2011
IMPEGNATIVA RICERCA IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Calalzo di Cadore (BL), 22-08-11
Le squadre del Soccorso alpino di San Vito e Pieve di Cadore stanno cercando un escursionista che potrebbe essere precipitato nel Canalone Oppel sull'Antelao. La ricerca è iniziata nella tarda mattinata dalla segnalazione di un ragazzo che, poco sopra il bivacco Cosi, a circa 3.100 metri, aveva visto rotolare uno zaino e di seguito un uomo cercare di rincorrerlo. Il giovane, conoscitore del luogo, ha cercato di dissuaderlo per i forti rischi, ma l'escursionista (di lingua tedesca) non lo ha ascoltato e ha continuato a scendere. Poco dopo ha sentito un tonfo. Il ragazzo ha provato a chiamarlo e cercato di individuarlo, poi ha allertato il 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una ricognizione dall'alto, senza rinvenire traccia dell'uomo. I soccorritori sono quindi stati trasportati in quota, dove hanno iniziato la ricerca, calandosi nel canale, malgrado i forti rischi per la presenza di neve e le elevate pendenze.
L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites è invece intervenuto sotto la Civetta, lungo il sentiero 560, e ha recuperato un'escursionista che, dopo essere scivolata, non era più in grado di proseguire. M.F.C., 59 anni, di Belluno, è stata trasportata all'ospedale di Agordo con un sospetto trauma al piede.
Le squadre del Soccorso alpino di San Vito e Pieve di Cadore stanno cercando un escursionista che potrebbe essere precipitato nel Canalone Oppel sull'Antelao. La ricerca è iniziata nella tarda mattinata dalla segnalazione di un ragazzo che, poco sopra il bivacco Cosi, a circa 3.100 metri, aveva visto rotolare uno zaino e di seguito un uomo cercare di rincorrerlo. Il giovane, conoscitore del luogo, ha cercato di dissuaderlo per i forti rischi, ma l'escursionista (di lingua tedesca) non lo ha ascoltato e ha continuato a scendere. Poco dopo ha sentito un tonfo. Il ragazzo ha provato a chiamarlo e cercato di individuarlo, poi ha allertato il 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una ricognizione dall'alto, senza rinvenire traccia dell'uomo. I soccorritori sono quindi stati trasportati in quota, dove hanno iniziato la ricerca, calandosi nel canale, malgrado i forti rischi per la presenza di neve e le elevate pendenze.
L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites è invece intervenuto sotto la Civetta, lungo il sentiero 560, e ha recuperato un'escursionista che, dopo essere scivolata, non era più in grado di proseguire. M.F.C., 59 anni, di Belluno, è stata trasportata all'ospedale di Agordo con un sospetto trauma al piede.
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2011
ALPINISTI IN DIFFICOLTA'
Scritto da Michela Canova
Belluno, 21-08-11
Due alpinisti, M.V., 27 anni, e D.C., 22 anni, entrambi di Trento si sono trovati in difficoltà sulla via Jori sullo spigolo nord dell'Agner. I due, sbagliato itinerario, si sono dovuti calare per riprendere la via corretta. Arrivati tardi a tre quarti del percorso, stanchi e senza acqua, con la prospettiva di dover passare la notte in parete, hanno chiesto aiuto al 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato alla parete e il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio li ha recuperati con un verricello di 10 metri. Illesi, sono stati trasportati in valle di San Lucano. L'eliambulanza è poi intervenuta sul Duranno, in val Cimoliana, dove un alpinista caduto sulla via normale, si era procurato un trauma al piede e alla spalla. Il compagno è rimasto con lui, mentre un'altra cordata di amici si è calata per cercare copertura telefonica e lanciare l'allarme. L'infortunato, R.F., 38 anni, di Venezia, è stato recuperato con un verricello di 5 metri, l'amico, M.Z., 37 anni, in hovering. Pronte a intervenire per la presenza di nebbia sia le squadre del Soccorso alpino della Val Cellina, che di Longarone. Infine una squadra di soccorritori di Cortina ha raggiunto un escursionista di Mestre (VE), L.M., 53 anni, scivolato sul sentiero di forcella Averau. Con un trauma alla caviglia, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Cortina.
Due alpinisti, M.V., 27 anni, e D.C., 22 anni, entrambi di Trento si sono trovati in difficoltà sulla via Jori sullo spigolo nord dell'Agner. I due, sbagliato itinerario, si sono dovuti calare per riprendere la via corretta. Arrivati tardi a tre quarti del percorso, stanchi e senza acqua, con la prospettiva di dover passare la notte in parete, hanno chiesto aiuto al 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato alla parete e il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio li ha recuperati con un verricello di 10 metri. Illesi, sono stati trasportati in valle di San Lucano. L'eliambulanza è poi intervenuta sul Duranno, in val Cimoliana, dove un alpinista caduto sulla via normale, si era procurato un trauma al piede e alla spalla. Il compagno è rimasto con lui, mentre un'altra cordata di amici si è calata per cercare copertura telefonica e lanciare l'allarme. L'infortunato, R.F., 38 anni, di Venezia, è stato recuperato con un verricello di 5 metri, l'amico, M.Z., 37 anni, in hovering. Pronte a intervenire per la presenza di nebbia sia le squadre del Soccorso alpino della Val Cellina, che di Longarone. Infine una squadra di soccorritori di Cortina ha raggiunto un escursionista di Mestre (VE), L.M., 53 anni, scivolato sul sentiero di forcella Averau. Con un trauma alla caviglia, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Cortina.
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2011
ALTRI INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 21-08-11
Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta al rifugio Biella, sotto la Croda del Becco, per tre escursioniste stanche, incapaci di proseguire per la fatica. P.R., di Bolzano, è stata accompagnata con il fuoristrada al rifugio Sennes. A.J., 42 anni, e G.C., 72 anni, entrambe di Milano, sono state portate invece a valle. Allertato anche il Soccorso alpino della Val Comelico per un incidente in mountain bike a Malga Melin, per un eventuale supporto alle operazioni di recupero a bordo strada di un uomo caduto nel torrente.
Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta al rifugio Biella, sotto la Croda del Becco, per tre escursioniste stanche, incapaci di proseguire per la fatica. P.R., di Bolzano, è stata accompagnata con il fuoristrada al rifugio Sennes. A.J., 42 anni, e G.C., 72 anni, entrambe di Milano, sono state portate invece a valle. Allertato anche il Soccorso alpino della Val Comelico per un incidente in mountain bike a Malga Melin, per un eventuale supporto alle operazioni di recupero a bordo strada di un uomo caduto nel torrente.
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2011
ANCORA INTERVENTI SULLE DOLOMITI
Scritto da Michela Canova
Belluno, 20-08-11
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato due escursioniste in difficoltà al rientro dalla ferrata Dibona sulle Creste Bianche. Le due giovani, A.P., 27 anni, di Canazei (BZ), e D.N., 22 anni, di Bressanone (BZ), nella fase di discesa verso Son Forca a Cortina, si sono bloccate per la stanchezza, una in particolare impossibilitata a proseguire per crampi da affaticamento. Due escursionisti di passaggio hanno cercato di aiutarle, caricandole per un tratto sulla schiena, ma non riuscendo ad avanzare oltre hanno chiamato il 118. Le due ragazze sono quindi state imbarcate in hovering e trasportate a valle. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo ha invece raggiunto un'escursionista di Vigonza (PD), G.M., 50 anni, sul Pian dele Taie, non distante dal rifugio Vazzoler, anche lei con sintomi da affaticamento e la hanno accompagnata fino alla propria macchina. Infine i soccorritori di Livinallongo si stanno dirigendo verso Capanna Fassa, sotto il Piz Boè nel versante che dà su Arabba, perchè due escursionisti scendendo dal sentiero 638 hanno sbagliato itinerario e si sono persi.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato due escursioniste in difficoltà al rientro dalla ferrata Dibona sulle Creste Bianche. Le due giovani, A.P., 27 anni, di Canazei (BZ), e D.N., 22 anni, di Bressanone (BZ), nella fase di discesa verso Son Forca a Cortina, si sono bloccate per la stanchezza, una in particolare impossibilitata a proseguire per crampi da affaticamento. Due escursionisti di passaggio hanno cercato di aiutarle, caricandole per un tratto sulla schiena, ma non riuscendo ad avanzare oltre hanno chiamato il 118. Le due ragazze sono quindi state imbarcate in hovering e trasportate a valle. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo ha invece raggiunto un'escursionista di Vigonza (PD), G.M., 50 anni, sul Pian dele Taie, non distante dal rifugio Vazzoler, anche lei con sintomi da affaticamento e la hanno accompagnata fino alla propria macchina. Infine i soccorritori di Livinallongo si stanno dirigendo verso Capanna Fassa, sotto il Piz Boè nel versante che dà su Arabba, perchè due escursionisti scendendo dal sentiero 638 hanno sbagliato itinerario e si sono persi.
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2011
MALORE IN QUOTA
Scritto da Michela Canova
Falcade (BL), 19-08-11
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul passo Venegiota, dove un escursionista di Mirano (VE), S.F., 40 anni, ha accusato un malore. L'uomo, che si trovava con la compagna sul sentiero numero 751, è stato raggiunto dall'equipaggio atterrato su una cengia. Imbarellato, è stato trasportato a spalla per un centinaio di metri, imbarcato e accompagnato all'ospedale di Belluno per accertamenti.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul passo Venegiota, dove un escursionista di Mirano (VE), S.F., 40 anni, ha accusato un malore. L'uomo, che si trovava con la compagna sul sentiero numero 751, è stato raggiunto dall'equipaggio atterrato su una cengia. Imbarellato, è stato trasportato a spalla per un centinaio di metri, imbarcato e accompagnato all'ospedale di Belluno per accertamenti.
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2011
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 18-08-11
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel pomeriggio a Canazei sul Piz Boè, al confine tra Belluno e Trento, poichè l'elicottero trentino era impegnato in un'altra missione. Dopo essere atterrato nell'ampio spazio all'imbocco dell'ultima rampa che sale alla cima, l'equipaggio ha soccorso un escursionista tedesco che era caduto su un tratto attrezzato della via normale. Imbarcato, A.N.S., 62 anni, è stato trasportato all'ospedale di Bressanone con sospetti traumi alla colonna e a una gamba. Successivamente l'eliambulanza è stata inviata dal 118 sul Civetta, Zoldo Alto, dove un uomo di Bussero (MI), M.B., 54 anni, era stato colpito da un sasso vicino all'occhio, mentre con altre persone risaliva la via normale. L'infortunato è stato recuperato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio all'altezza del Passo del Tenente, utilizzando un verricello di 20 metri, per essere poi accompagnato all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma cranico e una ferita al volto.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel pomeriggio a Canazei sul Piz Boè, al confine tra Belluno e Trento, poichè l'elicottero trentino era impegnato in un'altra missione. Dopo essere atterrato nell'ampio spazio all'imbocco dell'ultima rampa che sale alla cima, l'equipaggio ha soccorso un escursionista tedesco che era caduto su un tratto attrezzato della via normale. Imbarcato, A.N.S., 62 anni, è stato trasportato all'ospedale di Bressanone con sospetti traumi alla colonna e a una gamba. Successivamente l'eliambulanza è stata inviata dal 118 sul Civetta, Zoldo Alto, dove un uomo di Bussero (MI), M.B., 54 anni, era stato colpito da un sasso vicino all'occhio, mentre con altre persone risaliva la via normale. L'infortunato è stato recuperato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio all'altezza del Passo del Tenente, utilizzando un verricello di 20 metri, per essere poi accompagnato all'ospedale di Belluno, con un sospetto trauma cranico e una ferita al volto.
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2011
Enego (VI), 17-08-11
É stata riaccompagnata a valle M.P., 73 anni, di Sabaudia (LT), ritrovata dal Soccorso alpino di Asiago, dopo essersi persa nel bosco. La donna era partita con il marito e altre tre persone dai Castelloni di San Marco. Arrivati in prossimità del Labirinto, un percorso con alcuni tratti attrezzati, i tre avevano proseguito, mentre i coniugi avevano deciso di rientrare. La coppia si è però persa di vista e la donna ha cercato di tornare a valle da sola. Dopo aver sbagliato strada a un bivio, ha chiesto informazioni ad alcuni escursionisti, che le hanno consigliato di tornare sui propri passi. Purtroppo nel percorso si è inoltrata in un bosco perdendo l'orientamento. Non appena ha trovato copertura per il telefono, ha chiesto aiuto. I soccorritori hanno intuito la direzione che poteva aver preso, pur non avendo riferimenti precisi, e, prima che facesse buio, l'hanno ritrovata e riaccompagnata dal marito.
É stata riaccompagnata a valle M.P., 73 anni, di Sabaudia (LT), ritrovata dal Soccorso alpino di Asiago, dopo essersi persa nel bosco. La donna era partita con il marito e altre tre persone dai Castelloni di San Marco. Arrivati in prossimità del Labirinto, un percorso con alcuni tratti attrezzati, i tre avevano proseguito, mentre i coniugi avevano deciso di rientrare. La coppia si è però persa di vista e la donna ha cercato di tornare a valle da sola. Dopo aver sbagliato strada a un bivio, ha chiesto informazioni ad alcuni escursionisti, che le hanno consigliato di tornare sui propri passi. Purtroppo nel percorso si è inoltrata in un bosco perdendo l'orientamento. Non appena ha trovato copertura per il telefono, ha chiesto aiuto. I soccorritori hanno intuito la direzione che poteva aver preso, pur non avendo riferimenti precisi, e, prima che facesse buio, l'hanno ritrovata e riaccompagnata dal marito.
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2011
Enego (VI), 17-08-11
É stata rintracciata e sta bene l'escursionista smarritasi nel pomeriggio durante una passeggiata in località Castelloni di San Marco. La donna, che era in compagnia del marito, ha perso di vista la compagnia all'uscita del Labirinto. Dopo aver cercato di rientrare lungo i sentieri, si è persa e ha lanciato l'allarme, senza però riuscire a dare indicazioni precise sul luogo in cui si trovava. Le squadre del Soccorso alpino di Asiago hanno quindi iniziato la ricerca. Poco prima delle 21 sono riuscite a individuarla e la stanno riaccompagnando a valle.
É stata rintracciata e sta bene l'escursionista smarritasi nel pomeriggio durante una passeggiata in località Castelloni di San Marco. La donna, che era in compagnia del marito, ha perso di vista la compagnia all'uscita del Labirinto. Dopo aver cercato di rientrare lungo i sentieri, si è persa e ha lanciato l'allarme, senza però riuscire a dare indicazioni precise sul luogo in cui si trovava. Le squadre del Soccorso alpino di Asiago hanno quindi iniziato la ricerca. Poco prima delle 21 sono riuscite a individuarla e la stanno riaccompagnando a valle.
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2011
TRE INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 17-08-11
Su richiesta di un soccorritore che per caso si trovava sullo stesso sentiero verso il rifugio Venezia, il 118 attorno a mezzogiorno a inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, poichè un escursionista era scivolato, mettendo male il piede. L'uomo, F.B., 68 anni, di Monselice (PD), è stato trasportato all'ospedale di Cortina, con un sospetto trauma alla caviglia. Successivamente l'eliambulanza si è diretta verso il rifugio Fonda Savio, nei Cadini di Misurina, dove una quattordicenne aveva accusato un malore. La ragazza, G.U., di Modena, è stata imbarcata e accompagnata per accertamenti a Pieve di Cadore. Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore è infine andata in aiuto di un turista di Cordignano (TV), R.O., 61 anni, che si era sentito poco bene nei dintorni del rifugio Venezia. Raggiunto in jeep, l'uomo è stato poi affidato all'ambulanza che attendeva a valle sulla strada.
Su richiesta di un soccorritore che per caso si trovava sullo stesso sentiero verso il rifugio Venezia, il 118 attorno a mezzogiorno a inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, poichè un escursionista era scivolato, mettendo male il piede. L'uomo, F.B., 68 anni, di Monselice (PD), è stato trasportato all'ospedale di Cortina, con un sospetto trauma alla caviglia. Successivamente l'eliambulanza si è diretta verso il rifugio Fonda Savio, nei Cadini di Misurina, dove una quattordicenne aveva accusato un malore. La ragazza, G.U., di Modena, è stata imbarcata e accompagnata per accertamenti a Pieve di Cadore. Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore è infine andata in aiuto di un turista di Cordignano (TV), R.O., 61 anni, che si era sentito poco bene nei dintorni del rifugio Venezia. Raggiunto in jeep, l'uomo è stato poi affidato all'ambulanza che attendeva a valle sulla strada.
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2011
Pederobba (TV), 16-08-11
Ha perso il controllo dell'elicottero ultraleggero sopra l'abitato di Onigo ed è finito tra le case. Ha riportato un trauma alla schiena e qualche bruciatura il pilota precipitato nel pomeriggio nella frazione di Pederobba, nessun altro ferito. Sul posto ambulanza e automedica del Suem di Crespano, vigili del fuoco e l'elicottero di Treviso emergenza, che ha sbarcato nelle vicinanze con un verricello medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio. L'infortunato è stato aiutato a uscire dall'abitacolo in fiamme dai presenti, stabilizzato e poi trasportato in ambulanza fino all'elicottero, decollato in direzione dell'ospedale di Treviso.
Ha perso il controllo dell'elicottero ultraleggero sopra l'abitato di Onigo ed è finito tra le case. Ha riportato un trauma alla schiena e qualche bruciatura il pilota precipitato nel pomeriggio nella frazione di Pederobba, nessun altro ferito. Sul posto ambulanza e automedica del Suem di Crespano, vigili del fuoco e l'elicottero di Treviso emergenza, che ha sbarcato nelle vicinanze con un verricello medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio. L'infortunato è stato aiutato a uscire dall'abitacolo in fiamme dai presenti, stabilizzato e poi trasportato in ambulanza fino all'elicottero, decollato in direzione dell'ospedale di Treviso.
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2011
Valdagno (VI), 16-08-11
Decollato da Montefalcone, a 1.600 metri di quota, un pilota di parapendio, L.R., 30 anni, di Cornedo Vicentino (VI), ha perso il controllo della vela, finendo contro un albero in località Zovo di Castelvecchio, a circa 700 metri di altitudine. Un amico ha allertato il 118, che ha mandato sul posto una squadra del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno e l'elicottero di Verona emergenza. Individuato e raggiunto, dopo che il personale medico dell'equipaggio gli ha prestato le prime cure, l'infortunato è stato trasportato fino alla strada e affidato all'ambulanza sopraggiunta nel frattempo, per essere trasportato all'ospedale di Valdagno con una sospetta frattura al polso e alcune contusioni.
Decollato da Montefalcone, a 1.600 metri di quota, un pilota di parapendio, L.R., 30 anni, di Cornedo Vicentino (VI), ha perso il controllo della vela, finendo contro un albero in località Zovo di Castelvecchio, a circa 700 metri di altitudine. Un amico ha allertato il 118, che ha mandato sul posto una squadra del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno e l'elicottero di Verona emergenza. Individuato e raggiunto, dopo che il personale medico dell'equipaggio gli ha prestato le prime cure, l'infortunato è stato trasportato fino alla strada e affidato all'ambulanza sopraggiunta nel frattempo, per essere trasportato all'ospedale di Valdagno con una sospetta frattura al polso e alcune contusioni.
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2011
RITROVATO UOMO SCOMPARSO A TEOLO
Scritto da Michela Canova
Teolo (PD), 16-08-11
É stato ritrovato e visitato dal medico del Soccorso alpino di Padova W.B., 54 anni (non 55 come scritto prima erroneamente), di Teolo (PD), scomparso domenica durante una passeggiata in mountain bike. L'uomo, individuato da una delle 3 unità cinofile che stavano partecipando alla ricerca, era caduto su un pendio tra la vegetazione dopo essere sceso portando la bici a mano, non distante dall'agriturismo Terre Bianche, in località Villa di Teolo. Era disorientato, ma non ferito ed è stato trasportato in barella fuori dal bosco. Alla ricerca hanno preso parte un centinaio di persone tra Soccorso alpino di Padova, vigili del fuoco, associazioni di Protezione civile, carabinieri.
É stato ritrovato e visitato dal medico del Soccorso alpino di Padova W.B., 54 anni (non 55 come scritto prima erroneamente), di Teolo (PD), scomparso domenica durante una passeggiata in mountain bike. L'uomo, individuato da una delle 3 unità cinofile che stavano partecipando alla ricerca, era caduto su un pendio tra la vegetazione dopo essere sceso portando la bici a mano, non distante dall'agriturismo Terre Bianche, in località Villa di Teolo. Era disorientato, ma non ferito ed è stato trasportato in barella fuori dal bosco. Alla ricerca hanno preso parte un centinaio di persone tra Soccorso alpino di Padova, vigili del fuoco, associazioni di Protezione civile, carabinieri.
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2011
SI CERCA ANCORA IL BIKER SCOMPARSO
Scritto da Michela Canova
Teolo (PD), 16-08-11
Nei boschi di Villa di Teolo stanno proseguendo le ricerche di W.B, 55 anni, di Teolo, la cui scomparsa è stata segnalata dai famigliari domenica, dopo che l'uomo, uscito per un giro in mountain bike di qualche ora, non è rientrato. Partito da Feriole, è stato sentito l'ultima volta domenica poco prima di mezzogiorno. Ieri sono state allertate le squadre del Soccorso alpino di Padova, che hanno iniziato a perlustrare sentieri, pendii e vegetazione, per fermarsi a notte inoltrata e riprendere alle prime luci del giorno. In questo momento due unità cinofile del Soccorso alpino e dei carabinieri stanno effettuando un sopralluogo in un'area boscata dove alcuni testimoni avrebbero visto dirigersi l'uomo domenica sera.
Nei boschi di Villa di Teolo stanno proseguendo le ricerche di W.B, 55 anni, di Teolo, la cui scomparsa è stata segnalata dai famigliari domenica, dopo che l'uomo, uscito per un giro in mountain bike di qualche ora, non è rientrato. Partito da Feriole, è stato sentito l'ultima volta domenica poco prima di mezzogiorno. Ieri sono state allertate le squadre del Soccorso alpino di Padova, che hanno iniziato a perlustrare sentieri, pendii e vegetazione, per fermarsi a notte inoltrata e riprendere alle prime luci del giorno. In questo momento due unità cinofile del Soccorso alpino e dei carabinieri stanno effettuando un sopralluogo in un'area boscata dove alcuni testimoni avrebbero visto dirigersi l'uomo domenica sera.
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2011
RICERCA IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Teolo (PD), 15-08-11
Le squadre del Soccorso alpino di Padova sono state allertate oggi per la ricerca di un uomo, scomparso ieri durante un'escursione in mountain bike nei boschi di Teolo. L'uomo, W.B., 55 anni, di Teolo, è partito da Feriole e l'ultima sua comunicazione risale alle 11.45 di ieri.
Le squadre del Soccorso alpino di Padova sono state allertate oggi per la ricerca di un uomo, scomparso ieri durante un'escursione in mountain bike nei boschi di Teolo. L'uomo, W.B., 55 anni, di Teolo, è partito da Feriole e l'ultima sua comunicazione risale alle 11.45 di ieri.
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2011
Belluno, 14-08-11
Sono arrivate a valle poco prima delle 22 le squadre del Soccorso alpino di Agordo, che si sono alternate nel trasporto del corpo dell'escursionista precipitata nel pomeriggio sul monte Agner. Quando è avvenuto l'incidente, la donna, I.S., 58 anni, di Treviso, stava scendendo con il marito dalla normale, dopo aver raggiunto il bivacco Biasin. Si trovava a circa tre quarti del percorso di rientro quando è inciampata a 1.900 metri di quota. Scivolata per alcune decine di metri, è poi precipitata per altri 30 da un salto di roccia, perdendo la vita. Il marito ha lanciato l'allarme al 118 e subito l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha tentato di avvicinarsi, ostacolato però dalla nebbia. L'eliambulanza ha quindi trasportato i soccorritori più in alto possibile. Le squadre si sono calate per 50 metri fino a raggiungere il corpo dall'alto sulla verticale, mentre il marito, sotto shock, veniva accompagnato a valle. Dopo aver ricomposto la salma, la hanno imbarellata, spostata di altri 10 metri oltre un salto di roccia e portata a spalla fino a Malga Agner, a 1.500 metri di altitudine lungo il sentiero. Affidata al carro funebre, è stata poi portata alla camera mortuaria di Agordo.
Sono arrivate a valle poco prima delle 22 le squadre del Soccorso alpino di Agordo, che si sono alternate nel trasporto del corpo dell'escursionista precipitata nel pomeriggio sul monte Agner. Quando è avvenuto l'incidente, la donna, I.S., 58 anni, di Treviso, stava scendendo con il marito dalla normale, dopo aver raggiunto il bivacco Biasin. Si trovava a circa tre quarti del percorso di rientro quando è inciampata a 1.900 metri di quota. Scivolata per alcune decine di metri, è poi precipitata per altri 30 da un salto di roccia, perdendo la vita. Il marito ha lanciato l'allarme al 118 e subito l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha tentato di avvicinarsi, ostacolato però dalla nebbia. L'eliambulanza ha quindi trasportato i soccorritori più in alto possibile. Le squadre si sono calate per 50 metri fino a raggiungere il corpo dall'alto sulla verticale, mentre il marito, sotto shock, veniva accompagnato a valle. Dopo aver ricomposto la salma, la hanno imbarellata, spostata di altri 10 metri oltre un salto di roccia e portata a spalla fino a Malga Agner, a 1.500 metri di altitudine lungo il sentiero. Affidata al carro funebre, è stata poi portata alla camera mortuaria di Agordo.
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2011
ALTRI INTERVENTI SULLE DOLOMITI
Scritto da Michela Canova
Belluno, 14-08-11
Un escursionista è volato per qualche metro sulla ferrata Dibona sul Cristallo questo pomeriggio, recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato trasportato all'ospedale di Belluno con sospetti politraumi. Attorno alle 19.30, il 118 è stato allertato da due turisti, una trentanovenne di Trento e un trentaseienne di Padova, che a causa della nebbia avevano smarrito il sentiero scendendo dal monte Comedon, a Santa Giustina. Quando l'eliambulanza stava trasportando una squadra del Soccorso alpino di Feltre in quota, i due hanno avvertito che erano riusciti a orientarsi e l'allarme è rientrato. I soccorritori della Val Biois, invece, verso le 20 hanno iniziato la ricerca di un ottantenne che si era perso, mentre scendeva da Passo Valles con il figlio. Poco fa la notizia che l'anziano è stato ritrovato e sta bene.
Un escursionista è volato per qualche metro sulla ferrata Dibona sul Cristallo questo pomeriggio, recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato trasportato all'ospedale di Belluno con sospetti politraumi. Attorno alle 19.30, il 118 è stato allertato da due turisti, una trentanovenne di Trento e un trentaseienne di Padova, che a causa della nebbia avevano smarrito il sentiero scendendo dal monte Comedon, a Santa Giustina. Quando l'eliambulanza stava trasportando una squadra del Soccorso alpino di Feltre in quota, i due hanno avvertito che erano riusciti a orientarsi e l'allarme è rientrato. I soccorritori della Val Biois, invece, verso le 20 hanno iniziato la ricerca di un ottantenne che si era perso, mentre scendeva da Passo Valles con il figlio. Poco fa la notizia che l'anziano è stato ritrovato e sta bene.
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2011
