Scattato l'allarme attorno alle 22.15, le squadre del Soccorso alpino di Cortina hanno iniziato a perlustrare i sentieri raggiungendo Forcella de Ra Ora, senza però rinvenire alcuna traccia dei due. Appena fatto giorno, è decollata l'eliambulanza con a bordo un soccorritore di Cortina, esperto conoscitore della zona, per sorvolare le tre possibili varianti di discesa. Così, a metà del Valon de Ra Vales, dove avevano passato la notte dopo aver sbagliato sentiero di rientro, sono stati rintracciati padre e figlio, recuperati quindi dall'equipaggio utilizzando un verricello e riaccompagnati dal resto della famiglia.
Sono stati individuati questa mattina, durante la ricognizione dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, padre e figlio polacchi, di 42 e 17 anni, dei quali ieri sera era stata segnalata la scomparsa. Stanno bene e hanno passato una notte all'addiaccio. Ieri l'uomo, con la moglie e tre figli, era partito dal Camping Olympia di Fiames per un'escursione. La famiglia aveva attraversato Pian de Ra Spines, Val Fiorenza, Passo Posporcora. Giunti nel Valon de Ra Ola si erano separati: il padre e uno dei ragazzi erano tornati sui propri passi, la madre e gli altri due, un maschio e una femmina, avevano proseguito verso il Valon de Ra Vales. Rientrata al campeggio verso le 20.30, la donna però non vi aveva ritrovato il marito e il figlio. Scattato l'allarme attorno alle 22.15, le squadre del Soccorso alpino di Cortina hanno iniziato a perlustrare i sentieri raggiungendo Forcella de Ra Ora, senza però rinvenire alcuna traccia dei due. Appena fatto giorno, è decollata l'eliambulanza con a bordo un soccorritore di Cortina, esperto conoscitore della zona, per sorvolare le tre possibili varianti di discesa. Così, a metà del Valon de Ra Vales, dove avevano passato la notte dopo aver sbagliato sentiero di rientro, sono stati rintracciati padre e figlio, recuperati quindi dall'equipaggio utilizzando un verricello e riaccompagnati dal resto della famiglia.
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2013
SOCCORSO GRUPPO SCOUT
Scritto da Michela Canova
Ospitale di Cadore (BL), 04-08-13
Un gruppo di sette scout di Mestre, convinti di percorrere un sentiero, si è trovato in difficoltà perchè in realtà stava seguendo un altro percorso e poco prima delle 20 ha chiesto aiuto al 118 dicendo di trovarsi sopra Davestra. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sorvolato la zona finchè non li ha individuati nel Valon di Buscada, nei pressi dell'omonima forcella, mentre le squadre del Soccorso alpino di Longarone si preparavano a intervenire. L'eliambulanza li ha quindi recuperati in hovering e trasportati a valle per affidarli ai soccorritori.
Un gruppo di sette scout di Mestre, convinti di percorrere un sentiero, si è trovato in difficoltà perchè in realtà stava seguendo un altro percorso e poco prima delle 20 ha chiesto aiuto al 118 dicendo di trovarsi sopra Davestra. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sorvolato la zona finchè non li ha individuati nel Valon di Buscada, nei pressi dell'omonima forcella, mentre le squadre del Soccorso alpino di Longarone si preparavano a intervenire. L'eliambulanza li ha quindi recuperati in hovering e trasportati a valle per affidarli ai soccorritori.
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2013
PRECIPITA DALL'ANTELAO E MUORE
Scritto da Michela Canova
Calalzo di Cadore (BL), 04-08-13
Scendendo dalla cima dell'Antelao, un escursionista tedesco, W.E., 63 anni, è scivolato poco dopo il bivacco Cosi, precipitando per una cinquantina di metri nel canale Oppel e perdendo la vita per i traumi riportati. L'allarme è scattato attorno all'una. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, individuato il luogo dell'incidente a circa 3.000 metri di altitudine, ha sbarcato nel canale il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, per poi scendere a imbarcare una squadra di soccorritori di Pieve di Cadore in supporto alle operazioni. Calata la squadra, dopo aver constatato il decesso e ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata con un gancio baricentrico di 50 metri. Anche i cinque compagni dell'uomo sono stati portati a valle dall'eliambulanza: tre uomini, che si trovavano in vetta, e due donne che, scese per cercare di raggiungere l'uomo precipitato, si erano poi fermate in preda all'agitazione. Il gruppo è stato accompagnato al rifugio Galassi.
Scendendo dalla cima dell'Antelao, un escursionista tedesco, W.E., 63 anni, è scivolato poco dopo il bivacco Cosi, precipitando per una cinquantina di metri nel canale Oppel e perdendo la vita per i traumi riportati. L'allarme è scattato attorno all'una. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, individuato il luogo dell'incidente a circa 3.000 metri di altitudine, ha sbarcato nel canale il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, per poi scendere a imbarcare una squadra di soccorritori di Pieve di Cadore in supporto alle operazioni. Calata la squadra, dopo aver constatato il decesso e ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata con un gancio baricentrico di 50 metri. Anche i cinque compagni dell'uomo sono stati portati a valle dall'eliambulanza: tre uomini, che si trovavano in vetta, e due donne che, scese per cercare di raggiungere l'uomo precipitato, si erano poi fermate in preda all'agitazione. Il gruppo è stato accompagnato al rifugio Galassi.
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2013
SOCCORSO IN RIFUGIO
Scritto da Michela Canova
Tambre (BL), 04-08-13
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato dal 118 al rifugio Semenza, dove un sedicenne di Marano Vicentino (VI), L.B., non riusciva più a camminare per problemi a un ginocchio. Atterrata in forcella, l'eliambulanza ha imbarcato il ragazzo e lo ha trasportato all'ospedale di Belluno.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato dal 118 al rifugio Semenza, dove un sedicenne di Marano Vicentino (VI), L.B., non riusciva più a camminare per problemi a un ginocchio. Atterrata in forcella, l'eliambulanza ha imbarcato il ragazzo e lo ha trasportato all'ospedale di Belluno.
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2013
ESCURSIONISTA CADE LUNGO UNA FRANA
Scritto da Michela Canova
Recoaro Terme (VI), 03-08-13
Diretti dal rifugio Cesare Battisti alla Gazza verso il rifugio Piccole Dolomiti alla Guardia, cinque amici hanno attraversato una grande frana caduta sul sentiero (per questo motivo chiuso da un'ordinanza comunale). Quando uno di loro, M.D.P., 53 anni, di Montecchio Maggiore (VI), è sceso sul ghiaione per recuperare uno dei bastoncini che gli era caduto di mano, è scivolato sbattendo con la schiena a terra. I compagni hanno raggiunto il rifugio e avvertito il gestore che ha lanciato l'allarme al Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno. Tre soccorritori della Stazione di Recoaro e due di Schio che si trovavano nei paraggi si sono portati al rifugio, mentre l'elicottero di Verona emergenza sorvolava la zona. Una volta individuato lungo la frana, l'infortunato è stato recuperato dall'equipaggio per essere trasportato all'ospedale di Borgo Trento. Un soccorritore, sbarcato in precedenza sulla frana e rientrato a piedi al rifugio, ha poi riportato gli effetti personali rimasti sul luogo ai compagni dell'infortunato.
Diretti dal rifugio Cesare Battisti alla Gazza verso il rifugio Piccole Dolomiti alla Guardia, cinque amici hanno attraversato una grande frana caduta sul sentiero (per questo motivo chiuso da un'ordinanza comunale). Quando uno di loro, M.D.P., 53 anni, di Montecchio Maggiore (VI), è sceso sul ghiaione per recuperare uno dei bastoncini che gli era caduto di mano, è scivolato sbattendo con la schiena a terra. I compagni hanno raggiunto il rifugio e avvertito il gestore che ha lanciato l'allarme al Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno. Tre soccorritori della Stazione di Recoaro e due di Schio che si trovavano nei paraggi si sono portati al rifugio, mentre l'elicottero di Verona emergenza sorvolava la zona. Una volta individuato lungo la frana, l'infortunato è stato recuperato dall'equipaggio per essere trasportato all'ospedale di Borgo Trento. Un soccorritore, sbarcato in precedenza sulla frana e rientrato a piedi al rifugio, ha poi riportato gli effetti personali rimasti sul luogo ai compagni dell'infortunato.
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2013
NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 03-08-13
Lungo il sentiero 510, che da Forcella San Giorgio sale sulla Pala Alta, R.C., 66 anni, di Belluno, è caduto tra le rocce affioranti, sbattendo il volto. L'uomo, che nell'urto ha riportato una brutta ferita e traumi cranico e facciale, ha comunque iniziato a scendere da solo, ma giunto all'altezza della forcella, pur continuando la discesa, in difficoltà ha chiamato il 118. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno gli è andata incontro e lo ha incrociato a una decina di minuti dalla strada. Con la jeep della Forestale, l'infortunato è quindi stato accompagnato fino a Tisoi dove attendeva un'ambulanza diretta all'ospedale di Belluno.
Contemporaneamente un'altra squadra del Soccorso alpino di Belluno è intervenuta in Valle del Mis, comune di Sospirolo. Nella parte iniziale della forra della Soffia, infatti, un torrentista, A.F., 38 anni, di Marano Vicentino (VI), saltando in una pozza si era fatto male alla schiena. Con il gruppo con cui si trovava, l'uomo era risalito sul sentiero autonomamente, raggiungendo la strada sterrata, però il dolore sopraggiunto nel frattempo gli aveva impedito di proseguire. I soccorritori lo hanno quindi caricato in barella e accompagnato fino all'ambulanza in attesa a Pian Falcina. Sul Lagazuoi, a Cortina d'Ampezzo, invece un alpinista di 75 anni, R.S., di Como, è volato sulla via Menardi-Ghedina. Recuperato dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno con sospetti traumi toracico e a una gamba.
Lungo il sentiero 510, che da Forcella San Giorgio sale sulla Pala Alta, R.C., 66 anni, di Belluno, è caduto tra le rocce affioranti, sbattendo il volto. L'uomo, che nell'urto ha riportato una brutta ferita e traumi cranico e facciale, ha comunque iniziato a scendere da solo, ma giunto all'altezza della forcella, pur continuando la discesa, in difficoltà ha chiamato il 118. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno gli è andata incontro e lo ha incrociato a una decina di minuti dalla strada. Con la jeep della Forestale, l'infortunato è quindi stato accompagnato fino a Tisoi dove attendeva un'ambulanza diretta all'ospedale di Belluno.
Contemporaneamente un'altra squadra del Soccorso alpino di Belluno è intervenuta in Valle del Mis, comune di Sospirolo. Nella parte iniziale della forra della Soffia, infatti, un torrentista, A.F., 38 anni, di Marano Vicentino (VI), saltando in una pozza si era fatto male alla schiena. Con il gruppo con cui si trovava, l'uomo era risalito sul sentiero autonomamente, raggiungendo la strada sterrata, però il dolore sopraggiunto nel frattempo gli aveva impedito di proseguire. I soccorritori lo hanno quindi caricato in barella e accompagnato fino all'ambulanza in attesa a Pian Falcina. Sul Lagazuoi, a Cortina d'Ampezzo, invece un alpinista di 75 anni, R.S., di Como, è volato sulla via Menardi-Ghedina. Recuperato dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno con sospetti traumi toracico e a una gamba.
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2013
Alleghe (BL), 03-08-13
Sono gravi le condizioni di un alpinista padovano volato per una trentina di metri mentre con un amico stava scalando lo spigolo Philipp-Flamm alla Punta Tissi, sulla nord ovest della Civetta. Primo di cordata, C.C., 40 anni, di Padova, è caduto per alcune decine di metri sul decimo tiro della via, sbattendo sulla roccia e finendo incosciente a testa in giù. Fortunatamente un soccorritore di San Vito di Cadore, che si trovava più in alto sulla stessa via, si è subito calato per portargli il primo aiuto e sollevarlo. L'allarme è scattato verso le 9.30 e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato il gestore del rifugio Tissi, anch'egli soccorritore, per effettuare un sopralluogo e individuare il punto esatto dell'incidente sulla parete, con numerose cordate presenti in quel momento. Rintracciati soccorritore e ferito, l'eliambulanza ha avvicinato alla parete, verricellandolo, il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, che ha preparato l'infortunato, recuperato poi con un verricello di 30 metri. Trasportato al rifugio Tissi il rocciatore, il medico gli ha prestato immediatamente le cure urgenti. L'uomo è stato infine condotto all'ospedale di Treviso con sospetti politraumi alla testa e al torace. Il soccorritore e il suo compagno di cordata si sono poi calati in corda doppia assieme all'amico dell'infortunato rimasto in sosta.
Sono gravi le condizioni di un alpinista padovano volato per una trentina di metri mentre con un amico stava scalando lo spigolo Philipp-Flamm alla Punta Tissi, sulla nord ovest della Civetta. Primo di cordata, C.C., 40 anni, di Padova, è caduto per alcune decine di metri sul decimo tiro della via, sbattendo sulla roccia e finendo incosciente a testa in giù. Fortunatamente un soccorritore di San Vito di Cadore, che si trovava più in alto sulla stessa via, si è subito calato per portargli il primo aiuto e sollevarlo. L'allarme è scattato verso le 9.30 e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato il gestore del rifugio Tissi, anch'egli soccorritore, per effettuare un sopralluogo e individuare il punto esatto dell'incidente sulla parete, con numerose cordate presenti in quel momento. Rintracciati soccorritore e ferito, l'eliambulanza ha avvicinato alla parete, verricellandolo, il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, che ha preparato l'infortunato, recuperato poi con un verricello di 30 metri. Trasportato al rifugio Tissi il rocciatore, il medico gli ha prestato immediatamente le cure urgenti. L'uomo è stato infine condotto all'ospedale di Treviso con sospetti politraumi alla testa e al torace. Il soccorritore e il suo compagno di cordata si sono poi calati in corda doppia assieme all'amico dell'infortunato rimasto in sosta.
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2013
CADE CON LA MOUNTAIN BIKE
Scritto da Michela Canova
Teolo (PD), 03-08-13
Questa mattina attorno alle 6.30 il 118 ha allertato la Stazione del Soccorso alpino di Padova, poichè un ciclista, caduto lungo la sterrata che scende da Monte Grande, si era ferito. Una squadra di 8 soccorritori, tra loro medico e infermiere della Stazione, hanno raggiunto il luogo dell'incidente dove A.M., 30 anni, di Padova, che si trovava con un amico, perso il controllo della propria mountain bike, era finito di faccia sul terreno. Dopo averlo stabilizzato, i soccorritori lo hanno caricato a bordo e trasportato fino alla strada. Lì, con probabili traumi al volto e alla schiena, lo hanno affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Padova.
Questa mattina attorno alle 6.30 il 118 ha allertato la Stazione del Soccorso alpino di Padova, poichè un ciclista, caduto lungo la sterrata che scende da Monte Grande, si era ferito. Una squadra di 8 soccorritori, tra loro medico e infermiere della Stazione, hanno raggiunto il luogo dell'incidente dove A.M., 30 anni, di Padova, che si trovava con un amico, perso il controllo della propria mountain bike, era finito di faccia sul terreno. Dopo averlo stabilizzato, i soccorritori lo hanno caricato a bordo e trasportato fino alla strada. Lì, con probabili traumi al volto e alla schiena, lo hanno affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Padova.
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2013
Pieve di Cadore (BL), 02-08-13
Domenica prossima, 4 agosto, festa grande dedicata ai più piccoli con 'Giochi in piazza' assieme al Soccorso alpino. Di seguito all'evento della Coppa Italia speed, Campionato italiano arrampicata velocità, previsto dalle 9 alla diga dell'Enel, infatti, in piazza Tiziano si svolgerà un pomeriggio di festa, musica, giochi per i bimbi e cena di spiedo per tutti. L'appuntamento è alle 17. Organizza il Soccorso alpino di Pieve di Cadore in collaborazione con la rosticceria 2D.
Domenica prossima, 4 agosto, festa grande dedicata ai più piccoli con 'Giochi in piazza' assieme al Soccorso alpino. Di seguito all'evento della Coppa Italia speed, Campionato italiano arrampicata velocità, previsto dalle 9 alla diga dell'Enel, infatti, in piazza Tiziano si svolgerà un pomeriggio di festa, musica, giochi per i bimbi e cena di spiedo per tutti. L'appuntamento è alle 17. Organizza il Soccorso alpino di Pieve di Cadore in collaborazione con la rosticceria 2D.
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2013
SCIVOLA SUL SENTIERO
Scritto da Michela Canova
Sappada (BL), 02-08-13
Una turista olandese, V.V., 19 anni, ha messo male un piede, mentre con la famiglia percorreva il sentiero n.317 diretta al Passo dell'Arco, lungo Rio Kierlan, a 1.600 metri di quota. La giovane, con una probabile frattura alla caviglia, è stata raggiunta a piedi da una squadra del Soccorso alpino di Sappada che, immobilizzatole l'arto e dopo averla caricata in barella, l'ha trasportata a spalla per circa 400 metri di dislivello, fino alla jeep. Da lì i soccorritori l'hanno poi accompagnata fino all'abitato dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Pieve di Cadore.
Una turista olandese, V.V., 19 anni, ha messo male un piede, mentre con la famiglia percorreva il sentiero n.317 diretta al Passo dell'Arco, lungo Rio Kierlan, a 1.600 metri di quota. La giovane, con una probabile frattura alla caviglia, è stata raggiunta a piedi da una squadra del Soccorso alpino di Sappada che, immobilizzatole l'arto e dopo averla caricata in barella, l'ha trasportata a spalla per circa 400 metri di dislivello, fino alla jeep. Da lì i soccorritori l'hanno poi accompagnata fino all'abitato dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Pieve di Cadore.
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2013
Vodo di Cadore (BL), 02-08-10
Scivolata non distante dal rifugio Venezia, sotto il Pelmo, un'escursionista di San Nicola La Strada (CE), I.P., 54 anni, si è ferita al viso e a una mano. Con i compagni la donna è arrivata fino all'edificio e lì è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, avvicinatasi prima in jeep e poi con il quad sull'ultimo tratto di sentiero. L'infortunata è stata quindi trasportata direttamente dalla squadra all'ospedale di Cortina, con una sospetta frattura al polso e contusioni al volto.
Scivolata non distante dal rifugio Venezia, sotto il Pelmo, un'escursionista di San Nicola La Strada (CE), I.P., 54 anni, si è ferita al viso e a una mano. Con i compagni la donna è arrivata fino all'edificio e lì è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, avvicinatasi prima in jeep e poi con il quad sull'ultimo tratto di sentiero. L'infortunata è stata quindi trasportata direttamente dalla squadra all'ospedale di Cortina, con una sospetta frattura al polso e contusioni al volto.
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2013
RITROVATO UOMO SCOMPARSO
Scritto da Michela Canova
Pieve di Cadore (BL), 01-08-13
È stato ritrovato poco dopo l'inizio delle ricerche G.C., 70 anni, uscito questa mattina alle 5.30 per una passeggiata in Val Anfella e mai più rientrato. Attorno alle 20, quando i famigliari preoccupati ne hanno segnalato la scomparsa, le squadre del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e Centro Cadore hanno iniziato a perlustrare i sentieri a piedi e con i quad, mentre l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore trasportava in quota, a Forcella Pian dei Lares, alcuni soccorritori. Quando l'eliambulanza ha poi effettuato una ricognizione ha subito individuato l'uomo, che era in buone condizioni, sebbene disorientato e con probabili contusioni dovute a una caduta, nei pressi di Casera Cavalet. Imbarcato, è stato trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.
È stato ritrovato poco dopo l'inizio delle ricerche G.C., 70 anni, uscito questa mattina alle 5.30 per una passeggiata in Val Anfella e mai più rientrato. Attorno alle 20, quando i famigliari preoccupati ne hanno segnalato la scomparsa, le squadre del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e Centro Cadore hanno iniziato a perlustrare i sentieri a piedi e con i quad, mentre l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore trasportava in quota, a Forcella Pian dei Lares, alcuni soccorritori. Quando l'eliambulanza ha poi effettuato una ricognizione ha subito individuato l'uomo, che era in buone condizioni, sebbene disorientato e con probabili contusioni dovute a una caduta, nei pressi di Casera Cavalet. Imbarcato, è stato trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.
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2013
MALORI IN MONTAGNA
Scritto da Michela Canova
Auronzo di Cadore (BL), 01-08-13
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a Misurina, dove un'escursionista di Roma, A.B., 80 anni, è stata colta da improvviso malore mentre stava camminando lungo il lago. Raggiunta nel bosco da medico e tecnico del Soccorso alpino, alla donna sono state prestate le prime cure. Imbarellata e recuperata con un verricello, è stata quindi trasportata all'ospedale di Belluno. Un soccorritore della Stazione di Auronzo ha invece accompagnato fino alla strada, per affidarla all'ambulanza diretta a Pieve di Cadore, una persona che si era sentita male sul sentiero tra i rifugi Auronzo e Lavaredo.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a Misurina, dove un'escursionista di Roma, A.B., 80 anni, è stata colta da improvviso malore mentre stava camminando lungo il lago. Raggiunta nel bosco da medico e tecnico del Soccorso alpino, alla donna sono state prestate le prime cure. Imbarellata e recuperata con un verricello, è stata quindi trasportata all'ospedale di Belluno. Un soccorritore della Stazione di Auronzo ha invece accompagnato fino alla strada, per affidarla all'ambulanza diretta a Pieve di Cadore, una persona che si era sentita male sul sentiero tra i rifugi Auronzo e Lavaredo.
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2013
SCIVOLA SUL GRETO DEL PIAVE
Scritto da Michela Canova
Vas (BL), 31-07-13
Un uomo che si trovava sul greto del Piave è scivolato sui sassi, mettendo male il piede. Scattato l'allarme poco dopo le 18, sul posto si è diretta una jeep del Soccorso alpino di Feltre. I soccorritori hanno imbarellato l'infortunato, L.S., 77 anni, di Treviso, con una sospetta frattura al malleolo, e lo hanno accompagnato fino alla strada dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Feltre.
Un uomo che si trovava sul greto del Piave è scivolato sui sassi, mettendo male il piede. Scattato l'allarme poco dopo le 18, sul posto si è diretta una jeep del Soccorso alpino di Feltre. I soccorritori hanno imbarellato l'infortunato, L.S., 77 anni, di Treviso, con una sospetta frattura al malleolo, e lo hanno accompagnato fino alla strada dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Feltre.
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2013
ESCURSIONISTA CADE IN UNA TRINCEA
Scritto da Michela Canova
Auronzo di Cadore (BL), 29-07-13
Un'escursionista di Udine, G.A., 62 anni, è scivolata e caduta in una trincea, mentre con altre persone stava percorrendo uno dei sentieri della Grande Guerra sul Monte Piana. In suo aiuto il 118 ha inviato l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore che, atterrata, ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio. Prestatele le prime cure e fatta risalire sul sentiero, la donna è stata imbarellata e accompagnata all'ospedale di Cortina con sospette fratture a una gamba e a una mano.
Nel comune di Calalzo di Cadore, invece, una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è andata con la jeep incontro a un anziano che si era attardato in Val d'Oten. Dopo aver raggiunto l'uomo, un ottantaquattrenne di Calalzo di Cadore (BL), lo ha riaccompagnato a valle.
Un'escursionista di Udine, G.A., 62 anni, è scivolata e caduta in una trincea, mentre con altre persone stava percorrendo uno dei sentieri della Grande Guerra sul Monte Piana. In suo aiuto il 118 ha inviato l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore che, atterrata, ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio. Prestatele le prime cure e fatta risalire sul sentiero, la donna è stata imbarellata e accompagnata all'ospedale di Cortina con sospette fratture a una gamba e a una mano.
Nel comune di Calalzo di Cadore, invece, una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è andata con la jeep incontro a un anziano che si era attardato in Val d'Oten. Dopo aver raggiunto l'uomo, un ottantaquattrenne di Calalzo di Cadore (BL), lo ha riaccompagnato a valle.
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2013
