2013
CADE CON LA MOUNTAIN BIKE
Scritto da Michela Canova
Colle Santa Lucia (BL), 21-07-13
Nel tragitto tra Col di Larsonei e Colcuc, un biker tedesco è caduto lungo la strada forestale procurandosi una sospetta frattura alla spalla. La compagna ha allertato i soccorsi andando incontro alla squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina. Lasciata la jeep nella frazione di Colcuc, i soccorritori hanno proseguito a piedi per un paio di chilometri. Raggiunto l'infortunato, P.K., 44 anni, lo hanno imbarellato e, sotto la pioggia, lo hanno trasportato a spalla fino alla strada dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
Nel tragitto tra Col di Larsonei e Colcuc, un biker tedesco è caduto lungo la strada forestale procurandosi una sospetta frattura alla spalla. La compagna ha allertato i soccorsi andando incontro alla squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina. Lasciata la jeep nella frazione di Colcuc, i soccorritori hanno proseguito a piedi per un paio di chilometri. Raggiunto l'infortunato, P.K., 44 anni, lo hanno imbarellato e, sotto la pioggia, lo hanno trasportato a spalla fino alla strada dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
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2013
Cortina d'Ampezzo (BL), 21-07-13
Un escursionista tedesco di 59 anni ha smarrito il sentiero, finendo incrodato in un ghiaione sotto Forcella Verde, sul Cristallo. Incapace di proseguire o di tornare sui suoi passi, l'uomo ha chiamato i soccorsi e chiesto aiuto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore inviato dal 118, dopo averlo rintracciato sul versante, lo ha imbarcato in hovering e trasportato a Ospitale.
Un escursionista tedesco di 59 anni ha smarrito il sentiero, finendo incrodato in un ghiaione sotto Forcella Verde, sul Cristallo. Incapace di proseguire o di tornare sui suoi passi, l'uomo ha chiamato i soccorsi e chiesto aiuto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore inviato dal 118, dopo averlo rintracciato sul versante, lo ha imbarcato in hovering e trasportato a Ospitale.
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2013
INTERVENTO ALLA TRANSCIVETTA
Scritto da Michela Canova
Alleghe (BL), 21-07-13
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in aiuto di un'atleta della Transcivetta, tra Col Negro e il lago del Coldai. La donna, F.M., 47 anni, di Cencenighe Agordino (BL), era scivolata sul sentiero riportando una distorsione alla caviglia. Imbarcata dall'eliambulanza, è stata trasportata all'ospedale di Agordo.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in aiuto di un'atleta della Transcivetta, tra Col Negro e il lago del Coldai. La donna, F.M., 47 anni, di Cencenighe Agordino (BL), era scivolata sul sentiero riportando una distorsione alla caviglia. Imbarcata dall'eliambulanza, è stata trasportata all'ospedale di Agordo.
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2013
ALTRI DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 20-07-13
Padre e figlio stavano risalendo il sentiero 485, che da Pontesei sale al rifugio Bosconero, comune di Forno di Zoldo, quando il padre, M.M., 59 anni, di San Donà di Piave (VE), è scivolato, cadendo nel vuoto e procurandosi un sospetto politrauma. L'uomo è rotolato per una ventina di metri verso un salto di roccia, poi il figlio è riuscito a raggiungerlo, a frenare la caduta trattenendolo sopra un dirupo e a chiamare aiuto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore della Stazione della Val di Zoldo, mentre altri due si avvicinavano a piedi per aiutare l'equipaggio nelle operazioni. L'infortunato e il figlio sono stati individuati e recuperati utilizzando un verricello di 40 metri. L'uomo è stato quindi trasportato all'ospedale di Belluno.
Non distante da Malga Stia, comune di Canale d'Agordo, S.P., 50 anni, anche lui di San Donà di Piave (VE), si è fratturato una caviglia lungo il sentiero 770. In suo aiuto una squadra del Soccorso alpino della Val Biois che, dopo essere avanzata il più possibile in jeep, ha proseguito a piedi per l'ultimo tratto. Arrivati dall'escursionista, che si trovava con la moglie, i soccorritori lo hanno medicato e caricato in barella. L'uomo è poi stato recuperato dall'eliambulanza del Suem con un verricello di 25 metri e accompagnato all'ospedale di Agordo.
Padre e figlio stavano risalendo il sentiero 485, che da Pontesei sale al rifugio Bosconero, comune di Forno di Zoldo, quando il padre, M.M., 59 anni, di San Donà di Piave (VE), è scivolato, cadendo nel vuoto e procurandosi un sospetto politrauma. L'uomo è rotolato per una ventina di metri verso un salto di roccia, poi il figlio è riuscito a raggiungerlo, a frenare la caduta trattenendolo sopra un dirupo e a chiamare aiuto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore della Stazione della Val di Zoldo, mentre altri due si avvicinavano a piedi per aiutare l'equipaggio nelle operazioni. L'infortunato e il figlio sono stati individuati e recuperati utilizzando un verricello di 40 metri. L'uomo è stato quindi trasportato all'ospedale di Belluno.
Non distante da Malga Stia, comune di Canale d'Agordo, S.P., 50 anni, anche lui di San Donà di Piave (VE), si è fratturato una caviglia lungo il sentiero 770. In suo aiuto una squadra del Soccorso alpino della Val Biois che, dopo essere avanzata il più possibile in jeep, ha proseguito a piedi per l'ultimo tratto. Arrivati dall'escursionista, che si trovava con la moglie, i soccorritori lo hanno medicato e caricato in barella. L'uomo è poi stato recuperato dall'eliambulanza del Suem con un verricello di 25 metri e accompagnato all'ospedale di Agordo.
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2013
SCIVOLA SUL NEVAIO
Scritto da Michela Canova
Zoldo Alto (BL), 20-07-13
Sceso dalla ferrata Tissi sul Civetta, A.F., 45 anni, di Vicenza, che si trovava con amici, mentre rientrava verso il Van delle Sasse è scivolato lungo un tratto innevato finendo incastrato in una cavità. Contattato il 118, sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'uomo è stato assicurato e recuperato con un verricello, per essere accompagnato all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma toracico.
Sceso dalla ferrata Tissi sul Civetta, A.F., 45 anni, di Vicenza, che si trovava con amici, mentre rientrava verso il Van delle Sasse è scivolato lungo un tratto innevato finendo incastrato in una cavità. Contattato il 118, sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'uomo è stato assicurato e recuperato con un verricello, per essere accompagnato all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma toracico.
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2013
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 20-07-13
Scendendo dal tratto attrezzato del sentiero 262, che dal rifugio Chiggiato porta al Bajon, sulle Marmarole, nel comune di Calalzo di Cadore (BL), una ragazza di Chiuppano (VI), E.B., 26 anni, è scivolata rotolando per 15 metri, fermata nella caduta dai mughi. Gli amici hanno subito chiamato il 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre personale del Soccorso alpino di Pieve si preparava a intervenire in caso di necessità. Individuata, la giovane è stata recuperata con un verricello per essere trasportata all'ospedale di Belluno con un possibile politrauma. Successivamente l'eliambulanza è stata dirottata in Val Grande, comune di Canale d'Agordo, dove, dopo aver imbarcato un soccorritore della Stazione della Val Biois, ha raggiunto un escursionista caduto su un nevaio dal sentiero 703. L'uomo, O.L., 60 anni, di Zero Branco (TV), che si trovava con il figlio corso assieme a un passante a dare l'allarme in un luogo con copertura telefonica, è stato imbarcato e accompagnato all'ospedale San Martino per un sospetto trauma alla spalla.
Scendendo dal tratto attrezzato del sentiero 262, che dal rifugio Chiggiato porta al Bajon, sulle Marmarole, nel comune di Calalzo di Cadore (BL), una ragazza di Chiuppano (VI), E.B., 26 anni, è scivolata rotolando per 15 metri, fermata nella caduta dai mughi. Gli amici hanno subito chiamato il 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre personale del Soccorso alpino di Pieve si preparava a intervenire in caso di necessità. Individuata, la giovane è stata recuperata con un verricello per essere trasportata all'ospedale di Belluno con un possibile politrauma. Successivamente l'eliambulanza è stata dirottata in Val Grande, comune di Canale d'Agordo, dove, dopo aver imbarcato un soccorritore della Stazione della Val Biois, ha raggiunto un escursionista caduto su un nevaio dal sentiero 703. L'uomo, O.L., 60 anni, di Zero Branco (TV), che si trovava con il figlio corso assieme a un passante a dare l'allarme in un luogo con copertura telefonica, è stato imbarcato e accompagnato all'ospedale San Martino per un sospetto trauma alla spalla.
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2013
SOCCORSO IN RIFUGIO
Scritto da Michela Canova
Calalzo di Cadore (BL), 20-07-13
Colpito da un sasso alla gamba, dopo la notte passata al rifugio Galassi, questa mattina G.C., 69 anni, di Mestre (VE), non era in grado di camminare. Il gestore del rifugio ha quindi contattato il 118, che ha inviato in suo aiuto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcato, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Pieve.
Colpito da un sasso alla gamba, dopo la notte passata al rifugio Galassi, questa mattina G.C., 69 anni, di Mestre (VE), non era in grado di camminare. Il gestore del rifugio ha quindi contattato il 118, che ha inviato in suo aiuto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcato, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Pieve.
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2013
Auronzo di Cadore (BL), 19-07-13
Sono gravi le condizioni di una donna precipitata dalla ferrata del Paterno. L'escursionista, che con il marito e una coppia di amici era arrivata all'altezza di Forcella del Camoscio, è caduta nel tratto in cui c'è da superare un ponticello ed è rotolata per una trentina di metri in uno stretto canale. Allertato il 118, l'uomo ha raggiunto la moglie, C.C., 52 anni, di Camerano (AN), assieme ad un medico anestesista tedesco che stava transitando in quel momento sulla ferrata e che è corso in suo aiuto. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, sopraggiunta nel frattempo, ha individuato il luogo dell'incidente, a circa 2.600 metri di altitudine, e ha calato con il verricello medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, per poi scendere a imbarcare due soccorritori della Stazione di Auronzo in supporto alle operazioni. Alla donna, incosciente, sono state prestate le prime cure. Imbarellata è stata recuperata con un verricello di 20 metri, per essere subito trasportata all'ospedale di Belluno con un sospetto politrauma.
Sono gravi le condizioni di una donna precipitata dalla ferrata del Paterno. L'escursionista, che con il marito e una coppia di amici era arrivata all'altezza di Forcella del Camoscio, è caduta nel tratto in cui c'è da superare un ponticello ed è rotolata per una trentina di metri in uno stretto canale. Allertato il 118, l'uomo ha raggiunto la moglie, C.C., 52 anni, di Camerano (AN), assieme ad un medico anestesista tedesco che stava transitando in quel momento sulla ferrata e che è corso in suo aiuto. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, sopraggiunta nel frattempo, ha individuato il luogo dell'incidente, a circa 2.600 metri di altitudine, e ha calato con il verricello medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, per poi scendere a imbarcare due soccorritori della Stazione di Auronzo in supporto alle operazioni. Alla donna, incosciente, sono state prestate le prime cure. Imbarellata è stata recuperata con un verricello di 20 metri, per essere subito trasportata all'ospedale di Belluno con un sospetto politrauma.
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2013
Forno di Zoldo (BL), 19-07-13
Nessuna notizia è emersa nel secondo giorno di ricerca di Dario Zanolli, 69 anni, di Forno di Zoldo (BL), visto l'ultima volta domenica scorsa. Dopo la denuncia della scomparsa da parte dei famigliari ieri mattina, le squadre del Soccorso alpino bellunese hanno iniziato a perlustrare l'area attorno al punto dove è stata rinvenuta la macchina dell'uomo, nel parcheggio antistante il distributore di benzina all'uscita della galleria di Forno di Zoldo. Le ricerche sono proseguite fino a sera, per riprendere questa mattina alle 7.30, anche con l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha trasportato tre squadre in quota. Purtroppo non è stata rinvenuta alcuna traccia dell'uomo, né sono arrivate segnalazioni sulla sua eventuale presenza in qualche luogo specifico. Al momento tutti i soccorritori sono rientrati, in attesa di avere eventuali nuove indicazioni che possano limitare le zone di ricerca. Oggi sono stati perlustrati tutti i sentieri di Casera vecchia di Col Marsang, Vallazza, Mugon Fagarè, Pra de Val Fagarè, Belvedere, Casera Mezzodì, Crode de Romano, Castelin, nonchè sondate le acque del Maè e della diga da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Alla ricerca di oggi hanno preso parte, oltre al Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino posizionato a Campo, una quarantina di persone, tra soccorritori delle Stazioni di Val di Zoldo, Val Fiorentina, Pieve di Cadore, Longarone, Belluno e Agordo, finanzieri, vigili del fuoco e 4 unità cinofile. Al momento della scomparsa l'uomo, che ha capelli e baffi bianchi, occhi chiari ed è di media statura, indossava camicia e pantaloni grigi. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
Nessuna notizia è emersa nel secondo giorno di ricerca di Dario Zanolli, 69 anni, di Forno di Zoldo (BL), visto l'ultima volta domenica scorsa. Dopo la denuncia della scomparsa da parte dei famigliari ieri mattina, le squadre del Soccorso alpino bellunese hanno iniziato a perlustrare l'area attorno al punto dove è stata rinvenuta la macchina dell'uomo, nel parcheggio antistante il distributore di benzina all'uscita della galleria di Forno di Zoldo. Le ricerche sono proseguite fino a sera, per riprendere questa mattina alle 7.30, anche con l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha trasportato tre squadre in quota. Purtroppo non è stata rinvenuta alcuna traccia dell'uomo, né sono arrivate segnalazioni sulla sua eventuale presenza in qualche luogo specifico. Al momento tutti i soccorritori sono rientrati, in attesa di avere eventuali nuove indicazioni che possano limitare le zone di ricerca. Oggi sono stati perlustrati tutti i sentieri di Casera vecchia di Col Marsang, Vallazza, Mugon Fagarè, Pra de Val Fagarè, Belvedere, Casera Mezzodì, Crode de Romano, Castelin, nonchè sondate le acque del Maè e della diga da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Alla ricerca di oggi hanno preso parte, oltre al Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino posizionato a Campo, una quarantina di persone, tra soccorritori delle Stazioni di Val di Zoldo, Val Fiorentina, Pieve di Cadore, Longarone, Belluno e Agordo, finanzieri, vigili del fuoco e 4 unità cinofile. Al momento della scomparsa l'uomo, che ha capelli e baffi bianchi, occhi chiari ed è di media statura, indossava camicia e pantaloni grigi. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
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2013
Forno di Zoldo (BL), 19-07-13
Sono riprese questa mattina alle 7.30 le ricerche di Dario Zanolli, 69 anni, di Forno di Zoldo, di cui non si hanno più notizie da domenica. Fissato il campo base con il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino nel piazzale dell'elisuperficie di Campo, tre squadre sono state trasportate in quota con l'elicottero, mentre le altre hanno iniziato la perlustrazione dal basso. Alcune delle zone affidate ai soccorritori da controllare e ricontrollare sono: Casera vecchia di Col Marsang, Vallazza, Mugon Fagarè, Pra de Val Fagarè, Belvedere, Casera Mezzodì, Crode de Romano. Sono presenti una trentina di soccorritori e una decina di vigili del fuoco, con 4 unità cinofile.
Al momento della scomparsa l'uomo, che ha capelli e baffi bianchi, occhi chiari ed è di media statura, indossava camicia e pantaloni grigi. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
Sono riprese questa mattina alle 7.30 le ricerche di Dario Zanolli, 69 anni, di Forno di Zoldo, di cui non si hanno più notizie da domenica. Fissato il campo base con il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino nel piazzale dell'elisuperficie di Campo, tre squadre sono state trasportate in quota con l'elicottero, mentre le altre hanno iniziato la perlustrazione dal basso. Alcune delle zone affidate ai soccorritori da controllare e ricontrollare sono: Casera vecchia di Col Marsang, Vallazza, Mugon Fagarè, Pra de Val Fagarè, Belvedere, Casera Mezzodì, Crode de Romano. Sono presenti una trentina di soccorritori e una decina di vigili del fuoco, con 4 unità cinofile.
Al momento della scomparsa l'uomo, che ha capelli e baffi bianchi, occhi chiari ed è di media statura, indossava camicia e pantaloni grigi. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
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2013
Forno di Zoldo (BL), 18-07-13
Non è emersa ancora alcuna traccia di Dario Zanolli, 69 anni, di Forno di Zoldo (BL), la cui scomparsa è stata denunciata questa mattina dai famigliari, dopo il rinvenimento, ieri, della sua auto nel parcheggio antistante il distributore di benzina all'uscita della galleria di Forno di Zoldo. Il Soccorso alpino sta cercando l'uomo, che manca da casa da domenica, nella zona di casera Col Marsang, luogo da lui frequentato, percorrendo i sentieri della zona e lungo le sponde del torrente Maè fino alla diga. Le ricerche sono partite dal sentiero che conduce a Col Marsang, nella cui direzione, attivate le ricerche, si è mosso il bloodhound dell'unità cinofila fatta partire per prima dalla macchina parcheggiata sulla strada. Stanno partecipando alla perlustrazione una trentina di soccorritori delle Stazioni di Val di Zoldo, Val Fiorentina, Longarone, Pieve di Cadore, Belluno, con due unità cinofile, assieme ai finanzieri. Se entro oggi non si dovessero avere riscontri, la ricerca riprenderà domattina. Al momento della scomparsa l'uomo, che ha capelli e baffi bianchi, occhi chiari ed è di media statura, indossava camicia e pantaloni grigi. Sul posto anche il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino.
Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
Non è emersa ancora alcuna traccia di Dario Zanolli, 69 anni, di Forno di Zoldo (BL), la cui scomparsa è stata denunciata questa mattina dai famigliari, dopo il rinvenimento, ieri, della sua auto nel parcheggio antistante il distributore di benzina all'uscita della galleria di Forno di Zoldo. Il Soccorso alpino sta cercando l'uomo, che manca da casa da domenica, nella zona di casera Col Marsang, luogo da lui frequentato, percorrendo i sentieri della zona e lungo le sponde del torrente Maè fino alla diga. Le ricerche sono partite dal sentiero che conduce a Col Marsang, nella cui direzione, attivate le ricerche, si è mosso il bloodhound dell'unità cinofila fatta partire per prima dalla macchina parcheggiata sulla strada. Stanno partecipando alla perlustrazione una trentina di soccorritori delle Stazioni di Val di Zoldo, Val Fiorentina, Longarone, Pieve di Cadore, Belluno, con due unità cinofile, assieme ai finanzieri. Se entro oggi non si dovessero avere riscontri, la ricerca riprenderà domattina. Al momento della scomparsa l'uomo, che ha capelli e baffi bianchi, occhi chiari ed è di media statura, indossava camicia e pantaloni grigi. Sul posto anche il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino.
Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
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2013
Forno di Zoldo (BL), 18-07-13
Le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo sono state allertate dal 118 per avviare la ricerca di un uomo residente nella vallata, la cui scomparsa è stata denunciata questa mattina dai parenti. L'auto dell'uomo, che manca da casa da domenica, ma che la famiglia pensava in un altro posto, è stata infatti rinvenuta ieri parcheggiata dopo il distributore di benzina all'uscita dell'abitato di Forno di Zoldo, all'altezza del sentiero che conduce a Col Marsanc. I soccorritori stanno partendo da lì.
Le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo sono state allertate dal 118 per avviare la ricerca di un uomo residente nella vallata, la cui scomparsa è stata denunciata questa mattina dai parenti. L'auto dell'uomo, che manca da casa da domenica, ma che la famiglia pensava in un altro posto, è stata infatti rinvenuta ieri parcheggiata dopo il distributore di benzina all'uscita dell'abitato di Forno di Zoldo, all'altezza del sentiero che conduce a Col Marsanc. I soccorritori stanno partendo da lì.
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2013
RITROVATO ESCURSIONISTA SCOMPARSO
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 17-07-13
È stato riconosciuto dai carabinieri alla stazione degli autobus di Cortina l'escursionista lituano, la cui scomparsa era stata segnalata dai compagni di viaggio che si erano accorti della sua assenza ormai in corriera verso Alba di Canazei. L'uomo, che probabilmente si era attardato rispetto alla comitiva, partita senza di lui da Ospitale, aveva raggiunto autonomamente Cortina. L'allarme è quindi cessato e stanno rientrando le squadre del Soccorso alpino di Cortina che lo stavano cercando sul sentiero che dalla ferrata Dibona sul Sorapiss scende a valle.
È stato riconosciuto dai carabinieri alla stazione degli autobus di Cortina l'escursionista lituano, la cui scomparsa era stata segnalata dai compagni di viaggio che si erano accorti della sua assenza ormai in corriera verso Alba di Canazei. L'uomo, che probabilmente si era attardato rispetto alla comitiva, partita senza di lui da Ospitale, aveva raggiunto autonomamente Cortina. L'allarme è quindi cessato e stanno rientrando le squadre del Soccorso alpino di Cortina che lo stavano cercando sul sentiero che dalla ferrata Dibona sul Sorapiss scende a valle.
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2013
RICERCA IN CORSO A CORTINA
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 17-07-13
Le squadre del Soccorso alpino di Cortina stanno cercando un escursionista lituano, sui 70 anni, che si sarebbe perso scendendo sul sentiero verso Ospitale, dopo aver completato la ferrata Dibona al Cristallo. L'allarme è scattato attorno alle 20, quando la comitiva di connazionali con cui si trovava, partita in corriera per proseguire il viaggio verso Alba di Canazei, dove alloggia, si è accorta della sua assenza. L'ultima volta che i compagni ricordano di averlo visto è all'altezza del ponte sul rio Felizon, verso le 15.30, prima di un tratto nel bosco. Dal ponte alla strada ci sono un centinaio di metri. Al momento della scomparsa l'uomo che è alto con capelli lunghi grigi, indossava una t-shirt viola e pantaloni corti.
Le squadre del Soccorso alpino di Cortina stanno cercando un escursionista lituano, sui 70 anni, che si sarebbe perso scendendo sul sentiero verso Ospitale, dopo aver completato la ferrata Dibona al Cristallo. L'allarme è scattato attorno alle 20, quando la comitiva di connazionali con cui si trovava, partita in corriera per proseguire il viaggio verso Alba di Canazei, dove alloggia, si è accorta della sua assenza. L'ultima volta che i compagni ricordano di averlo visto è all'altezza del ponte sul rio Felizon, verso le 15.30, prima di un tratto nel bosco. Dal ponte alla strada ci sono un centinaio di metri. Al momento della scomparsa l'uomo che è alto con capelli lunghi grigi, indossava una t-shirt viola e pantaloni corti.
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2013
RITROVATO ANZIANO SCOMPARSO
Scritto da Michela Canova
Sappada (BL), 16-07-13
È stato ritrovato nei pressi della chiesa il novantenne allontanatosi dall'area camper di Sappada, la cui scomparsa era stata segnalata attorno alle 20 dal figlio. Le squadre del Soccorso alpino di Sappada e Val Comelico avevano iniziato a perlustrare la zona attorno al parcheggio, finchè l'anziano è stato fortunatamente rintracciato.
È stato ritrovato nei pressi della chiesa il novantenne allontanatosi dall'area camper di Sappada, la cui scomparsa era stata segnalata attorno alle 20 dal figlio. Le squadre del Soccorso alpino di Sappada e Val Comelico avevano iniziato a perlustrare la zona attorno al parcheggio, finchè l'anziano è stato fortunatamente rintracciato.
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2013
RICERCA IN CORSO A SAPPADA
Scritto da Michela Canova
Sappada (BL), 16-07-13
Le squadre del Soccorso alpino di Sappada e della Val Comelico stanno cercando un novantenne allontanatosi dall'area camper in centro a Sappada, dove si trovava con il figlio.
Le squadre del Soccorso alpino di Sappada e della Val Comelico stanno cercando un novantenne allontanatosi dall'area camper in centro a Sappada, dove si trovava con il figlio.
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2013
